Delegazione provinciale dell'Alto Commissariato per le sanzioni contro il fascismo (1945)

Descrizione completa

u.a. 1

Le attribuzioni e il funzionamento dei delegati provinciali sono disciplinati dal Decreto legislativo luogotenenziale del 31 agosto 1945, n. 5731: l'Alto Commissario, su proposta del Comitato locale di Liberazione Nazionale, sentito il Prefetto, nomina i delegati in numero di tre che si occupano rispettivamente dell'epurazione, dei delitti, dell'avocazione dei profitti del regime, e tra essi il Presidente. I delegati provvedono, ciascuno per la branca di propria competenza, alla raccolta degli elementi necessari per l'applicazione della legge, nonché collegialmente, alla rivalutazione degli elementi e alla formulazione delle accuse. Cfr. anche Introduzione alla Commissione di conservazione dei beni mobili appartenenti a fascisti fuggiti in alta Italia con i Tedeschi.

1)  Cfr. anche il Decreto Legislativo luogotenenziale del 4 gennaio 1945, n. 2.

 

  • Verbali dei beni mobili appartenuti a fascisti e consegnati ad altri o dati in beneficenza (1945), u.a. 1 W2.4

B.

 

Commissione di conservazione dei beni mobili appartenenti a fascisti fuggiti in alta Italia con i Tedeschi (1944-1945)

Descrizione completa

u.a. 3

Il Prefetto della Provincia di Arezzo Guidotti Mori con suo decreto del 30 agosto 1944 n. 130 gab. istituisce in ogni Comune una Commissione composta di tre membri con il compito di provvedere alla conservazione dei beni immobili dei fascisti, quando i medesimi fossero stati abbandonati dai loro legittimi proprietari o affidati a persone inesperte e incapaci. La materia viene disciplinata in modo particolare con le disposizioni contenute nel titolo III del Decreto Legislativo Luogotenenziale del 27 luglio 1944 n. 159: nel caso in cui i beni costituiscano profitti di regime o illeciti arricchimenti derivanti da attività politica sono da avocarsi allo Stato, a seguito di sequestro decretato dal Presidente del Tribunale, su richiesta dell'Alto Commissario per le sanzioni contro il fascismo o dell'Amministrazione finanziaria. A seguito dell'inadempienza a queste indicazioni il Prefetto Bracali con circolare della R. Prefettura n. 1435 gab. del 16 aprile 1945 ordina che la Commissione provveda al nuovo accertamento e alla ricognizione dei beni mobili di proprietà di preminenti fascisti ceduti in uso ad enti, sinistrati di guerra, sfollati, etc., e notifichi i sequestri, anche disposti precedentemente, alla delegazione provinciale dell'Alto Commissario per le sanzioni contro il fascismo.

 

  • Carteggio (1944 - 1945), u.a. 2 W1.1

Bb.: contiene anche protocollo della corrispondenza 1944 lug. 31 - 1945 gen. 9, registro di cassa, registro dei sequesti, verbali di ricognizione dei beni consegnati.

  • Fascicoli personali (1944-1945), u.a. 1 W1.2

B.

 

 

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Consiglio provinciale delle corporazioni (1945)

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u.a. 1

Le organizzazioni sindacali nazionali dei vari fattori della produzione, dei lavoratori, intellettuali e manuali e dei datori di lavoro sono riunite in una Corporazione1 costituita con decreto del ministero per le corporazioni come organo dell'Amministrazione dello Stato composto di organismi interregionali, regionali, provinciali, circondariali e comunali. I compiti consistono in: conciliare le controversie insorte tra enti collegati; promuovere e coordinare la produzione; istituire uffici di collocamento; regolare il tirocinio. L'imposta si applica sulle ditte esercenti nella provincia di Arezzo ed aventi la sede legale in altre province del Regno.

1)  Cfr. A. Aquarone, L'organizzazione dello stato totalitario, Einaudi 1995, pp. 452, 535-536, 563-564 ed in particolare le leggi del 3 aprile 1926 n. 563, del 2 luglio 1926 n. 1131, Regio Decreto del 1 luglio 1926 n. 1130, leggi del 5 febbraio 1934 n. 163 e del 5 gennaio 1939 n. 10.

 

  • Ruolo dell'imposta consiliare (1945), u.a. 1 W2.4

Reg.

Partito Nazionale Fascista. Gioventù Italiana del Littorio (G.I.L.) comando di Quarata (1937-1943)

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u.a. 1

La G.I.L.1 viene istituita con Regio Decreto del 27 ottobre 1937, n. 1839 come organizzazione unitaria delle forze giovanili (giovani dai 6 ai 21 anni) del regime fascista alla diretta dipendenza del Segretario del Partito Nazionale Fascista ministro Segretario di stato che ne è il Comandante generale. I compiti principali consistono in: preparazione spirituale, sportiva e premilitare, insegnamento dell'educazione fisica nelle scuole elementari e medie; istituzione e conduzione di corsi, scuole, collegi e accademie attinenti alle finalità della G. I. L.; assistenza attraverso campi, colonie e patronato ai giovani; organizzazione di viaggi e crociere; istituzione di borse di studio.

1)  Cfr. A. Aquarone, L'organizzazione dello stato totalitario, Einaudi 1995, pp. 561-562.

 

  • Registro delle entrate (1937-1943), u.a. 1 W2.4

Reg.

 

Amministrazione eredi ing. Carlo Maggi (1935-1937)

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u.a. 2

  • Libri giornale (1935-1937), u.a. 2 W2.4

Regg.: 1935-1936, 1936-1937.

 

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Collegio dei probiviri per la industria della seta e della lana con sede in Arezzo (1913-1924)

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u.a. 4

Istituito (con Regio Decreto del 3 aprile 1898 n. XXVI, 1 aprile 1900 n. CIII, 28 luglio 1901 n. CCXXXVII, 11 luglio 1913) in base a quanto previsto dalla legge 15 giugno 1893, n. 295 che stabilisce che nei luoghi in cui esistono fabbriche o imprese industriali possano istituirsi riguardo ad un determinato tipo di industria o gruppi di industrie affini collegi di probi viri per la conciliazione delle controversie che sorgano fra gli imprenditori e gli operai e apprendisti; ha giurisdizione sui Comuni di Arezzo, Castel Focognano, Castel S. Niccolò, Montevarchi, Pergine, Bucine, Loro Ciuffena, Bibbiena, Stia, Pratovecchio e Terranuova Bracciolini. Il Decreto Ministeriale del 13 gennaio 1912 stabilisce le norme per la designazione dei probi viri industriali e operai fra i quali devono scegliersi i rappresentanti a sedere nel Consiglio di amministrazione della cassa nazionale di maternità istituita (con legge del 17 luglio 1910, n. 520 e regolamento del 26 novembre 1911, n. 1382) per occuparsi dell'invalidità e vecchiaia degli operai.

  • Liste elettorali e carteggio (1913-1924), u.a. 3 W2.3

Bb.: 1913, 1914-1917, 1919-1924.

  • Nomine dei rappresentanti nella cassa nazionale di maternità (1915-1922), u.a. 1 W2.3

B.

 

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Orfanotrofio e Pia casa di mendicità (1911)

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u.a. 1

Lo statuto è approvato con Regio Decreto del 15 marzo 1886: prevede che l'Opera pia eserciti la beneficenza ricoverando e mantenendo gli orfani fino a sei anni e gli impotenti privi di mezzi propri di sussistenza, impartendo loro l'istruzione elementare e educandoli anche a qualche professione. L'amministrazione è tenuta da una Deputazione gratuita composta di cinque membri, due nominati dalla Fraternita dei laici, e tre dal Consiglio comunale. Si tratta di un'istituzione pubblica di beneficenza e pertanto disciplinata dal Regolamento del 5 febbraio 1891, n. 58 in esecuzione della legge del 17 luglio 1890, n. 6972, che prevede, oltre che di una serie di registri contabili, anche la tenuta di inventari.

  • Inventario (1911), u.a. 1 W2.4

Reg.

 

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Società anonima cooperativa di consumo in Arezzo (1910-1911)

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u.a. 1

Costituita con rogito Ducci del 14 ottobre 1910, è presieduta dal rag. Tiberio Paci. Chiede ed ottiene dal Comune di poter disporre del capitale avanzato ad una precedente società di consumo (1888-1890), aprendo una macelleria. Sospende la sua attività per decisione dell'Assemblea degli azionisti del 18 maggio 1911 depositando presso il Comune il capitale avanzato e l'archivio; quest'ultimo viene condizionato in una busta ed inserito nel Carteggio generale (busta 1911 XI.6.2 n. antico 799, cfr. busta 1911 n. 734), dal quale è stato scorporato in sede di riordinamento del fondo. Cfr. anche Carte di provenienza eterogenea.

  • Registri diversi (1910-1911), u.a. 1 W2.4

B. contenente libro delle deliberazioni dell'Assemblea generale, libro delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione, giornale mastro, bollettari di mandati ad entrata, bollettari di mandati ad uscita.

 

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Protocollo e carteggio generale (1961-1989)

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u.a. 373

Il fondo è organizzato nelle tre serie consuete dei Protocolli generali della corrispondenza, Indici rubricati dei protocolli della corrispondenza e Carteggio generale degli affari. Il deposito presso l'Archivio storico comunale di Arezzo ha interessato gli anni fino al 1968, per errore è stato depositato anche l'indice del registro di protocollo del 1971. Il protocollo è informatizzato a partire dal gennaio 1992.

In coda a queste serie si trova del materiale proveniente dall'archivio della Segreteria generale, dove era stato temporaneamente depositato e composto di materiale di risulta di Domande di occupazione di suolo pubblico, Lettere su pratiche edilizie e Gare di appalto.

  • Protocolli generali della corrispondenza (1961-1968), u.a. 33 Ia8.1-2

Regg.

  • Indici rubricati dei protocolli della corrispondenza (1961-1971), u.a. 9 Ia8.3

Regg.: 1961-1968, ..., 1971.

  • Carteggio generale degli affari (1961-1971), u.a. 299 Ia9.1-b3.4

Bb.: 1961-1968, ... 1971
Cfr. elenco in S. di s. L'unità del 1971 è stata rinvenuta nel corso dell'esplorazione del materiale della Segreteria generale.

  • Domande di occupazione di suolo pubblico (1969-1989), u.a. 8 Ob15.3

Bb.

  • Lettere su pratiche edilizie (1985-1989), u.a. 7 Ob15.4-5

Bb.

  • Gare di appalto (1983-1989), u.a. 17 Ob15.5-7

Bb. e scat.

Protocollo e carteggio generale (1866-1960) u.a. 2074

Società fra gli impiegati e salariati degli enti locali della Provincia di Arezzo (1910 ca)

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u.a. 1

Sulla linea delle iniziative intraprese dalle altre Provincie viene istituita nel 1910 una sezione provinciale dell'Associazione nazionale dei Segretari ed impiegati degli Enti locali con il fine di rappresentare presso le Istituzioni competenti le categorie di lavoratori degli Enti locali. Il 10 ottobre 1910 il Presidente Pietro Benvenuti diffonde una circolare contenente la richiesta di adeguamento del trattamento economico di questi lavoratori con le relative tabelle degli stipendi.

  • Libro dei soci (1910 ca), u.a. 1 W2.4

Reg.: libro dei soci impiegati nel Comune di Arezzo, Ospedale, Pia casa di mendicità, Confraternita della misericordia, Amministrazione provinciale, Camera di commercio, Fraternita dei laici.

 

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