Arezzo. Tariffa rifornimento idrico ad uso domestico

Descrizione completa

Rilevazione condizioni di fornitura per la prima casa

Nel quadro dell'attività di monitoraggio dell'andamento dei prezzi al consumo, il servizio comunale di statistica rileva la variazione delle condizioni e delle tariffe per la fornitura di acqua potabile ad uso domestico, per la prima casa.

 

rubinettoacqua.jpg depuratore.jpg

 

I dati relativi ad Arezzo sono forniti dalla società Nuove Acque SpA,costituita nel 1999 per la gestione del servizio idrico integrato. Vengono elaborati dal servizio comunale di statistica sulla base delle specifiche stabilite da ISTAT, considerando la tariffa, suddivisa per scaglioni di consumo, al netto delle imposte.

Le tariffe fanno parte del paniere dei beni e servizi le cui variazioni di prezzo contribuiscono a costituire gli indici NIC, FOI e IPCA, utilizzati per determinare l'andamento dell'inflazione, a livello nazionale ed europeo.

Arezzo. Tariffa gas naturale per uso domestico

Descrizione completa

Rilevazione condizioni di fornitura

Nel quadro dell'attività di monitoraggio dell'andamento dei prezzi al consumo, il servizio comunale di statistica rileva la variazione delle condizioni e delle tariffe per la fornitura di gas naturale per uso domestico (metano).

fornello.jpg

I dati relativi ad Arezzo sono forniti dalla società Estra Energie SrL, nata dall'unione di IntesaCom, ConsiaGas ed Eta3 (gruppo Coingas), operativa dal 2008. Vengono elaborati dal servizio comunale di statistica sulla base delle specifiche stabilite da ISTAT, considerando la tariffa, suddivisa per scaglioni di consumo, al netto delle imposte.

Le tariffe fanno parte del paniere dei beni e servizi le cui variazioni di prezzo contribuiscono a costituire gli indici NIC, FOI e IPCA, utilizzati per determinare l'andamento dell'inflazione, a livello nazionale ed europeo.

 

Rilevazione dei prezzi al consumo

Descrizione completa

Istruzioni per l'uso

Sommario

Cosa significa

A cosa serve

Il paniere

La commissione comunale di controllo per la rilevazione dei prezzi al consumo

Il segreto statistico

Leggiamo i dati di Arezzo

 

MERCATO 2.jpg MERCATO.jpg SPESA.jpg

 

Cosa significa

La rilevazione dei prezzi al consumo, svolta ogni mese da 80 Comuni capoluogo di provincia ( tra i quali il Comune di Arezzo ), ha lo scopo di rendere disponibili molte ed articolate informazioni sui prezzi praticati a livello locale, riferiti ad un complesso di beni e servizi (definiti "prodotti") che costituiscono un  paniere , costruito dall’ISTAT ed aggiornato annualmente.

L’ISTAT è titolare della rilevazione e procede direttamente a rilevare circa il 16% dei prezzi dei prodotti inseriti nel paniere (tariffe, comunicazioni, trasporti aerei, marittimi, ecc..).

Ma  il restante 84% della rilevazione è compiuta, giorno per giorno, mese per mese, da dipendenti dei Comuni che fanno riferimento agli Uffici Comunali di Statistica facenti parte del SISTAN (Sistema Italiano di Statistica), che mensilmente fanno affluire all’ISTAT circa 500 mila quotazioni di prezzo.

Il Comune di Arezzo si è dotato, per questa attività, di 2 rilevatori che, nel periodo compreso tra il 1° e il 21° giorno di ogni mese, raccolgono le quotazioni di prezzo di 734 tipologie di prodotti, rivolgendosi direttamente a 542 ditte (le così dette "unità di rilevazione") distribuite su tutto il territorio comunale, in modo da rappresentare correttamente il tessuto distributivo di beni e servizi (piccolo, medio, grande commercio; settore artigianale; settore professionale; aziende pubbliche di servizi ).

E’ rilevato anche l’andamento degli affitti ad uso abitativo attraverso 30 situazioni contrattuali relative all’edilizia residenziale pubblica; l'andamento del mercato privato è rilevato centralmente dall'Istat.

I dati così raccolti, durante ogni mese di rilevazione, sono "caricati" in un apposito programma informatico e trasmessi all’ISTAT, che provvede alla loro elaborazione e validazione, utilizzandoli a livello nazionale per valutare l’andamento dei prezzi al consumo.

LOGO STATISTICA.jpg Attraverso questo percorso (con il contributo fattivo dato mensilmente dalle Amministrazioni Comunali) l’ISTAT produce tre tipi di indici dei prezzi al consumo:

NIC ( indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività ): è utilizzato come misura dell’inflazione a livello dell’intero sistema economico, considerando l’Italia come fosse un’unica, grande famiglia di consumatori

FOI ( indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati ): si riferisce ai consumi dell’insieme delle famiglie che fanno capo ad un lavoratore dipendente (operaio o impiegato); è l’indice usato per adeguare periodicamente i valori monetari, ad esempio gli affitti o gli assegni dovuti al coniuge separato

IPCA ( indice dei prezzi al consumo armonizzato per i paesi dell’Unione europea ): assicura una misura dell’inflazione di livello nazionale comparabile con il livello europeo, per verificare e misurare la convergenza delle economie dei diversi stati dell’Unione.

 

A cosa serve

CARRELLO SPESA

Misurare l’inflazione

L’inflazione è il fenomeno riferito all’aumento continuo e generalizzato dei prezzi, con tendenza a ripetersi nel corso del tempo.

Dunque un aumento dell’inflazione corrisponde ad una situazione in cui aumenta la velocità di crescita dei prezzi, mentre una riduzione dell’inflazione si verifica nel caso in cui i prezzi, pur essendo in aumento, crescono ad una velocità minore.

Al contrario, si parla di "deflazione" quando i prezzi mostrano una tendenza diffusa e persistente a diminuire.

L’inflazione incide sul potere di acquisto della moneta. Se crescono i prezzi di un determinato "paniere" di prodotti in un dato periodo di tempo, a parità di moneta spesa, sarà possibile acquistare quantità sempre minori dei prodotti che costituiscono lo stesso paniere.

L’inflazione può essere misurata, calcolando ogni mese le variazioni dei prezzi di un insieme di beni e servizi.

Nel nostro Paese il calcolo dell’indice dei prezzi al consumo è affidato all’ISTAT che mensilmente elabora le variazioni della spesa delle famiglie italiane attraverso la variazione dei prezzi di un paniere composto da circa 1.200 prodotti (beni e servizi di ogni tipo), rappresentativi di tutti quelli effettivamente consumati dalla generalità delle famiglie.

I prodotti sono scelti all’inizio dell’anno, inseriti nel paniere e monitorati nell’arco dei 12 mesi.

 

Il paniere

SACCHETTO SPESA.jpg Ogni prodotto inserito nel paniere dell’ISTAT è "ponderato": cioè gli è attribuito un peso proporzionale al grado di importanza che quel prodotto assume all’interno del paniere, collegabile alla quantità e alla frequenza di acquisto, alla sua importanza sul totale dei consumi.

Il paniere è complesso ed articolato; si suddivide in 12 settori, denominati "divisioni", ognuno con un proprio peso:

Ogni "divisione" è articolata in gruppi, classi di prodotto, sottoclassi, segmenti di consumo, posizioni rappresentative. 

Queste ultime sono particolarmente importanti: costituiscono un campione di beni e servizi specifici, selezionati secondo il criterio della prevalenza, cioè scegliendo i prodotti che rappresentano le maggiori quote di consumo da parte delle famiglie italiane e si possono trovare agevolmente su tutto il territorio nazionale. Su questo campione di prodotti o gruppi di prodotti vengono calcolati mensilmente i relativi indici dei prezzi al consumo.

Tanto maggiore è il peso di una "voce di prodotto" sul totale dei consumi delle famiglie, tanto più vasto deve essere il numero delle "posizioni rappresentative" che la compongono e contribuiscono a misurare l’evoluzione dei prezzi.

Ovviamente il paniere viene rivisto ed aggiornato ogni anno perché deve rappresentare realisticamente i comportamenti di acquisto delle famiglie italiane tenendo conto dei mutamenti che – per motivi economici, sociali, culturali – intervengono sulla struttura dei consumi della popolazione o sono determinati dalla diversificazione dell’offerta dei beni sul mercato.

 

La Commissione comunale di controllo per la rilevazione dei pezzi al consumo

COMMISSIONE.jpg Istituita nel 1927 in ogni Comune capoluogo di provincia, a fronte di una grave situazione economica che impose la rilevazione dei prezzi nei Comuni capoluogo e l’introduzione di misure di controllo sulle dinamiche inflazionistiche, questa Commissione è stata nuovamente organizzata nel 1975 e più recentemente disciplinata con direttiva ISTAT n. 5308 del 26 luglio 2005.

Ogni mese la rilevazione dei prezzi compiuta nel territorio comunale viene analizzata dalla Commissione, ponendo in particolare evidenza i prodotti che, rispetto al mese precedente, registrano i maggiori scostamenti, in aumento e in diminuzione.

Compongono la Commissione i rappresentati delle categorie economiche, a rotazione, con rinnovo ogni due anni.

La Commissione operante presso il Comune di Arezzo è stata nominata dal Sindaco (Ufficiale di Statistica, ai sensi del D. Lgs. 267/2000, articoli 50 e 54). Per il biennio 2023-2024 è così composta:

Presidente

Componenti

Segreteria

 

Il segreto statistico

SEGRETO.jpg La rilevazione dei prezzi al consumo si può realizzare soltanto attraverso la collaborazione attiva e costante dei soggetti mensilmente intervistati (soprattutto commercianti, artigiani, professionisti).

E’ una collaborazione che deve fondarsi sulla riservatezza delle informazioni raccolte, da parte di tutti i soggetti pubblici interessati al procedimento (rilevatori, responsabile e dipendenti dell’UCS, membri della commissione comunale, addetti all’elaborazione statistica presso l’ISTAT di Roma).

La normativa, a tale proposito, è chiara.

L’art. 8 del D. Lgs. 322/1989 stabilisce:

"Le norme in materia di segreto d’ufficio previste dal vigente ordinamento dell’impiego civile dello Stato si applicano a tutti gli addetti agli uffici di statistica […]"

Il successivo art. 9 dispone:

"1. I dati raccolti nell’ambito di rilevazioni statistiche comprese nel programma statistico nazionale da parte degli uffici di statistica non possono essere esternati se non in forma aggregata, in modo che non se ne possa trarre alcun riferimento relativamente a persone identificabili e possono essere utilizzati solo per scopi statistici.

2. I dati di cui al comma 1 non possono essere comunicati o diffusi, se non in forma aggregata e secondo modalità che rendano non identificabili gli interessati ad alcun soggetto esterno, pubblico o privato, né ad alcun ufficio della pubblica amministrazione. […]" 

Tali norme trovano specifico riferimento anche nella normativa vigente in materia di trattamento dei dati personali (D. Lgs. 196/2003, al quale è allegato il Codice di deontologia e buona condotta riguardante l’ambito della ricerca statistica).

D’altra parte, sui soggetti intervistati grava l’obbligo di "fornire tutti i dati che vengano loro richiesti per le rilevazioni previste dal programma statistico nazionale […]. Coloro che non li forniscano, ovvero li forniscano scientemente errati o incompleti, sono soggetti ad una sanzione amministrativa pecuniaria […]": così stabilisce l’art. 7 del D. Lgs. 322/1989.

 

Leggiamo i dati di Arezzo

PIAZZA GRANDE.jpg Nel rispetto delle vigenti norme sulla produzione dei dati statistici e sul segreto statistico,  l’ISTAT consente ai Comuni che partecipano al calcolo dell’indice nazionale di pubblicare e diffondere i dati derivanti dalla rilevazione dei prezzi al consumo .

Con direttiva del 25 gennaio 2005, l’ISTAT ha stabilito:

"dopo la pubblicazione dei dati nazionali definitivi, è possibile la diffusione, di concerto tra l’ISTAT e questi Comuni, sia degli indici NIC e delle relative variazioni a livelli più disaggregati della classificazione standard, sia dei dati medi sui livelli di prezzo relativi a specifiche tipologie di prodotti […] per tali prodotti, oltre alla media delle quotazioni di prezzo rilevate, possono essere diffuse anche la quotazione minima e quella massima".

Su questi presupposti, l’Ufficio Servizi Demografici e Statistica del Comune di Arezzo diffonde attraverso il proprio sito web i principali risultati della rilevazione dei prezzi effettuate a livello comunale.

     
 
 
 

Consultazioni referendarie 1946-2011. Tavola sinottica

Descrizione completa

Elenco e risultati delle consultazioni referendarie svoltesi in Italia

In Italia si sono svolti 62 referendum abrogativi e 4 referendum non abrogativi . Si riportano di seguito l'elenco delle consultazioni referendarie e i risultati di ogni referendum. Lo stesso elenco è scaricabile anche in formato pdf  .

 

Data Titolo Affluenza Quorum NO Risultato Descrizione
Elenco dei risultati dei referendum abrogativi svoltisi in Italia
12 maggio 1974 Divorzio 87,72% raggiunto 40,74% 59,26% NO Abrogazione della legge Fortuna-Baslini, con la quale era stato introdotto in Italia il divorzio.
11 giugno 1978 Ordine pubblico 81,19% raggiunto 23,54% 76,46% NO Abrogazione della Legge Reale (norme restrittive in tema di ordine pubblico).
11 giugno 1978 Finanziamento pubblico dei partiti 81,19% raggiunto 43,59% 56,41% NO Abolizione del finanziamento pubblico ai partiti (primo tentativo).
17 maggio 1981 Ordine pubblico 79,38% raggiunto 14,88% 85,12% NO Abrogazione della legge Cossiga, che era stata concepita per affrontare l'emergenza terrorismo negli anni settanta.
17 maggio 1981 Ergastolo 79,43% raggiunto 22,63% 77,37% NO Abolizione della pena dell'ergastolo.
17 maggio 1981 Porto d'armi 79,42% raggiunto 14,08% 85,92% NO Abolizione delle norme sulla concessione del porto d'armi.
17 maggio 1981 Interruzione gravidanza (Proposta radicale) 79,41% raggiunto 11,58% 88,42% NO Abrogazione di alcune norme della legge 194sull'aborto per renderne più libero il ricorso. Promosso dai Radicali.
17 maggio 1981 Interruzione gravidanza (Proposta Movimento per la vita) 79,43% raggiunto 32,00% 68,00% NO Abrogazione di alcune norme della legge 194sull'aborto per restringerne i casi di liceità. Di segno opposto al quesito precedente. Promosso dal Movimento per la vita.
9 e 10 giugno1985 Indennità di contingenza 77,85% raggiunto 45,68% 54,32% NO Abolizione della norma che comporta un taglio dei punti della scala mobile. Promosso dal PCI.
8 novembre 1987 Responsabilità civile del giudice 65,11% raggiunto 80,21% 19,79% Abrogazione delle norme limitative della responsabilità civile per i giudici. Promosso da Radicali, Socialisti e Liberali.
8 novembre 1987 Commissione inquirente 65,10% raggiunto 85,04% 14,96% Abolizione della commissione inquirente e del trattamento dei reati ministeriali.
8 novembre 1987 Localizzazione centrali nucleari 65,10% raggiunto 80,57% 19,43% Abrogazione dell'intervento statale se il Comune non concede un sito per la costruzione di una centrale nucleare.
8 novembre 1987 Contributi enti locali 65,12% raggiunto 79,71% 20,29% Abrogazione dei contributi di compensazione agli enti locali per la presenza sul proprio territorio di centrali nucleari.
8 novembre 1987 Divieto partecipazione dell'ENEL a impianti nucleari all'estero 65,09% raggiunto 71,86% 28,14% Esclusione della possibilità per l'Enel di partecipare alla costruzione di centrali nucleari all'estero.
3 giugno 1990 Disciplina della caccia 43,36% non raggiunto 92,20% 7,80% non valido Disciplina della caccia.
3 giugno 1990 Accesso dei cacciatori a fondi privati 42,92% non raggiunto 92,28% 7,72% non valido Abolizione della possibilità per il cacciatore di entrate liberamente nel fondo altrui (primo tentativo).
3 giugno 1990 Uso dei pesticidi 43,11% non raggiunto 93,51% 6,49% non valido Abrogazione dell'uso dei pesticidi nell'agricoltura. Promosso dai Verdi.
9 e 10 giugno1991 Riduzione preferenze Camera dei Deputati 62,50% raggiunto 95,57% 4,43% Riduzione dei voti di preferenza, da tre a uno, nelle elezioni per la Camera dei deputati.
18 e 19 aprile1993 Competenze USL 76,85% raggiunto 82,57% 17,43% Abrogazione delle norme sui controlli ambientali effettuati per legge dalle USL.
18 e 19 aprile1993 Stupefacenti e sostanze psicotrope 76,98% raggiunto 55,36% 44,64% Abrogazione delle pene per la detenzione ad uso personale di droghe leggere. Promosso dai Radicali.
18 e 19 aprile1993 Finanziamento pubblico dei partiti 76,95% raggiunto 90,25% 9,75% Abolizione del finanziamento pubblico ai partiti(secondo tentativo). Promosso dai Radicali.
18 e 19 aprile1993 Casse Risparmio e Monti Pietà 76,87% raggiunto 89,80% 10,20% Abrogazione delle norme per le nomine ai vertici delle banche pubbliche.
18 e 19 aprile1993 Ministero delle partecipazioni statali 76,86% raggiunto 90,11% 9,89% Abrogazione della legge che istituisce il Ministero delle Partecipazioni Statali.
18 e 19 aprile1993 Elezione Senato della Repubblica 77,01% raggiunto 82,74% 17,26% Abrogazione di norme della legge elettorale del Senato per introdurre il sistema elettorale maggioritario uninominale.
18 e 19 aprile1993 Ministero agricoltura e foreste 76,89% raggiunto 70,23% 29,77% Abrogazione della legge che istituisce il Ministero dell'Agricoltura.
18 e 19 aprile1993 Ministero turismo e spettacolo 76,88% raggiunto 82,28% 17,72% Abrogazione della legge che istituisce il Ministero del Turismo e dello Spettacolo.
11 giugno 1995 Concessioni televisive nazionali 58,06% raggiunto 43,07% 56,93% NO Abrogazione delle norme che consentono la concentrazione di tre reti televisive.
11 giugno 1995 Interruzioni pubblicitarie 58,12% raggiunto 44,34% 55,66% NO Abrogazione delle norme che consentono un certo numero di interruzioni pubblicitarie in tv.
11 giugno 1995 Raccolta pubblicità radiotelevisiva 58,07% raggiunto 43,59% 56,41% NO Modifica del tetto massimo di raccolta pubblicitaria delle televisioni private.
11 giugno 1995 Rappresentanze sindacali (richiesta massimale) 57,22% raggiunto 49,97% 50,03% NO Liberalizzazione delle rappresentanze sindacali (abolizione del monopolio confederale).
11 giugno 1995 Rappresentanze sindacali (richiesta minimale) 57,17% raggiunto 62,14% 37,86% Rappresentanze sindacali nella contrattazione pubblica: modifica dei criteri di rappresentanza in modo che questa vada anche alle organizzazioni di base.
11 giugno 1995 Contrattazione pubblico impiego 57,36% raggiunto 64,68% 35,32% Contrattazione collettiva nel pubblico impiego: abrogazione della norma sulla rappresentatività per i contratti del pubblico impiego.
11 giugno 1995 Soggiorno cautelare 57,25% raggiunto 63,68% 36,32% Abrogazione della norma sul soggiorno cautelare per gli imputati di reati di mafia.
11 giugno 1995 Privatizzazione RAI 57,38% raggiunto 54,90% 45,10% Abrogazione della norma che definisce pubblica la RAI, in modo da avviarne la privatizzazione.
11 giugno 1995 Autorizzazione al commercio 57,24% raggiunto 35,63% 64,37% NO Abrogazione della norma che sottopone ad autorizzazione amministrativa il commercio.
11 giugno 1995 Trattenute contributi sindacali 57,27% raggiunto 56,24% 43,76% Abrogazione della norma che impone la contribuzione sindacale automatica ai lavoratori.
11 giugno 1995 Legge elettorale comuni 57,40% raggiunto 49,40% 50,60% NO Estensione ai Comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti dell'elezione diretta del sindaco già prevista per gli altri comuni.
11 giugno 1995 Orari esercizi commerciali 57,34% raggiunto 37,40% 62,60% NO Abrogazione della norma che impedisce la liberalizzazione degli orari dei negozi.
15 giugno 1997 Privatizzazione 30,15% non raggiunto 74,06% 25,94% non valido Abolizione dei poteri speciali riservati al Ministero del Tesoro nelle aziende privatizzate.
15 giugno 1997 Obiezione di coscienza 30,29% non raggiunto 71,69% 28,31% non valido Abolizione dei limiti per essere ammessi al servizio civile in luogo del servizio militare.
15 giugno 1997 Caccia 30,21% non raggiunto 80,90% 19,10% non valido Abolizione della possibilità per il cacciatore di entrate liberamente nel fondo altrui (secondo tentativo).
15 giugno 1997 Carriere dei magistrati 30,15% non raggiunto 83,55% 16,45% non valido Abolizione del sistema di progressione delle carriere dei magistrati.
15 giugno 1997 Ordine dei giornalisti 30,04% non raggiunto 65,52% 34,48% non valido Abolizione dell’Ordine dei giornalisti. Promosso dai Radicali.
15 giugno 1997 Incarichi extragiudiziari dei magistrati 30,20% non raggiunto 85,58% 14,42% non valido Abolizione della possibilità per i magistrati di assumere incarichi al di fuori delle loro attività giudiziarie.
15 giugno 1997 Ministero per le politiche agricole 30,05% non raggiunto 66,85% 33,15% non valido Abrogazione della legge che istituisce il Ministero delle Politiche Agricole.
18 aprile 1999 Elezione della Camera dei deputati: abolizione del voto di lista per l'attribuzione con metodo proporzionale del 25% dei seggi 49,58% non raggiunto 91,52% 8,48% non valido Abolizione della quota proporzionale nelle elezioni della Camera dei deputati (primo tentativo).
21 maggio 2000 Rimborso delle spese per consultazioni elettorali e referendarie: Abrogazione 32,19% non raggiunto 71,06% 28,94% non valido Eliminazione del rimborso spese per consultazioni elettorali e referendarie.
21 maggio 2000 Elezione della Camera dei deputati: abolizione del voto di lista per l'attribuzione con metodo proporzionale del 25% dei seggi 32,44% non raggiunto 82,02% 17,98% non valido Abolizione della quota proporzionale nelle elezioni della Camera dei deputati (secondo tentativo).
21 maggio 2000 Elezione del Consiglio superiore della magistratura: Abrogazione dell'attuale sistema elettorale dei componenti magistrati con metodo proporzionale per liste contrapposte 31,86% non raggiunto 70,57% 29,43% non valido Abolizione del voto di lista per l’elezione dei membri togati del CSM.
21 maggio 2000 Ordinamento giudiziario: separazione delle carriere dei magistrati giudicanti e requirenti 31,96% non raggiunto 69,00% 31,00% non valido Separazione della carriera di pubblico ministero da quella di giudice. Promosso dai Radicali.
21 maggio 2000 Incarichi extragiudiziari dei magistrati: Abolizione della possibilità per i magistrati di assumere incarichi al di fuori delle loro attività giudiziarie 31,99% non raggiunto 75,22% 24,78% non valido Abolizione della possibilità per i magistrati di assumere incarichi al di fuori delle loro attività giudiziarie.
21 maggio 2000 Licenziamenti: Abrogazione delle norme sulla reintegrazione del posto di lavoro 32,51% non raggiunto 33,36% 66,64% non valido Abrogazione dell'art.18 dello Statuto dei lavoratori. Promosso dai Radicali.
21 maggio 2000 Trattenute associative e sindacali tramite gli enti previdenziali: abolizione 32,20% non raggiunto 61,82% 38,18% non valido Abrogazione della possibilità di trattenere dalla busta paga o dalla pensione la quota di adesione volontaria a un sindacato o associazione di categoria attraverso un patronato.
15 giugno 2003 Reintegrazione dei lavoratori illegittimamente licenziati: abrogazione delle norme che stabiliscono limiti numerici ed esenzioni per l'applicazione dell'art. 18 dello Statuto dei lavoratori 25,73% non raggiunto 86,74% 13,26% non valido Estensione a tutti i lavoratori del diritto al reintegro nel posto di lavoro per i dipendenti licenziati senza giusta causa. Promosso da Rifondazione Comunista.
15 giugno 2003 Servitù coattiva di elettrodotto: abrogazione 25,75% non raggiunto 85,53% 14,47% non valido Abrogazione dell'obbligo per i proprietari terrieri di dar passaggio alle condutture elettriche sui loro terreni. Promosso dai Verdi.
12 e 13 giugno2005 Procreazione medicalmente assistita – limite alla ricerca clinica e sperimentale sugli embrioni – Abrogazione parziale 25,66% non raggiunto 88,03% 11,97% non valido Abolizione ai limiti alla ricerca clinica e sperimentale sugli embrioni.
12 e 13 giugno2005 Procreazione medicalmente assistita – norme sui limiti all'accesso – Abrogazione parziale 25,66% non raggiunto 88,78% 11,22% non valido Abolizione di limiti all'accesso alla procreazione medicalmente assistita.
12 e 13 giugno2005 Procreazione medicalmente assistita – norme sulle finalità, sui diritti dei soggetti coinvolti e sui limiti all'accesso – Abrogazione parziale 25,65% non raggiunto 87,73% 12,27% non valido Abolizione di norme su finalità, diritti, soggetti coinvolti e limiti all'accesso alla procreazione medicalmente assistita.
12 e 13 giugno2005 Procreazione medicalmente assistita – divieto di fecondazione eterologa - Abrogazione parziale 25,63% non raggiunto 77,38% 22,62% non valido Abolizione del divieto di fecondazione eterologa.
21 e 22 giugno2009 Elezione della Camera dei deputati - Abrogazione della possibilità di collegamento tra liste e di attribuzione del premio di maggioranza ad una coalizione di liste 23,49% non raggiunto 77,63% 22,37% non valido Assegnazione del premio di maggioranza alla lista più votata, anziché alla coalizione (Camera dei deputati).
21 e 22 giugno2009 Elezione del Senato della Repubblica - Abrogazione della possibilità di collegamento tra liste e di attribuzione del premio di maggioranza ad una coalizione di liste 23,52% non raggiunto 77,68% 22,32% non valido Assegnazione del premio di maggioranza alla lista più votata, anziché alla coalizione (Senato).
21 e 22 giugno2009 Elezione della Camera dei deputati -Abrogazione della possibilità per uno stesso candidato di presentare la propria candidatura in più di una circoscrizione 24,02% non raggiunto 87,0% 13,0% non valido Impossibilità per una stessa persona di candidarsi in più circoscrizioni.
12 e 13 giugno 2011 Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica: abrogazione 54,81% raggiunto 95,35% 4,65% Affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Promosso dal comitato referendario "2 Sì per l'Acqua Bene Comune".
12 e 13 giugno 2011 Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito: abrogazione parziale di norma 54,82% raggiunto 95,80% 4,20% Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all'adeguata remunerazione del capitale investito. Promosso dal comitato referendario "2 Sì per l'Acqua Bene Comune".
12 e 13 giugno 2011 Abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia elettrica nucleare 54,79% raggiunto 94,05% 5,95% Abrogazione norme che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia nucleare. Promosso dall'Italia dei Valori.
12 e 13 giugno 2011 Abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, n. 51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale 54,78% raggiunto 94,62% 5,38% Abolizione della legge sul legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri. Promosso dall'Italia dei Valori.

 

Data Referendum Affluenza Monarchia Repubblica Risultato Descrizione
Elenco e risultati dei referendum non abrogativi svoltisi in Italia
2 giugno 1946 Referendum istituzionale del 1946 89,08% 45,73% 54,27% Repubblica Referendum in cui il popolo era chiamato a scegliere tra monarchia e repubblica.
Data Referendum Affluenza No Risultato Descrizione
18 giugno 1989 Referendum consultivo del 1989 80,68% 88,03% 11,97% Referendum sul conferimento del mandato costituente al Parlamento europeo.
7 ottobre 2001 Referendum costituzionale del 2001 34,05% 64,21% 35,79% Referendum sulla modifica del Titolo V della Costituzione.
25 e 26 giugno 2006 Referendum costituzionale del 2006 52,46% 38,71% 61,29% NO Referendum sulla modifica della Parte II della Costituzione.
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