Pubblicazioni, studi, rapporti

Descrizione completa

Report di interesse territoriale curati da Comune, Provincia, CCIAA, ASL, Regione, ISTAT

Questa sezione raccoglie analisi, approfondimenti e riflessioni sulla produzione statistica di interesse territoriale (comunale, provinciale, regionale), elaborate dai soggetti che compongono il sistema statistico pubblico (SISTAN): Comune e Provincia di Arezzo, CCIAA, ASL8, Regione Toscana.

La raccolta è completata da report e pubblicazioni divulgate dall’Istituto Nazionale di Statistica o da altri componenti del SISTAN (Sistema statistico nazionale), a carattere tematico o monografico, nonché dalle più recenti edizioni dei principali annuari/compendi curati, a livello nazionale, dall’ISTAT.

Delle pubblicazioni a carattere ricorrente sono raccolte brevi serie storiche, relative alle ultime annualità.

Per una verifica sui dati numerici, tavole, diagrammi, consulta le sezioni specifiche dedicate a Censimenti generali , Statistiche demografiche , Risultati elettorali .

 

Comune di Arezzo

Bilancio demografico. Movimento popolazione e indicatori demografici. Rapporto PDF 2 Anno 2014 | PDF 2 2013

Indicatori demografici iconapdf2 Anno 2011 | iconapdf2 2010

iconapdf2 Comune di Arezzo. 15º Censimento Generale 2011. Primi dati definitivi (2013)

Frequenza cognomi e nomi della popolazione residente iconapdf2 Anno 2014 | iconapdf2 2013

Dinamica dei prezzi al consumo iconapdf2 Anno 2013 | iconapdf2 2012

iconapdf2 2010. Quota Centomila. Movimento demografico popolazione residente. Arezzo 1815-2010

iconapdf2 1871. Censimento della popolazione del Comune di Arezzo

iconapdf2 1861. Cenni statistici sulla popolazione della Comunità di Arezzo

Stradario del Comune di Arezzo PDF 2 Anno 2014 | PDF 2 2012

 

Provincia di Arezzo

Prov-ar  Indicatori e dati demografici, economici e sociali Anno 2011 | 2010 | 2009  | 2007-2008 | 2005-2006 | 2004

Prov-ar I ricongiungimenti familiari in provincia di Arezzo (2014)

Prov-ar Il lavoro autonomo e le rimesse degli immigrati in provincia di Arezzo (2014)

Prov-ar I percorsi scolastici degli allievi stranieri (a.s. 2012-2013)

Prov-ar La presenza di immigrati e figli di immigrati in provincia di Arezzo (all'1.1.2013)

Prov-ar Il mondo a scuola. Gli studenti di origine straniera nelle scuole della provincia di Arezzo (2013)

Prov-ar Previsioni demografiche 2010-2015

Prov-ar  Vivere insieme. Quarto Rapporto sull'immigrazione in provincia di Arezzo (2012)

Prov-ar Arezzo plurale, oggi e domani. Secondo Rapporto sull'immigrazione nella città di Arezzo (2011)

Prov-ar Report di attività VI Censimento generale dell'agricoltura (2010)

Prov-ar IRPET. La situazione economica della provincia di Arezzo nel 2007

 

CCIAA Arezzo

camcom-arezzo  Rapporto sullo stato dell'economia della provincia Anno 2015 | 20142013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008 | 2007 | 2006 | 20052004 | 2003

camcom-arezzo I fabbisogni professionali e formativi delle imprese aretine nell'industria e nei servizi Anno 2014 | 2013 | 2012

 

ASL8 Arezzo

RT - ASL 8. Studio di popolazione nei Comuni di Civitella in Val di Chiana ed Arezzo in relazione all'esposizione a fattori di inquinamento ambientale (2013)

 

Regione Toscana

Regione Toscana RT-OSR Il profilo sociale regionale 2014

Regione Toscana  RT-SIR Report pluviometrico 2013

Regione Toscana RT-SIR Monitoraggio risorsa idrica 2013

Regione Toscana RT-ISTAT-Unioncamere. Annuario Statistico Regionale. Toscana 2010 (2011)

Regione Toscana RT-OSR. Quinto rapporto sulla violenza di genere in Toscana (2013)

Regione Toscana RT. La società dell'informazione e della conoscenza in Toscana(2013)

Regione Toscana RT. La sicurezza stradale in Toscana. Indagine campionaria 2013

Unioncamere IRPET-Unioncamere. La situazione economica della Toscana Anno 2014 | 2013 | 2012

Regione Toscana IRPET. Immigrazione e lavoro in Toscana. Rapporto 2011

Regione Toscana IRPET-RT. L'immigrazione in Toscana. Contributi al piano di indirizzo integrato per le politiche sull'immigrazione (2011)

ARPAT ARPAT. Cave di Quarata. Commento esiti analitici. 2014

ARPAT ARPAT. Annuario dei dati ambientali Anno 2014 | 2013 | 2012

Lamma RT-LaMMA. Clima che cambia.

Regione Toscana RT. Le caratteristiche del turismo toscano nel 2014

Regione Toscana IRPET-RT. Rapporto sul turismo in Toscana. La congiuntura 2014

Regione Toscana RT. I cittadini Toscani e le nuove tecnologie. 2014

 

ISTAT - SISTAN

ISTAT ISTAT. Annuario statistico italiano Anno 2015 | 2014 | 2013 | 2012 | 2011 | 2010

ISTAT ISTAT. Compendio statistico italiano Anno 2012 | 2011

ISTAT ISTAT. Noi Italia. 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo Anno 2014 | 20132012 | 2011 | 2010

ISTAT ISTAT. Italia in cifre Anno 2014 | 2013 | 2012 | 2011 | 2010

ISTAT ISTAT. Rapporto annuale. La situazione del Paese Anno 2015 | 2014 | 2013 | 2012

ISTAT ISTAT. Consumi delle famiglie  Anno 2014 | 2013 | 2012 | 2011 | 2010

ISTAT BES. Il benessere equo e sostenibile in Italia Anno 2014 | 2013

ISTAT ISTAT-CNEL. URBES. Il benessere equo e sostenibile nelle città (2015)

ISTAT ISTAT. Anagrafe della popolazione. Legge e Regolamento anagrafico.
Avvertenze, note illustrative e normativa AIRE. Metodi e Norme (1992)

ISTAT  ISTAT. Il percorso storico della statistica nell'Italia unita (2013)

ISTAT ISTAT. A. Cortese, La conta degli italiani nei 150 anni dall'Unità (2011)

ISTAT ISTAT. I censimenti dell'Italia unita. Le fonti di stato della popolazione tra il XIX e il XXI secolo (2010)

ISTAT ISTAT. L'Italia in 150 anni. Sommario statistiche storiche 1861-2010

ISTAT ISTAT. Sommario di statistiche storiche

 

icona libri 1 Altre pubblicazioni, studi e rapporti ISTAT

Carta d'identità del Comune di Arezzo - 1ª parte

Descrizione completa

Profilo statistico ipertestuale: il comune di Arezzo

Istruzioni per l'uso

La presente raccolta di informazioni sul Comune di Arezzo – organizzata in voci per una consultazione agevole e selettiva – è divisa in due parti distinte: da un lato le notizie sul Comune come ente pubblico, nucleo secolare di autogoverno della comunità locale; dall'altro il profilo del Comune come territorio, popolazione, ambiente. L'indice delle voci consente, in alternativa alla lettura sequenziale, il collegamento diretto con il testo prescelto, dal quale si può agevolmente risalire alla parte iniziale. La stesura delle voci, seppure corredata di informazioni essenziali e dati statistici aggiornati, è volutamente sintetica. Costituisce più che altro una traccia per orientarsi verso ulteriori approfondimenti, resi possibili dalla presenza di numerosi link ipertestuali, che conducono a fonti documentarie – interne ed esterne al Comune – di ampio respiro, dettaglio e spessore informativo. Considerata la quantità di notizie suscettibili di aggiornamento e la necessità di una frequente manutenzione dei link, i cui collegamenti web sono instabili nel tempo, la raccolta è un work in progress: come tale ne va giudicata l'utilità, collaborando con segnalazioni e suggerimenti ad un sempre possibile perfezionamento (fr).

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Indice delle voci (collegamento diretto)

Comune di Arezzo. Bilanci e contabilitàCittadini onorari Componenti della Giunta dal 1946 Decentramento amministrativoDenominazione –  Difensori civici comunali 1996-2011 Eventi  –  Gemellaggi – OnorificenzeOrgani di governo in caricaPartecipazioni del Comune –  Personalità illustri Presidenti del CC dal 1995 Presidenti di Circoscrizione 1976-2011 Profilo storico Raccolta degli atti ufficiali Risultati elettorali Sede istituzionale, recapiti, codici Segretari comunali dal 1946 Sindaci, podestà, commissari dal 1865 –  StatutoStemma  – Struttura organizzativa.

>>  Territorio, popolazione, ambiente

Comune di Arezzo 

Sede istituzionale: Palazzo dei Priori, Piazza della Libertà 1, 52100 Arezzo

Portale web: www.comune.arezzo.it

Centralino telefonico: 0575.3770  

Telefax: 0575.377613

Posta elettronica certificata (PEC)

Indirizzo e-mail: protocollo@comune.arezzo.it

Partita IVA e codice fiscale

Codice IBAN

Codice di avviamento postale (CAP): 52100

Prefisso telefonico: 0575

Codice catastale: A390. Sub codice: I2AA/A/B/C

Codice ISTAT: 051002 

Codice IPA: c_a390. Codice fatturazione elettronica: UFR1IJ

Sigla automobilistica: AR

Denominazione abitanti: Aretini

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Stemma: "D'argento al cavallo rivolto, allegro, inalberato di nero". L’emblema della città di Arezzo, ufficializzato con decreto del Capo del Governo 9 luglio 1931, regolarmente trascritto nei registri della Consulta Araldica (poi Registro araldico dell'Archivio centrale dello Stato), è un cavallo nero, inalberato, volto a destra (sinistra araldica), in campo bianco. Nel gonfalone municipale compare in mezzo ad un drappo serico di colore cremisi.

Arezzo veduta Piero

Denominazione. La denominazione di Comune di Arezzo, assunta al momento dell'unificazione nazionale in luogo di quella di "Comunità di Arezzo", non è mai cambiata. In precedenza, ad Arezzo era stato conferito il titolo di Città (oggi concesso con decreto del Presidente della Repubblica ai Comuni "insigni per ricordi, monumenti storici e per l'attuale importanza") con legge del Granduca di Toscana del 1° ottobre 1750, che riconosceva le 14 città nobili di Arezzo, Colle Val d'Elsa, Cortona, Firenze, Livorno, Montepulciano, Pescia, Pisa, Pistoia, Prato, Sansepolcro, San Miniato, Siena e Volterra. Lo status di città, mantenuto nel Regno d'italia e poi nella Repubblica, è raffigurato nello stemma dalla corona muraria d'oro.

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Profilo storico. Per un sintetico inquadramento generale della vicenda storica aretina, sviluppatasi nell'arco di 2.500 anni, consulta Arezzo. Un profilo storico. Per la ricerca di immagini fotografiche di Arezzo e dei suoi abitanti (3.500 foto realizzate a partire dalla seconda metà dell'Ottocento), consulta l'archivio realizzato dal Foto Club La Chimera .

Statuto. Adottato dal Consiglio Comunale nel 1991 e sottoposto a parziali revisioni nel 2000 e nel 2010, lo Statuto comunale realizza la sfera di autonomia che a partire dall'ultimo scorcio del Novecento muta in profondità il rapporto tra i governi locali e lo Stato centrale. Nel corso degli anni Novanta il nuovo ordinamento delle autonomie, il rinnovato sistema elettorale comunale, la riforma del pubblico impiego, la spinta alla semplificazione e alla trasparenza, l'urto del federalismo, la metamorfosi dei controlli travolgono l'assetto che per un secolo e mezzo, senza sostanziali modifiche, ha fatto delle amministrazioni locali tanti terminali uniformi di uno Stato fortemente centralizzato. Lo Statuto comunale condensa questa spinta al cambiamento, regolando – in conformità all'ordinamento giuridico delle autonomie locali – i principi ispiratori del Comune, il funzionamento degli organi di governo, le modalità di esercizio della partecipazione popolare e dell'accesso, la disciplina dei referendum, l'ordinamento degli uffici, le modalità di gestione dei servizi, i principi contabili, le forme di collaborazione con altri enti pubblici. Nel 1991, l'adozione dello Statuto è effettuata dal Consiglio Comunale, al termine di un approfondito dibattito, per acclamazione, con il voto unanime di tutti i consiglieri. Per il testo in vigore, consulta  Statuto comunale . Per il testo delle vigenti norme regolamentari di fonte comunale, nonché degli statuti degli enti esterni controllati o partecipati, consulta Regolamenti

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Risultati elettorali. Per i risultati dell'ultimo turno elettorale amministrativo, consulta Elezioni comunali 31 maggio-14 giugno 2015 . Per la serie storica dei risultati elettorali posteriori al 1951, registrati nel Comune di Arezzo in occasione di consultazioni europee, politiche (Camera, Senato), regionali, amministrative (provinciali, comunali, circoscrizionali) e referendarie, consulta l'ampio database Risultati elettorali 1951-2015 , contenente dati disaggregati per lista, candidato, sezione elettorale.

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Organi di governo in carica (mandato amministrativo 2015/2020). Per ulteriori informazioni circa la composizione degli organi di governo del Comune, i dati biografico-curricolari dei titolari delle cariche amministrative, le competenze loro attribuite, l'articolazione del Consiglio Comunale in gruppi consiliari e commissioni, consulta   Sindaco , Giunta Comunale , Consiglio Comunale , Commissioni consiliari .

Arezzo pianta Manzini PalazzoComune1920scontornato.jpg

Sindaci, podestà, commissari dal 1865. Nominati dal Re (1865-1892): Pietro Mori (1865-1870), Francesco Faltoni ((1871), Raffaello Petri (1871), Adalindo Tanganelli (1871-1874), Angiolo Mascagni (1874-1877), Alessandro Giuliani (1877), Angiolo Mascagni (1877-1878), Angiolo Guillichini (1878-1879), Adalindo Tanganelli (1879-1881), Luigi Guillichini (1881-1882), Ettore Nucci (1882-1883), Antonio Benci (1883), Ettore Nucci (1883), Antonio Benci (1884), Antonio Guiducci (1884), Eliseo Sarri (1884), Santi Occhini (1884-1885), Angiolo Mascagni (1885-1892). Eletti dal Consiglio Comunale (1892-1926): Angiolo Mascagni (1892), Eliseo Sarri (1892), Niccola Viti (1892), Giovan Battista Bandinelli (pro sindaco 1892-1893), Guglielmo Duranti (1893-1900), Vittorio Ballauri (commissario 1900), Antonio Guiducci (1900-1909), Pier Lodovico Occhini (1909), Cammillo Lelli (1909-1910), Carlo Durante (commissario 1910-1911), Ugo Mancini (1911-1914), Francesco Foschini (1914), Cammillo Lelli (1914-1919), Pietro Cucchiarelli (commissario 1919-1920), Carlo Nenci (1920-1923), Emilio D'Eufemia (commissario 1923), Fiumicello Fiumicelli (1923-1924), Francesco D'Alena (commissario 1924), Carlo Bruni Rossi (pro sindaco 1924-1926), Giulio Nencetti (commissario 1926). Podestà (1926-1944): Guido Guidotti Mori (1927-1930), Tommaso Albergotti (1930), Pier Ludovico Occhini (1930-1939), Alfredo Rossi (commissario 1939), Varrone Ducci (1939-1943), Mariano Maculani (commissario 1943-1944), Athos Geri (commissario 1944). Nominati dal CPLN (1944-1946): Antonio Curina (1944-1946, Partito d’Azione). Eletti dal Consiglio Comunale (1946-1995): Enrico Grazi (1946-1948, Partito Socialista Italiano), Santi Galimberti (1948-1951, PSI), Ivo Barbini (1951-1955, PSI), Ruggero Marzocchi (prosindaco 1955-1956, PSI), Renato Schiavo (commissario 1956-1957), Cornelio Vinay (1957-1963, PSI), Aldo Ducci   (1963-1966, PSI), Renato Gnocchi (1966-1970, PSI), Aldo Ducci (1970-1990, PSI), Valdo Vannucci (1990-1995, PSI). Eletti a suffragio universale (1995-...): Paolo Ricci (1995-1999, coalizione centro-sinistra), Luigi Lucherini (1999-2006, coalizione centro-destra), Carlo Striccoli (commissario 2006), Melchiorre Fallica (commissario 2006), Giuseppe Fanfani (2006-2014, coalizione centro-sinistra), Stefano Gasperini (prosindaco 2014-2015), Alessandro Ghinelli (2015-..., coalizione centro-destra).

Segretari comunali dal 1946. Evoluzione della funzione storica del cancelliere, il Segretario comunale assurge a figura stabile del Comune con la legge unificatrice del 1865, che ne rende obbligatoria la presenza in ogni municipio, con compiti di assistenza giuridica agli organi di governo (Sindaco, Giunta, Consiglio) e di vigilanza sulla legittimità dell’azione amministrativa. Nominato in origine dal Consiglio Comunale, passa nel 1928 alle dipendenze del Ministero dell’Interno, nel quadro della trasformazione in senso autoritario e centralistico del sistema delle autonomie locali. Ripristinato l’ordinamento liberale, la dipendenza del Segretario comunale dallo Stato viene mantenuta nel dopoguerra, nonostante la concessione al Comune di una parziale compartecipazione alla nomina. Con la legge 127/1997 il Sindaco acquisisce il potere di nomina; il Segretario, incardinato in una Agenzia che ne gestisce l’Albo nazionale, recide i legami con il potere centrale ed accentua il suo rapporto fiduciario con il capo dell’amministrazione. Segretari generali dal 1946: Arturo Chiopris (1939-1954), Giulio Innocenzi (1955-1967), Ferdinando Brunetti (1968-1973), Vinicio Bruschi (1974-1984), Boris Silvestri (1986-1990), Fabio Toccafondi (1991), Guido Rizzo (1991-1998), Felice Strocchia (2001-2004), Luigi Martino (2004), Michele Bello (2004-2008), Sabina Pezzini (2008-2012), Marcello Ralli (2012-…).

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Presidenti del Consiglio Comunale dal 1995. A seguito dell’introduzione dell’istituto dell’elezione diretta del Sindaco (legge 81/1993), la figura del Presidente del Consiglio Comunale si separa, nei Comuni superiori ai 15 mila abitanti,  da quella del Sindaco, che mantiene solo la presidenza della Giunta, e diventa elettiva, seppure di secondo grado. Con modalità stabilite dallo Statuto comunale, il Presidente del CC è eletto, a partire dal turno elettorale del 1995, dai componenti del Consiglio a scrutinio segreto e maggioranza qualificata, a garanzia della indipendenza della funzione di indirizzo politico e di controllo affidata all’organo collegiale. Al Presidente sono attribuiti poteri di convocazione del Consiglio, di determinazione dell’ordine del giorno delle sedute, di direzione dei lavori assembleari, di vigilanza sulla costituzione ed il funzionamento dei gruppi consiliari e delle commissioni, di garanzia circa il libero esercizio delle prerogative dei consiglieri. Presidenti del CC dal 1995: Adelmo Agnolucci (1995-1999), Maurizio Bianconi (1999-2001), Andrea Banchetti (2001-2004), Oreste Civitelli (2004-2006), Giuseppe Caroti (2006-2011),Adelmo Agnolucci (1995-1999), Maurizio Bianconi (1999-2001), Andrea Banchetti (2001-2004), Oreste Civitelli (2004-2006), Giuseppe Caroti (2006-2011), Luciano Ralli (2011-2015), Alessio Mattesini (2015-...).

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Componenti della Giunta dal 1946. La Giunta Municipale (poi Comunale) è istituita, come organo collegiale con compiti esecutivi e di ausilio al Sindaco, fin dall’ordinamento unitario del 1865. Tra il 1922 ed il 1926 il regime fascista sopprime gli organi comunali elettivi, sostituendoli con il Podestà di nomina governativa. Il sistema elettivo viene ripristinato con il turno elettorale del 1946. I componenti della Giunta, il cui numero è determinato in base alla classe demografica del Comune (ad Arezzo: nove), sono eletti in secondo grado – come il Sindaco – dal Consiglio Comunale, tra i suoi membri. Il Sindaco affida loro, con atto monocratico, la delega nelle materie di rispettiva competenza. Dopo la riforma dell’ordinamento del 1990, l’introduzione dell’elezione diretta del Sindaco, che muta il sistema di governo comunale avvicinandolo al modello semipresidenziale, affida al Sindaco la nomina, l’attribuzione di competenze e la revoca degli assessori. Non più espressione delle componenti politiche della coalizione di maggioranza, i componenti della Giunta possono essere individuati, sulla base di un rapporto di fiducia, sia all’interno che all’esterno del Consiglio Comunale; i due ruoli (assessore e consigliere) divengono incompatibili. Il loro numero, delimitato dalla legge, è fissato dallo Statuto. Di seguito, i componenti della Giunta, nel corso dei mandati amministrativi succedutisi dal dopoguerra, riportati in ordine alfabetico. Mandato amministrativo 1946-1951: Enrico Grazi (Sindaco fino al 1948), Santi Galimberti (Sindaco dal 1948), Corrado Albiani (fino al 1946), Ettore Angiolini, Giorgio Baciocchi (dal 1948), Santi Galimberti, Giovanni Gatteschi, Attilio Guidelli (dal 1947), Ruggero Marzocchi (dal 1948), Mario Merli, Nello Montanini, Orazio Mori (fino al 1948), Loto Reale, Gino Sadocchi (dal 1947). Mandato 1951-1956: Ivo Barbini (Sindaco), Ruggero Marzocchi (prosindaco dal 1955), Franco Del Pace (fino al 1955), Guido Fabbriciani, Mauro Ferri (dal 1955), Galliano Gervasi (dal 1955), Mario Giustini (fino al 1955), Ruggero Marzocchi, Livia Pacini (fino al 1955), Giuseppe Peruzzi, Francesco Smuraglia, Alberto Tavanti. Mandato 1957-1961: Cornelio Vinay (Sindaco), Francesco Andreini, Avio Betas, Luciana Biagini Diana, Franco Del Pace, Aldo Ducci, Galliano Gervasi, Mario Giustini, Enzo Rossi. Mandato 1961-1964: Cornelio Vinay (Sindaco fino al 1963), Aldo Ducci (Sindaco dal 1963), Avio Betas, Luciana Biagini Diana, Angiolo Casalini (dal 1963), Franco Del Pace (fino al 1961), Bruno Donnini (dal 1964), Aldo Ducci, Galliano Gervasi, Enrico Giannotti (dal 1963), Mario Giustini (fino al 1963), Gaetano Palilla (1963), Fedele Polverini, Enzo Rossi (fino al 1964), Amos Tarquini (dal 1961). Mandato 1964-1970: Aldo Ducci (Sindaco fino al 1966), Renato Gnocchi (Sindaco dal 1966), Avio Betas, Angiolo Casalini, Salvatore Caterino, Bruno Donnini, Fedele Polverini, Dante Rossi, Amedeo Sereni (dal 1969), Danilo Tani, Amos Tarquini (fino al 1969). Mandato 1970-1975: Aldo Ducci (Sindaco), Giancarlo Ciofini, Giuliano Datteri (fino al 1972), Andrea Guffanti, Giuseppe Lusini, Ivo Luzzi, Nino Materazzi, Lino Nofri (dal 1972), Fedele Polverini, Dante Rossi (fino al 1972), Alessandro Susi (dal 1972). Mandato 1975-1980: Aldo Ducci (Sindaco), Giorgio Albiani (dal 1976), Giovanni Bigazzi, Menotti Galeotti (fino al 1979), Andrea Guffanti, Gastone Guiducci, Ivo Luzzi, Nino Materazzi, Antonio Pacini (dal 1979), Sergio Peruzzi, Paola Vaccari Nibbi (fino al 1976). Mandato 1980-1985: Aldo Ducci (Sindaco), Giorgio Albiani, Mauro Cantelli (dal 1981), Umberto Gaucci (dal 1981), Paolo Greco, Giuseppe Lusini (fino a 1981), Nino Materazzi (dal 1982), Ottone Occhiolini, Antonio Pacini (fino al 1981), Sergio Peruzzi (fino al 1982), Giovanni Ralli, Danilo Tani. Mandato 1985-1990: Aldo Ducci (Sindaco), Giorgio Albiani, Giorgio Bondi, Fiorenzo Gigli, Morfeo Giordano, Paolo Greco, Paolo Nicchi (dal 1986), Ottone Occhiolini, Luigi Polli (dal 1988), Giovanni Ralli (fino al 1986), Danilo Tani (fino al 1988). Mandato 1990-1995: Valdo Vannucci (Sindaco), Alberto Brandani (dal 1992), Mario Bruni, Alessandro Caporali, Emilio Fiorini (fino al 1992), Carla Galantini, Immacolata Graziani (dal 1993), Paolo Greco (fino al 1993), Roberto Monnanni (dal 1993), Paolo Nicchi, Luigi Polli, Luigi Sacchini (fino al 1993). Mandato 1995-1999: Paolo Ricci (Sindaco), Pietro Cretella, Franco Lani, Roberto Monnanni, Paolo Nicchi, Mario Repetti, Paola Vichi. Mandato 1999-2004: Luigi Lucherini (Sindaco), Paolo Enrico Ammirati (dal 2002), Rossella Angiolini Soldini, Giulio Arrigucci (fino al 2003), Paolo Berti (fino al 2003), Gianni Cantaloni (dal 2000), Armando Cherici (fino al 2003), Francesco Chianini (dal 2003), Giovanni Chianucci (dal 2003), Oreste Civitelli (dal 2003), Gianfrancesco Gamurrini (dal 2002 al 2003), Alessandro Ghinelli, Abramo Guerra (dal 2003), Francesco Macrì (dal 2000 al 2002), Alberto Merelli. Mandato 2004-2006: Luigi Lucherini (Sindaco), Paolo Enrico Ammirati, Rossella Angiolini (fino al 2005), Marco Badiali, Guglielmo Borri, Gianni Cantaloni, Francesco Chianini, Giovanni Chianucci, Alessandro Ghinelli, Abramo Guerra, Francesco Macrì, Giuseppe Matteucci (dal 2005). Mandato 2006-2011: Giuseppe Fanfani (Sindaco), Roberto Banchetti, Camillo Brezzi, Alessandro Caporali, Emiliano Cecchini (dal 2008), Lucia De Robertis, Franco Dringoli, Piero Ducci (fino al 2009), Stefano Gasperini (dal 2010), Alessandro Giustini (dal 2010), Giuseppe Marconi (fino al 2010), Donella Mattesini (fino al 2008), Ilario Nocentini (fino al 2008), Aurora Rossi, Francesca Tavanti (dal 2008 al 2010). Mandato 2011-2015: Giuseppe Fanfani (Sindaco, fino al 2014), Stefano Gasperini (Vicesindaco, Sindaco f.f. dal 2014), Roberto Banchetti (fino al 2011), Barbara Bennati (dal 2013), Marcello Caremani (dal 2013), Michele Colangelo (fino al 2012), Lucia De Robertis (fino al 2013), Marco Donati (fino al 2013), Franco Dringoli, Paolo Fulini (dal 2013), Pasquale Giuseppe Macrì (fino al 2015), Stefania Magi, Francesco Romizi (dal 2013), Lisa Sacchini (fino al 2012). Mandato 2015-...: Alessandro Ghinelli (Sindaco), Gianfrancesco Gamurrini (Vicesindaco), Marcello Comanducci, Barbara Magi, Alberto Merelli, Tiziana Nisini, Marco Sacchetti, Lucia Tanti.

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Difensori civici comunali 1996-2011. Introdotto in Italia dalla legge di riforma delle autonomie locali del 1990 ed inserito nello Statuto, il Difensore civico comunale comincia ad operare, nel Comune di Arezzo, nel 1996 (sulla lunga gestazione dell'istituto, vedi Un Ombudsman per il Comune ). Eletto dal Consiglio Comunale con modalità tese a garantirne l’indipendenza (requisiti professionali, maggioranza qualificata, voto segreto), si configura come una autority, preposta alla tutela non giurisdizionale dei diritti soggettivi e degli interessi legittimi dei cittadini, singoli o associati, nonché degli interessi collettivi o diffusi della comunità e dei suoi componenti. Nella sostanza, la difesa civica fornisce un mezzo di prevenzione o di risoluzione consensuale delle situazioni di conflitto tra amministratori e amministrati, capace di ripristinare un clima di dialogo anche in situazioni critiche i di ridurre il ricorso a procedure giudiziarie lunghe ed onerose. Di conseguenza, opera un prezioso effetto deflattivo, alleggerendo il contenzioso amministrativo e civile. La sfera di azione si estende, oltre che all’attività del Comune, a quella dei soggetti pubblici e privati che gestiscono servizi pubblici comunali. L'esperienza aretina si afferma come una best practice a livello regionale e oltre (vedi Regolamento , Relazioni annuali ). Per qualche anno il legislatore ne espande le prerogative (controllo eventuale, tutela del diritto di accesso), poi inverte la rotta. L’attività dell’ufficio di difesa civica prosegue per quindici anni, fino alla soppressione effettuata ex lege con la finanziaria 2010. Difensori civici dal 1996: Anna Maria Nuti (1996-2007), Michele Morelli (2007-2011).

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Decentramento amministrativo comunale. A partire dal 1972 il Comune di Arezzo avvia, in maniera autonoma, un processo di decentramento amministrativo e di promozione della partecipazione popolare, tramite la creazione di organismi territoriali – dapprima nominati, poi eletti a suffragio universale diretto – ai quali vengono progressivamente affidate funzioni consultive, deliberative e gestionali (soprattutto nei settori dei lavori pubblici, della manutenzione e dei servizi sociali). L’insediamento dei primi organismi – i Consigli di Quartiere e di Zona – avviene nel gennaio 1973; ciascuno è articolato in Assemblea, Consiglio e Presidente. Nel 1976, a seguito delle norme emanate dallo Stato sul decentramento e la partecipazione dei cittadini all’amministrazione del Comune, vengono istituiti i Consigli di Circoscrizione. La delimitazione territoriale degli organi del decentramento muta nel tempo, affiancando l'evoluzione delle competenze loro affidate, l’equilibrio dei rapporti centro-periferia, l’integrazione con le strutture operative comunali. Nel 2011, dopo quattro decenni di attività, l'esperienza di decentramento amministrativo viene soppressa ex lege dalle norme sul contenimento della spesa pubblica ed incanalata verso iniziative di partecipazione popolare. Queste le ripartizioni nei diversi periodi di attività. Consigli di Quartiere e di Zona (1972-1976): Centro, Fiorentina I, Fiorentina II, Giotto, Manubrio Sud, Nord, Pescaiola, Saione, Ceciliano, Giovi, Indicatore, La Pace, Olmo, Palazzo del Pero, Quarata, Rigutino, San Giuliano, Santa Firmina. Consigli di Circoscrizione (1976-1989): Quarata, Ceciliano, Indicatore, Fiorentina, Pescaiola, Saione, Trento-Trieste, Olmo, Giotto, Palazzo del Pero, Rigutino. Consigli di Circoscrizione (1989-2011): Giovi, Fiorentina, Saione, Giotto, Rigutino, Palazzo del Pero. Per maggiori informazioni sulla delimitazione territoriale degli organismi del decentramento, attiva i rispettivi link, oppure consulta Profilo storico del decentramento ad Arezzo . Per i risultati elettorali, i voti di lista, le preferenze ottenute dai candidati nelle consultazioni circoscrizionali posteriori al 1985, consulta Risultati elettorali .

1976Cartacircoscrizioni.jpg Cartadecentramento.jpg

Presidenti di Circoscrizione 1976-2011. Mandato amministrativo 1976-1980: Carmine Mecca (Quarata), Giovanni Ralli (Ceciliano), Morfeo Giordano (Indicatore), Benito Sacchetti (Fiorentina), Lorenzo Saletti (Pescaiola), M. Antonietta Nico Lisi (Saione), Rosado Pennellini (Trento-Trieste), Elio Fattorini (Olmo), Renato Chianucci (Giotto), Fosco Omarini (Palazzo del Pero), Enzo Fabbianelli (Rigutino). Mandato 1980-1985: Mauro Cenni (Quarata), Dino Maurizi (Ceciliano), Morfeo Giordano (Indicatore), Benito Sacchetti (Fiorentina), Lorenzo Saletti (Pescaiola), M. Antonietta Nico Lisi (Saione), Rosado Pennellini (Trento-Trieste), Elio Fattorini (Olmo), Renato Chianucci (Giotto), Fosco Omarini (Palazzo del Pero), Enzo Fabbianelli (Rigutino). Mandato 1985-1990: Sergio Rossi (Quarata), Giuseppe Piantini (Ceciliano), Luciano Ghinazzi (Indicatore), Libero Giovacchini (Fiorentina), Claudio Morello (Pescaiola), M. Antonietta Nico Lisi (Saione), Mario Nocentini (Trento-Trieste), Luciano Donati (Olmo), Renato Chianucci (Giotto), Fosco Omarini (Palazzo del Pero), Angiolo Rossi (Rigutino). Mandato 1990-1995: Sergio Rossi (Giovi), Luciano Ghinazzi (Fiorentina), Giorgio Meoni (Saione), Cosimo Modeo (Giotto), Angiolo Rossi (Rigutino), Mario Fatichi (Palazzo del Pero). Mandato 1995-1999: Otello Acquisti (Giovi), Luciano Ghinazzi (Fiorentina), Giorgio Meoni (Saione), Cosimo Modeo (Giotto), Benito Sacchetti-Massimo Pacifici (Rigutino), Andrea Buzzini (Palazzo del Pero). Mandato 1999-2004: Otello Acquisti (Giovi), Franco Mazzi (Fiorentina), Dino Vagnoli-Renato Peloso (Saione), Alberto Ceccherini (Giotto), Massimo Pacifici (Rigutino), Andrea Buzzini (Palazzo del Pero). Mandato 2004-2006: Mario Mirelli (Giovi), Franco Mazzi (Fiorentina), Renato Peloso (Saione), Romano Duranti (Giotto), Pier Luigi Amorini (Rigutino), Lucia Sandroni (Palazzo del Pero). Mandato 2006-2011: Cinzia Scartoni (Giovi), Franco Mazzi (Fiorentina), Renato Peloso (Saione), Andrea Lanzi (Giotto), Pier Luigi Amorini-Matteo Dottorini (Rigutino); Lucia Sandroni (Palazzo del Pero).

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Onorificenze. Comune di Arezzo: medaglia d'argento al merito civile, conferita con decreto del Presidente della Repubblica il 21.4.2011 con la motivazione: "La città di Arezzo, con indomito spirito patriottico e alta dignità morale, partecipava alla Guerra di Liberazione e sopportava bombardamenti, rastrellamenti e atroci rappresaglie che causarono centinaia di vittime civili e militari. I sopravvissuti diedero prova di incrollabile volontà, reagendo agli orrori della guerra, per intraprendere, poi, la difficile opera di ricostruzione morale e materiale. Ammirevole esempio di spirito di sacrificio ed amor Patrio. 1943-1945."   L'anniversario della liberazione della città dalle truppe di occupazione nazifasciste (1944) viene celebrato ad Arezzo il 16 luglio. In questa data – precedendo l'ingresso dell'esercito Alleato – le formazioni partigiane operanti nei monti circostanti presero il controllo del capoluogo ed il CNL procedette alla nomina del Sindaco, nella persona di Antonio Curina . Provincia di Arezzo: per il contributo dato alla lotta di Liberazione la Provincia di Arezzo – "teatro di irriducibile opposizione al nemico occupante, da parte di agguerrite formazioni armate e delle patriottiche popolazioni di città e campagne, sui monti e nelle valli" – è stata insignita dal Presidente della Repubblica, con decreto del 13.3.1984, della medaglia d'oro al valor militare. Sulle vicende connesse alla Resistenza nel territorio aretino (luoghi, episodi, biografie, operazioni belliche, stragi), e sul tribuito di sangue versato dalla popolazione del Comune alla lotta di liberazione (792 caduti tra partigiani, vittime di rappresaglie tedesche o caduti per fatti di guerra), consulta il sito web Memoria dell'antifascismo e della Resistenza aretina , curato dalla Provincia di Arezzo in collaborazione con l'Istituto storico aretino della Resistenza e dell'età contemporanea. 

Grandi aretini

Personalità illustri. Per le personalità aretine vissute nella prima metà del Novecento, consulta le informazioni biografiche raccolte nel Dizionario Biografico degli Aretini curato dalla Società Storica Aretina .

14_Giuseppe_Garibaldi.jpg Mayes.jpg copy_of_NelsonMandela.jpg RenatoDulbecco.jpg

Cittadini onorari. La cittadinanza onoraria viene attribuita con deliberazione del Consiglio Comunale a persone non residenti che attraverso la propria attività, impegno, lavoro o studio, espletati in ambito culturale, scientifico, sociale, pro­fessio­nale, economico, sportivo, abbiano stabilito duraturi legami con la città di Arezzo, re­cando un signi­ficativo contributo allo sviluppo ed al prestigio della comunità aretina, o abbiano agito in conformità ai valori fondamentali della medesima. Nel corso del tempo sono stati insigniti della cittadinanza onoraria di Arezzo: Stefano Baldini (conferimento nel 2007), Filippo Brignone (1861), Henri Conneau (1866), Pierre De Nolhac (1931), Jean-Pierre Delumeau (1995), Renato Dulbecco (1989), Amintore Fanfani (1996), Mauro Ferri (1996), Giuseppe Garibaldi (1861), Orazio Lapini (1928), Dimitriy Sergeyevichev Likhachev (1993), Nelson Rolihlahla Mandela (1988), Alfredo Martini (2007), Frances Mayes (2001), Emanuele Mignone (1946), Giovanni Pacini (1866), Antonio Paolucci (2009), Giuseppe Lando Passerini (1926), Carlo Pedretti (2001), Agostino Pirella (1998), Corrado Ricci (1925), Mario Salmi (1960), Salvino Salvini (1882), Luciano Spinelli Rasponi (1921), Thomas Woodroow Wilson (1918). Per gli atti di conferimento e le relative motivazioni, consulta il Registro delle cittadinanze onorarie .

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Gemellaggi. Il gemellaggio istituisce un legame simbolico per sviluppare relazioni sociali, economiche e culturali. Il tipo più noto, ispirato ad una spontanea "diplomazia tra i popoli" mossa da comuni ideali di pace, tolleranza e solidarietà, è quello stipulato tra Comuni, all'interno dello stesso Stato o tra Stati diversi. Diffusa in Europa come antidoto alla guerra fredda, la pratica dei gemellaggi ha avvicinato comunità appartenenti a differenti scacchieri geopolitici, favorendo gli scambi (di persone, di esperienze, di iniziative) ed anticipando la cultura dell'accoglienza e della multiculturalità. Nel corso del tempo il Comune di Arezzo ha stabilito rapporti di gemellaggio con le seguenti città: Montenars (Italia), Saint-Priest (Francia), Eger (Ungheria), Bedford (Gran Bretagna), Viseu (Portogallo), Oświęcim (Polonia), Norman (Oklahoma, USA).

Struttura organizzativa comunale. Per un esame generale del modello organizzativo del Comune di Arezzo, consulta il diagramma dello Schema di organizzazione , la Struttura organizzativa , l'Articolazione degli uffici e delle risorse umane .

Bilanci e contabilità. Per esaminare i dati finanziari e contabili correnti del Comune di Arezzo, consulta il Bilancio di previsione (bilancio di previsione, bilancio pluriennale, relazione previsionale e programmatica) ed il Rendiconto della gestione (conto consuntivo). Per l'esame degli esercizi precedenti, consulta Bilanci anni precedenti . Per una rassegna divulgativa dei dati di bilancio dell'ultimo quinquennio, consulta la guida Open bilancio.

Partecipazioni del Comune. Enti pubblici vigilati: Autorità Idrica Toscana; Autorità per il Servizio di Gestione Integrata dei rifiuti urbani; Casa di Riposo Fossombroni APSP; Fraternita dei Laici APSP; Istituzione Biblioteca Città di Arezzo; Istituzione Giostra del Saracino. Società partecipate: AISA; ATAM; Agenzia per l'innovazione; AISA Impianti; Arezzo Casa; Arezzo convention bureau; Arezzo Fiere e Congressi; Arezzo Multiservizi; ARTEL; Azienda Farmaceutica Municipalizzata; COINGAS; Etruria Innovazione; LFI; Nuove Acque; Polo Universitario Aretino. Enti di diritto pubblico controllati: Arezzo Innovazione; Associazione Fiera Antiquiaria di Arezzo; Istituto Storico della Resistenza e dell'Età contemporanea di Arezzo; Scuola Europea dei Mestieri (SEUM); Centro Francesco Redi; Fondazione Aliotti; Fondazione Guido d'Arezzo; Fondazione Piero della Francesca; Fondazione di Comunità per Rondine; Fondazione Thevenin. Per una panoramica sugli enti, società, fondazioni, istituzioni, aziende, organismi consortili o sovracomunali partecipati, controllati o vigilati dal Comune di Arezzo, consulta il Portafoglio delle partecipazioni.

Registripopolazione.jpg Raccoltaatti2.jpg 20140228_115630.jpg

Raccolta degli atti ufficiali del Comune. La serie degli atti ufficiali del Comune di Arezzo (deliberazioni del Consiglio Comunale, della Giunta Municipale, poi Giunta Comunale; atti del Podestà o del Commissario; deliberazioni dei Consigli di Quartiere e di Zona, poi Consigli di Circoscrizione; decreti del Sindaco e del Presidente del CC, provvedimenti dei dirigenti, ordinanze) è raccolta in originale cartaceo, presso l'Archivio storico comunale , a partire dal 1865. Può essere consultata a scopo di studio e ricerca, utilizzando repertori cartacei ed elettronici. La Raccolta informatizzata degli atti successivi al 1994 è consultabile per "estremi" (data, numero, oggetto del documento). A partire dal 2006 è consultabile in maniera telematica, presso il medesimo indirizzo web, anche il testo dei documenti. Gli atti in corso di pubblicazione sono visionabili - per la durata del periodo di pubblicazione - consultando l'Albo on line . L'Ufficio del CC cura la tenuta e la conservazione dell'archivio audiovideo delle sedute del Consiglio Comunale, memorizzate in formato digitale a partire dal 2002. Il patrimonio documentale preunitario del Comune di Arezzo - ed in particolare gli archivi prodotti dal Comune medioevale e dalla Comunità di Arezzo posteriori al 1384 - sono depositati presso l' Archivio di Stato di Arezzo . Presso tale istituto si trovano, inoltre, alcuni spezzoni dell'archivio postunitario, fra i quali il materiale prodotto dall'Ufficio Tecnico nella seconda metà dell'Ottocento. Presso l'Archivio storico comunale sono raccolti e conservati, oltre ad alcuni fondi preunitari, i documenti prodotti dal Comune dopo il 1865 - consistenti in 65 mila unità archivistiche (8.500 metri lineari di documentazione), in parte sottoposti a studio e ordinamento - nonchè gli archivi di commissioni, comitati, consorzi e istituzioni che hanno operato in collegamento con il Comune. Presso la sezione di deposito dell'Archivio comunale sono consultabili le pratiche edilizie (certificati di abitabilità, concessioni edilizie, licenze, autorizzazioni, relativi registri) prodotte dal 1946 al 2005.

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Eventi, manifestazioni, attività culturali. Per informazioni e notizie dirette sulle principali manifestazioni del territorio aretino (origine, date di svolgimento, protagonisti, programmi) consulta Giostra del Saracino , Concorso Polifonico Internazionale Guido d'Arezzo , Fiera Antiquaria , Arezzo Wave , Icastica . Per l'attività espositiva, fieristica e congressuale consulta Arezzo Fiere e Congressi . Per le mostre, fiere, esposizioni, eventi, spettacoli, festival, nonché per le iniziative legate a ricorrenze religiose, cerimonie civili, attività culturali, sportive e ricreative, consulta il calendario di Eventi curato dal Comune di Arezzo. Per informazioni circa l'attività espositiva museale, il materiale raccolto, gli orari di visita, consulta Museo Archeologico "Gaio Cilnio Mecenate ", Museo di Arte Medioevale e Moderna , Museo di Casa VasariMuseo Diocesano di Arte Sacra , Galleria Comunale d'Arte contemporanea, Casa Museo "Ivan Bruschi ", Museo dei Mezzi di comunicazione .  

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Icastica2014StudioAfaPiazzaSanFrancescoArezzo.jpg Icastica2014.1.jpg

>> Territorio, popolazione, ambiente

 

A cura dell'Ufficio Protocollo e Statistica (dirstatistica@comune.arezzo.it).

 

Ultimo aggiornamento: 2015.10.13

Carta d'identità del Comune di Arezzo - 2ª parte

Descrizione completa

Profilo statistico ipertestuale: territorio popolazione ambiente.

Arezzo-Panoramica1

Indice delle voci (collegamento diretto)

<< Il Comune di Arezzo

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Cartografia

La cartografia e le mappe relative all'assetto geografico-territoriale, urbanistico, catastale, infrastrutturale e insediativo del territorio comunale sono consultabili tramite il SIT  (Sistema Informativo Territoriale) . Collegandosi con il SIT comunale è possibile visionare, in particolare, la  Carta tecnica regionale (CTR)  alle scale 1:10.000 e 1: 2.000, la Carta tecnica comunale (CTC), il Catasto, il  Catasto Leopoldino , le foto aeree realizzate tra il 1943 ed il 2010.

Pianificazione territoriale.

I principali strumenti di pianificazione territoriale sono consultabili attraverso il SIT , tramite il quale è possibile effettuare una consultazione approfondita degli elaborati relativi al Piano strutturale (adottato nel 2003, approvato nel 2007, aggiornato nel 2011), del  Regolamento Urbanistico , del Regolamento Edilizio , dei  Piani complessi di intervento , del  Piano territoriale di telefonia mobile .

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Posizione geografica

Il territorio del Comune di Arezzo si estende in posizione pressoché baricentrica rispetto a quello provinciale, situato a sua volta all'estremità orientale della regione Toscana. Condivide con il territorio provinciale e regionale un breve tratto del confine est, che lo mette in comunicazione con l'Umbria (provincia di Perugia). Occupa una zona prevalentemente collinare e montana, sul fianco sudovest della dorsale appenninica, nel punto in cui il tratto tosco-emiliano si collega con quello umbro-marchigiano. Il capoluogo sorge al margine orientale della piana alluvionale (10 km. di diametro) formata dalla convergenza dei bacini fluviali del Casentino, del Valdarno superiore e della Valdichiana, attorniata da montagne che la delimitano a nord (Massiccio del Pratomagno, Alpe di Catenaia), est (Alpe di Poti) e sud (Monte Lignano). La città è distesa a semicerchio su un lieve pendio collinare culminante con la Cattedrale e la Fortezza Medicea, che ne dominano la veduta prospettica. Alla base della collina, la cintura delle mura cinquecentesche, parzialmente demolite, racchiude entro un perimetro di 3.600 m. il centro storico medioevale e l'espansione ottocentesca; a valle si irradiano gli insediamenti più recenti, estesi in profondità lungo le direttrici sud ed ovest. Due valichi di modesta altitudine (Libbia, Scopetone) collegano la piana aretina con il bacino della Valtiberina, collocato ad est del capoluogo. A sudovest, superata la goletta di Chiani, una lunga fascia pianeggiante, solcata dal Canale Maestro della Chiana e colmata da un secolare lavoro di bonifica, si protende verso il Lago Trasimeno. Ad ovest il terreno si rialza con i primi rilievi collinari che preludono ai Monti del Chianti.

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Stratificazione geologica

La parte orientale del territorio comunale, collinare e montuosa, è formata da terreni miocenici. La parte occidentale, pianeggiante, è caratterizzata in prevalenza da terreni quaternari di antica origine alluvionale, con affioramenti di terziario miocenico nella zona delle basse colline che fiancheggiano la valle dell'Arno. I ritrovamenti paleontologici e la presenza di giacimenti lignitiferi attestano come la zona pianeggiante - il bacino fluvio-lacustre di Arezzo, collegato con la porzione settentrionale di quello della Valdichiana - sia stata coperta in passato da una foresta di tipo tropicale, con relativa fauna di grande taglia. La piccola miniera di torba di Quarata, situata alla confluenza della Chiana in Arno, attiva nel primo Novecento, costituisce una propaggine del bacino lignitifero valdarnese. I sedimenti alluvionali (ghiaia, sabbia) alimentano ancora oggi una intensa attività estrattiva nelle cave dell'area di Quarata. Per una analisi dell'assetto geologico del territorio comunale, degli affioramenti litologici e della stratigrafia del terreno, consulta la Relazione geologica  al Piano Strutturale 2003.

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Idrografia

La piana di Arezzo è lambita a nordovest dal fiume Arno, che disegna una grande ansa attorno al Pratomagno, a 7 km. dalla città, prima di ricevere le acque del canale Maestro della Chiana. Il capoluogo è percorso da due torrenti, a regime prevalentemente stagionale, entrambi tributari della Chiana: il Castro, oggetto di ripetuti tombamenti, che attraversa la città in subalveo da est ad nordovest, ed il Vingone, che lambisce la periferia sudovest. Assenti fenomeni significativi di termalismo, residua una sorgente minerale a Montione.

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Corsi d'acqua principali del territorio comunale: fiume Arno (lunghezza nel territorio comunale km. 12), canale Maestro della Chiana (km. 16), torrente Cerfone (km. 18), torrente Castro (km. 14), torrente Vingone (km. 11), torrente Chiassaccia (km. 10), rio di Vitiano (km. 9), torrente Maspino (km. 8), torrente Lota, rio di Rigutino, rio Grosso (km. 7), rio Fiumicello, torrente Ansina, torrente Gavardello, torrente Chiassa, torrente San Chimento (km. 6), fosso Bicchieraia (km. 5). Val di Chiana tra palude e bonifica. Avviato in epoca romana con lo sbarramento del corso del Clanis - corso d'acqua navigabile, di grande portata, diretto a sud verso il Paglia ed il bacino del Tevere - l'impaludamento della Val di Chiana è diretta conseguenza dell'accumulo di detriti alluvionali, della rottura degli argini e della formazione di ampie aree lacustri, stagnanti nella parte inferiore della vallata. Nel medioevo l'area diventa malsana, la palude raggiunge dimensioni notevoli, la popolazione risale le colline circostanti per sfuggire alla malaria. Sotto il dominio fiorentino vengono avviati vari tentativi di bonifica (affidati a Galileo Galilei, Evangelista Torricelli, Vincenzo Viviani), ma il divieto di far defluire le acque verso l'Arno ne impedisce il successo. L'incarico a Vittorio Fossombroni, affidato da Pietro Leopoldo nel 1788, ribalta le sorti della vicenda. L'ingegnere idraulico aretino imposta la bonifica secondo il sistema delle colmate, sfruttando i detriti alluvionali portati a valle dalle piogge e il naturale innalzamento di livello del suolo. Il Canale Maestro della Chiana, realizzato nell'antico corso del Clanis ma invertito in direzione nord, fa defluire le acque verso il bacino dell'Arno, portando al progressivo prosciugamento della vallata.L'opera di bonifica, protrattasi per 400 anni, si concluderà a metà del Novecento.  Invasi naturali e artificiali. Al confine tra i Comuni di Arezzo e Laterina, a valle di Ponte Buriano, il fiume Arno forma l'invaso artificiale de La Penna, realizzato nel 1958 per la produzione di energia idroelettrica e la regimazione delle acque nel Valdarno superiore. Il bacino ha un volume di 13 milioni di mc. e si estende per circa 7 km. Sull'area umida creata dall'oscillazione di livello dell'invaso è stata istituita una riserva naturale.Il lago più vicino, ai confini del territorio provinciale e regionale, è il Trasimeno, che delimita l'estremità sud della Valdichiana (superficie kmq. 128, profondità massima m. 6). A nordest del territorio provinciale, tra i Comuni di Anghiari, Sansepolcro e Pieve S. Stefano, il bacino artificiale creato alla confluenza tra il Tevere ed il Singerna alimenta l'invaso di Montedoglio, serbatoio idropotabile e irriguo terminato nel 1993 (superficie kmq. 7,7, capacità mc. 150 milioni). Per un quadro idrografico completo, consulta l'elenco curato da ARPAT  (SIRA, Sistema Informativo Regionale Ambientale)

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Assetto idrogeologico

 La differenza di quota tra la piana di Arezzo (250 m. slm) e l'alveo del fiume Arno in corrispondenza di Ponte Buriano (200 m.) determina processi di erosione regressiva, estesi agli affluenti: canale della Chiana, torrenti Castro e Vingone e relativi tributari. Di conseguenza l'area pianeggiante del territorio comunale presenta limitati fenomeni franosi attivi, in corrispondenza di sponde fluviali in cui l'alveo risulta particolarmente incassato. La pioggia determina episodi di ruscellamento diffuso e incanalato nelle aree a massima pendenza e fluisce a valle, formando corsi d'acqua a regime torrentizio che nella zona pedemontana della Valdichiana hanno formato significativi depositi a conoide (rio Grosso, rio di Rigutino). Rischio idraulico. I problemi di maggior rilievo per la sicurezza idraulica del territorio aretino sono rappresentati dai torrenti Castro e Bicchieraia, perchè le rispettive portate sono tali da superare, con i picchi di piena, la capacità di smaltimento delle sezioni alveate, e tendono ad esondare nei piani circostanti. La situazione è aggravata dalla presenza del lungo tratto tombato - un tunnel di 1.600 metri tra il Ponte della Parata ed il parco ex Bisaccioni - mediante il quale il Castro attraversa la città in sub-alveo. In corrispondenza di una portata superiore a 80 mc/s (portata massima del tunnel) si determinano le condizioni per l'esondazione: condizione verificatasi con i 200 mc/s registrati in occasione dell'alluvione del 1934, che sommerse la città ottocentesca. Inoltre, a monte del tratto tombato sia il torrente Castro che il suo tributario fosso della Bicchieraia scorrono a quote preminenti rispetto ai piani di campagna, mettendo a repentaglio le zone edificate della zona sudorientale del capoluogo. Analoghi rischi da inadeguatezza di alveo sono presenti lungo il corso del torrente Vingone, del suo tributario Valtina (zona Bagnoro) e dal sistema Sellina-Fossatone (zona S. Marco La Sella). Nei confronti del torrente Castro è stato avviato un programma di riduzione del rischio idraulico mediante realizzazione di casse di espansione. E' rimasto invece inattuato un ardito progetto di deviazione del corso del Castro e del Bicchieraia e di confluenza nell'alveo del Vingone con un bypass a sudest della città. Per un approfondimento delle tematiche legate all'assetto idrogeologico ed al rischio idraulico, consulta la documentazione prodotta dall' Autorità di bacino del fiume Arno  e dal  SIR (Servizio Idrologico Regionale).

Carta IGM 1871 Comune di Arezzo. Mappa

Superficie

 Nel corso degli ultimi due secoli il territorio comunale non ha subito variazioni sostanziali di perimetrazione o di estensione, rispetto ai confini stabiliti a partire dalla riforma comunitativa di Pietro Leopoldo (7 dicembre 1772), che riunificò la Città e le Camparie alle Cortine, separate con la dominazione fiorentina (fine XIV- inizio XV secolo). Secondo le basi territoriali elaborate in occasione del 15° Censimento generale della popolazione 2011, si estende per 384,6956 kmq. Figura al ventiduesimo posto nell'elenco dei Comuni italiani ordinati per superficie territoriale; al secondo posto in Toscana, dopo Grosseto. Ai fini delle operazioni censuarie è ripartito in 1.306 sezioni di censimento. Per lo svolgimento del procedimento elettorale è articolato in 97 sezioni elettorali.    

Comuni confinanti (procedendo da nord in senso orario):

CapolonaSubbiano , AnghiariMonterchiCittà di Castello  (PG),  CortonaCastiglion Fiorentino , Marciano della ChianaMonte San SavinoCivitella in Val di ChianaPergine ValdarnoLaterinaCastiglion Fibocchi .

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Coordinate geografiche del capoluogo, riferite a Piazza Guido Monaco, ubicata entro la cerchia di mura urbane, baricentrica rispetto alle direttrici di espansione e punto di riferimento convenzionale per la misurazione delle distanze chilometriche:

Longitudine Est 11°52'41.69", Latitudine Nord 43°27'47.36".  Quadrante Carta d'Italia IGM 114-2. Proiezione UTM (Universale Trasversa di Mercatore ) Long. 732836, Lat. 4816274.  Coordinate WGS84 (World Geodetic System 1984) in gradi decimali: Long. 11.878244, Lat. 43.463148. Zenit del sole 90° 50'.

Dimensioni lineari del territorio: direttrice Nord-Sud km. 25,37; direttrice Est-Ovest km 24,35.

Altitudine sul livello del mare

Territorio comunale: minima m. 180 (Fiume Arno al confine comunale Ovest, invaso La Penna), massima m. 1.083 (Poggio dello Spicchio, S. Maria alla Rassinata). Capoluogo: minima m. 248 (incrocio tangenziale - via Fiorentina); sede comunale m. 296; massima m. 322 (spalti Fortezza Medicea).

Zona altimetrica: 3 (collina interna).

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Misurazione del tempo

Ora solare: GMT ( Greenwich Mean Time , Tempo medio di Greenwich) + 1. Ora legale (periodo compreso tra l'ultima domenica di marzo e l'ultima domenica di ottobre): GMT + 2.

Durata media del giorno

 Gennaio 9h 29m; febbraio 10h 36m; marzo 12h 2m; aprile 13h 31m; maggio 14h 49m; giugno 15h 29m; luglio 15h 10m; agosto 14 h 3m; settembre 12h 37m; ottobre 11h 8 m; novembre 9h 50m; dicembre 9h 8m. Effemeridi del sole. 21 marzo: levata 06:11, tramonto 18:28. 21 giugno: levata 05:27, tramonto 21:00. 21 settembre: levata 06:55, tramonto 19:15. 21 dicembre: levata 07:38, tramonto 16:42. 

Censimenti

Popolazione legale al censimento 2011: 98.144 residenti. Il dato, relativo al 9 ottobre 2011, data di riferimento del 15° Censimento generale della popolazione e delle abitazioni, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 18.12.2012 (n. 294, suppl. ord. n. 209). Tale determinazione ha acquistato valore legale - in sostituzione delle risultanze del  censimento 2001  e fino alla prossima rilevazione censuaria - in tutti i rapporti giuridici riferiti alla popolazione legale o alla classe demografica del Comune. Per un esame dei primi dati censuari definitivi, relativi alla dimensione e struttura della popolazione, consulta il rapporto sul  XV Censimento generale della popolazione  nel Comune di Arezzo. L’ingente mole di dati ed informazioni demografiche, economiche e sociali raccolte con la rilevazione censuaria (il questionario long form conteneva 84 quesiti sulla persona, sulla famiglia, sull’alloggio, sulle condizioni di vita, di studio e di lavoro) saranno resi noti dall'ISTAT nel corso del 2014. Per i dati disaggregati a livello comunale dei precedenti censimenti generali della popolazione (1951, 1961, 1971, 1981, 1991, 2001) consullta  Censimenti generali .

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Popolazione residente al 31 dicembre 2014. Popolazione residente nel Comune di Arezzo: maschi 47.502, femmine 51.932, totale 99.434; famiglie anagrafiche 43.781, convivenze 64, senza fissa dimora 55. Movimento della popolazione residente nel 2014: nati vivi maschi 394, femmine 379, totale 773; morti m. 513, f. 587, tot. 1.100;saldo naturale m. -119, f. -208, tot. -327; iscritti in anagrafe m. 1.174, f. 1.286, tot. 2.460; cancellati m. 969, f. 962, tot. 1.931; saldo migratorio m. 205, f. 324, tot. 529; saldo totale m. 86, f. 116, tot. 202. Sotto il profilo demografico, il Comune di Arezzo figura al 48° posto nell'elenco dei Comuni italiani ordinati per popolazione residente; al quarto posto in Toscana dopo Firenze, Prato e Livorno. Popolazione residente al 30 settembre 2015. maschi 47.483, femmine 51.903, totale 99.386, famiglie anagrafiche 43.899, convivenze 77.

Diagramma

Popolazione straniera residente al 31 dicembre 2014

 Nel Comune di Arezzo sono registrati in Anagrafe come residenti cittadini stranieri provenienti sia da Paesi dell'Unione Europea, sia da Paesi terzi, tuttora in possesso della cittadinanza dei Paesi di origine e sprovvisti di quella italiana. Stranieri residenti nel Comune di Arezzo:maschi 5.455, femmine 6.318, totale 11.773 (pari all'11,8% della popolazione residente). Stranieri comunitari: 5.029 (m. 1.853, f. 3.176). Stranieri extracomunitari: 6.744 (m. 3.602, f. 3.142). Movimento popolazione straniera residente nel 2014: iscritti per nascita: maschi 91, femmine 73, totale 164; di cui provenienti da altri Comuni: m. 177, f. 244, tot. 421; provenienti dall'estero: m. 283, f. 268, tot. 551; totale iscritti: m. 622, f. 643, tot. 1.265; saldo naturale: m. 84, f. 67, tot. 151; cancellati per morte: m. 7, f. 7, tot. 14; diretti verso altri Comuni: m. 196, f. 228, tot. 424; diretti verso l'estero: m. 26, f. 59, tot. 85; totale cancellati: m. 582, f. 584, tot. 1.166; saldo migratorio: m. -44, f. -7, tot. -51;saldo totale: m. 40, f. 59, tot. 99. Acquisti della cittadinanza italiana nel 2014: maschi 183, femmine 173, totale 356. Paesi di provenienza della popolazione straniera residente (in ordine decrescente, sopra la soglia delle 50 presenze): Romania (4.287), Bangladesh (1.302), Albania (1.207), Pakistan (916), Filippine (508), Repubblica Popolare Cinese (402), Marocco (376),  Polonia (372), Repubblica Domenicana (237), Sri Lanka (194), India (189), Nigeria (155), Ucraina (132), Bulgaria (98), Tunisia (95), Macedonia (83), Brasile (70), Federazione Russa (65), Somalia (61), Moldova (58), Germania (52). I restanti 914 stranieri residenti provengono da 91 paesi differenti. Sul fenomeno dell'immigrazione ad Arezzo, consulta i dati raccolti dal  Centro per l'Integrazione  del Comune di Arezzo e dall'Osservatorio Politiche sociali della Provincia ( Arezzo Plurale 2011Rapporto Immigrazione 2012 ). 

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Dinamica demografica

Per la serie storica dei risultati censuari consulta  Censimenti generali  e  Dinamica demografica ai censimenti 1861-2011 . Per informazioni di carattere statistico-demografico sulla popolazione residente nel Comune di Arezzo (indicatori demografici annuali, movimento naturale e migratorio, struttura per fasce di età, sesso e stato civile, provenienza popolazione straniera, rilevazione eventi di stato civile) consulta Statistiche demografiche  e  Informazioni demografiche.

Densità della popolazione: 258,3 abitanti per kmq.

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Frequenza dei nomi e dei cognomi

Cognomi. Nella popolazione residente nel Comune di Arezzo sono presenti complessivamente – all’1.1.2014 – 15.851 diversi cognomi. In termini di frequenza, il cognome Rossi è il più diffuso, come in gran parte d’Italia (1.389 occorrenze), seguito a forte distanza da Peruzzi (525), Gallorini (481), Severi (423), Caneschi (370), Nocentini (352), Barbagli (344), Donati (328), Tavanti (306), Mori (299), Dragoni (286), Gori (282), Mazzi (277), Moretti (273), Bianchini (272), Bianchi (271), Casini (269), Innocenti (254), Neri (254), Giusti (253), Capacci (251). Prendendo in considerazione la sola popolazione straniera si riscontrano 4.832 cognomi; dal punto di vista della frequenza, all’apice della graduatoria i più frequenti rivelano una provenienza dal subcontinente  asiatico (Bangladesh, India, Pakistan) e dalla Cina: Hossain (100 ricorrenze), Islam (78), Akter (67), Ahmed (52), Alam (50), Singh (43), Miah (43), Barua (42), Khan (41), Chen (37), Muhammad (36).

Nomi femminili. Su 6.889 nomi femminili registrati nella popolazione residente, si registrano tra i più diffusi Maria (1.181 occorrenze), Francesca (877), Laura (799), Anna (765), Paola (726), Elena (716), Silvia (698), Giulia (682), Sara (669), Anna Maria (578), Chiara (572), Daniela (535), Elisa (523). Tra i nomi femminili stranieri si segnalano Elena (99 ricorrenze), Maria (94), Mihaela (49), Mariana (47), Daniela (44), Nicoleta (30), Ana Maria (28), Gabriela (28), Rodica (27), Ana (25), Cristina (25), Valentina (25), Georgeta (24), Mioara (24), Viorica (24).

Nomi maschili. Grande varietà anche tra i nomi maschili della popolazione residente: tra i più diffusi Andrea (1.392 occorrenze), Francesco (1.352), Marco (1.250), Alessandro (1.177), Luca (1.012), Roberto (941), Stefano (862), Paolo (862), Giuseppe (840), Lorenzo (782), Mario (758), Giovanni (743), Massimo (625). Tra i nomi maschili stranieri si segnalano Muhammad (50 occorrenze), Gheorghe (39), Marian (36), Adrian (34), Ionel (34), Ion (33), Mohamed (29), Constantin (26), Florin (25), Vasile (25), Costel (20), Nicolae (19), Ionut (19), Mohammad (18), Mohammed (18). Per visionare gli elenchi completi, in ordine alfabetico e di occorrenza, consulta  Frequenza dei nomi e dei cognomi nella popolazione residente .

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Stradario - Aree di circolazione

Secondo la corrente disciplina toponomastica, le aree di circolazione in ambito urbano comprendono strade, vie, corsi, piagge, borghi, vicoli, gallerie, salite, gradinate, piazze, piazzali, larghi, canti, rotatorie, emicicli, villaggi, parchi, camminate: in pratica ogni tratto del suolo pubblico o aperto al pubblico, di qualsiasi forma e misura, destinato alla mobilità pedonale o veicolare o all’accesso agli edifici prospicienti. In ciascuna area di circolazione urbana, intitolata ad un diverso soggetto/luogo/persona/evento, la numerazione civica è organizzata procedendo dal centro verso la periferia ed assegnando progressivamente i numeri pari a destra ed i numeri dispari a sinistra. 

Elenco alfabetico delle aree di circolazione:

A - Accolti, Acropoli, Giovanni Acuto, Adda, Adige, Adigrat, Adua, Agania, Albergotti, Leon Battista Alberti, Sibilla Aleramo, Marco Attilio Alessi, Vittorio Alfieri, Aliotti, Alpe della Luna, Giorgio Ambrosoli, Giovanni Amendola, Anconetana, Andromeda, Anfiteatro, Appuntellato, Archiano, Arco, Capitano Ardelli, Generale Arimondi, Arno, Asmara, Assab, Avignone, Ippolita degli Azzi

B - Bacci, Baden-Powell, Badia, Balilla, Francesco Baracca, Eugenio Barsanti, Donato Bastanzetti, Bastione, Cesare Battisti, Beato Angelico, Beccheria, Vincenzo Bellini, Benadir, Arturo Benedetti Michelangeli, Pietro Benvenuti, Giovanni Berchet, Camillo Berneri, Colonnello Bettini, Bicchieraia, Biole, Umberto Boccioni, Bologna, Pietro Bonamici, Nazzareno Borghini, Borgunto, Pio Borri, Vittorio Bottego, Poggio Bracciolini, Brava, Leonardo Bruni, Giordano Bruno, Ivan Bruschi, Brunetto Bucciarelli Ducci, Bruno Buozzi

C - Ca' del Lanino, Ca' di Cio, Giovanni Caboto, Caduti del Mulinaccio, Caduti di Cefalonia e Corfù, Caduti di El Alamein, Caduti di San Polo, Caduti sul Lavoro, Corrado Cagli, Benedetto Cairoli, Pietro Calamandrei, Eugenio Calò, Campaldino, Domenico Campanacci, Campanile, Inigo Campioni, Campo di Marte, Cancello, Antonio Caponnetto, Gino Capponi, Cappuccini, Padre Caprara, Luigi Capuana, Angiolo Carabini, Carabinieri, Giosuè Carducci, Vittore Carpaccio, Casa Comunale, Casentinese, Casentino, Casolino, Ubaldo Cassi, Salvi Castellucci, Castelsecco, Castro, Bernardino Catastini, Catenaia, Cavallanti, Cavallo, Cavour, Antonio Cecchi, Cella, Benvenuto Cellini, Cenci, Cenne della Chitarra, Certomondo, Andrea Cesalpino, Marcantonio Cesti, Cheren, Arturo Chiari, Giuseppe Chiarini, Chiassaia, Chimera, Cimabue, Domenico Cimarosa, Luigi Cittadini, Igino Cocchi, Giovanni Cocci, Cognaia, Colcitrone, Cristoforo Colombo, Commissario, Concino Concini, Conserve, Giusy Conti, James Cook, Niccolò Copernico, Francesco Coradini, Fosco Corti, Francesco Crispi, Croce, Fulvio Croce, Benedetto Croce, Madame Curie, Antonio Curina, Curtatone

D - Baldaccio D'Anghiari, Lorentino D'Arezzo, Ristoro D'Arezzo, Generale Da Bormida, Michelangelo Da Caravaggio, Vicolo Pietro Da Cortona, Vasco Da Gama, Benedetto Da Maiano, Buonconte Da Montefeltro, Alvise Da Mosto, Pier Luigi Da Palestrina, Mino Da Poppi, Antonio Da Sangallo, Giovanni Da Verrazzano, Leonardo Da Vinci, Alessandro Dal Borro, Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, Dante, Carlo Darwin, Fabrizio De Andrè, Alcide De Gasperi, Angelo Lorenzo De Giudici, Dea, Isidoro Del Lungo, Andrea Del Verrocchio, Alessandro Del Vita, Uguccione Della Faggiuola, Piero Della Francesca, Bartolomeo Della Gatta, Andrea Della Robbia, Duccio Di Buoninsegna, Bartolomeo Di Ser Gorello, Santi Di Tito, Giuseppe Di Vittorio, Bartolomeo Diaz, Dieci Dicembre 1948, Dietro il Duomo, Dietro le Campane, Divisione Folgore, Divisione Garibaldi, Carlo Donat-Cattin, Donatello, Gaetano Donizetti, Padre Stanislao Doppioni, Andrea Doria, Leonardo Dovizi, Aldo Ducci, Due Giugno, Duomo, Duomo Vecchio, Guglielmo Duranti ETommaso Edison, Albert Einstein, Emilia, Erbosa, Eritrea, Etruria F Sebastiano Fabroni, Faenzi, Massimiliano Falciai, Fanale, Amintore Fanfani, Giovanni Fattori, Enrico Fermi, Galileo Ferraris, Francesco Ferrucci, Filandra, Fabio Filzi, Fioraia, Fiorandola, Fiorentina, Firenze, Alessandro Fleming, Antonio Fogazzaro, Francesco Folli, Fontanella, Fonte Veneziana, Fontebranda, Fonti, Carlo Forlanini, Fornacina, Ugo Foscolo, Fosse, Fosso, Vittorio Fossombroni, Fra le Torri, Anna Frank, Benjamin Franklin, Vincenzo Funghini

G - Gagliarde,Galileo Galilei, Maggiore Galliano, Luigi Galvani, Gian Francesco Gamurrini, Antonio Garbasso, Giuseppe Garibaldi, Gattolino, Gavardello, Gelsi, Genova, Artemisia Gentileschi, Ghibellina, Ghirlanda, Domenico Ghirlandaio, Giambologna, Giotto, Giovanni e Nicola Pisano, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, Papa Giovanni Paolo II, Giovanni XXIII, Giuseppe Giusti, Piero Gobetti, Camillo Golgi, Gori e Zucchi, Antonio Gramsci, Grande, Achille Grandi, Enrico Grazi, Gregorio X, Antonio Guadagnoli, Lorenzo Guazzesi, Guelfa, Guido Monaco, Guido Guinicelli, Fra Guittone

I - Il Prato, Giuseppe Impastato, Impresa, Tullio Innocenti, Isonzo, Italia

K - John Kennedy, Giacomo Konz

L - Pievan Landi, Lando Landucci, Enrico Lansel, Francesco Laparelli Pitti, Giuseppe Laschi, Lazio, Corrado Lazzeri, Alessandro Lazzerini, Fratelli Lebole, Lecci, Silvestro Lega, Ruggero Leoncavallo, Leone Leoni, Giacomo Leopardi, Levi Civita, Rita Levi Montalcini, Libertà, Libia, Liguria, Carlo Linneo, Filippo Lippi, Logge del Grano, Roberto Lorentini, Pietro Lorenzetti, Lorenzo il Magnifico, Fratelli Lumiere, Luna

M - Macallè, Madonna, Madonna del Conforto, Madonna del Prato, Madonna Laura, Maestri del Commercio, Maestri del Lavoro, Dario Maestrini, Anna Maria Maetzke, Ferdinando Magellano, Piero Magi, Maginardo, Magnanina, Alessandro Malaspina, Marcello Malpighi, Giovanni Maltese, Giuseppe Mancini, Mannini, Andrea Mantegna, Alessandro Manzoni, Marchionne, Marcianello, Guglielmo Marcillat, Guglielmo Marconi, Margaritone, Carlo Marsupini, Marte, Leonida Martini, Simone Martini, Martiri delle Foibe, Martiri di Civitella, Masaccio, Pietro Mascagni, Maspino, Cardinal Massaia, Enrico Mattei, Giacomo Matteotti, Carlo Matteucci, Giuseppe Mazzini, Francesco Meattini, Mecenate, Medaglie d'oro, Fortezza Medicea, Dino Menci, Gregor Mendel, Mercurio, Antonio Meucci, Michelangelo, Monsignore Emanuele Mignone, Mincio, Giovan Battista Mineo, Minerva, Don Minzoni, Francesco Mochi, Amedeo Modigliani, Mogadiscio, Molinara, Eugenio Montale, Montanara, Monte Bianco, Monte Cervino, Monte Falco, Monte Falterona, Monte Grappa, Montetini, Claudio Monteverdi, Vincenzo Monti, Montione, Giovan Battista Morgagni, Pietro Mori, Samuel Morse, Mulinaccio, Mura, Murello

N - Antonio Nardi, Licio Nencetti, Pietro Nenni, Neschieto, Nettuno, Isacco Newton, Duilio Nicchiarelli, Niccolò Aretino, Ippolito Nievo, Ninfeo, Luigi Nono

O - Guglielmo Oberdan, Pier Lodovico Occhini, Ripa dell'Olmo, Ombrone, Orciolaia, Oriente, Orione, Orto

P - Luca Pacioli, Niccolò Paganini, Palagi, Palazzetti, Palermo, Palestra, Pietro Pancrazi, Paniere, Pantanino, Pantano, Paolo Aretino, Giovanni Papini, Paracadutisti d'Italia, Giuseppe Parini, Vincenzo Parisi, Giovanni Pascoli, Ubaldo Pasqui, Louis Pasteur, Giulio Pastore, Pecori, Pellicceria, Tommaso Perelli, Marco Perennio, Giovan Battista Pergolesi, Sandro Pertini, Perugia, Pescaia, Pescaiola, Pescaiolina, Pescioni, Sergio Petraccolo, Francesco Petrarca, Emanuele Petri, Piana, Pianeti, Piave, Piemonte, Ottaviano, Arnaldo Pieraccini, Pietramala, Giuseppe Pietri, Pietro Aretino, Pietro Leopoldo, Antonio Pigafetta, Lorenzo Pignotti, Pileati, Pionta, Pioppi, Luigi Pirandello, Carlo Pisacane, Pitagora di Samo, Antonio Pizzuto, Platani, Plutone, Po, Poggio del Sole, Poggio Mendico, Poggio Mondo, Vincenzo Polidori, Angiolo Poliziano, Marco Polo, Pontalto, Popolo, Porta Buia, Porta Crucifera, Porta del Foro, Porta Sant'Andrea, Porta Santo Spirito, Praticino, Pratomagno, Primo Maggio, Provenza, Giacomo Puccini

Q - Salvatore Quasimodo, Quattro Novembre

R - Sergio Ramelli, Angelo Recapito, Redi, Francesco Redi, Regghia, Reno, Repubblica, Ottorino Respighi, Ricasoli, Matteo Ricci, Augusto Righi, Francesco Rismondo, Risorgimento, Rodi, Roma, Romagna, Romana, Rose, Ippolito Rosellini, Fratelli Rosselli, Bernardo Rossellino, Ernesto Rossi, Modesta Rossi, Gioacchino Rossini, Rugginaia

S - Aurelio Saffi, Saione, Sala Vecchia, Mario Salmi, Giulio Salvadori, Gaetano Salvemini, Salvino Salvini, San Bartolomeo, San Bernardino da Siena, San Biagio, San Clemente, San Domenico, San Donato, San Fabiano, San Francesco, San Gemignano, San Giovanni Decollato, San Giusto, San Jacopo, San Leo, San Lorentino, San Lorenzo, San Martino, San Michele, San Niccolò, San Pergentino, Giuseppe Sanarelli, Andrea Sansovino, Sant'Adriano, Sant'Agnese, Sant'Agostino, Santa Croce, Santa Margherita, Santa Maria delle Grazie, Santa Maria in Gradi, Santa Maria Maddalena, Santissima Annunziata, Raffaello Sanzio, Saracino, Giuseppe Saragat, Sassoverde, Saturno, Nazario Sauro, Fra Girolamo Savonarola, Alessandro e Domenico Scarlatti, Ernesto Schiaparelli, Sedici Luglio, Sellina, Seteria, Sette Ponti, Francesco Severi, Giovanni Severi, Gino Severini, Tommaso Sgricci, Sicilia, Luca Signorelli, Antonio Signorini, Sirio, Società Operaia, Ardengo Soffici, Somalia, Sopra i Ponti, Sotto la Volta, Lazzaro Spallanzani, Spinello, Antonio Stoppani, Luigi Sturzo

T - Angiolino Tafi, Tagliamento, Tanaro, Sante Tani, Bernardo Tanucci, Guido Tarlati, Umberto Tavanti, Padre Teodosio, Terme, Arrigo Testa, Tevere, Ticino, Giandomenico Tiepolo, Tigli, Orazio Tigrini, Tiziano, Tolletta, Claudio Tolomeo, Giuseppe Toniolo, Torre Rossa, Teofilo Torri, Evangelista Torricelli, Tortaia, Giovanni Tortelli, Enzo Tortora, Paolo Toscanelli, Maggiore Toselli, Tramarino, Trasimeno, Trento e Trieste, Angelo Tricca, Trionfo, Tripoli, Turati

U - Boso Ubertini, Guglielmino degli Ubertini, Paolo Uccello, Umbria, Giuseppe Ungaretti, Urano, Antoniotto Usodimare

V - Valdarno, Valdichiana, Valtiberina, Benedetto Varchi, Giorgio Vasari, Vecchia, Venezia, Venti Settembre, Venticinque Aprile, Giuseppe Verdi, Giovanni Verga, Amerigo Vespucci, Emilio Vezzosi, Lorenzo Viani, Gianbattista Vico, Vignacce, Villarada, Vingone, Vittorio Veneto, Antonio Vivaldi, Ugo Viviani, Alessandro Volta

W - Guglielmo Weber

Per l'elenco dettagliato delle aree di circolazione, consulta lo  Stradario del Comune di Arezzo .

Per la disciplina della toponomastica e della numerazione civica in ambito comunale, consulta la guida sul  Regolamento anagrafico .

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Frazioni Giovi da Arno

Frazioni geografiche

 A scopo censuario, è definita frazione geografica una parte consistente di territorio comunale comprendente di norma un centro abitato, nonché nuclei abitati e case sparse circonvicini e gravitanti sul centro. La perimetrazione varia nel tempo, secondo criteri di rilevanza urbanistica, di omogeneità territoriale e di gravitazione demosociale derivante dalla crescita insediativa, dalle vie di comunicazione, dallo sviluppo produttivo. Di seguito, l'elenco delle frazioni determinato, in tempi successivi, con lo Stradario del 1935 ed i Censimenti generali del 1951 e 1961. Stradario 1935 (62 frazioni): Agazzi, Albiano, Antria, Bagnoro, Battifolle, Bivignano, Bossi, Calbi, Campoluci, Campriano, Castellonchio, Ceciliano, Chiani, Chiassa Superiore, Cincelli, Frassineto, Gello, Giovi, Miliciano, Misciano, Monte Sopra Rondine, Ottavo, Palazzo del Pero, Patrignone, Peneto, Petrognano, Pieve a Maiano, Pieve a Quarto, Poggiola, Pomaio, Pratantico, Puglia, Puliciano, Quarata, Querceto, Ranco, Rigutino, Rondine, Ruscello, Saccione, Sant'Agata alle Terrine, Sant'Anastasio, Sant'Andrea a Pigli, San Biagio alla Rassinata, San Cassiano, Santa Croce, San Fabiano, San Firenze, Santa Firmina, Santa Flora Torrita, San Leo, San Marco Villalba, Santa Maria Rassinata, San Polo, San Veriano, San Zeno, Staggiano, Tregozzano, Usciano, Venere, Viciommaggio, Vitiano. Censimento 1951 (38 frazioni): Agazzi, Antria, Arezzo, Bagnoro, Battifolle, Campoluci, Ceciliano, Chiani, Frassineto, Giovi, La Chiassa, Marcena, Matto-Sant'Andrea a Pigli, Meliciano, Molin Nuovo, Monte Sopra Rondine, Olmo, Palazzo del Pero, Patrignone, Poggiola, Pomaio-Molinelli, Ponte a Buriano, Pratantico, Puglia, Puliciano, Quarata, Rigutino, Rondine, Ruscello, San Cassiano, San Firenze, San Polo, Santa Firmina, Sant'Agata-Salceta, Santa Maria alla Rassinata, San Zeno, Tregozzano, Vitiano. Censimento 1961 (38 frazioni): Agazzi, Antria, Arezzo, Bagnoro, Battifolle, Campoluci, Ceciliano, Chiani, Chiassa, Frassineto, Giovi, La Rassinata, Marcena, Meliciano, Molin Nuovo, Monte Sopra Rondine, Olmo, Palazzo del Pero, Patrignone, Poggiola, Policiano, Pomaio-Molinelli, Ponte a Buriano, Pratantico, Puglia, Quarata, Rigutino, Rondine, Ruscello, San Cassiano, San Firenze, San Polo, Santa Firmina, Sant'Agata Salceta, Sant'Andrea a Pigli, San Zeno, Tregozzano, Vitiano. La definizione delle frazioni è stata formalizzata per l'ultima volta dall'ISTAT in occasione del Censimento 1961; per tale ragione non vi è corrispondenza, in termini di rilevanza urbanistica, tra l'ultimo elenco ed il tessuto insediativo attuale.

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Località abitate

Per l'elenco completo delle 159 località abitate esterne al capoluogo, definite a scopo censuario ed anagrafico centri e nuclei abitati a seconda della dimensione, comunque individuate da un toponimo, aggregate sopra la soglia minima di cinque edifici contigui e di conseguenza distinte dalle case sparse, consulta lo  Stradario del Comune di Arezzo . L'indice delle località è riportato sia in ordine alfabetico, sia in maniera accorpata rispetto alle frazioni geografiche di appartenenza.

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Cimiteri

 A causa della sua estensione territoriale e del radicamento storico dei centri abitati, nel Comune di Arezzo sono presenti 55 cimiteri: due nel capoluogo, 53 in altrettante località extraurbane. Il Cimitero monumentale, ubicato sul versante nordest della collina culminante con la Fortezza Medicea, di impianto ottocentesco, si articola su tre livelli: il primo, ristrutturato negli anni Settanta, ha perduto la sua disposizione originaria; il secondo ed il terzo conservano le caratteristiche dell'impianto monumentale. Contiguo al monumentale è situato il Cimitero comunale, una superficie trapezoidale di circa un ettaro destinata a campi di inumazione; all'interno un riquadro che raccoglie le spoglie di circa 100 militari deceduti nell'ultimo conflitto mondiale. Nel lato opposto all'area comunale è ubicato il forno crematorio; sul lato sud un manufatto di concezione architettonica moderna, in mattoni, travertino e vetro, chiude l'area cimiteriale. I 53 Cimiteri extraurbani – impianti di dimensione variabile, alcuni suscettibili di espansione, altri riservati alla sepoltura dei residenti – sono situati nelle seguenti frazioni e centri abitati: Agazzi, Antria, Badia San Veriano, Bagnoro, Battifolle, Bivignano, Bossi, Calbi, Campoluci, Campriano, Castellonchio, Ceciliano, Chiani, Chiassa Superiore, Cincelli, Frassineto, Giovi, Marcena, Meliciano, Misciano, Molin Nuovo, Monte Sopra Rondine, Palazzo del Pero, Patrignone, Peneto, Petrognano, Pieve a Quarto, Poggiola, Policiano, Pomaio, Pratantico, Puglia, Quarata, Querceto-Torrino, Rigutino, Rondine, Ruscello, San Biagio alla Rassinata, San Cassiano, San Firenze, San Leo, San Polo, San Zeno, Sant'Agata alle Terrine, Sant'Anastasio, Sant'Andrea a Pigli, Santa Firmina, Santa Flora, Santa Maria alla Rassinata, Staggiano vecchio, Staggiano, Tregozzano, Vitiano. Nei cimiteri di Rigutino, San Leo, Policiano, Pomaio, Calbi, Petrognano, Molin Nuovo sono presenti specifiche aree per la sepoltura dei defunti di religione islamica. Per informazioni sui cimiteri del territorio aretino consulta  Arezzo Multiservizi .

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Infrastrutture

 Strade. La principale infrastruttura viaria del territorio comunale è l' Autostrada del Sole A1 , alla quale il capoluogo è collegato da un raccordo di 8 km che si dirama ad ovest della tangenziale urbana. Arezzo è toccata anche da tre ex-strade statali: la SS 69, che la collega a Firenze attraversando tutto il Valdarno superiore; la SS 73, che collega le località di Braccagni (GR) e Sansepolcro (AR) passando per Siena e Arezzo; la SS 71, che collega le località di Montefiascone (VT) e Ravenna passando per Orvieto, Cortona, Arezzo e Cesena. La città è inoltre al centro della SGC  Due Mari Grosseto-Fano  (E78), itinerario ancora in via di completamento, che consente, grazie ai tratti già in funzione, un collegamento veloce con Siena e Grosseto a Sud-Ovest (costa tirrenica) e la Valtiberina a Nord-Est (direzione Fano, costa adriatica).

Ferrovie. Il territorio comunale è attraversato dalla linea lenta Firenze-Roma, collegata da due interconnessioni con la  Direttissima . La stazione è punto di partenza di due linee locali, elettrificate e a binario unico: la Arezzo-Stia, che collega il capoluogo con la valle del Casentino e la Arezzo-Sinalunga, che collega il capoluogo con le località della Valdichiana non servite dalla linea Firenze-Roma. La linea Arezzo-Fossato di Vico è dismessa dal 1945.

Aeroporti. Lo  scalo Arezzo-Molin Bianco  è una infrastruttura aperta al traffico di piccoli aerei privati (lunghezza pista: 750 m.). I principali impianti più vicini alla città sono gli aeroporti  Firenze-Peretola  (circa 90 km),  Forlì  (circa 140 km),  Pisa-San Giusto  (circa 180 km),  Bologna-Borgo Panigale  (circa 190 km), Roma-Fiumicino  (circa 240 km). Per verificare in tempo reale l'uso dello spazio aereo sopra il territorio aretino (transito, vettori, provenienza, destinazione), consulta il sito  Flightradar24 .

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Traffico e mobilità

 La rete del trasporto pubblico locale su gomma raggiunge nel territorio comunale le seguenti dimensioni: estensione km 237; km-vettura annui: 1.865.000; viaggiatori annui: 3.923.000. Sulle caratteristiche del trasporto pubblico locale (linee, orari, tariffe, carta dei servizi) consulta  Etruria Mobilità . La rete stradale comunale si estende per km 1.059, di cui: km 75 all'interno di centri abitati, km 984 all'esterno, km 347 in proprietà, km 712 in gestione.  L'estensione delle piste ciclabili raggiunge i km 25,1. La superficie delle zone a traffico limitato (ZTL) copre complessivamente kmq 0,720. Per la classificazione delle zone, la rispettiva disciplina del traffico e della sosta, l'elenco delle aree di circolazione incluse in ciascuna, il sistema di videocontrollo degli accessi, la disciplina dei permessi, consulta  ZTL . Per l'ubicazione, la capienza, le tariffe dei parcheggi e delle aree di sosta urbani, consulta la società di gestione  ATAM Parcheggi . Veicoli circolanti: 90.193. Tasso di motorizzazione: 662 autovetture per 1.000 abitanti. Volume di traffico stimato: 342 mila veicoli/giorno.

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Distanze chilometriche stradali

 Firenze 74, Siena 90, Perugia 93, Grosseto 155, Livorno 164, Rimini (167), Bologna 187, Roma 226, Ancona 277, Genova 316, Venezia 332, Milano 375, Trento 390, Napoli 416, Torino 472, Trieste 472, Potenza 554, Bari 646, Brindisi 757, Catanzaro 804, Palermo 1111.

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Clima: da temperato submediterraneo (pianura e collina) a temperato fresco (montagna). Zona climatica E. Fabbisogno termico: 2.104 gradi giorno.

Accensione impianti di riscaldamento. Periodo di attivazione: dal 15 ottobre al 15 aprile. Limite massimo consentito: 14 ore giornaliere di accensione.

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Andamento meteorologico

Caratteristiche meteoclimatiche. Il territorio aretino mostra caratteristiche di accentuata continentalità, a causa della vicinanza con la catena dorsale appenninica. Presenta precipitazioni irregolari, influenzate nelle diverse stagioni sia dalle correnti umide atlantiche, sia da quelle asciutte e fredde provenienti da nord-est (tramontana, grecale), parzialmente schermate dai rilievi montuosi. Grado di nuvolosità variabile, intensificato alle pendici dei monti dall'effetto stau (sollevamento orografico delle masse d'aria, condensazione del vapore acqueo, precipitazioni): valore okta (0: sereno, 8: completamente coperto): 4,5 okta giornalieri. Escursione termica giornaliera e annuale elevata. Temperatura in diminuzione di 0,7-0,8°C ogni 100 metri di quota. Neve invernale abbondante, soprattutto sui rilievi, sopra la quota dei 500 metri slm; più rara nei fondovalle e in pianura, con accumulo medio annuo di cm. 8,25. A causa del regime dei venti la grandine è frequente; la nebbia sporadica, concentrata sulle valli della Chiana e dell'Arno.

Temperatura. Temperatura media annua 12,5°C. Temperature medie mensili: gennaio max 9, min 0; febbraio max 10, min 1; marzo max 13 min 2; aprile max 17 min 5: maggio max 22 min 8; giugno max 26 min 11; luglio max 30 min 14: agosto max 29 min 14; settembre max 15 min 11; ottobre max 20 min 7; novembre max 13 min 4; dicembre max 9 min 1. Temperatura massima assoluta: + 40,5°C (luglio 1983). Temperatura minima assoluta - 20,2°C (gennaio 1985).

Precipitazioni. Precipitazioni annue 802 mm. Medie mensili: gennaio 60, febbraio 55, marzo 59, aprile 62, maggio 65, giugno 52, luglio 37, agosto 51, settembre 62, ottobre 75, novembre 93, dicembre 72. Giorni di pioggia annui: 87. Precipitazioni massime: 1.100 mm. (1978).

Umidità relativa 70,7% (63% agosto, 79% dicembre).

Per ulteriori informazioni di carattere climatico e meteorologico relativi al territorio aretino, consulta i dati rilasciati dalla  Stazione meteo Arezzo Molin Bianco , centro di riferimento per il servizio meteo dell'Aeronautica militare, dal  Consorzio LaMMA , laboratorio meteo RT-CNR, oppure il sito web  Arezzo Meteo . Per un inquadramento sull'evoluzione recente della situazione climatica regionale e per i suoi riflessi sui sistemi territoriali e sulle attività insediate, consulta l'agile pubblicazione del LaMMA,  Clima che cambia. Uno sguardo sulla Toscana

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Obblighi per la circolazione veicolare

 Dal 1° dicembre al 31 marzo tutti gli autoveicoli in circolazione sulle strade di competenza del Comune di Arezzo devono essere muniti di mezzi antisdrucciolevoli adeguati al veicolo in uso o di pneumatici invernali, idonei alla marcia su neve o ghiaccio. L'obbligo è vincolante anche in assenza dei suddetti fenomeni meteorologici, e tende ad evitare blocchi della circolazione stradale, suscettibili di ostacolare i servizi di emergenza e di soccorso.

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Sismicità

 Il territorio del Comune di Arezzo è classificato come zona sismica 2 (sismicità media). PGA (Peak Ground Acceleration, picco di accelerazione al suolo) fra 0,15 e 0,25 g. I numerosi eventi tellurici che compongono la storia sismica del territorio aretino posteriore all'anno Mille sono consultabili tramite il  Database Macrosismico Italiano  curato dall' Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia , operante ad Arezzo con una sede territoriale ubicata a Villa Severi  (OSCAR).  Sulle misure per fronteggiare il rischio sismico, oltre ad altri scenari determinati da eventi disatrosi, consulta il  Piano di protezione civile del Comune di Arezzo .

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Ambiente

 Per una panoramica sulla situazione dei parametri ambientali ad Arezzo nel contesto regionale (aria, acqua, suolo, agenti fisici, sistemi produttivi) consulta  l' Annuario dei dati ambientali 2014  curato da ARPAT,  Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana . Per una approfondita indagine sugli indicatori ambientali aretini nel contesto di un campione di 60 città italiane, consulta  il  Rapporto 2013 sulla Qualità dell'ambiente urban   o  curato da ISPRA , Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.

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Salute

 Per un inquadramento sulle problematiche sanitarie del territorio comunale, consulta il rapporto reso noto nel 2013 a cura della Regione Toscana (ARS) e della ASL 8  Profilo di salute del Comune di Arezzo . Per un analogo studio sul territorio provinciale, consulta il rapporto a cura del  Centro Francesco Redi  e della Provincia di Arezzo  Profilo di salute della Provincia di Arezzo 2006 . Per una ricognizione sull'attività diagnostica e clinica dei principali presidi ospedalieri pubblici e privati operanti nel territorio comunale, consulta  Ospedale San DonatoCentro Chirurgico ToscanoSan Giuseppe Hospital .

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Economia

 Per una rassegna sulle condizioni attuali e recenti dell'economia aretina, analizzata sotto il profilo dei diversi comparti produttivi e dei livelli occupazionali, ed inquadrata nel contesto regionale, nazionale ed internazionale, consulta la serie dei  Rapporti sullo stato dell'economia della provincia , curati dalla  CCIAA di Arezzo . La Camera di Commercio di Arezzo cura anche, nell'ambito del Progetto Excelsior, un report annuale sulla situazione dell'occupazione; per gli anni più recenti consulta i rapporti su  I fabbisogni professionali e formativi delle imprese aretine nell'industria e nei servizi . Per una ricognizione dell'economia regionale, consulta gli studi dell'IRPET su La situazione economica della Toscana . Per l'andamento dei prezzi al consumo nel Comune di Arezzo, rilevati a cadenza mensile, e la variazione degli indici sulla dinamica dei prezzi, consulta i dati raccolti e diffusi dal Servizio statistico comunale nella sezione Rilevazione dei prezzi al consumo . Per i dati statistici sulle dichiarazioni dei redditi presentate dai contribuenti residenti nel Comune di Arezzo, disaggregati per tipologia della fonte di reddito, componenti del reddito, scaglioni, ammontare dell'imposta corrispondente,consulta  Statistiche sulle dichiarazioni dei redditi .

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Bibliografia

 Una vasta raccolta bibliografica su Arezzo è conservata presso la Biblioteca Città di Arezzo  e la  Biblioteca dell'Università di Siena, sede di Arezzo , entrambe supportate da catalogo elettronico on line (OPAC). Nell'ampio  catalogo della BCA  (250 mila volumi) è possibile reperire oltre 16 mila opere repertoriate "Bibliografia Aretina", vasta raccolta che include pubblicazioni di ogni genere (monografie antiche e moderne, periodici, opuscoli, miscellanee, spogli) acquisite dalla biblioteca civica in quattro secoli di attività ed aventi rapporto con il soggetto "Arezzo"inteso nella più ampia accezione: storica, geografica, istituzionale, politica, amministrativa, socioeconomica, culturale, ambientale. Nel catalogo della biblioteca universitaria (125 mila volumi), oltre a monografie, periodici e fondi tematici raccolti a partire dal 1970, è possibile consultare la  Bibliografia Aretina di R.G. Salvadori , ad ordinamento cronologico e tematico, corredato di note critiche, aggiornata al 2009. Altri fondi librari sono conservati presso le biblioteche aderenti alla  Rete documentaria aretina  o istituite presso  l'Accademia Petrarca di Lettere, Arti e Scienze , la Soprintendenza BAPPSAEl'Ospedale San Donato . Un ampio patrimonio documentario è reperibile presso  l'Archivio storico comunalel'Archivio di Stato di Arezzo , l'Archivio Notarile distrettuale, gli Archivi Capitolare e Diocesanol'Archivio dell'Accademia Petrarcal'Archivio della Fraternita dei Laici , l'Archivio Vasari , l'Archivio OPN .

 

A cura dell'Ufficio Protocollo e Statistica (dirstatistica@comune.arezzo.it).

Ultimo aggiornamento: 2015.10.13

 
 

Carta d'identità del Comune di Arezzo - 1ª parte

Descrizione completa

Profilo statistico ipertestuale: il comune di Arezzo

Istruzioni per l'uso

La presente raccolta di informazioni sul Comune di Arezzo – organizzata in voci per una consultazione agevole e selettiva – è divisa in due parti distinte: da un lato le notizie sul Comune come ente pubblico, nucleo secolare di autogoverno della comunità locale; dall'altro il profilo del Comune come territorio, popolazione, ambiente. L'indice delle voci consente, in alternativa alla lettura sequenziale, il collegamento diretto con il testo prescelto, dal quale si può agevolmente risalire alla parte iniziale. La stesura delle voci, seppure corredata di informazioni essenziali e dati statistici aggiornati, è volutamente sintetica. Costituisce più che altro una traccia per orientarsi verso ulteriori approfondimenti, resi possibili dalla presenza di numerosi link ipertestuali, che conducono a fonti documentarie – interne ed esterne al Comune – di ampio respiro, dettaglio e spessore informativo. Considerata la quantità di notizie suscettibili di aggiornamento e la necessità di una frequente manutenzione dei link, i cui collegamenti web sono instabili nel tempo, la raccolta è un work in progress: come tale ne va giudicata l'utilità, collaborando con segnalazioni e suggerimenti ad un sempre possibile perfezionamento (fr).

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Indice delle voci (collegamento diretto)

Comune di Arezzo. Bilanci e contabilitàCittadini onorari Componenti della Giunta dal 1946 Decentramento amministrativoDenominazione –  Difensori civici comunali 1996-2011 Eventi  –  Gemellaggi – OnorificenzeOrgani di governo in caricaPartecipazioni del Comune –  Personalità illustri Presidenti del CC dal 1995 Presidenti di Circoscrizione 1976-2011 Profilo storico Raccolta degli atti ufficiali Risultati elettorali Sede istituzionale, recapiti, codici Segretari comunali dal 1946 Sindaci, podestà, commissari dal 1865 –  StatutoStemma  – Struttura organizzativa.

>>  Territorio, popolazione, ambiente

Comune di Arezzo 

Sede istituzionale: Palazzo dei Priori, Piazza della Libertà 1, 52100 Arezzo

Portale web: www.comune.arezzo.it

Centralino telefonico: 0575.3770  

Telefax: 0575.377613

Posta elettronica certificata (PEC)

Indirizzo e-mail: protocollo@comune.arezzo.it

Partita IVA e codice fiscale

Codice IBAN

Codice di avviamento postale (CAP): 52100

Prefisso telefonico: 0575

Codice catastale: A390. Sub codice: I2AA/A/B/C

Codice ISTAT: 051002 

Codice IPA: c_a390. Codice fatturazione elettronica: UFR1IJ

Sigla automobilistica: AR

Denominazione abitanti: Aretini

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Stemma: "D'argento al cavallo rivolto, allegro, inalberato di nero". L’emblema della città di Arezzo, ufficializzato con decreto del Capo del Governo 9 luglio 1931, regolarmente trascritto nei registri della Consulta Araldica (poi Registro araldico dell'Archivio centrale dello Stato), è un cavallo nero, inalberato, volto a destra (sinistra araldica), in campo bianco. Nel gonfalone municipale compare in mezzo ad un drappo serico di colore cremisi.

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Denominazione. La denominazione di Comune di Arezzo, assunta al momento dell'unificazione nazionale in luogo di quella di "Comunità di Arezzo", non è mai cambiata. In precedenza, ad Arezzo era stato conferito il titolo di Città (oggi concesso con decreto del Presidente della Repubblica ai Comuni "insigni per ricordi, monumenti storici e per l'attuale importanza") con legge del Granduca di Toscana del 1° ottobre 1750, che riconosceva le 14 città nobili di Arezzo, Colle Val d'Elsa, Cortona, Firenze, Livorno, Montepulciano, Pescia, Pisa, Pistoia, Prato, Sansepolcro, San Miniato, Siena e Volterra. Lo status di città, mantenuto nel Regno d'italia e poi nella Repubblica, è raffigurato nello stemma dalla corona muraria d'oro.

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Profilo storico. Per un sintetico inquadramento generale della vicenda storica aretina, sviluppatasi nell'arco di 2.500 anni, consulta Arezzo. Un profilo storico. Per la ricerca di immagini fotografiche di Arezzo e dei suoi abitanti (3.500 foto realizzate a partire dalla seconda metà dell'Ottocento), consulta l'archivio realizzato dal Foto Club La Chimera .

Statuto. Adottato dal Consiglio Comunale nel 1991 e sottoposto a parziali revisioni nel 2000 e nel 2010, lo Statuto comunale realizza la sfera di autonomia che a partire dall'ultimo scorcio del Novecento muta in profondità il rapporto tra i governi locali e lo Stato centrale. Nel corso degli anni Novanta il nuovo ordinamento delle autonomie, il rinnovato sistema elettorale comunale, la riforma del pubblico impiego, la spinta alla semplificazione e alla trasparenza, l'urto del federalismo, la metamorfosi dei controlli travolgono l'assetto che per un secolo e mezzo, senza sostanziali modifiche, ha fatto delle amministrazioni locali tanti terminali uniformi di uno Stato fortemente centralizzato. Lo Statuto comunale condensa questa spinta al cambiamento, regolando – in conformità all'ordinamento giuridico delle autonomie locali – i principi ispiratori del Comune, il funzionamento degli organi di governo, le modalità di esercizio della partecipazione popolare e dell'accesso, la disciplina dei referendum, l'ordinamento degli uffici, le modalità di gestione dei servizi, i principi contabili, le forme di collaborazione con altri enti pubblici. Nel 1991, l'adozione dello Statuto è effettuata dal Consiglio Comunale, al termine di un approfondito dibattito, per acclamazione, con il voto unanime di tutti i consiglieri. Per il testo in vigore, consulta  Statuto comunale . Per il testo delle vigenti norme regolamentari di fonte comunale, nonché degli statuti degli enti esterni controllati o partecipati, consulta Regolamenti

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Risultati elettorali. Per i risultati dell'ultimo turno elettorale amministrativo, consulta Elezioni comunali 31 maggio-14 giugno 2015 . Per la serie storica dei risultati elettorali posteriori al 1951, registrati nel Comune di Arezzo in occasione di consultazioni europee, politiche (Camera, Senato), regionali, amministrative (provinciali, comunali, circoscrizionali) e referendarie, consulta l'ampio database Risultati elettorali 1951-2015 , contenente dati disaggregati per lista, candidato, sezione elettorale.

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Organi di governo in carica (mandato amministrativo 2015/2020). Per ulteriori informazioni circa la composizione degli organi di governo del Comune, i dati biografico-curricolari dei titolari delle cariche amministrative, le competenze loro attribuite, l'articolazione del Consiglio Comunale in gruppi consiliari e commissioni, consulta   Sindaco , Giunta Comunale , Consiglio Comunale , Commissioni consiliari .

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Sindaci, podestà, commissari dal 1865. Nominati dal Re (1865-1892): Pietro Mori (1865-1870), Francesco Faltoni ((1871), Raffaello Petri (1871), Adalindo Tanganelli (1871-1874), Angiolo Mascagni (1874-1877), Alessandro Giuliani (1877), Angiolo Mascagni (1877-1878), Angiolo Guillichini (1878-1879), Adalindo Tanganelli (1879-1881), Luigi Guillichini (1881-1882), Ettore Nucci (1882-1883), Antonio Benci (1883), Ettore Nucci (1883), Antonio Benci (1884), Antonio Guiducci (1884), Eliseo Sarri (1884), Santi Occhini (1884-1885), Angiolo Mascagni (1885-1892). Eletti dal Consiglio Comunale (1892-1926): Angiolo Mascagni (1892), Eliseo Sarri (1892), Niccola Viti (1892), Giovan Battista Bandinelli (pro sindaco 1892-1893), Guglielmo Duranti (1893-1900), Vittorio Ballauri (commissario 1900), Antonio Guiducci (1900-1909), Pier Lodovico Occhini (1909), Cammillo Lelli (1909-1910), Carlo Durante (commissario 1910-1911), Ugo Mancini (1911-1914), Francesco Foschini (1914), Cammillo Lelli (1914-1919), Pietro Cucchiarelli (commissario 1919-1920), Carlo Nenci (1920-1923), Emilio D'Eufemia (commissario 1923), Fiumicello Fiumicelli (1923-1924), Francesco D'Alena (commissario 1924), Carlo Bruni Rossi (pro sindaco 1924-1926), Giulio Nencetti (commissario 1926). Podestà (1926-1944): Guido Guidotti Mori (1927-1930), Tommaso Albergotti (1930), Pier Ludovico Occhini (1930-1939), Alfredo Rossi (commissario 1939), Varrone Ducci (1939-1943), Mariano Maculani (commissario 1943-1944), Athos Geri (commissario 1944). Nominati dal CPLN (1944-1946): Antonio Curina (1944-1946, Partito d’Azione). Eletti dal Consiglio Comunale (1946-1995): Enrico Grazi (1946-1948, Partito Socialista Italiano), Santi Galimberti (1948-1951, PSI), Ivo Barbini (1951-1955, PSI), Ruggero Marzocchi (prosindaco 1955-1956, PSI), Renato Schiavo (commissario 1956-1957), Cornelio Vinay (1957-1963, PSI), Aldo Ducci   (1963-1966, PSI), Renato Gnocchi (1966-1970, PSI), Aldo Ducci (1970-1990, PSI), Valdo Vannucci (1990-1995, PSI). Eletti a suffragio universale (1995-...): Paolo Ricci (1995-1999, coalizione centro-sinistra), Luigi Lucherini (1999-2006, coalizione centro-destra), Carlo Striccoli (commissario 2006), Melchiorre Fallica (commissario 2006), Giuseppe Fanfani (2006-2014, coalizione centro-sinistra), Stefano Gasperini (prosindaco 2014-2015), Alessandro Ghinelli (2015-..., coalizione centro-destra).

Segretari comunali dal 1946. Evoluzione della funzione storica del cancelliere, il Segretario comunale assurge a figura stabile del Comune con la legge unificatrice del 1865, che ne rende obbligatoria la presenza in ogni municipio, con compiti di assistenza giuridica agli organi di governo (Sindaco, Giunta, Consiglio) e di vigilanza sulla legittimità dell’azione amministrativa. Nominato in origine dal Consiglio Comunale, passa nel 1928 alle dipendenze del Ministero dell’Interno, nel quadro della trasformazione in senso autoritario e centralistico del sistema delle autonomie locali. Ripristinato l’ordinamento liberale, la dipendenza del Segretario comunale dallo Stato viene mantenuta nel dopoguerra, nonostante la concessione al Comune di una parziale compartecipazione alla nomina. Con la legge 127/1997 il Sindaco acquisisce il potere di nomina; il Segretario, incardinato in una Agenzia che ne gestisce l’Albo nazionale, recide i legami con il potere centrale ed accentua il suo rapporto fiduciario con il capo dell’amministrazione. Segretari generali dal 1946: Arturo Chiopris (1939-1954), Giulio Innocenzi (1955-1967), Ferdinando Brunetti (1968-1973), Vinicio Bruschi (1974-1984), Boris Silvestri (1986-1990), Fabio Toccafondi (1991), Guido Rizzo (1991-1998), Felice Strocchia (2001-2004), Luigi Martino (2004), Michele Bello (2004-2008), Sabina Pezzini (2008-2012), Marcello Ralli (2012-…).

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Presidenti del Consiglio Comunale dal 1995. A seguito dell’introduzione dell’istituto dell’elezione diretta del Sindaco (legge 81/1993), la figura del Presidente del Consiglio Comunale si separa, nei Comuni superiori ai 15 mila abitanti,  da quella del Sindaco, che mantiene solo la presidenza della Giunta, e diventa elettiva, seppure di secondo grado. Con modalità stabilite dallo Statuto comunale, il Presidente del CC è eletto, a partire dal turno elettorale del 1995, dai componenti del Consiglio a scrutinio segreto e maggioranza qualificata, a garanzia della indipendenza della funzione di indirizzo politico e di controllo affidata all’organo collegiale. Al Presidente sono attribuiti poteri di convocazione del Consiglio, di determinazione dell’ordine del giorno delle sedute, di direzione dei lavori assembleari, di vigilanza sulla costituzione ed il funzionamento dei gruppi consiliari e delle commissioni, di garanzia circa il libero esercizio delle prerogative dei consiglieri. Presidenti del CC dal 1995: Adelmo Agnolucci (1995-1999), Maurizio Bianconi (1999-2001), Andrea Banchetti (2001-2004), Oreste Civitelli (2004-2006), Giuseppe Caroti (2006-2011),Adelmo Agnolucci (1995-1999), Maurizio Bianconi (1999-2001), Andrea Banchetti (2001-2004), Oreste Civitelli (2004-2006), Giuseppe Caroti (2006-2011), Luciano Ralli (2011-2015), Alessio Mattesini (2015-...).

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Componenti della Giunta dal 1946. La Giunta Municipale (poi Comunale) è istituita, come organo collegiale con compiti esecutivi e di ausilio al Sindaco, fin dall’ordinamento unitario del 1865. Tra il 1922 ed il 1926 il regime fascista sopprime gli organi comunali elettivi, sostituendoli con il Podestà di nomina governativa. Il sistema elettivo viene ripristinato con il turno elettorale del 1946. I componenti della Giunta, il cui numero è determinato in base alla classe demografica del Comune (ad Arezzo: nove), sono eletti in secondo grado – come il Sindaco – dal Consiglio Comunale, tra i suoi membri. Il Sindaco affida loro, con atto monocratico, la delega nelle materie di rispettiva competenza. Dopo la riforma dell’ordinamento del 1990, l’introduzione dell’elezione diretta del Sindaco, che muta il sistema di governo comunale avvicinandolo al modello semipresidenziale, affida al Sindaco la nomina, l’attribuzione di competenze e la revoca degli assessori. Non più espressione delle componenti politiche della coalizione di maggioranza, i componenti della Giunta possono essere individuati, sulla base di un rapporto di fiducia, sia all’interno che all’esterno del Consiglio Comunale; i due ruoli (assessore e consigliere) divengono incompatibili. Il loro numero, delimitato dalla legge, è fissato dallo Statuto. Di seguito, i componenti della Giunta, nel corso dei mandati amministrativi succedutisi dal dopoguerra, riportati in ordine alfabetico. Mandato amministrativo 1946-1951: Enrico Grazi (Sindaco fino al 1948), Santi Galimberti (Sindaco dal 1948), Corrado Albiani (fino al 1946), Ettore Angiolini, Giorgio Baciocchi (dal 1948), Santi Galimberti, Giovanni Gatteschi, Attilio Guidelli (dal 1947), Ruggero Marzocchi (dal 1948), Mario Merli, Nello Montanini, Orazio Mori (fino al 1948), Loto Reale, Gino Sadocchi (dal 1947). Mandato 1951-1956: Ivo Barbini (Sindaco), Ruggero Marzocchi (prosindaco dal 1955), Franco Del Pace (fino al 1955), Guido Fabbriciani, Mauro Ferri (dal 1955), Galliano Gervasi (dal 1955), Mario Giustini (fino al 1955), Ruggero Marzocchi, Livia Pacini (fino al 1955), Giuseppe Peruzzi, Francesco Smuraglia, Alberto Tavanti. Mandato 1957-1961: Cornelio Vinay (Sindaco), Francesco Andreini, Avio Betas, Luciana Biagini Diana, Franco Del Pace, Aldo Ducci, Galliano Gervasi, Mario Giustini, Enzo Rossi. Mandato 1961-1964: Cornelio Vinay (Sindaco fino al 1963), Aldo Ducci (Sindaco dal 1963), Avio Betas, Luciana Biagini Diana, Angiolo Casalini (dal 1963), Franco Del Pace (fino al 1961), Bruno Donnini (dal 1964), Aldo Ducci, Galliano Gervasi, Enrico Giannotti (dal 1963), Mario Giustini (fino al 1963), Gaetano Palilla (1963), Fedele Polverini, Enzo Rossi (fino al 1964), Amos Tarquini (dal 1961). Mandato 1964-1970: Aldo Ducci (Sindaco fino al 1966), Renato Gnocchi (Sindaco dal 1966), Avio Betas, Angiolo Casalini, Salvatore Caterino, Bruno Donnini, Fedele Polverini, Dante Rossi, Amedeo Sereni (dal 1969), Danilo Tani, Amos Tarquini (fino al 1969). Mandato 1970-1975: Aldo Ducci (Sindaco), Giancarlo Ciofini, Giuliano Datteri (fino al 1972), Andrea Guffanti, Giuseppe Lusini, Ivo Luzzi, Nino Materazzi, Lino Nofri (dal 1972), Fedele Polverini, Dante Rossi (fino al 1972), Alessandro Susi (dal 1972). Mandato 1975-1980: Aldo Ducci (Sindaco), Giorgio Albiani (dal 1976), Giovanni Bigazzi, Menotti Galeotti (fino al 1979), Andrea Guffanti, Gastone Guiducci, Ivo Luzzi, Nino Materazzi, Antonio Pacini (dal 1979), Sergio Peruzzi, Paola Vaccari Nibbi (fino al 1976). Mandato 1980-1985: Aldo Ducci (Sindaco), Giorgio Albiani, Mauro Cantelli (dal 1981), Umberto Gaucci (dal 1981), Paolo Greco, Giuseppe Lusini (fino a 1981), Nino Materazzi (dal 1982), Ottone Occhiolini, Antonio Pacini (fino al 1981), Sergio Peruzzi (fino al 1982), Giovanni Ralli, Danilo Tani. Mandato 1985-1990: Aldo Ducci (Sindaco), Giorgio Albiani, Giorgio Bondi, Fiorenzo Gigli, Morfeo Giordano, Paolo Greco, Paolo Nicchi (dal 1986), Ottone Occhiolini, Luigi Polli (dal 1988), Giovanni Ralli (fino al 1986), Danilo Tani (fino al 1988). Mandato 1990-1995: Valdo Vannucci (Sindaco), Alberto Brandani (dal 1992), Mario Bruni, Alessandro Caporali, Emilio Fiorini (fino al 1992), Carla Galantini, Immacolata Graziani (dal 1993), Paolo Greco (fino al 1993), Roberto Monnanni (dal 1993), Paolo Nicchi, Luigi Polli, Luigi Sacchini (fino al 1993). Mandato 1995-1999: Paolo Ricci (Sindaco), Pietro Cretella, Franco Lani, Roberto Monnanni, Paolo Nicchi, Mario Repetti, Paola Vichi. Mandato 1999-2004: Luigi Lucherini (Sindaco), Paolo Enrico Ammirati (dal 2002), Rossella Angiolini Soldini, Giulio Arrigucci (fino al 2003), Paolo Berti (fino al 2003), Gianni Cantaloni (dal 2000), Armando Cherici (fino al 2003), Francesco Chianini (dal 2003), Giovanni Chianucci (dal 2003), Oreste Civitelli (dal 2003), Gianfrancesco Gamurrini (dal 2002 al 2003), Alessandro Ghinelli, Abramo Guerra (dal 2003), Francesco Macrì (dal 2000 al 2002), Alberto Merelli. Mandato 2004-2006: Luigi Lucherini (Sindaco), Paolo Enrico Ammirati, Rossella Angiolini (fino al 2005), Marco Badiali, Guglielmo Borri, Gianni Cantaloni, Francesco Chianini, Giovanni Chianucci, Alessandro Ghinelli, Abramo Guerra, Francesco Macrì, Giuseppe Matteucci (dal 2005). Mandato 2006-2011: Giuseppe Fanfani (Sindaco), Roberto Banchetti, Camillo Brezzi, Alessandro Caporali, Emiliano Cecchini (dal 2008), Lucia De Robertis, Franco Dringoli, Piero Ducci (fino al 2009), Stefano Gasperini (dal 2010), Alessandro Giustini (dal 2010), Giuseppe Marconi (fino al 2010), Donella Mattesini (fino al 2008), Ilario Nocentini (fino al 2008), Aurora Rossi, Francesca Tavanti (dal 2008 al 2010). Mandato 2011-2015: Giuseppe Fanfani (Sindaco, fino al 2014), Stefano Gasperini (Vicesindaco, Sindaco f.f. dal 2014), Roberto Banchetti (fino al 2011), Barbara Bennati (dal 2013), Marcello Caremani (dal 2013), Michele Colangelo (fino al 2012), Lucia De Robertis (fino al 2013), Marco Donati (fino al 2013), Franco Dringoli, Paolo Fulini (dal 2013), Pasquale Giuseppe Macrì (fino al 2015), Stefania Magi, Francesco Romizi (dal 2013), Lisa Sacchini (fino al 2012). Mandato 2015-...: Alessandro Ghinelli (Sindaco), Gianfrancesco Gamurrini (Vicesindaco), Marcello Comanducci, Barbara Magi, Alberto Merelli, Tiziana Nisini, Marco Sacchetti, Lucia Tanti.

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Difensori civici comunali 1996-2011. Introdotto in Italia dalla legge di riforma delle autonomie locali del 1990 ed inserito nello Statuto, il Difensore civico comunale comincia ad operare, nel Comune di Arezzo, nel 1996 (sulla lunga gestazione dell'istituto, vedi Un Ombudsman per il Comune ). Eletto dal Consiglio Comunale con modalità tese a garantirne l’indipendenza (requisiti professionali, maggioranza qualificata, voto segreto), si configura come una autority, preposta alla tutela non giurisdizionale dei diritti soggettivi e degli interessi legittimi dei cittadini, singoli o associati, nonché degli interessi collettivi o diffusi della comunità e dei suoi componenti. Nella sostanza, la difesa civica fornisce un mezzo di prevenzione o di risoluzione consensuale delle situazioni di conflitto tra amministratori e amministrati, capace di ripristinare un clima di dialogo anche in situazioni critiche i di ridurre il ricorso a procedure giudiziarie lunghe ed onerose. Di conseguenza, opera un prezioso effetto deflattivo, alleggerendo il contenzioso amministrativo e civile. La sfera di azione si estende, oltre che all’attività del Comune, a quella dei soggetti pubblici e privati che gestiscono servizi pubblici comunali. L'esperienza aretina si afferma come una best practice a livello regionale e oltre (vedi Regolamento , Relazioni annuali ). Per qualche anno il legislatore ne espande le prerogative (controllo eventuale, tutela del diritto di accesso), poi inverte la rotta. L’attività dell’ufficio di difesa civica prosegue per quindici anni, fino alla soppressione effettuata ex lege con la finanziaria 2010. Difensori civici dal 1996: Anna Maria Nuti (1996-2007), Michele Morelli (2007-2011).

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Decentramento amministrativo comunale. A partire dal 1972 il Comune di Arezzo avvia, in maniera autonoma, un processo di decentramento amministrativo e di promozione della partecipazione popolare, tramite la creazione di organismi territoriali – dapprima nominati, poi eletti a suffragio universale diretto – ai quali vengono progressivamente affidate funzioni consultive, deliberative e gestionali (soprattutto nei settori dei lavori pubblici, della manutenzione e dei servizi sociali). L’insediamento dei primi organismi – i Consigli di Quartiere e di Zona – avviene nel gennaio 1973; ciascuno è articolato in Assemblea, Consiglio e Presidente. Nel 1976, a seguito delle norme emanate dallo Stato sul decentramento e la partecipazione dei cittadini all’amministrazione del Comune, vengono istituiti i Consigli di Circoscrizione. La delimitazione territoriale degli organi del decentramento muta nel tempo, affiancando l'evoluzione delle competenze loro affidate, l’equilibrio dei rapporti centro-periferia, l’integrazione con le strutture operative comunali. Nel 2011, dopo quattro decenni di attività, l'esperienza di decentramento amministrativo viene soppressa ex lege dalle norme sul contenimento della spesa pubblica ed incanalata verso iniziative di partecipazione popolare. Queste le ripartizioni nei diversi periodi di attività. Consigli di Quartiere e di Zona (1972-1976): Centro, Fiorentina I, Fiorentina II, Giotto, Manubrio Sud, Nord, Pescaiola, Saione, Ceciliano, Giovi, Indicatore, La Pace, Olmo, Palazzo del Pero, Quarata, Rigutino, San Giuliano, Santa Firmina. Consigli di Circoscrizione (1976-1989): Quarata, Ceciliano, Indicatore, Fiorentina, Pescaiola, Saione, Trento-Trieste, Olmo, Giotto, Palazzo del Pero, Rigutino. Consigli di Circoscrizione (1989-2011): Giovi, Fiorentina, Saione, Giotto, Rigutino, Palazzo del Pero. Per maggiori informazioni sulla delimitazione territoriale degli organismi del decentramento, attiva i rispettivi link, oppure consulta Profilo storico del decentramento ad Arezzo . Per i risultati elettorali, i voti di lista, le preferenze ottenute dai candidati nelle consultazioni circoscrizionali posteriori al 1985, consulta Risultati elettorali .

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Presidenti di Circoscrizione 1976-2011. Mandato amministrativo 1976-1980: Carmine Mecca (Quarata), Giovanni Ralli (Ceciliano), Morfeo Giordano (Indicatore), Benito Sacchetti (Fiorentina), Lorenzo Saletti (Pescaiola), M. Antonietta Nico Lisi (Saione), Rosado Pennellini (Trento-Trieste), Elio Fattorini (Olmo), Renato Chianucci (Giotto), Fosco Omarini (Palazzo del Pero), Enzo Fabbianelli (Rigutino). Mandato 1980-1985: Mauro Cenni (Quarata), Dino Maurizi (Ceciliano), Morfeo Giordano (Indicatore), Benito Sacchetti (Fiorentina), Lorenzo Saletti (Pescaiola), M. Antonietta Nico Lisi (Saione), Rosado Pennellini (Trento-Trieste), Elio Fattorini (Olmo), Renato Chianucci (Giotto), Fosco Omarini (Palazzo del Pero), Enzo Fabbianelli (Rigutino). Mandato 1985-1990: Sergio Rossi (Quarata), Giuseppe Piantini (Ceciliano), Luciano Ghinazzi (Indicatore), Libero Giovacchini (Fiorentina), Claudio Morello (Pescaiola), M. Antonietta Nico Lisi (Saione), Mario Nocentini (Trento-Trieste), Luciano Donati (Olmo), Renato Chianucci (Giotto), Fosco Omarini (Palazzo del Pero), Angiolo Rossi (Rigutino). Mandato 1990-1995: Sergio Rossi (Giovi), Luciano Ghinazzi (Fiorentina), Giorgio Meoni (Saione), Cosimo Modeo (Giotto), Angiolo Rossi (Rigutino), Mario Fatichi (Palazzo del Pero). Mandato 1995-1999: Otello Acquisti (Giovi), Luciano Ghinazzi (Fiorentina), Giorgio Meoni (Saione), Cosimo Modeo (Giotto), Benito Sacchetti-Massimo Pacifici (Rigutino), Andrea Buzzini (Palazzo del Pero). Mandato 1999-2004: Otello Acquisti (Giovi), Franco Mazzi (Fiorentina), Dino Vagnoli-Renato Peloso (Saione), Alberto Ceccherini (Giotto), Massimo Pacifici (Rigutino), Andrea Buzzini (Palazzo del Pero). Mandato 2004-2006: Mario Mirelli (Giovi), Franco Mazzi (Fiorentina), Renato Peloso (Saione), Romano Duranti (Giotto), Pier Luigi Amorini (Rigutino), Lucia Sandroni (Palazzo del Pero). Mandato 2006-2011: Cinzia Scartoni (Giovi), Franco Mazzi (Fiorentina), Renato Peloso (Saione), Andrea Lanzi (Giotto), Pier Luigi Amorini-Matteo Dottorini (Rigutino); Lucia Sandroni (Palazzo del Pero).

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Onorificenze. Comune di Arezzo: medaglia d'argento al merito civile, conferita con decreto del Presidente della Repubblica il 21.4.2011 con la motivazione: "La città di Arezzo, con indomito spirito patriottico e alta dignità morale, partecipava alla Guerra di Liberazione e sopportava bombardamenti, rastrellamenti e atroci rappresaglie che causarono centinaia di vittime civili e militari. I sopravvissuti diedero prova di incrollabile volontà, reagendo agli orrori della guerra, per intraprendere, poi, la difficile opera di ricostruzione morale e materiale. Ammirevole esempio di spirito di sacrificio ed amor Patrio. 1943-1945."   L'anniversario della liberazione della città dalle truppe di occupazione nazifasciste (1944) viene celebrato ad Arezzo il 16 luglio. In questa data – precedendo l'ingresso dell'esercito Alleato – le formazioni partigiane operanti nei monti circostanti presero il controllo del capoluogo ed il CNL procedette alla nomina del Sindaco, nella persona di Antonio Curina . Provincia di Arezzo: per il contributo dato alla lotta di Liberazione la Provincia di Arezzo – "teatro di irriducibile opposizione al nemico occupante, da parte di agguerrite formazioni armate e delle patriottiche popolazioni di città e campagne, sui monti e nelle valli" – è stata insignita dal Presidente della Repubblica, con decreto del 13.3.1984, della medaglia d'oro al valor militare. Sulle vicende connesse alla Resistenza nel territorio aretino (luoghi, episodi, biografie, operazioni belliche, stragi), e sul tribuito di sangue versato dalla popolazione del Comune alla lotta di liberazione (792 caduti tra partigiani, vittime di rappresaglie tedesche o caduti per fatti di guerra), consulta il sito web Memoria dell'antifascismo e della Resistenza aretina , curato dalla Provincia di Arezzo in collaborazione con l'Istituto storico aretino della Resistenza e dell'età contemporanea. 

Grandi aretini

Personalità illustri. Per le personalità aretine vissute nella prima metà del Novecento, consulta le informazioni biografiche raccolte nel Dizionario Biografico degli Aretini curato dalla Società Storica Aretina .

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Cittadini onorari. La cittadinanza onoraria viene attribuita con deliberazione del Consiglio Comunale a persone non residenti che attraverso la propria attività, impegno, lavoro o studio, espletati in ambito culturale, scientifico, sociale, pro­fessio­nale, economico, sportivo, abbiano stabilito duraturi legami con la città di Arezzo, re­cando un signi­ficativo contributo allo sviluppo ed al prestigio della comunità aretina, o abbiano agito in conformità ai valori fondamentali della medesima. Nel corso del tempo sono stati insigniti della cittadinanza onoraria di Arezzo: Stefano Baldini (conferimento nel 2007), Filippo Brignone (1861), Henri Conneau (1866), Pierre De Nolhac (1931), Jean-Pierre Delumeau (1995), Renato Dulbecco (1989), Amintore Fanfani (1996), Mauro Ferri (1996), Giuseppe Garibaldi (1861), Orazio Lapini (1928), Dimitriy Sergeyevichev Likhachev (1993), Nelson Rolihlahla Mandela (1988), Alfredo Martini (2007), Frances Mayes (2001), Emanuele Mignone (1946), Giovanni Pacini (1866), Antonio Paolucci (2009), Giuseppe Lando Passerini (1926), Carlo Pedretti (2001), Agostino Pirella (1998), Corrado Ricci (1925), Mario Salmi (1960), Salvino Salvini (1882), Luciano Spinelli Rasponi (1921), Thomas Woodroow Wilson (1918). Per gli atti di conferimento e le relative motivazioni, consulta il Registro delle cittadinanze onorarie .

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Gemellaggi. Il gemellaggio istituisce un legame simbolico per sviluppare relazioni sociali, economiche e culturali. Il tipo più noto, ispirato ad una spontanea "diplomazia tra i popoli" mossa da comuni ideali di pace, tolleranza e solidarietà, è quello stipulato tra Comuni, all'interno dello stesso Stato o tra Stati diversi. Diffusa in Europa come antidoto alla guerra fredda, la pratica dei gemellaggi ha avvicinato comunità appartenenti a differenti scacchieri geopolitici, favorendo gli scambi (di persone, di esperienze, di iniziative) ed anticipando la cultura dell'accoglienza e della multiculturalità. Nel corso del tempo il Comune di Arezzo ha stabilito rapporti di gemellaggio con le seguenti città: Montenars (Italia), Saint-Priest (Francia), Eger (Ungheria), Bedford (Gran Bretagna), Viseu (Portogallo), Oświęcim (Polonia), Norman (Oklahoma, USA).

Struttura organizzativa comunale. Per un esame generale del modello organizzativo del Comune di Arezzo, consulta il diagramma dello Schema di organizzazione , la Struttura organizzativa , l'Articolazione degli uffici e delle risorse umane .

Bilanci e contabilità. Per esaminare i dati finanziari e contabili correnti del Comune di Arezzo, consulta il Bilancio di previsione (bilancio di previsione, bilancio pluriennale, relazione previsionale e programmatica) ed il Rendiconto della gestione (conto consuntivo). Per l'esame degli esercizi precedenti, consulta Bilanci anni precedenti . Per una rassegna divulgativa dei dati di bilancio dell'ultimo quinquennio, consulta la guida Open bilancio.

Partecipazioni del Comune. Enti pubblici vigilati: Autorità Idrica Toscana; Autorità per il Servizio di Gestione Integrata dei rifiuti urbani; Casa di Riposo Fossombroni APSP; Fraternita dei Laici APSP; Istituzione Biblioteca Città di Arezzo; Istituzione Giostra del Saracino. Società partecipate: AISA; ATAM; Agenzia per l'innovazione; AISA Impianti; Arezzo Casa; Arezzo convention bureau; Arezzo Fiere e Congressi; Arezzo Multiservizi; ARTEL; Azienda Farmaceutica Municipalizzata; COINGAS; Etruria Innovazione; LFI; Nuove Acque; Polo Universitario Aretino. Enti di diritto pubblico controllati: Arezzo Innovazione; Associazione Fiera Antiquiaria di Arezzo; Istituto Storico della Resistenza e dell'Età contemporanea di Arezzo; Scuola Europea dei Mestieri (SEUM); Centro Francesco Redi; Fondazione Aliotti; Fondazione Guido d'Arezzo; Fondazione Piero della Francesca; Fondazione di Comunità per Rondine; Fondazione Thevenin. Per una panoramica sugli enti, società, fondazioni, istituzioni, aziende, organismi consortili o sovracomunali partecipati, controllati o vigilati dal Comune di Arezzo, consulta il Portafoglio delle partecipazioni.

Registripopolazione.jpg Raccoltaatti2.jpg 20140228_115630.jpg

Raccolta degli atti ufficiali del Comune. La serie degli atti ufficiali del Comune di Arezzo (deliberazioni del Consiglio Comunale, della Giunta Municipale, poi Giunta Comunale; atti del Podestà o del Commissario; deliberazioni dei Consigli di Quartiere e di Zona, poi Consigli di Circoscrizione; decreti del Sindaco e del Presidente del CC, provvedimenti dei dirigenti, ordinanze) è raccolta in originale cartaceo, presso l'Archivio storico comunale , a partire dal 1865. Può essere consultata a scopo di studio e ricerca, utilizzando repertori cartacei ed elettronici. La Raccolta informatizzata degli atti successivi al 1994 è consultabile per "estremi" (data, numero, oggetto del documento). A partire dal 2006 è consultabile in maniera telematica, presso il medesimo indirizzo web, anche il testo dei documenti. Gli atti in corso di pubblicazione sono visionabili - per la durata del periodo di pubblicazione - consultando l'Albo on line . L'Ufficio del CC cura la tenuta e la conservazione dell'archivio audiovideo delle sedute del Consiglio Comunale, memorizzate in formato digitale a partire dal 2002. Il patrimonio documentale preunitario del Comune di Arezzo - ed in particolare gli archivi prodotti dal Comune medioevale e dalla Comunità di Arezzo posteriori al 1384 - sono depositati presso l' Archivio di Stato di Arezzo . Presso tale istituto si trovano, inoltre, alcuni spezzoni dell'archivio postunitario, fra i quali il materiale prodotto dall'Ufficio Tecnico nella seconda metà dell'Ottocento. Presso l'Archivio storico comunale sono raccolti e conservati, oltre ad alcuni fondi preunitari, i documenti prodotti dal Comune dopo il 1865 - consistenti in 65 mila unità archivistiche (8.500 metri lineari di documentazione), in parte sottoposti a studio e ordinamento - nonchè gli archivi di commissioni, comitati, consorzi e istituzioni che hanno operato in collegamento con il Comune. Presso la sezione di deposito dell'Archivio comunale sono consultabili le pratiche edilizie (certificati di abitabilità, concessioni edilizie, licenze, autorizzazioni, relativi registri) prodotte dal 1946 al 2005.

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Eventi, manifestazioni, attività culturali. Per informazioni e notizie dirette sulle principali manifestazioni del territorio aretino (origine, date di svolgimento, protagonisti, programmi) consulta Giostra del Saracino , Concorso Polifonico Internazionale Guido d'Arezzo , Fiera Antiquaria , Arezzo Wave , Icastica . Per l'attività espositiva, fieristica e congressuale consulta Arezzo Fiere e Congressi . Per le mostre, fiere, esposizioni, eventi, spettacoli, festival, nonché per le iniziative legate a ricorrenze religiose, cerimonie civili, attività culturali, sportive e ricreative, consulta il calendario di Eventi curato dal Comune di Arezzo. Per informazioni circa l'attività espositiva museale, il materiale raccolto, gli orari di visita, consulta Museo Archeologico "Gaio Cilnio Mecenate ", Museo di Arte Medioevale e Moderna , Museo di Casa VasariMuseo Diocesano di Arte Sacra , Galleria Comunale d'Arte contemporanea, Casa Museo "Ivan Bruschi ", Museo dei Mezzi di comunicazione .  

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>> Territorio, popolazione, ambiente

 

A cura dell'Ufficio Protocollo e Statistica (dirstatistica@comune.arezzo.it).

 

Ultimo aggiornamento: 2015.10.13

 
 
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