Filippo Corridoni entra nella toponomastica cittadina

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23 gennaio 2024

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Ufficializzata la nuova intitolazione a Filippo Corridoni dell’area verde adiacente a via Montefalco e poco oltre la rotatoria dove si incrociano via Petrarca, viale Piero della Francesca e via Baldaccio d’Anghiari. È stato l’assessore Federico Scapecchi insieme al consigliere pronvinciale Cinzia Santoni a svelare la targa frutto di un atto di indirizzo di Fratelli d’Italia approvato in Consiglio Comunale il 16 giugno 2022 con 15 voti favorevoli, 2 astenuti e 2 contrari.

Nel corso del dibattito in aula fu il consigliere comunale Francesco Palazzini a tracciare il profilo di Filippo Corridoni, definito "eroe nazionale e difensore della patria e dei lavoratori, esempio di altruismo e generosità sia nella vita civile che militare".

"Arezzo - ha ricordato l’assessore Scapecchi - trasmette così la memoria di un personaggio animato da grande spirito battagliero e irredentista, morto durante la Grande Guerra nel 1915 in un luogo non banale: a San Martino sul Carso, reso immortale dai versi della poesia che l’anno dopo Giuseppe Ungaretti intitolò proprio a quello sfortunato paese".

"Filippo Corridoni merita il nostro ricordo - ha commentato il consigliere di FdI Francesco Palazzini - sia per lo straordinario impegno nella lotta per l’uguaglianza sociale, sia per il profondo attaccamento dimostrato a valori che oggi da alcuni possono essere ritenuti superati ma di cui invece abbiamo estremamente bisogno, ovvero quell’amor patrio che lo ha spinto, nonostante le sue cagionevoli condizioni di salute, a scegliere di combattere la prima guerra mondiale. Un’area verde, luogo d’incontro tra generazioni, ci è sembrato il luogo più adatto per questa intitolazione, immaginando che le persone più grandi possano raccontare l’esperienza di Corridoni a quei ragazzi che, leggendo qui il suo nome potrebbero chiedere chi sia stato".

 

 

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14/03/2025, 22:18

"Stati generali della sanità aretina: data straordinaria a marzo. Certezza di risorse e tempi certi sulla ristrutturazione del San Donato"

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Nota del sindaco Ghinelli e del vice sindaco Tanti

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23 gennaio 2024

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"Sono bastati pochi giorni per trasformare una ipotesi in una decisione: gli Stati generali straordinari sulla sanità aretina si faranno e si faranno a marzo, per la precisione il 26 marzo. A differenza dell'ordinario appuntamento di novembre - che resta confermato - questa sessione avrà un unico tema: le risorse per l'ospedale San Donato. Quante saranno, quando arriveranno e come arriveranno, ma non solo: è forse tempo di una nuova formula di finanziamento per il San Donato dando vita ad un patto tra pubblico e privato? Se infatti sul Pnrr e sulla cittadella della sanità al Pionta i progetti "camminano", gli oltre 150 milioni di euro (in aggiunta ai 70 milioni PNRR) per il San Donato, promessi a novembre 2022, sono poi "scomparsi" all'orizzonte. La domanda è: ci sono o no? E se non ci sono perchè non dare avvio alla progettualità del project financing? Quello che il Comune garantirà è uno spazio di confronto aperto e libero tra tutti i protagonisti con un unico obiettivo: fare e avere chiarezza chiedendo a Regione Toscana un impegno definitivo che ancora non è arrivato. Tutti gli aspetti organizzativi in vista del 26 marzo verranno comunicati nelle prossime settimane".

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14/03/2025, 22:18

Area del Pionta: approvato il Piano generale di utilizzo

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Lucherini: "Ridisegnata per la prima volta l'intera area del Pionta. Priorità, l'accessibilità del Colle"

Data:

22 gennaio 2024

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Approvato questa mattina dalla Giunta il Piano generale di utilizzo relativo all'area del Colle del Pionta, uno step importante che consente di proseguire l'elaborazione progettuale con ulteriori livelli di maggiore dettaglio e procedere alla formazione di un piano di recupero in variante al piano operativo per la riqualificazione dell’intera zona. Un intervento prioritario per l'Amministrazione, trattandosi di un'area che rappresenta una parte strategica della città, non soltanto per la collocazione ma anche in virtù delle molteplici funzioni li localizzate. La riqualificazione edilizia ed urbanistica del Colle è stata oggetto anche del processo partecipativo «Rigeneramenti – Riabitare il parco del Pionta» gestito dall'Università degli studi di Siena in collaborazione con l'associazione Narrazioni Urbane che, svolto nel periodo aprile-giugno 2022, ha consentito di individuare le tematiche legate all'attuale utilizzo dell'area e di evidenziare le esigenze per un futuro assetto del comparto. Queste indicazioni sono quindi confluite nel progetto del Piano generale di utilizzo che ha individuato i seguenti interventi: valorizzazione dell'area del parco urbano, mediante riqualificazione degli accessi, delle attrezzature sportive e delle aree giochi; valorizzazione degli scavi archeologici; allestimento delle aree destinate a spettacoli all'aperto; razionalizzazione dei parcheggi pubblici e della viabilità interna; promozione dell'integrazione fra polo culturale e città mediante previsione di destinazioni a servizio della struttura universitaria e della cittadinanza. La sua redazione da parte del Servizio Governo del Territorio ha tenuto conto non solo del mantenimento delle molteplici funzioni attualmente presenti (Università, Sanità, Aree Ludico-Sportive) ma ha anche progettato una nuova previsione infrastrutturale tesa a favorire e valorizzare gli accessi ciclo-pedonali al parco e la sua connessione con la città. E’ stata inoltre individuata la localizzazione di un fabbricato destinato ad ospitare spogliatoi e servizi igienici funzionali all’area sportiva.

"La riqualificazione dell'area del Pionta è un tema complesso circa il quale il Comune di Arezzo si è dato il compito di fare da regia tra gli attori che ne sono protagonisti ovvero oltre il Comune, l'Asl, l'Università e la Provincia, al fine di rispondere al meglio alle esigenze diverse richieste dei cittadini. Quello che presentiamo oggi è un progetto ambizioso che l'Amministrazione comunale ha studiato per restituire ad un'area fortemente identitaria della città di Arezzo la sua centralità", ha commentato il sindaco Alessandro Ghinelli.

"Questo importante progetto urbanistico unitario per la prima volta va a ridisegnare l'intera area del Colle del Pionta, un'area strategica per l'Amministrazione sia per la sua collocazione, sia per la sua configurazione di polmone verde e sia per la molteplicità dei servizi che vi si trovano. Priorità del progetto, rendere più accessibile l'area del Colle privilegiandone la fruizione pedonale con lo studio di un sistema di parcheggi esterni e la creazione di nuovi accessi, tali da rendere il parco del Pionta cerniera tra il centro e la parte sud della città", ha dichiarato l'assessore Francesca Lucherini.

"E' un momento strategico per il futuro della città perchè prende corpo in maniera definitiva quella che qualche anno fa avevamo identificato come la cittadella della salute, un percorso verso il raggiungimento di una visione di insieme dell'intera area del Pionta che ritrova la propria identità mettendo a sistema una serie di interventi tra i quali quelli per la sanità che prevedono la centrale operativa territoriale, l'ospedale di comunità, il dipartimento di salute mentale e l'hospice", ha affermato il vice sindaco Lucia Tanti.

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14/03/2025, 22:18

Torna il Consiglio Comunale

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22 gennaio 2024

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Torna il Consiglio Comunale giovedì 25 gennaio a partire dalle 9 con la possibilità per i cittadini di seguire la diretta dalla homepage del sito istituzionale o dal canale YouTube del Comune.

Per quanto riguarda il programma dei lavori, dopo le interrogazioni proseguiranno le votazioni sulla pratica urbanistica già avviate nelle ultime sedute dello scorso anno. E ancora: una variante al piano strutturale, l’estinzione anticipata dei contratti di leasing per i parcheggi Mecenate e San Donato con parziale modifica del piano economico-finanziario di Atam, l’aggiornamento del regolamento comunale per i servizi educativi 0-6 anni, la proposta di deliberazione di iniziativa consiliare per la modifica del regolamento dei centri di aggregazione sociale e 17 atti di indirizzo.

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14/03/2025, 22:18

Codice identificativo nazionale (CIN) per le locazioni turistiche e le strutture ricettive turistiche

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Con la conversione in legge del D.L. 145/2023 è stato introdotta una norma (art. 13-ter del decreto-legge 18 ottobre 2023, n. 145, convertito in legge 15 dicembre 2023, n. 191) che dispone in materia di locazioni turistiche e di Codice identificativo n

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22 gennaio 2024

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Il CIN è il codice con cui ciascun alloggio locato per finalità turistica e ciascuna struttura ricettiva turistica (albergo, campeggio, ostello, B&B, etc.) è identificata in ogni strumento di promozione e pubblicizzazione dell’offerta di ospitalità.

Con riguardo alla norma recentemente approvata, si segnalano i chiarimenti del Ministero del Turismo, pubblicati alla seguente paginahttps://www.ministeroturismo.gov.it/chiarimenti-sulla-procedura-telematica-di-assegnazione-del-cin/

La norma citata prevede che la procedura di assegnazione del CIN sia gestita direttamente dal Ministero del Turismo: una volta che il Ministero avrà reso effettivo il sistema, tutti i soggetti coinvolti dovranno presentare le istanze per l'assegnazione del CIN facendo riferimento allo stesso Ministero.

Con riguardo alle locazioni turistiche, si sottolinea la novità dell’obbligo di dotare le civili abitazioni con tale destinazione, di dispositivi per la rilevazione di gas combustibili e del monossido di carbonio, nonché di estintori portatili.

Riguardo all’efficacia delle disposizioni, la norma prevede che:

"Le disposizioni del presente articolo si applicano a decorrere dal sessantesimo giorno successivo a quello della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell'avviso attestante l'entrata in funzione della banca dati nazionale e del portale telematico del Ministero del turismo per l'assegnazione del CIN".

Tutti gli obblighi e le correlate sanzioni in caso di inadempienza, quindi, non risultano ad oggi effettivi, dovendosi necessariamente attendere da parte del Ministero la messa a punto della banca dati nazionale e, soprattutto, del portale telematico necessario all’assegnazione del CIN.

Premesso che la Regione Toscana non ha adottato il Codice Identificativo Regionale (CIR), agli utenti che hanno richiesto quale codice avrebbero dovuto comunicare alle piattaforme online (OTA), come Booking e Airbnb, che richiedevano l'inserimento di un codice identificativo per la pubblicazione sul proprio portale, è stata data indicazione di comunicare il Codice ISTAT.

In questa fase transitoria, gli utenti potranno continuare a fornire il codice ISTAT alle OTA che dovessero richiedere, per motivi di pubblicità, trasparenza e garanzia per il consumatore, un codice identificativo.

Ulteriori informazioni

Ulteriori informazioni

Con la conversione in legge del D.L. 145/2023 è stato introdotta una norma (art. 13-ter del decreto-legge 18 ottobre 2023, n. 145, convertito in legge 15 dicembre 2023, n. 191) che dispone in materia di locazioni turistiche e di Codice identificativo nazionale (CIN).

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14/03/2025, 22:18

Chiusura straordinaria ufficio cassa del Comando di Polizia Municipale

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Mercoledì 24 Gennaio l'ufficio cassa resterà chiuso al pubblico.

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22 gennaio 2024

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Causa aggiornamento del sistema operativo, l'ufficio cassa rimarrà chiuso per l'intera giornata. Sarà possibile accedere all'ufficio di Polizia Giudiziaria.

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14/03/2025, 22:18

Mensa, il vicesindaco Lucia Tanti: "la riunione con i 37 rappresentanti che hanno chiesto l'incontro è fissata per martedì 30 insieme ad Elior e Asl"

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"Da febbraio arriva il 'mensa day': sarà ogni ultimo venerdì del mese ed è rivolto a tutti i 217 rappresentati e ai genitori. Sarà uno strumento di partecipazione, del resto il servizio mensa riguarda 4.600 bambini e quindi 9.200 gen

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21 gennaio 2024

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"L'incontro richiesto da 37 rappresentanti mensa su 217 a dicembre, calendarizzato da me il 15 gennaio e che io ho colpevolmente "toppato", è fissato per il 30 gennaio, data che vede la disponibilità anche dalla Asl oltre che di Elior. La data del 22 gennaio, proposta da me insieme a quella del 30, non rendeva possibile la presenza della Asl che, come si comprende, è molto importante.
La scelta del 30 gennaio è stata comunicata ai 37 firmatari della richiesta di dicembre venerdì mattina per mail, con conferma di poche ore fa. Non solo: al fine di garantire il contatto diretto e costante ho deciso che da febbraio ogni ultimo venerdì del mese saremo a disposizione dei 217 rappresentanti mensa e dei genitori che ne faranno richiesta: sarà il "mensa day" un modo per avere il polso delle criticità e delle proposte. In ultimo: ricevo diverse telefonate di rappresentati mensa e di genitori un pò scocciati per la richiesta di una raccolta firme, ma sono troppo "vecchia" di amministrazione per non capire che è facile creare movimento su un tema delicato e diffuso come questo. Del resto è evidente che ci sono alcune problematiche che dobbiamo risolvere su un servizio che "riguarda" 4.600 bambini e che quindi coinvolge 9200 genitori. Qualche arruffapopolo ci sta, quel che conta è trovare soluzioni alle criticità come sempre abbiamo fatto. Proprio per questo il 2024 sarà un anno sperimentale con innovazioni in accordo con la Asl, da condividere con le famiglie, e con un percorso partecipativo verso un nuovo patto/disciplinare da approvare entro la fine dell'anno, dopo il lavoro avviato e interrotto con il covid".

 

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"Da febbraio arriva il 'mensa day': sarà ogni ultimo venerdì del mese ed è rivolto a tutti i 217 rappresentati e ai genitori. Sarà uno strumento di partecipazione, del resto il servizio mensa riguarda 4.600 bambini e quindi 9.200 genitori: il confronto è essenziale. Il 2024 anno sperimentale"

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14/03/2025, 22:18

Sperpero di soldi pubblici, non solo via Fiorentina e Baldaccio. Cultura: bruciati 10 milioni di euro in 8 anni per zero risultati

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Nota del capogruppo consiliare Donato Caporali (Pd)

Data:

21 gennaio 2024

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In questi giorni il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è recato a visitare Pesaro, capitale della cultura per l'anno 2024. A tal proposito è bene ricordare che l'amministrazione Ghinelli e la destra, con tanto di annunci roboanti e fanfare, negli anni passati annunciarono la candidatura di Arezzo per tale ruolo. Candidatura che mai ha raggiunto le fasi finali della competizione e con gli anni è sparita dai radar e obbiettivi.
Essere capitale della cultura a livello italiano avrebbe significato per Arezzo e gli aretini oltre un premio da 1 milione di euro e introiti indiretti legati alla presenza nei media nazionali grazie ai quali la notorietà culturale della città avrebbe fatto un grande salto di qualità. In riferimento a ciò per il 2026 i nostri vicini della Valdichiana senese hanno avuto accesso alle fasi finali che avranno termine il 29 marzo 2024: quella di Arezzo, quindi, non era una candidatura impossibile.
Lo è diventata nel momento in cui la Fondazione Guido d'Arezzo ha assunto, per volontà dello stesso sindaco, il ruolo di unico soggetto coordinatore delle politiche culturali cittadine. Soggetto che ha bruciato in 8 anni circa 10 milioni di euro di fondi comunali, quindi pubblici, finiti in incarichi professionali e ridistribuzione a pioggia tramite contributi ed eventi spot.
Purtroppo poco è rimasto in termini di investimenti culturali permanenti e ricchezza prodotta rispetto a questa cifra sproporzionata. A riprova di ciò Arezzo retrocede rispetto a un decennio fa dalla prima alla quarta posizione nella classifica di Symbola rispetto alla ricchezza generata dalle politiche culturali.
La fondazione e il sindaco che la presiede se ne facciano una ragione: la cultura gestita in solitario chiusi in una torre d'avorio non funziona e ha solo sperperato soldi pubblici senza risultati. Per risollevare Arezzo e farla diventare capitale della cultura 2027 ci si apra alla cittadinanza, alla codecisione e alla partecipazione: per la cultura di tutti e non dei pochi.

 

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14/03/2025, 22:18

"Manneschi e Roggi: è ora di cambiare casa"

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Nota dei consiglieri comunali Alessandro Caneschi e Giovanni Donati (Pd)

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21 gennaio 2024

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"Ci fa molto piacere sapere che l'assessore Manneschi sia almeno a conoscenza di come è strutturata Arezzo Casa e quale sia la percentuale di partecipazione del Comune di Arezzo. Ma dovrebbe anche sapere che tra le sue deleghe c'è quella alle politiche per la casa e che il presidente della società è stato proposto dal Comune di Arezzo.
Forse l'assessore non ricorda però che il gruppo consiliare di Fratelli d'Italia e non il Pd ha depositato in data 16 aprile 2021 un atto d'indirizzo con il quale chiedeva a lei e alla Giunta di utilizzare i benefici del superbonus 110% per gli immobili pubblici e in particolare per quelli ERP.
L'atto discusso nel Consiglio Comunale del 29 giugno 2021 venne illustrato, per Fratelli d'Italia, dal consigliere Roberto Severi il quale chiese di cogliere l'occasione per migliorare e adeguare il patrimonio pubblico residenziale obbligando il gestore a eseguire gli adeguamenti strutturali ed energetici in virtù del superbonus. Anche il capogruppo della Lega Federico Rossi intervenne nella discussione raccomandando caldamente di andare nella stessa direzione. Infine Francesco Lucacci, all' epoca capogruppo di Fratelli d'Italia dichiarò: 'come Fratelli d’Italia, abbiamo deciso di accettare questa modifica, anche se vigileremo affinché questo venga fatto, perché non procedere a fare questo adeguamento e sfruttare questa occasione del Superbonus da parte dell’ente Arezzo Casa. Sarebbe inqualificabile e soprattutto causerebbe un attacco da parte di un’opposizione che non aspetta altro di vederci sbagliare in una cosa che è francamente chiarissima. Non ci può essere nessuno che non possa dire che Arezzo Casa può e deve procedere ad adeguare, usando il Superbonus del 110, gli immobili e di proprietà e gestiti'.
Se l'assessore Manneschi avesse ascoltato a giugno 2021 i consiglieri di maggioranza, e non il Pd, oggi probabilmente qualche edificio ERP avrebbe potuto usufruire del bonus 110, non avrebbe dovuto giustificare la sua incapacità amministrativa e quella del presidente Roggi e non avrebbe risposto alla nostra interrogazione del febbraio 2023 dicendo che "al bando pubblicato nel 2023 non ha partecipato nessuna ditta". Ribadiamo che il ritardo da parte dell'assessore nel seguire le indicazioni date dal Consiglio Comunale, ha determinato la perdita di rilevanti finanziamenti.
Sarebbe meglio che l'assessore chiedesse scusa ai cittadini che abitano negli alloggi di edilizia residenziale pubblica, costretti a volte a vivere in condizioni al limite, per non essere stata in grado di gestire questa situazione insieme al presidente di Arezzo Casa Lorenzo Roggi e di aver perso un'occasione irripetibile per riqualificare il patrimonio ERP. 
La dimissioni di entrambi sarebbero una risposta concreta ma evidentemente lo stipendio di 5.796 euro al mese e il mantenimento della poltrona sono più importanti.
Nel prossimo consiglio comunale interrogheremo nuovamente su questi temi.


 

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14/03/2025, 22:18

Variante al PO e al PS area produttiva in via Achille Grandi - Incontro pubblico 7 febbraio 2024

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Mercoledì 7 febbraio 2024 ore 9:00. Incontro pubblico sulla variante al piano operativo e al piano strutturale per l’individuazione di un’area produttiva in via Achille Grandi.

Data:

21 gennaio 2024

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Mercoledì 7 febbraio 2024 alle ore 9:00 presso gli Uffici del Servizio Governo del Territorio in piazza Fanfani 2 è convocato un incontro pubblico per illustrare i contenuti della variante al piano operativo e al piano strutturale per l’individuazione di un’area produttiva in via Achille Grandi.

I cittadini interessati possono partecipare in presenza o in modalità telematica al seguente indirizzo: https://zoom.us/j/96294799090?pwd=Nmkxb25XU21qblZuQjVFVmQvdzFrUT09 nella data ed orari indicati.

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14/03/2025, 22:18

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