Riorganizzazione delle strutture delle dogane

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Nota del vice sindaco Lucia Tanti

Data:

01 febbraio 2024

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"Ci uniamo alla richiesta dei sindacati di rivedere il progetto di riorganizzazione delle strutture territoriali delle agenzie delle dogane che prevede l'annessione dell'agenza Arezzo-Siena alla struttura di Firenze. Una ipotesi che comporterebbe la perdita della valenza dirigenziale della sede che già gestisce un numero importante di pratiche e servizi e si colloca tra i più importanti della Toscana e della zona Toscana Umbria. Una decisione che danneggia i nostri territori, i nostri cittadini, le nostre istituzioni territoriali e il tessuto imprenditoriale che vedrebbe allontanarsi enormemente l’interlocuzione istituzionale. Questo in un quadro di razionalizzazione che in Toscana ha già sacrificato sedi dirigenziali".

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14/03/2025, 22:18

Sù e giù per la torre di Gnicche

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 Domenica 4 febbraio 2024 dalle 8:00 alle 13:00

Data:

31 gennaio 2024

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Si terrà domenica 4 febbraio la diciannovesima edizione della corsa podistica "Sù e giù per la torre di Gnicche" promossa dal G.S. Amatori Podistica Arezzo e patrocinata dal Comune, con partenza e rientro a Villa Severi. I partecipanti percorreranno via dei Cappuccini, verso la torre di Gnicche, San Fabiano, San Polo, Antria e ritorno attraverso via San Filippo.

L'iniziativa assume rilevanza dal punto di vista sportivo in quanto si tratta di una gara competitiva podistica di 13 km che attraversa la città di Arezzo e le colline limitrofe.

E' ormai un appuntamento tradizionale, a cadenza annuale, che coinvolge atleti e cittadini valorizzando e incentivando l'aspetto agonistico della corsa podistica, ma anche anche quello salutistico.

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14/03/2025, 22:18

Regolamento per l'accesso ai servizi educativi. L'incontro con alcuni genitori. Tanti: "Un incontro aperto e diretto, proposti alcuni suggerimenti"

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Nota del vicesindaco Tanti

Data:

31 gennaio 2024

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"Quello di questa mattina è stato un incontro aperto e leale in cui i rappresentanti di alcuni genitori contrari al ruolo dei nonni inserito tra i criteri di accesso ai servizi educativi, hanno espresso apertamente i loro dubbi contrapponendosi a quei genitori che ieri in un incontro analogo si sono invece detti favorevoli a questo tipo di impostazione per la quale è arrivato anche il plauso del garante per i diritti per gli anziani del Comune di Arezzo. Sappiamo di proporre un testo che regolerà i servizi educativi per i prossimi venti anni la cui portata è imponente e con effetti diretti su un numero consistente di cittadini. Considerando infatti che i bambini e le bambine da 0 a 6 anni del nostro comune sono oggi oltre 4mila e considerando che potenzialmente questo numero arriva a coinvolgere circa 24mila aretini tra genitori e nonni, siamo consapevoli della responsabilità e per questo valuteremo e considereremo ogni suggerimento, fermo restando che riteniamo centrale il ruolo dei nonni nelle dinamiche familiari. In questo senso ogni indicazione ricompresa in questo quadro è utile ed importante e per questo, se gli emendamenti di maggioranza e opposizione elaborati per perfezionare ulteriormente il testo del regolamento ne manterranno l'impianto, saranno tutti accolti così come ho preso personalmente gli appunti su alcune indicazioni arrivate sia ieri che oggi".

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14/03/2025, 22:18

In fase di completamento i lavori alla rotatoria in fondo a viale dei Carabinieri. Da lunedì 5 febbraio, per almeno due settimane, chi proviene dal raccordo autostradale dovrà utilizzare una nuova bretella

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Il commento dell’assessore Alessandro Casi

Data:

31 gennaio 2024

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Novità all’altezza della nuova rotatoria realizzata tra viale dei Carabinieri, viale Gaetano Salvemini e l’inizio del raccordo autostradale. La stessa potrà essere utilizzata da lunedì 5 febbraio solo da chi esce dalla città o da chi proviene dalla tangenziale urbana. Le vetture che percorrono invece il raccordo Arezzo - Battifolle non potranno fruirne, dovendo utilizzare una nuova bretella esterna sia per dirigersi verso il centro sia verso il Casentino. La situazione si perpetuerà per 15/20 giorni. Fino alla sistemazione definitiva e all’apertura della viabilità di progetto, quando il binomio rotatoria - bretella sarà percorribile in entrambi i sensi di marcia non più alternativamente.

"Le motivazioni di questa temporanea modifica – specifica l’assessore Alessandro Casi – sono legate all’asfaltatura dell’infrastruttura stradale in via di completamento. Si tratta di una novità importante, che fa il paio con il peraltro vicino lavoro al sottopasso di via Baldaccio: l’amministrazione comunale è in procinto di mettere a segno una doppietta che porterà beneficio al sistema viario cittadino. Nel corso delle prossime due/tre settimane l’appello che faccio è alla pazienza, specialmente in alcuni giorni: si susseguiranno infatti step lavorativi che implicheranno le chiusure di alcuni tratti in entrata e uscita dalla rotatoria, comunque di breve durata e mai contemporanee. La giornata più critica, parliamo di metà febbraio, dovrebbe essere quella in cui chi proviene dalla tangenziale urbana, nello specifico dalla zona dell’ospedale, non potrà svoltare a destra arrivato all’altezza dello svincolo per la rotatoria e il raccordo. Ma si tratta di un piccolo e necessario ‘scoglio’ propedeutico a tagliare il traguardo".

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14/03/2025, 22:18

Nota dell'avvocato Silvia Antichetti, garante dei diritti degli anziani

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Data:

31 gennaio 2024

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In un momento di tensione e contrasti di opinioni politiche sulla questione della inclusione dei nonni nei criteri di accesso ai servizi educativi, sento il dovere nella qualità di garante dei diritti degli anziani, di far sentire la mia voce non con tono e contenuti personali né politici ma essenzialmente di garanzia a favore della categoria per la quale sono deputata a difenderne e a tutelarne i diritti e la dignità. La proposta di considerare la condizione dei nonni nei nuovi criteri di accesso ai servizi educativi, rappresenta un passo avanti significativo nell'orientamento di politiche sociali inclusive. Queste, in quattro punti, le motivazioni e argomentazioni a sostegno di tale iniziativa, che si basano sul confronto con le famiglie "pro nonni" e sul buon senso che caratterizza criteri simili già in atto in diverse città della regione.

Carico di cura familiare

La prima ragione a sostegno di questa proposta è la consapevolezza del diverso carico di cura che una famiglia può sperimentare. La gestione di un bambino piccolo e di un nonno disabile o malato rappresenta una sfida unica, spesso molto più gravosa rispetto a quella di una famiglia che si occupa solo di un bambino. La presenza di nonni che possono offrire supporto è un fattore che non può essere trascurato, poiché allevia notevolmente il peso della cura familiare e permette alle famiglie di partecipare in modo più attivo alla società.

Applicazione di criteri di buon senso

La seconda ragione si basa sulla constatazione che criteri simili sono già in vigore in varie città della regione, da Prato ad Empoli, da Lucca a Pistoia. L'adozione diffusa di tali criteri da parte di diverse parti politiche sottolinea la loro validità e il loro allineamento con il buon senso. Questa coerenza dimostra che la considerazione della condizione dei nonni è un principio consolidato, riconosciuto trasversalmente come fondamentale per garantire un supporto adeguato alle famiglie.

Ruolo centrale dei nonni nelle famiglie

I nonni rappresentano una parte integrante delle famiglie e vanno considerati non solo per l'aiuto che possono offrire, ma anche per l'aiuto che possono necessitare e che è loro diritto ricevere. La proposta non intende confondere i servizi educativi con la rete affettiva, ma piuttosto riconosce l'esistenza di criteri per stabilire priorità. Le famiglie che si occupano di persone anziane o disabili hanno un livello di criticità maggiore e meritano, pertanto, una considerazione prioritaria nei criteri di accesso ai servizi educativi.

L'irrinunciabile legame con la rete affettiva

Va sottolineato che la proposta non intende minimamente confondere i servizi educativi con la rete affettiva delle famiglie. Al contrario, si riconosce l'importanza di mantenere la distinzione, ma allo stesso tempo si evidenzia la necessità di adottare criteri che riflettano le esigenze specifiche delle famiglie che si occupano di nonni anziani o disabili.

In conclusione, la proposta di considerare la condizione dei nonni nei nuovi criteri di accesso ai servizi educativi è non solo giustificata, ma anche supportata da principi di solidarietà, buon senso e coerenza con prassi già adottate in altre realtà. La considerazione delle possibili fragilità dei nonni è un segno di civiltà e rispetto nei confronti di una componente essenziale delle famiglie aretine, contribuendo così a costruire una società inclusiva e attenta alle varie sfaccettature delle dinamiche familiari. Una società giusta, deve essere giusta per tutte le età; quindi, in linea teorica l’anziano deve poter trovare una modalità di vita adeguata e serena. L’esercizio dei diritti e il dovere di farli rispettare rischiano di diventare una gestione burocratica dei bisogni se non vi è una larga partecipazione e condivisione. Invece, una società in grado di esprimere solidarietà ed accompagnamento verso gli anziani e verso le famiglie che si trovano a dover gestire e combattere con l’organizzazione di un anziano, può rendere i diritti e la loro fruizione una realtà viva, che a sua volta contribuisce all’ulteriore sviluppo della comunità.

 

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14/03/2025, 22:18

Scelgo Arezzo e i servizi per l’infanzia: assemblea pubblica alle 18,30 al Cas di Tortaia

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Data:

31 gennaio 2024

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"Il tema è attuale, caldo, appassiona e va dunque affrontato ascoltando la voce delle famiglie che rappresentano l’utenza coinvolta". Così i consiglieri comunali Marco Donati e Valentina Sileno presentano l’iniziativa del gruppo consiliare Scelgo Arezzo in programma alle 18,30 al centro di aggregazione sociale Tortaia. "Un’assemblea pubblica su tutti i temi collegati ai servizi per l’infanzia, con le nostre proposte in merito e i contenuti della delibera di maggioranza da discutere nel prossimo Consiglio Comunale".

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14/03/2025, 22:18

"No all’aumento delle indennità a sindaco, assessori e presidente del Consiglio Comunale: decisione fuori dalla realtà

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Nota dei consiglieri comunali Alessandro Caneschi e Giovanni Donati (Pd)

Data:

31 gennaio 2024

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La nostra contrarietà all’aumento delle indennità che il sindaco e la giunta hanno deliberato non è populismo ma è realismo. La città è allo sbando: le strade sono disastrate, i servizi sociali sono inesistenti, i lavori pubblici, con costi che lievitano ogni mese, sono fermi, le case popolari sono in condizioni inaccettabili e sono stati persi 10 milioni di euro di finanziamento per ristrutturarle profondamente.

Il sindaco, senza più stimoli, è riapparso dopo due anni di assenza. Questo è quello che i cittadini di Arezzo quotidianamente hanno sotto gli occhi: eppure ogni mese Ghinelli, i suoi assessori e il presidente del Consiglio Comunale costano alle tasche degli aretini ben 70.000 euro. La legge di stabilità 2022 ha consentito questo aumento ma non era obbligatorio e si poteva decidere per una percentuale ridotta: ad Arezzo la giunta ha invece puntato al massimo consentito a partire dal primo gennaio 2024.

In un momento cosi particolare per le famiglie, dopo due anni caratterizzati dal Covid e dalle grandi difficoltà economiche che hanno dovuto affrontare, riteniamo che sarebbe stato giusto, per rispetto degli aretini, non raddoppiarsi gli stipendi Anche in considerazione del fatto che, come denunciamo ormai da anni, la giunta è guidata da un sindaco assente e composta da assessori che hanno dimostrato, nei fatti, di non essere in grado di amministrare.

La decisione di aumentare le indennità dimostra, se ce ne fosse ancora bisogno, arroganza: di fronte ai cittadini che gli contestano la privatizzazione di Villa Severi, i problemi del cattivo e insopportabile cattivo odore presente in tante frazioni del Comune o il regolamento del sistema integrato per i servizi all’infanzia, sindaco e giunta vanno avanti senza ascolto, come se la città fosse la loro.

L’inopportunità rispetto al momento storico e la valutazione sui modesti risultati raggiunti ci portano, pertanto, a essere fortemente contrari all’aumento delle indennità.

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14/03/2025, 22:18

Prove tecniche IT-ALERT per quattro aziende nella Provincia di Arezzo

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Venerdì 2 febbraio 2024 la Protezione Civile attiverà il sistema di messaggistica simulando un incidente in quattro aziende della Provincia, di cui una sita nel Comune di Arezzo.

Data:

30 gennaio 2024

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Nell’ambito delle prove tecniche per verificare il funzionamento del sistema nazionale IT ALERT, il Dipartimento della Protezione Civile Nazionale invierà messaggi di allerta dal sistema IT ALERT il giorno venerdì 2 febbraio 2024 per le seguenti aziende a rischio rilevante della Provincia di Arezzo:

- Comune di Civitella in Val di chiana – Azienda Chimet(orario approssimativo: ore 14:36);

- Comune di San Giovanni Valdarno – Azienda Polynt(orario approssimativo: ore 15:02);

- Comune di Arezzo – Azienda Arezzo Gas (orario approssimativo: ore 15:32);

- Comune di Sansepolcro – Azienda Piccini Paolo (orario approssimativo: ore 15:36)

 

Il test tecnico-funzionale è strutturato in modo che i dispositivi nelle aree interessate non ricevano il messaggio. È però possibile, seppure molto poco probabile, che il messaggio raggiunga qualche dispositivo di vecchia generazione.

Il testo del messaggio sarà il seguente:
TEST TEST prova tecnico-funzionale del sistema IT-alert TEST TEST

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14/03/2025, 22:18

Cerimonia di premiazione dei giostratori: sabato 3 febbraio la 29esima edizione

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​Appuntamento alle 11 nel chiostro di palazzo comunale

Data:

30 gennaio 2024

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Sabato 3 febbraio nel chiostro di palazzo comunale si svolgerà la 29esima edizione della cerimonia di premiazione dei giostratori. L’evento, che inizierà alle 11, celebra i cavalieri protagonisti delle edizioni 2023 della Giostra del Saracino e delle prove generali. Durante la cerimonia saranno annunciati dall’araldo i quartieri vincitori della nona edizione del premio "Fulvio Tului", riconoscimento che viene assegnato al quartiere che ha sfilato meglio in ognuna delle due edizioni della Giostra, e consegnato il premio alla carriera a personaggi che con il loro operato si sono particolarmente distinti nel mondo della Giostra. Quest’anno sarà assegnato al giostratore plurivittorioso Silvano Gamberi.

Nel corso della cerimonia saranno inoltre annunciate le intitolazioni delle prove generali 2024 e le dediche delle lance d’oro delle due edizioni 2024 della Giostra del Saracino che si correranno rispettivamente sabato 22 giugno alle 21,30 e domenica 1 settembre alle 17.

Ai giostratori titolari verrà consegnata la medaglia in argento realizzata sulle cere create dagli studenti dell’Istituto tecnico professionale di Arezzo – sezione orafi che riprendono le dediche della 143esima e della 144esima edizione, rispettivamente Luca Signorelli e Arezzo calcio: per Porta Crucifera: Niccolò Paffetti e Lorenzo Vanneschi. Per Porta del Foro: Davide Parsi e Francesco Rossi, Per Porta Sant'Andrea: Tommaso Marmorini e Saverio Montini. Per Porta Santo Spirito: Elia Cicerchia e Gian Maria Scortecci.

Premio infine anche ai giostratori esordienti accreditati per le due edizioni 2023 della prova generale: per Porta Crucifera: Andrea Bennati, Niccolò Nassi, Filippo Vannozzi. Per Porta del Foro: Roberto Gabelli, Matteo Vitellozzi, Niccolò Scarpini. Per Porta Sant’Andrea: Matteo Bruni, Leonardo Tavanti. Per Porta Santo Spirito: Elia Pineschi, Niccolò Pineschi, Elia Taverni.

Al termine della cerimonia saranno mostrati i tabelloni con tutti i punteggi delle Giostre 2023.

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14/03/2025, 22:18

Lucia Tanti: "Ho incontrato le famiglie 'pro nonni' nel regolamento, domani sarà il turno di chi è contrario a questo punto"

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"Sono aperta a ogni suggerimento per arricchire un testo che dalla commissione è uscito senza voti contrari" 

Data:

30 gennaio 2024

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"Dal confronto con le famiglie "pro nonni" è uscita una richiesta chiara: mantenere la scelta di considerare la condizione dei nonni nei nuovi criteri di accesso ai servizi educativi. E' una posizione che mi vede, come si sa, d'accordo per due ragioni. La prima: il carico di cura di una famiglia che deve occuparsi di un bambino piccolo e anche di un nonno disabile o malato, non è la stessa di chi deve occuparsi di un bambino piccolo e magari può contare sull'aiuto dei nonni. E questo è un fatto così ovvio che porta direttamente alla seconda ragione: da Prato ad Empoli, da Lucca a Pistoia ci sono criteri simili perchè sono di buon senso e sono applicati da tutte le parti politiche. Credo che i nonni siano parte delle famiglie e sono da tenere in considerazione non solo per l'aiuto che danno - molto - ma soprattutto per l'aiuto che possono richiedere e di cui hanno diritto. Nessuno confonde i servizi educativi con la rete affettiva, ma i criteri esistono per dare delle priorità: una famiglia che si prende cura di una persona anziana ha un livello di criticità maggiore di chi non è nella necessità di farlo, a meno che non si ritenga che un nonno molto anziano o disabile debba essere lasciato a se stesso. Chi lo pensa si commenta da solo. Ovviamente sono disponibile ad ascoltare chi la pensa diversamente - cosa che farò domani come è giusto che sia anche raccogliendo suggerimenti. Del resto abbiamo tempo e modo per migliorare ancora un testo in uno dei suoi aspetti marginali e per certi versi di una ovvietà imbarazzante, testo che al momento non ha registrato nemmeno un voto contrario in commissione e questo la dice lunga sulla sua oggettiva validità. Ma in tutta onestà dico che considero ai limiti della irriverenza l'idea di non considerare i nonni come parte delle famiglie aretine: questa è una città che le possibili fragilità dei nonni le tiene in considerazione".

Ultimo aggiornamento

14/03/2025, 22:18

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