La Polizia Locale di Arezzo: dati e statistiche

Descrizione breve
Fornisce dati e statistiche sulle attività della Polizia Locale di Arezzo.
Descrizione completa

In occasione della giornata di San Sebastiano, patrono della Polizia Locale, viene redatto un rapporto contenente i dati e le statistiche relativamente alle attività e dotazioni dei vari settori della Polizia Locale di Arezzo.

Allegati:

Rapporto attività 2023 dati 2022

Rapporto attività 2024 dati 2023

Rapporto attività 2025 dati 2024

La normativa di riferimento per la Polizia Locale

Descrizione breve
Elenco delle leggi e dei regolamenti che disciplinano la Polizia Locale di Arezzo.
Descrizione completa

In questa sezione si possono trovare le norme statali, regionali e comunali che regolano l'istituzione, l'organizzazione e l'attività del Corpo della Polizia Locale e i principali servizi erogati dal Servizio Polizia Locale.

Norme che regolano materie di competenza della Polizia Locale

Regolamento per la gestione e la riconsegna degli oggetti ritrovati 

Codice della strada

Norme che regolano la Polizia Locale

Regolamento del corpo della Polizia Locale di Arezzo

- Riferimenti normativi su organizzazione e attività della Polizia Locale: Legge 7.3.1986 n. 65

Legge Regionale Toscana n. 12 del 3.4.2006

Nuovo Regolamento di Polizia Locale della Regione Toscana
 

Discipline varie

Disposizioni in materia di propaganda elettorale e di stampa; norme relative ai seggi elettorali.

Contributi per i cittadini sottoposti a procedure di sfratto per morosità incolpevole

Descrizione completa

Le domande possono essere presentate fino al 10/12/2019

E’ in pubblicazione, per l'anno 2019, l’avviso per ottenere contributi per i cittadini sottoposti a misure di sfratto per morosità incolpevole ossia in una situazione di sopravvenuta impossibilità al pagamento del canone locativo a ragione della perdita o riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare, dovuta a cause oggettive quali perdita del lavoro, cassa integrazione o altre cause elencate nella legge.

Il termine ultimo per la presentazione delle domande di contributo per i cittadini sottoposti a procedura di sfratto per morosità incolpevole, (ai sensi del bando approvato con provv. 283/2019) è fissato per il giorno 10 Dicembre 2019.

Tutte le istanze presentate entro tale data verranno analizzate dalla Commissione interna e, se ritenute ammissibili, l’ufficio adotterà gli atti amministrativi consequenziali.

La domanda debitamente sottoscritta e corredata dalla copia di un valido documento di identità, a pena di nullità della stessa, completa di tutti i documenti richiesti e comprovanti le circostanze della sopravvenuta impossibilità al pagamento del canone, dovrà essere presentata esclusivamente a mano allo Sportello Unico, P.za Fanfani n. 1

Per informazioni, è possibile rivolgersi all’Ufficio servizi sociali e politiche di coesione, Piazza San Domenico n. 4 Arezzo, previo appuntamento telefonico da prenotare al numero 0575/377.513 oppure 0575/377.275 o all’indirizzo mail: p.buoncompagni@comune.arezzo.it

Si consiglia di fissare un appuntamento con l’Ufficio, prima della presentazione della domanda.

Vincolo Idrogeologico - Informazioni

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L’autorizzazione ai fini del Vincolo Idrogeologico è rilasciata dal Comune nei casi previsti all’Art. 42 c. 5 della LR 39/2000 e smi (Legge Forestale della Toscana).

In particolare in caso si preveda:
a) la trasformazione della destinazione d'uso dei terreni attuata per la realizzazione di edifici, manufatti edilizi, opere infrastrutturali ed altre opere costruttive;

b) la realizzazione di ogni opera o movimento di terreno che possa alterare la stabilità dei terreni e la regimazione delle acque non connesse alla coltivazione dei terreni agrari ed alla sistemazione idraulico-agraria e idraulico-forestale degli stessi.

Con DPGR 8 Agosto 2003 n. 48/R (Regolamento Forestale della Toscana) sono disciplinate le norme di tutela, i vincoli e le prescrizioni previste dalla LR 39/2000.

Le norme relative al Vincolo Idrogeologico si applicano in tutti i territori coperti da bosco (Art. 37 c. 1) e nei terreni ricompresi nelle zone determinate ai sensi del Regio Decreto Legge 30 dicembre 1923 n. 3267 (Riordino e riforma della legislazione in materia di boschi e di terreni montani)

L’autorizzazione ai fini del vincolo idrogeologico è propedeutica all’ottenimento del titolo edilizio.

Il Regolamento Forestale della Toscana disciplina le opere di competenza comunale al Titolo III (Norme per i terreni sottoposti a Vincolo Idrogeologico) al Capo I le Norme Generali (Artt. 70-78) e al Capo III la Tutela del territorio in relazione agli interventi a carattere urbanistico-edilizio (Artt. 96-101).

A seconda della tipologia di intervento si applica la procedura dell’Autorizzazione ai fini del vincolo idrogeologico o della Dichiarazione di inizio lavori ai fini del vincolo idrogeologico.

All’Art. 85 della Legge Forestale è stato aggiunto con LR 40/2004 l’Art. 6-bis che permette di regolarizzare le opere realizzate in assenza di autorizzazione o di dichiarazione di inizio lavori attraverso l’Autorizzazione in sanatoria purché tali opere non pregiudichino l’assetto idrogeologico della zona e previo pagamento di sanzioni amministrative da parte dei trasgressori.


Procedimento Autorizzazione

Le domande di autorizzazione, corredate di tutti gli allegati, devono essere presentate utilizzando l’apposita procedura on line.

L’Autorizzazione ai fini del Vincolo Idrogeologico viene rilasciata a seguito di istruttoria della pratica e acquisizione di eventuali pareri interni all’Ente.

L’Autorizzazione ai fini del Vincolo Idrogeologico è valida 5 anni dalla data del rilascio.


Procedimento Dichiarazione di inizio lavori

Le Dichiarazioni Inizio Lavori (DIL), corredate di tutti gli allegati, devono essere presentate utilizzando l’apposita procedura on line.

Le dichiarazioni incomplete o non corredate di tutti i dati richiesti o della documentazione prevista non sono valide e l’avvio del procedimento avviene solo a seguito della presentazione da parte dell’interessato dei dati o della documentazione mancanti.

Il Responsabile del procedimento provvede a comunicare agli interessati, entro 20 giorni dalla data di presentazione della dichiarazione, l’esigenza di integrare la documentazione presentata al fine dell’avvio del procedimento.

Il procedimento si conclude per silenzio-assenso dopo 20 giorni dalla data di presentazione delle eventuali integrazioni, fatta salva l’adozione entro tale termine di apposito atto con il quale sia comunicato un provvedimento di diniego o di sospensione. Entro detto termine possono essere comunicate prescrizioni vincolanti per l’esecuzione dei lavori.

La Dichiarazione di Inizio Lavori è valida 3 anni dalla data del rilascio.


Procedimento Autorizzazione in sanatoria

Le domande di autorizzazione in sanatoria, corredate di tutti gli allegati, devono essere presentate utilizzando l'apposita procedura on line.

L’autorizzazione ai fini del Vincolo Idrogeologico viene rilasciata a seguito di istruttoria della pratica e acquisizione di eventuali pareri interni all’Ente.


Costi

All'atto della presentazione della pratica occorre fornire attestazione del pagamento dei contributi di istruttoria, secondo le tariffe vigenti, da effettuarsi tramite sistema Pago PA (riportato nella sottostante sezione link utili) o una delle modalità indicate dal seguente link al Servizio Tesoreria


Normativa

RDL 30 Dicembre 1923 n. 3267 (Riordino e riforma della legislazione in materia di boschi e di terreni montani)

LR 39/2000 e smi (Legge Forestale della Toscana)

DPGR 8 Agosto 2003 n. 48/R (Regolamento Forestale della Toscana)

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Vincolo Idrogeologico - inizio lavori

Descrizione completa

Tutti i territori coperti da boschi e quelli ricompresi nelle zone determinate ai sensi del Regio Decreto del 30/12/1923 sono sottoposti a Vincolo Idrogeologico.

Il Regolamento Forestale (art. 93, 100) individua le tipologie di intervento soggette a Dichiarazione di Inizio Lavori per le quali si applicano le procedure di seguito descritte

Requisiti del richiedente

Proprietario o possessore (purché sia specificato il titolo che legittima il possesso) del terreno.

Modalità di richiesta ed erogazione

Le Dichiarazioni Inizio Lavori (DIL), corredate di tutti gli allegati, devono essere presentate all’Ufficio Protocollo utilizzando l’apposito modello predisposto dall’Ufficio Ambiente e scaricabile dal riquadro "Modulistica".

Documenti da presentare in allegato:

  1. Dichiarazione del tecnico rilevatore che i terreni oggetto dei lavori sono/non sono classificati come bosco in base all’art. 3 della Legge Forestale
  2. Individuazione dell’area di intervento su corografia generale in scala 1:25.000
  3. Individuazione dell’area di intervento su planimetria catastale in scala 1:2.000
  4. Relazione geologica e risultanze delle indagini geologiche nei casi e con i criteri definiti dall’art. 75 del Regolamento Forestale, in particolare comprensiva di dichiarazione di fattibilità dell’intervento che tenga conto di quanto riportato nelle indagini geologiche di supporto allo strumento urbanistico generale vigente (carta di pericolosità e carta di fattibilità e relative prescrizioni geologico – tecniche) e nelle carte di pericolosità geologico – idraulica redatte autorità ed enti sovraordinati
  5. Progetto delle opere o dei lavori descritto con elaborati grafici, in particolare comprensivo di:
    - piante e sezioni illustranti lo stato attuale, di progetto e sovrapposto, che rappresentino anche il profilo del terreno per un intorno significativo
    - individuazione e quantificazione degli scavi e riporti di terreno previsti, calcolo della eventuale eccedenza e relativa forma di allontanamento o di messa in posto in situ
    - piante e sezioni illustranti la regimazione delle acque superficiali per un intorno significativo
  6. Relazione tecnica descrittiva delle opere o dei lavori
  7. Dichiarazione di accettazione della Direzione dei Lavori da parte di un professionista abilitato
  8. Documentazione fotografica di dettaglio e panoramiche dei terreni oggetto dei lavori (almeno 3 foto) e planimetria con individuati i coni ottici di ripresa delle foto

 

Alla dichiarazione di cui all’art. 100 comma 9 del Regolamento Forestale deve essere inoltre allegata la seguente ulteriore documentazione:

  • Progetto esecutivo delle opere di fondazione e di quelle di contenimento e consolidamento del terreno, corredato di relazione tecnica relativa alle fasi cantiere, in cui siano illustrate, anche in apposite planimetrie e sezioni relative alle varie fasi, la successione temporale e le modalità di realizzazione dei lavori, con particolare riferimento agli scavi e riporti di terreno ed alle opere di contenimento e consolidamento del terreno
  • Relazione e apposite tavole grafiche che, per le varie fasi di cantiere e per l’assetto definitivo di progetto, illustrino le opere per la regimazione delle acque superficiali, la localizzazione e la rete di sgrondo dei drenaggi a retro delle opere di contenimento, con particolari relativi alle modalità costruttive degli stessi. Inoltre, apposite tavole in sezione che evidenzino i livelli di falda eventualmente rilevati in sede di indagine geologica, in sovrapposizione alle opere in progetto
  • Dichiarazione rilasciata congiuntamente dal geologo e dal tecnico abilitato, firmatari rispettivamente della relazione geologica e geotecnica e del progetto esecutivo.

 

Normativa 

Legge Forestale della Toscana

Regolamento Forestale della Toscana 48/R dell’8/8/2003

Impianto ed esercizio montacarichi

Descrizione completa

Ricevimento comunicazioni per l'impianto e l'esercizio per montacarichi (elevatore per sole cose, non accessibili alle persone) e attribuzione del numerodi matricola. 

Requisiti del richiedente 
Proprietà dell'immobile in cui si intende installare l'impianto. 

Documenti da presentare 
Per la sola licenza di esercizio: 
- dichiarazione di conformità della ditta costruttrice ai sensi dell'art. 2 del DPR 459/96; 
- dichiarazione di accettazione dell'incarico ad effettuare le verifiche periodiche da parte dell'Organismo Italiano di Certificazioni. 

Modalità di richiesta ed erogazione 
Comunicazione al Sindaco, secondo il fac-simile disponibile presso l'Ufficio Ambiente e nella sezione "Approfondimenti e Modulistica" della presente scheda, per l'automatico rilascio della licenza di impianto o della licenza di esercizio e l'attribuzione del numero di matricola. 

Normativa 
Art. 19 DPR 616/1977; Art. 60 TULPS; Legge n° 1415/1942; D.M. 8/4/1943; 
DPR 24/12/1951 n° 1767; DPR 29/5/1963 n°1497; DPR 27/4/1955 n°5471; 
DM 16/2/1982; DM 14/2/1984; DPR 24/7/96 n. 459, CIRC. MIN. N. 157296 DEL 14/4/97.

Certificato di abilitazione personale alla vendita di prodotti fitosanitari (pesticidi, disinfestanti, anticrittogamici ecc.)

Descrizione completa

Requisiti del richiedente 
Il richiedente deve aver effettuato un corso di preparazione presso un'agenzia formativa abilitata e deve ever superato un colloquio propedeutico presso la ASL 8. 
  
Modalità di richiesta ed erogazione 
Domanda in bollo al Sindaco sottoscritta dal richiedente + 2 copie in carta semplice + 2 foto formato tessera. 

Contribuzione 
Una marca da bollo per la domanda 
Una marca da bollo al momento del rilascio dell'autorizzazione. 

Normativa 
D.P.R. 23/4/2001 n. 290, art. 23

Autorizzazione ai fini del Vincolo Idrogeologico

Descrizione completa

Tutti i territori coperti da boschi e quelli ricompresi nelle zone determinate ai sensi del Regio Decreto legge del 30/12/1923 sono sottoposti a Vincolo Idrogeologico.

La trasformazione dei boschi è subordinata ad autorizzazione ai fini del Vincolo Idrogeologico.

Requisiti del richiedente

Proprietario o possessore (purché sia specificato il titolo che legittima il possesso) del terreno.

Modalità di richiesta ed erogazione

Le domande di autorizzazione, corredate di tutti gli allegati, devono essere presentate all’Ufficio Protocollo utilizzando l’apposito modello predisposto dall’Ufficio Ambiente e scaricabile in formato doc o pdf dalla sezione "Modulistica" nella presente scheda.

Documenti da presentare in allegato:

  1. Dichiarazione del tecnico rilevatore che i terreni oggetto dei lavori sono/non sono classificati come bosco in base all’art. 3 della Legge forestale
  2. Individuazione dell’area di intervento su corografia generale in scala 1:25.000
  3. Individuazione dell’area di intervento su planimetria catastale in scala 1:2.000
  4. Relazione geologica e risultanze delle indagini geologiche nei casi e con i criteri definiti dall’art. 75 del Regolamento forestale, in particolare comprensiva di dichiarazione di fattibilità dell’intervento che tenga conto di quanto riportato nelle indagini geologiche di supporto allo strumento urbanistico generale vigente (carta di pericolosità e carta di fattibilità e relative prescrizioni geologico – tecniche) e nelle carte di pericolosità geologico – idraulica redatte da autorità ed enti sovraordinati
  5. Progetto delle opere o dei lavori descritto con elaborati grafici, in particolare comprensivo di:
    - piante e sezioni illustranti lo stato attuale, di progetto e sovrapposto, che rappresentino anche il profilo del terreno per un intorno significativo
    - individuazione e quantificazione degli scavi e riporti di terreno previsti, calcolo della eventuale eccedenza e relativa forma di allontanamento o di messa in posto in situ
    piante illustranti la regimazione delle acque superficiali per un intorno significativo
  6. Relazione tecnica descrittiva delle opere o dei lavori
  7. Dichiarazione di accettazione della Direzione dei Lavori da parte di un professionista abilitato
  8. Documentazione fotografica di dettaglio e panoramiche dei terreni oggetto dei lavori (almeno 3 foto) e planimetria con individuati i coni ottici di ripresa delle foto

 

Normativa

Legge Forestale della Toscana

Regolamento Forestale della Toscana 48/R dell’8/8/2003

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