"Francesco Redi e gli strumenti del suo tempo" di Fausto Casi

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"FRANCESCO REDI E GLI STRUMENTI SCIENTIFICI DEL SUO TEMPO", Fausto Casi.

Estratto da: "ATTI CONVEGNO DI STUDI SU FRANCESCO REDI", edizione Accademia Petrarca 1999

    •    lingua: italiano
    •    n. pagine: 174
    •    prezzo: €12
    •    dimensioni: 24 x 17 cm

Tra i nomi più illustri cui Arezzo diede i natali vi fu lo scienziato e letterato Francesco Redi. Egli si distinse tanto nella letteratura quanto nel campo scientifico. In particolare, i suoi studi pionieristici di biologia permisero di demolire alcune teorie di stampo aristotelico fino ad allora comunemente accettate, quali ad esempio la teoria della generazione spontanea. Per compiere le sue osservazioni ed esperienze, Francesco Redi si servì di una serie di strumenti senza i quali non avrebbe potuto divenire uno dei più grandi biologi di tutti i tempi. Tra microscopi e compassi di proporzione, il lettore può scoprire in dettaglio con quali strumenti scientifici operava uno scienziato al tempo di Redi e il loro funzionamento.

One of the most illustrious individuals born in Arezzo was the writer and scientist Francesco Redi. He made significant contributions both to literature and to the scientific field. Notably, his pioneering studies in biology helped to disprove several commonly accepted Aristotelian theories, such as the theory of spontaneous generation. To conduct his observations and experiments, Francesco Redi utilized a variety of instruments that were essential to his becoming one of the greatest biologists of all time. Readers can gain detailed insight into the scientific tools, such as microscopes and sectors, employed by scientists in Redi's time and their functions.

"L’AVVENTURA DEI RAGGI X (1895-1995)", Paolo Stefani, Francesca Vannozzi, Fausto Casi, in collaborazione con l’Università degli studi di Siena

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"L’AVVENTURA DEI RAGGI X (1895-1995)", Paolo Stefani, Francesca Vannozzi, Fausto Casi, in collaborazione con l’Università degli studi di Siena

Edizione Giorgi & Gambi -Firenze, 1995


    •    lingua: italiano
    •    n. pagine: 238
    •    prezzo: 30 €
    •    dimensioni: 30 x 21 cm
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La geniale intuizione di Wilhem Konrad Röntgen per quanto riguarda la scoperta dei raggi X sconvolse il mondo scientifico, provocando grandi speranze, ma anche grandi timori. La conoscenza delle proprietà dei raggi X ha contribuito in maniera insostituibile allo sviluppo scientifico, in molti campi, spaziando da quello fisiologico, patologico a quello artistico, meccanico, agro-alimentare e dei controlli di sicurezza. Il volume, ricco di immagini, ripercorre la storia della fondamentale scoperta, trattando poi gli usi della radiologia a Siena, la protezione dai raggi X e dalla radioattività, la diagnostica per immagini nello studio delle opere d’arte, aiutando giovani e non a ricordare un evento che ha consentito la realizzazione di progressi benefici mirabili.

Wilhem Konrad Röntgen's brilliant insight into the discovery of X-rays caused a shock in the scientific world, building not only high hopes but also deep fears. The knowledge of the properties of X-rays has made an irreplaceable contribution to scientific development in many fields, ranging from physiology and pathology to art, mechanics, agroindustry and safety controls. This volume, rich in images, retraces the history of such a pivotal discovery, before discussing themes such as the uses of radiology in Siena, protection from X-rays and radioactivity, and artwork diagnostics for the study of art history, in order to help young and old people alike commemorate an event that enabled such beneficial progress to be made.

"Il pendolo di Leon Foucault nella Cattedrale di Brescia" di Fausto Casi

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"IL PENDOLO DI LEON FOCAULT nella Cattedrale di Brescia", Fausto Casi.

Edizione Museo dei Mezzi di Comunicazione – MUMEC 2023

    •    lingua: italiano
    •    n. pagine: 52
    •    prezzo: €5
    •    dimensioni: 24 x 16 cm
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Anticipato dall’iniziativa "L’esperienza del pendolo di Foucault" dell’anno 2006 nella cattedrale di Arezzo, in occasione della quale venne costruito un pendolo di 28 metri di altezza e 25 kg di peso, l’esperimento venne ripetuto all’interno del nuovo duomo di Brescia, per le celebrazioni della città in quanto Capitale italiana della cultura. La riproposizione dell’evento rispetta le caratteristiche fisiche e progettuali dell’originale di Foucault, costituendo un’evenienza particolarmente rara a causa dell’estrema delicatezza dell’impianto. Questo fascicolo presenta al lettore un dettagliato racconto, affiancato da numerose immagini, del prezioso esperimento.

Anticipated by the "Foucault’s Pendulum Experience" initiative of 2006 in the cathedral of Arezzo, specifically for which a pendulum of 28 meters and 25 kilograms was built, the experiment was conducted again inside the new cathedral of Brescia, to celebrate the city as the Italian Capital of Culture. The event follows the original method as closely as possible. It represents a particularly rare occurrence due of the extreme daintiness of the installation. This booklet introduces the reader to a detailed account of the event, together with many images.

 

"Orologio e moto della Luna - del Palazzo di Fraternita in Arezzo" di Fausto Casi

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"OROLOGIO E MOTO DELLA LUNA - del Palazzo di Fraternita in Arezzo", Fausto Casi.

Estratto da "ANNALI ARETINI", Edizione All'insegna del Giglio, 1999

    •    lingua: italiano
    •    n. pagine: 80
    •    prezzo: €12
    •    dimensioni: 23,5 x 17 cm
    •    
Per secoli i ritmi di vita degli aretini sono stati scanditi dai rintocchi dell'Orologio di Piazza Grande. Fino alla prima metà del secolo scorso, l'orologio e la piazza su cui esso si affaccia fungevano da baricentro della vita cittadina segnando, oltreché le ore, la posizione del Sole nella giornata e la posizione della Luna nel calendario lunare. Le conoscenze popolari legate alla lettura dell'orologio, che si tramandavano di generazione in generazione, si sono con il tempo perse. Tuttavia il minuzioso restauro condotto tra il 1997 e il 1998 è stato capace di attirare nuovamente l'interesse degli abitanti nei confronti di questo rarissimo capolavoro. Questo libro ci conduce alla riscoperta della storia e del funzionamento dei complessi meccanismi di questo strumento la cui bellezza superba e il cui fascino mitico contribuiscono a renderlo uno dei simboli per antonomasia di Arezzo.

For centuries, the lives of the people of Arezzo have been regulated by the chimes of the Clock in Piazza Grande. Until the first half of the last century, the clock and the square it overlooks were the heart of city life, marking not just the hours but also the position of the Sun during the day and the Moon in the lunar calendar. The traditional knowledge of reading the clock, passed down through generations, has gradually been lost. However, the meticulous restoration carried out between 1997 and 1998 managed to renew the residents' interest in this rare masterpiece. This book invites us to rediscover the history and workings of the clock’s complex mechanisms, whose superb beauty and mythical charm make it one of the quintessential symbols of Arezzo.

"I mezzi della memoria in mostra - suono, scrittura, immagine" di Fausto Casi

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"I MEZZI della MEMORIA in MOSTRA- immagine- scrittura- suono", Fausto Casi.

Edizione Museo dei Mezzi di Comunicazione - MUMEC 2017

    •    lingua: italiano
    •    n. pagine: 45
    •    prezzo: €10
    •    dimensioni: 21 x 16 cm

Il ruolo della comunicazione ha assunto vitale importanza nella vita quotidiana di ciascuno di noi. Questo quaderno presenta come la comunicazione si articoli tramite le sue sottotematiche dell’immagine, della scrittura e del suono, che si sovrappongono e si intersecano nelle maniere più particolari. Guidando chi lo sfoglia verso la riscoperta di molteplici strumenti, anche poco conosciuti, in una maniera che incuriosisce e affascina, il quaderno è adatto a tutti, anche lettori meno esperti in materia.

Communicating has nowadays assumed vital importance in our daily lives. This notebook introduces the reader to the subcategories of communication: image, writing and sound, which overlap and intersect in the most peculiar manners. As the reader skims through the pages, they rediscover multiple, even unfamiliar, tools, described in an intriguing and fascinating way. The notebook is suitable for everyone, even readers who are less experienced in the subject.

"A medieval astrolabe in the tradition of Jean Fusoris" di Fausto Casi

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"A MEDIEVAL ASTROLABE IN THE TRADITION OF JEAN FUSORIS", Fausto Casi.

Estratto in "NUNCIUS 1 – 2004", Edizione Leo S. Olschki Editore 2004

    •    lingua: inglese
    •    n. pagine: 29
    •    prezzo: €12
    •    dimensioni: 24 x 17 cm

Quando GPS e orologi da polso non esistevano, i nostri antenati si affidavano all'astrolabio: un sofisticato strumento che permetteva di determinare le ore del giorno e della notte, stimare la distanza di un oggetto visibile, stabilire l'altezza di un rilievo o la profondità di una cavità e misurare l'altezza delle stelle, del Sole o della Luna sull'orizzonte. Jean Fusoris fu uno dei più importanti produttori europei di astrolabi, potendo vantare tra i suoi committenti papi e re. Grazie al ritrovamento di un astrolabio attribuito all'atelier di Jean Fusoris è stato possibile riscrivere e approfondire la storia occidentale di questo strumento e del suo produttore, aggiornando così la ricerca effettuata da Emmanuel Poulle nel 1963. Sfogliando le pagine di questo articolo, il lettore potrà scoprire il funzionamento di questo raro esemplare.

Back when GPS and watches did not exist, our ancestors relied on astrolabes: sophisticated instruments that allowed them to determine the time of day and night, estimate the distance of a visible object, measure the height of a hill, the depth of a hole or the altitutude above the horizon of the stars, the sun and the moon. Jean Fusoris was one of Europe's most renowned astrolabe makers, with popes and kings among his clients. Thanks to the recovery of an astrolabe realised in Jean Fusoris' atelier, it was possible to rewrite and deepen the understanding of the Western history of this instrument and the history of its maker, thus updating the reasarch initially conducted by Emmanuel Poulle in 1963. By reading this article, the reader will discover the functioning of this rare exemplar.

 

"Costruttori di strumenti scientifici a Roma dal XVI al XIX sec. da Adam Heroldt ai Lusuerg" Fausto Casi

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"COSTRUTTORI DI STRUMENTI SCIENTIFICI A ROMA DAL XVI AL XIX SEC. DA ADAM HEROLDT AI LUSUERG" Fausto Casi.

Edizione Museo dei Mezzi di Comunicazione – MUMEC 2012

    •    lingue: italiano/inglese
    •    n. pagine: 150
    •    prezzo: 25 €
    •    dimensioni: 24 x 16 cm

Questo volume presenta al lettore in maniera esaustiva un affascinante studio sulle produzioni di strumenti scientifici nella città di Roma, dagli inizi del XVII sec, alla seconda metà del XIX sec. Pagina dopo pagina, brilla sempre di più l’interesse e il dettagliato studio dell’autore nei confronti del tema, accompagnato da un ricco catalogo in cui figurano strumenti significativi come i compassi di Heroldt e dei Lusuerg.

This volume introduces the reader to a fascinating study of the production of scientific instruments in the city of Rome, from the early 17th century to the second half of the 19th century. Page after page, the author's interest and throughout study of the subject shines through, accompanied by a rich catalogue in which pivotal instruments such as Heroldt’s and Lusuerg’s compasses appear.

 

"IL LUDIONE ... AUTOMATICO", Fausto Casi

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"IL LUDIONE ... AUTOMATICO", Fausto Casi.

Edizione Museo dei Mezzi di Comunicazione – MUMEC 2021

    •    lingua: italiano
    •    n. pagine: 10
    •    prezzo: €2
    •    dimensioni: 30 x 21 cm

Un bizzarro macchinario posto in bella vista dietro una vetrina nei pressi del Duomo di Firenze attirò per quasi un secolo gli sguardi incuriositi dei passanti. Si trattava di un apparecchio unico nel suo genere e costruito nei primi del '900 per essere utilizzato dalla ditta "OTTICA FABRE" con fini pubblicitari. Questo breve saggio ne svela il misterioso funzionamento e ne ripercorre la storia, dall'invenzione seicentesca dello scienziato montervarchino Raffaello Magiotti al ludione ... automatico dell'OTTICA FABRE, in occasione della sua accensione, dopo oltre cinque lustri, per il XLI Congresso Nazionale S.I.S.F.A. (Società Italiana degli Storici della Fisica e dell'Astronomia).

Standing in plain sight, behind a shop window near Florence Cathedral, there once was a bizarre machine which drew curious glances from passersby for nearly a century. This one-of-a-kind machine was built in the early 1900s to advertise the products sold by the company "OTTICA FABRE" in their shop. This brief essay unveils its mysterious functioning and traces its history from the 17th-century invention by the Montevarchi scientist Raffaello Magiotti to the automatic Cartesian devil (ludione automatico). The essay was written for the 41st National Congress of the S.I.S.F.A. (the Italian Society of Physics and Astronomy Historians), on the occasion of the reactivation of the machine after more than 25 years .

 

"Leonardo da Vinci in De Divina Proportione – celebrazioni leonardiane in terriorio aretino", Fausto Casi

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"LEONARDO DA VINCI in DE DIVINA PROPORTIONE – celebrazioni leonardiane in terriorio aretino", Fausto Casi.

    •    lingua: italiano
    •    n. pagine: 174 pagine
    •    prezzo:  €25
    •    dimensioni: 24 x 17 cm

Leonardo da Vinci, il genio universale del Rinascimento, fu senza alcun dubbio una delle menti più brillanti della storia. In occasione del cinquecentenario della sua morte, Fausto Casi ci aiuta a comprendere l'ineguagliabile talento di questo inventore, scienziato e artista attraverso un'analisi delle 60 tavole di Leonardo contentute nel manoscritto De Divina Proportione di Luca Pacioli, suo amico e collaboratore, e delle altre raccolte di scritti e disegni. Dalle varie applicazioni della sezione aurea, alla vite aerea, ai prospettografi, i vari appunti e studi presenti in questo volume ci permettono di apprezzare pienamente il lavoro di un visionario che segnò la sua epoca.

Renaissance man Leonardo da Vinci was undoubtedly one of the greatest minds of all time. 2019 marks the quincentenary of Leonardo's death and to honour him Fausto Casi wrote this volume which helps us better appreciate the unmatched talent of this inventor, scientist and artist by analysing 60 of Leonardo's illustrations contained in Luca Pacioli's manuscript De Divina Proportione and other collections of notes and drawings. From golden ratio applications, to the "aerial screw" and perspective machines, the works contained in this book enable us to admire the achievements of a visionary who marked an era.

 

"La lanterna magica – un ritorno ai primordi del cinema", Fausto Casi

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"LA LANTERNA MAGICA – un ritorno ai primordi del cinema", Fausto Casi.

Edizione Museo dei Mezzi di Comunicazione – MUMEC 2017

    •    lingua: italiano
    •    n. pagine: 11
    •    prezzo: €1
    •    dimensioni: 30 x 21 cm

Ci troviamo all'interno di una stanza buia, gli spettatori attendono con trepidazione in silenzio, quand'ecco che su di una delle pareti della stanza appaiono, come per magia, delle meravigliose immagini. Non si tratta di un cinema, bensì di un suo curioso antenato: la lanterna magica. Per molti secoli prima dell'invenzione del cinema, i lanternisti andavano di città in città organizzando entusiasmanti spettacoli. Nel 2017 il MUMEC ha voluto inaugurare una mostra, di cui questo fascicolo funge in parte da catalogo, dedicata proprio a questi "magici" congegni in modo far rivivere ai visitatori del museo lo stupore e la meraviglia che essi hanno da sempre suscitato in chiunque si fermasse ad assistere.

We find ourselves in a dark room. The audience waits in silent anticipation, when suddenly, as if by magic, marvellous images appear on one of the walls. This isn’t a cinema, but rather its fascinating predecessor: the magic lantern. For centuries before the invention of cinema, lanternists would travel from town to town, putting on captivating shows. In 2017, MUMEC launched an exhibition, for which this booklet serves in part as a catalogue, dedicated to these "magical" devices, allowing museum visitors to once again experience the wonder and amazement magic lanterns have always inspired in those who stopped to watch.

 

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