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Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC)

Il Comune di Arezzo ha deciso di proseguire e rafforzare il percorso di sostenibilità ambientale in tema di clima ed energia volto alla razionalizzazione dei consumi energetici, alla promozione delle fonti rinnovabili ed alla riduzione delle emissioni di gas climalteranti, di cui la CO2 (anidride carbonica) è il più conosciuto. Per questo, dopo aver approvato il PAES nel 2016 con obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2 del 20% all'anno 2020, con Delibera del Consiglio Comunale n. 27 del 25/02/2021, ha aderito ad un nuovo progetto della Commissione Europea: il Patto dei Sindaci per il Clima e per l'Energia, ed è attualmente impegnato nella realizzazione di un Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC).

L’Unione Europea ha infatti individuato nelle comunità locali il contesto in cui è maggiormente utile agire per realizzare una riduzione delle emissioni e una diversificazione dei consumi energetici poiché rappresentano il luogo ideale per stimolare gli abitanti ad un cambiamento delle abitudini quotidiane in materia ambientale ed energetica, al fine di migliorare la qualità della vita e del contesto urbano. Il Patto dei Sindaci per il Clima e per l'Energia impegna i Comuni a ridurre le emissioni di CO2 nelle rispettive città di oltre il 40%  al 2030 adottando un approccio integrato con l’inserimento di azioni di mitigazione e adattamento attraverso l’attuazione del Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC).

Il PAESC è il documento chiave in cui si delinea in che modo si intende raggiungere l’obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2 e di adattamento entro il 2030. Di fondamentale importanza per stimolare il cambiamento di abitudini e promuovere l'adozione di pratiche virtuose è l’impegno dell'Amministrazione Comunale e dei cittadini. In qualità di firmatario del Patto il Comune si impegna ad attuare azioni e a mobilitare e coinvolgere i cittadini nell’intero processo attraverso strategie di informazione, comunicazione, sensibilizzazione, motivazione e coordinamento, che sono un aspetto essenziale per la riuscita dell’iniziativa. 

Il PAESC comprende i seguenti aspetti:

  1. raccolta dati e revisione dell'Inventario di Monitoraggio (IME) delle emissioni elaborato per il PAES (mitigazione)
  2. elaborazione di una valutazione dei rischi e delle vulnerabilità indotti dal cambiamento climatico (adattamento)
  3. consultazione dei cittadini (tramite il questionario)
  4. partecipazione dei cittadini (tramite incontri dedicati)
  5. predisposizione del PAESC integrando gli aspetti di mitigazione e adattamento attraverso la definizione di azioni specifiche di riduzione delle emissioni di CO2 per le macroaree "Edifici, attrezzature e servizi pubblici", "Residenziale", "Terziario", "Trasporti" e "Produzione locale di energia elettrica"
  6. definizione del sistema di monitoraggio
  7. realizzazione delle azioni a breve e a lungo termine
  8. monitoraggio dello svolgimento delle azioni individuate ed elaborazione del Rapporto sullo stato di attuazione del Piano dopo due anni dall'approvazione del PAESC

L'Ufficio Tutela ambientale del Servizio Ambiente, Clima e Protezione civile sta seguendo il coordinamento e la gestione delle fasi del processo che si concretizza tramite il PAESC, la cui elaborazione è stata affidata ad AzzeroCO2, con competenza ed esperienza decennale in materia.

Allo stato attuale è stata realizzata la raccolta dati e la revisione dell'Inventario di Monitoraggio (IME) delle emissioni elaborato per il PAES.

La fase successiva all’elaborazione dell’inventario è la definizione della vision, ossia della direzione che l’autorità locale intende seguire per ridurre le proprie emissioni di CO2. Un confronto tra la vision e la situazione attuale è  indispensabile per identificare le azioni necessarie al raggiungimento degli obiettivi. Una volta definita la vision, essa deve essere tradotta in strategia e obiettivi specifici. Uno degli aspetti caratterizzanti del PAESC è  la realizzazione di attività di coinvolgimento attraverso un approccio di “pianificazione allargata”, volta a coinvolgere tutti gli attori chiave che agiscono e interagiscono sul territorio. Tale attività  nasce dalla consapevolezza che le scelte che saranno adottate per il raggiungimento degli obiettivi e la pianificazione delle attività  mirate alla riduzione delle emissioni avranno importanti ricadute sugli attori locali. Ciascun componente della collettività, messo nella condizione di comprendere le azioni tecniche e le scelte politiche previste, sarà in grado di far propri modelli comportamentali orientati alla sostenibilità, assumendo un ruolo di protagonista nello sviluppo del processo.

Il materiale relativo agli incontri pubblici tenutisi il 13 e 27 aprile 2022 sono consultabili alla sezione seguente.