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Al Teatro Mecenate la nuova prestigiosa stagione teatrale

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Comune di Arezzo e Fondazione Toscana Spettacolo: "un matrimonio d'amore e non di convenienza"

Anche quest’anno Fondazione Toscana Spettacolo e Comune di Arezzo puntano in alto con la nuova stagione del Teatro Mecenate. Il cartellone, infatti, offre un’ampia scelta tra gli spettacoli più interessanti nel panorama teatrale nazionale per coinvolgere lo spettatore e metterlo al centro di un progetto culturale importante.

“Benvenuti a teatro – ha esordito l’assessore alla cultura del Comune di Arezzo Pasquale Macrì. È sempre emozionante presentare una stagione di prosa alla propria città e per questo devo ringraziare la Fondazione Toscana Spettacolo con la quale abbiamo cominciato tre anni fa un matrimonio non di convenienza. Questa terza esperienza, voglio ricordare che è la stagione del Teatro Petrarca ospitata al Teatro Mecenate, è un mix di vari generi accompagnati da costante qualità, per dare ad Arezzo il teatro nelle sue principali forme di rappresentazione. L’apertura sarà straordinaria perché festeggeremo assieme all’interessata i 90 anni di Franca Valeri con uno spettacolo gratuito a cui sarà possibile assistere fino a esaurimento posti.

La partnership con il Teatro Franco Parenti di Milano sarà invece quest’anno all’insegna del tema dell’amore con spettacoli preceduti da presentazioni filosofiche di assoluto livello.

E attenzione, non ci fermiamo qui: è già pronta la stagione concertistico-sinfonica, la presenteremo come merita, dico solo che per la sua apertura, il 4 novembre, avremo l’ensemble della Scala. E non sarà neanche lo spettacolo di punta”.

 

Patrizia Coletta, direttore di Fondazione Toscana Spettacolo: “ogni anno è sempre più stimolante per noi approfondire la conoscenza di un territorio anche se oramai abbiamo colto la vivacità degli aretini che da sempre seguono con grande attenzione la vita culturale. Infatti, uno dei punti di forza della collaborazione tra Fondazione e Comune è stato intercettare, in questo biennio, il gusto del pubblico che ha apprezzato la qualità delle proposte e partecipato attivamente alle iniziative. La Toscana non ha ridotto le economie dedicate alla cultura, così possiamo lavorare su 11 cartelloni con il meglio che il teatro, zona franca di riflessione, propone attualmente”.

 

Il direttore artistico Andrea Biagiotti ha ricordato che il pomeriggio prima dello spettacolo di Franca Valeri ci sarà anche il grande scrittore e giornalista Alberto Arbasino. “Poi spazieremo fra toscani doc come Chiti e Collodi, testi teatrali di rilievo internazionale tradotti in 25 lingue, incontri tra Freud e un visitatore molto particolare, Dio in persona, la storia di Ilaria Alpi e il libro del Presidente del Senato Pietro Grasso, dunque il tema della mafia tradotto in drammaturgia, per rimarcare l’importanza del teatro sociale, tre giovani compagnie che accompagniamo volentieri nel loro avviato percorso di affermazione e lo spettacolo-ponte del 15 marzo tra la stagione di danza diretta da Sosta Palmizi e la stagione di prosa per avvicinare questi due generi”.

 

Dunque veniamo al ventaglio di proposte: nel solco della tradizione (Il visitatore, Hedda Gabler), riletture di classici (Giulio Cesare, Il malato immaginario, Le relazioni pericolose, Gli innamorati), messinscene che privilegiano il contemporaneo nella prosa (African Requiem, Dopo il silenzio, Beatles Submarine) e nella danza (Ai migranti). L’impaginazione del cartellone presenta dieci titoli in abbonamento, ai quali si aggiunge, novità di questa stagione, un titolo di danza (fuori abbonamento, a prezzi ridottissimi) e un cadeau per tutto il pubblico. Un puzzle originale che non mancherà di soddisfare la curiosità dello spettatore del Teatro Mecenate, nel quale trova ampio spazio la collaborazione con il Teatro Franco Parenti di Milano; due, infatti, saranno le nuove produzioni, in esclusiva e in anteprima per la Toscana: Le relazioni pericolose (29 gennaio), Gli innamorati (8 aprile) per la regia di Andrée Ruth Shammah.

Prezzi invariati per i biglietti (posto unico intero 16 euro, ridotto 13) e per gli abbonamenti (a 10 spettacoli, posto unico intero 130 euro, ridotto 110), a conferma dell’attenzione per lo spettatore.

 

Il sipario si alzerà domenica 24 novembre con un omaggio al pubblico aretino: ingresso gratuito per il nuovo spettacolo di Franca Valeri, PARLIAMONE. Un excursus, con la complicità di Pino Strabioli, tra gli ultimi libri e gli sketch più famosi di questa mattatrice della scena italiana, per trascorrere una serata piacevole, leggera, sul filo dell’umorismo e della simpatia.

 

PINOCCHIO, il bugiardo per eccellenza, è al centro del nuovo lavoro firmato da Ugo Chiti per Arca Azzurra Teatro, domenica 1 dicembre. Un allestimento che, pur rispettando il testo, non si sottrae alle suggestioni di una lettura attenta, frutto anche di una lunga gestazione: “Pinocchio – sottolinea il regista toscano – è un appuntamento continuamente sollecitato e rimandato, forse ‘pavidamente’ allontanato”. Il risultato è uno spettacolo popolare e raffinatamente “indagativo”, una visione adulta che cerca di ritrovare lo sguardo sorpreso e “turbatamente” incantato della lettura infantile.

 

Freud può incontrare Dio? Secondo Éric-Emmanuel Schmitt sì. È questo l’assunto della commedia IL VISITATORE in scena venerdì 20 dicembre. Una commovente, dolce ed esilarante pièce messa in scena da Valerio Binasco e interpretata da una coppia consolidata, Alessandro Haber-Alessio Boni, con Francesco Bonomo. La storia si svolge a Vienna nel 1938. Haber/Freud è nel suo studio quando irrompe un inaspettato visitatore. Lo psicanalista capisce fin dalle prime battute che è in presenza di Dio (Alessio Boni). Ne nasce una conversazione sui massimi sistemi e con grandi interrogativi.

 

La seconda parte della stagione presenta, giovedì 16 gennaio, il capolavoro ibseniano, HEDDA GABLER diretto da Antonio Calenda. Interprete di questo personaggio femminile, tra i più difficili per le infinite sfumature, è Manuela Mandracchia, attrice di talento che ci restituisce il ritratto di una donna moderna disegnata da Ibsen nel 1890: gelida e altera, consapevole del proprio fascino eppure fragile nella sua intima frustrazione, nella sua incapacità di vivere serenamente la propria femminilità, ossessionata dal successo e da una deleteria intransigenza.

 

Una rilettura originale del GIULIO CESARE è quella firmata da Andrea Baracco in scena mercoledì 5 febbraio. Forte del successo ottenuto al Globe Festival 2012 di Londra, l’allestimento propone una rivisitazione della tragedia shakespeariana: la scarnificazione della struttura a favore della forza evocativa della parola rende lo spettacolo suggestivo.

 

Di classico in classico, martedì 18 febbraio è di scena IL MALATO IMMAGINARIO di Molière, nella fortunata rilettura di Marco Bernardi. Il successo ottenuto nella passata stagione è stato merito di un cast all’altezza dell’impegno: tra gli altri, Paolo Bonacelli, un vivido e potente Argante, Patrizia Milani e Carlo Simoni. Alla costruzione comica dell’impianto originale, il regista affianca la riflessione sui travestimenti del potere, tema di lucida attualità nella nostra storia italiana.

 

Un salto nell’attualità più stringente è quello che ci fa fare, venerdì 7 marzo, AFRICAN REQUIEM, ultima fase di un percorso dedicato alla giornalista Ilaria Alpi firmato da Stefano Massini. Lo spettacolo, che ha come protagonista Isabella Ragonese, si arricchisce delle musiche dal vivo dell’Orchestra Multietnica di Arezzo, da sequenze video con Gioele Dix e Gianmarco Tognazzi e dalla collaborazione di Luisa Cattaneo.

 

Mercoledì 19 marzo, ancora uno spettacolo di forte impegno civile, DOPO IL SILENZIO, dal libro di Pietro Grasso Liberi tutti, con la regia di Alessio Pizzech. La scrittura e le tematiche dell’ex magistrato siciliano sono indagate dal drammaturgo Francesco Niccolini che ha scelto questo testo per offrire lo spaccato di uno scenario politico e sociale costantemente disorientante. “I giovani devono conoscere la storia per potersi opporre a un silenzio omertoso e costruire il futuro”.

 

Martedì 25 marzo fa tappa ad Arezzo il viaggio pop e psichedelico di Neri Marcorè e la Banda Osiris con BEATLES SUBMARINE. Un viaggio pop attraverso frammenti biografici, racconti surreali e scritti visionari per immergersi nella magica cultura beat dei Fab Four. Una fantasmagoria visionaria e coloratissima, un caleidoscopio di musica.

 

La novità di questo cartellone è sicuramente lo spettacolo di danza, AI MIGRANTI, sabato 15 marzo, un’operazione che vede protagonisti la compagnia di residenza Sosta Palmizi e i cinque artisti del Collettivo 320Chili (tutti provenienti dal mondo del circo). Lo spettacolo (fuori abbonamento) è la fotografia di uomini in movimento che lasciano o cercano le proprie radici camminando con esitazione verso l’Altro da sé.

Martedì, 1 Ottobre, 2013