Al via la quarta edizione dell’Affido Culturale realizzata dalla Fondazione Toscana Spettacolo e dal Comune di Arezzo

Dettagli della notizia

Fino a giugno 2026 le attività coinvolgeranno circa 25 famiglie
Un programma articolato per rendere la cultura più accessibile e inclusiva

Data:

05 dicembre 2025

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5 min

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Descrizione


Contrastare la povertà educativa grazie alla collaborazione attiva fra famiglie che stringono un patto finalizzato a realizzare insieme uscite destinate ai più piccoli al cinema, a teatro, nei musei, nelle librerie ed altre esperienze di fruizione culturale. È con queste finalità che dallo scorso 29 novembre è stata attivata ad Arezzo la quarta edizione dell’Affido Culturale.
L’Affido Culturale è un progetto proposto dalla Fondazione Toscana Spettacolo onlus e realizzato con il coinvolgimento del Comune di Arezzo, in collaborazione con la Fondazione Guido d’Arezzo e la Fondazione Arezzo Comunità. Le attività sono curate da Officine della Cultura. Questa quarta edizione resterà attiva ad Arezzo fino al prossimo giugno. È prevista l’adesione di circa 25 famiglie per un totale circa 40 bambini di età compresa tra la prima infanzia e l’adolescenza, che potranno partecipare ad almeno 20 uscite di gruppo. 
Un progetto che cresce anno dopo anno, coinvolgendo ad ogni nuova edizione un numero sempre maggiore di famiglie e bambini. Alla terza edizione, che si è conclusa lo scorso giugno, hanno preso parte 37 bambini di 22 famiglie, protagonisti di 19 uscite. La seconda edizione, che si è svolta da gennaio a giugno 2024, ha registrato le adesioni di 31 minori e 18 famiglie per un totale di 14 uscite. Il primo anno in cui è stato attivato, da novembre 2022 a giugno 2023, il progetto si è concluso con 12 uscite che hanno coinvolto 24 bambini di 8 famiglie
Attivato nel 2022 ad Arezzo grazie alla Fondazione Toscana Spettacolo onlus, l’Affido Culturale ha l’obiettivo di mobilitare, contro la povertà educativa, alcune “famiglie risorsa”, valorizzando l’esperienza dell’affido familiare, ma declinandola sullo specifico della fruizione di prodotti e servizi culturali. L’idea di fondo è semplice ma preziosa: genitori che abitualmente portano i figli al cinema, a teatro, al museo o in libreria, possono portare anche un altro bambino, eventualmente accompagnato da un proprio familiare adulto, che altrimenti non farebbe esperienza di questi luoghi per differenti cause. Si attiva così un insieme di fruizioni culturali condivise, per il tramite delle quali “famiglie-risorsa” e “famiglie-destinatarie” stringono un “patto educativo” che si avvale di un sostegno complessivo multidimensionale promosso dagli enti culturali del territorio.
Il progetto viene realizzato nel contesto della rete nazionale dell’Affido Culturale, selezionato dall’Impresa Sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile con cui è partito nel 2020 nelle città di Napoli, Roma, Modena, Bari, alle quali si sono aggiunte, a partire dal 2021, Milano, Arezzo e altre città italiane.  Tra queste ricordiamo Venezia, Cagliari, L’Aquila, Pescara, Padova, Andria, Torino, Cantù, Catania, Contursi Terme. Dal 2020 il progetto ha coinvolto oltre 15 città di 11 regioni d’Italia.

 Contrasto della povertà educativa minorile

In Italia quasi 1 milione e 300 mila minori (il 13,8% dei minori residenti) vivono in povertà assoluta.
(Fonte: Istat, statistiche sulla povertà, anno 2024). La crisi economica ha inciso fortemente sulle condizioni di vita di bambini e ragazzi. Fino al 2005 erano gli anziani le persone più indigenti, oggi invece la povertà assoluta aumenta al diminuire dell’età.
La povertà economica è strettamente legata alla povertà educativa: le due si alimentano reciprocamente e si trasmettono di generazione in generazione. La povertà educativa minorile è un fenomeno multidimensionale, frutto del contesto economico, sociale, familiare in cui vivono i minori. Non è solamente legata alle cattive condizioni economiche, ma investe anche la dimensione emotiva e quelle della socialità e della capacità di relazionarsi con il mondo. È un fenomeno che, di fatto, incide sul futuro del Paese e riguarda dunque anche la dimensione più generale dello sviluppo. Ecco perché è necessario porre attenzione al tema della povertà educativa, mettere al centro il minore e promuovere il valore della comunità educante.
(Fonte: https://www.conibambini.org/)
 “L’Affido Culturale è uno di quei progetti che dimostrano, con grande concretezza, cosa significhi costruire una città capace di prendersi cura dei più piccoli attraverso la forza della comunità ha commentato il vicesindaco e presidente della Fondazione Arezzo Comunità, Lucia Tanti -. Cultura e inclusione, quando procedono insieme, diventano strumenti potenti contro la povertà educativa, che non è solo mancanza di opportunità materiali ma anche di relazioni, stimoli, esperienze. Ringrazio la Fondazione Toscana Spettacolo, le realtà del territorio e soprattutto le famiglie che scelgono di mettersi in gioco: sono loro il cuore pulsante di questo percorso. Come amministrazione comunale continueremo a sostenere con convinzione iniziative che, come questa, aprono orizzonti nuovi ai bambini e alle bambine della nostra città, offrendo loro occasioni di crescita che durano nel tempo”.
“Per noi rappresenta motivo di grande orgoglio e soddisfazione – ha affermato la presidente della Fondazione Toscana Spettacolo, Cristina Scaletti – rinnovare l’impegno che ci consente di proporre sul territorio un progetto in costante crescita e di grande rilevanza sociale. Un progetto pensato per il benessere dei più piccoli e delle nuove generazioni, per rimuovere ostacoli e migliorare la vita della comunità grazie alla cultura. Ringraziamo per questo tutti i partner che continuano ad affiancarci in questa azione che ha come obiettivo il contrasto alla povertà educativa”.
“Grazie a una virtuosa collaborazione tra istituzioni e operatori culturali – ha spiegato la direttrice della Fondazione Toscana Spettacolo onlus, Patrizia Coletta – a partire dal 2022 l’Affido Culturale ha fatto registrare ad Arezzo un successo di adesioni e partecipazione sempre maggiore. Un segnale che per noi rappresenta uno stimolo ad andare avanti nel sostenere le famiglie che, anche nei prossimi mesi, entreranno in relazione grazie alle attività organizzate nell’ambito di questa quarta edizione del progetto”. 

A cura di

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Ultimo aggiornamento

05/12/2025, 11:13

Grande festa dell’ultimo dell’anno in piazza della Libertà con ospiti Nada, Nikki e Aladyn di Radio Deejay, Bandão, Ciao! Discoteca italiana

Dettagli della notizia

Tutto pronto per il veglione: artisti, partner e organizzatori al lavoro per mettere a punto gli ultimi dettagli della festa, che partirà alle 17 con musica live, djset, marchin band, animazione per bambini, brindisi e ospiti prestigiosi

Data:

04 dicembre 2025

Tempo di lettura:

12 min

Descrizione

 

Si avvicina la grande festa dell’ultimo dell’anno in piazza della Libertà, a ingresso totalmente gratuito. Sarà Nada con il suo concerto l’ospite più atteso dell’evento promosso e realizzato con il contributo dell’assessorato allo sport e politiche giovanili del Comune di Arezzo e organizzato da Associazione Music con il supporto di Confcommercio Arezzo, Cooperativa Progetto 5 e la collaborazione di Fondazione Arezzo Intour, Discover Arezzo, Arezzo Città del Natale e Atam. 

L’assessore Federico Scapecchi: “mentre negli anni scorsi il luogo dove tenere la festa veniva indicato nel bando, quest’anno abbiamo lasciato libertà di scelta e quest’ultima è ricaduta, ‘coerentemente’, su piazza… della Libertà. Non un sito commerciale come Sant’Agostino ma non per questo mancheranno i servizi. Più o meno come capienza si equivalgono, saremo sempre intorno alle 2.000 persone. Ringrazio, come da tradizione, tutti gli sponsor e i collaboratori: senza di loro saremmo meno efficaci. Peccato per le polemiche che accompagnano sempre questa giornata e il relativo bando. Francamente non le ho ben capite. Al di là di post che mi tirano in ballo nei social, a firma di tal ‘Claudio Marcello’, con affermazioni che m’indurranno a procedere legalmente, leggo che Mauro Valenti accampa il paradosso, a suo dire, dell’aumento delle risorse con contestuale diminuzione dei partecipanti al bando stesso. Rilevo che quest’ultimo è uscito il primo ottobre, mentre gli scorsi anni accadeva successivamente, dunque se abbiamo garantito più tempo e più soldi, non capisco chi polemizza ma sceglie di non partecipare quando lo ha fatto a seguito di bandi in cui tempi e risorse erano inferiori. A Valenti propongo una tavola rotonda dove vuole e quando vuole per parlare di cultura, capodanno e quant’altro assieme ad altri operatori e personalità della politica. Un confronto a tutto tondo e a 360 gradi rispetto al quale non mi tiro certo indietro, anzi è l’occasione che attendo”.

“A proposito di bando – ha ricordato Paco Mengozzi dell’Associazione Music – mi corre l’obbligo di ringraziare il Comune sia per le risorse a disposizione, aumentate rispetto alle scorse edizioni, sia per la tempistica di uscita che ha evitato uno stress organizzativo. La scelta ricaduta su piazza della Liberta diventa in tal senso la sintesi di un’idea: abbinare, riavvicinare un evento bello, dinamico e partecipato come l’ultimo dell’anno con una manifestazione affermata come la Citta del Natale. Un matrimonio che potrebbe proseguire. Ringrazio Conad per l’offerta del brindisi di mezzanotte con spumante e panettone. Infine, in merito alle querele annunciate dall’assessore posso dire che personalmente ho già proceduto”.

Inizio alle 17:00 con Bandão, storica orchestra di percussioni attiva dal 1994, che partendo dalla stazione animerà in pieno stile di marchin band il centro storico di Arezzo, passando da piazza Risorgimento, piazza San Jacopo, piazza Guido Monaco, Corso Italia, piazza San Michele, piazza San Francesco fino ad arrivare in piazza Grande e poi al Prato dove sosterà per animare e intrattenere il pubblico presente per le attrazioni e gli stand commerciali, rimasti appositamente aperti. Intorno alle 20 la Bandão, attraversando via Ricasoli, arriverà in piazza della Libertà, in cui si trova il palco della manifestazione, con alle spalle via Cesalpino e di fronte via Ricasoli, dando il via alla scaletta della serata che sarà condotta da Nikki, da oltre 30 speaker di Radio Deejay, e che vedrà subito l’esibizione dello stesso Nikki in veste di musicista con il proprio gruppo Superluna di Drone Kong, composto da musicisti di primo livello della scena nazionale. Si proseguirà con i principali dj della scena locale facenti parte di Class 125, la famiglia del crew djset costituitasi oramai da anni e affermatasi come uno dei principali poli di intrattenimento di tutto il territorio. Contemporaneamente, dalle 21:30 prenderanno il via le attività di animazione per bambini a cura di Progetto 5, con giochi, laboratori e tanto altro. Dalle 22:30 ecco il concerto di Nada, artista che vanta più di 50 anni di carriera, con la sua band di musicisti al gran completo e un fortissimo impatto sul pubblico, tra brani iconici del suo repertorio musicale e hit conosciute dal pubblico di ogni età. 

A ridosso della mezzanotte sarà protagonista in consolle Dj Aladyn di Radio Deejay che, insieme a Nikki, stavolta nel ruolo di dj, farà ballare la piazza al momento del brindisi offerto ai presenti per salutare l’arrivo del nuovo anno. E a proposito di anno nuovo, entrando già nel primo gennaio 2026, da mezzanotte e cinquanta alle 2:00 ci sarà Ciao! Discoteca Italiana, collettivo dj torinese con oltre 175mila follower sui social che rilegge in chiave moderna il repertorio italiano compreso tra gli anni Cinquanta e Ottanta. Il loro animato e divertente spettacolo chiuderà la festa. Anche se… non finirà qui: la sinergia, nata grazie a questo progetto, tra l’associazionismo culturale e il mondo dei club consentirà lo svolgimento di un after party presso Class 125, come degna continuazione prevalentemente indirizzata alla fetta di pubblico più giovane.

Grazie alla collaborazione con Teletruria la manifestazione avrà una diretta tv dalle 22:30 fino allo scambio degli auguri di mezzanotte, con ulteriori contenuti sui social dell’emittente che seguirà i momenti salienti dell’evento con interviste e commenti e ne curerà la promozione in sinergia con Arezzo Città del Natale. A seguire i profili degli artisti.

 

Bandão 

Bandão nasce nel 1994 dalla passione di un gruppo di persone amanti delle percussioni e della musica brasiliana, grazie a un seminario tenuto dal maestro Pato Fuentes. Iniziata quasi come un gioco, oggi Bandão è una realtà musicale e sociale importante, in cui confluiscono esperienze e valori di tante persone diverse, accomunate dallo stesso piacere e dalla passione per la musica. Sebbene la radice storica sia incentrata sui ritmi della musica brasiliana, cubana, africana, il repertorio di Bandão offre ritmi originali, composti dal maestro Francesco Petreni, e attinge a sonorità proprie delle tradizioni musicali italiane fondendole con ritmi caratteristici di paesi e mondi lontani. Il risultato è una contaminazione inedita di stili e sonorità differenti che si avvicendano e si fondono in musiche uniche nel loro genere. Tratto distintivo di molti dei brani è la poliritmia, cioè l’esecuzione contemporanea di più ritmi sovrapposti eseguiti allo stesso tempo. I brani sono tutti originali. Caratteristica importante dell’associazione è il forte impegno sociale che si concretizza in varie azioni. La principale è volta a promuovere la diffusione diretta e lo studio in forma collettiva e completamente gratuita della musica, mettendo a disposizione gli strumenti a chi non ne possiede. Non meno importante è il supporto alle associazioni, movimenti e iniziative di forte valenza sociale come Emergency e Amnesty International. In ultimo, ma non per importanza, Bandão dal 2003 è in costante contatto con l’associazione Primero de Majo che opera all’interno della Favela dos Novos Alagados di Salvador de Bahia, a cui annualmente offre un contributo per il supporto a iniziative sociali a favore dei bambini.

 

Nikki

Cantautore, chitarrista e conduttore radiofonico italiano, nome d’arte di Fabrizio Lavoro, nato a Foggia nel 1971. La carriera artistica inizia nel marzo del 1990 a DeeJay Television e a Radio Deejay, dove lavora tuttora, salvo brevi parentesi a Radio Capital. Nel 1994 pubblica l’album “Rock normale”, partecipando al Festivalbar e vincendo il concorso “Un disco per l’estate” con la canzone “L’ultimo bicchiere”, scritta da Mauro Repetto e Max Pezzali, con quest’ultimo ospite nella versione incisa nell’album. Nel 1996 collabora all’album di artisti vari “Cecchetto Compilation” con due brani inediti: “Prima o poi” e “Gira”. Nel 1997 collabora con Jovanotti, suonando la chitarra prima dei suoi concerti. Quello stesso anno conduce i programmi The Net, Il Kiosko, Shuffolato e Tropical Pizza su Radio Deejay. Dal 2006 collabora attivamente al progetto Rezophonic, collettivo di musicisti, tra gli altri Caparezza, Pau dei Negrita, Cristina Scabbia, con finalità di tipo benefico e umanitario, in particolare nel terzo mondo. Il 10 maggio 2019 pubblica il primo singolo “Bicicletta Intergalattica” dell’album “La Superluna di Drone Kong”. Il 31 ottobre 2019 esce l’album autoprodotto “La Superluna di Drone Kong”. Dal giugno 2020 conduce insieme a Federico Russo il programma Summer Camp su Radio Deejay. Il 7 settembre 2020 il programma viene confermato anche per la nuova stagione della radio, andando a sostituire nella stessa fascia oraria lo storico Tropical Pizza.

 

La Superluna di Drone Kong 

La Superluna di Drone Kong è il progetto di Nikki. Nikki parla in radio dai suoi 18 anni ma da prima suona e registra. Dopo le prime band hard rock con le quali si trova a suonare nei pressi delle basi militari americane in Italia, pubblica l’album “Rock normale” (1994). La ballad “L’ultimo bicchiere” diventa una delle canzoni più ascoltate in Italia. Con chitarra, voce e giradischi, apre i concerti negli stadi di Jovanotti a fine anni ’90. Dopo un periodo vissuto a New York, torna con Tropical Pizza, dando inizio a una lunga serie di collaborazioni musicali, in radio, in studio e sul palco. Nel 2017 fonda il Tropical Pizza Soundsystem, un dj set suonato live da una band, portando Coma_Cose e Ex-Otago sul palco della festa deejay all’Expo, davanti a 30.000 persone. Il primo album “Superluna” (2019), interamente registrato/mixato in casa e illustrato da disegnatori indipendenti viene presentato dal vivo al Miami Festival e a Lucca Comics. La Superluna in versione live band appare anche in apertura dei Pinguini Tattici Nucleari (2019). “Superluna Rock Music” (2022), album di natura più psichedelica, contiene la canzone punk-ambientalista “Idea”. Dopo le aperture estive ai Tarm e ai Fask, esce “Halloween Boogie”, un blues per bambini, ispirato dalle favole ricche di metafore di Bennato. Nel video/cartone animato un Nikki in versione vampiresca guida i bimbi del paese in coreografie boogie-woogie. “Nosferatu” (2023) ha un mood più dark e ipnotico e il video in stile Anton Corbijn viene girato su una spiaggia deserta in inverno con il mare in tempesta. Nel 2024 l’Ep “Boost” mostra un lato più garage-rock mentre la Superluna version di “You Spin Me Round”, singolo registrato a Los Angeles, trasforma il classico dei Dead or Alive in un western tarantiniano. A fine 2025 è uscito il terzo album della Superluna.

 

Dj Aladyn

Dj Aladyn, pseudonimo di Aldino Di Chiano, nato a Milano nel 1976, è un disc jockey e produttore discografico italiano. Inizia nel 1995 la sua esperienza radiofonica a Radio Capital con Dj Angelo e Nicola Savino e nello stesso anno vince il Trofeo Nazionale DJ Trip. Nel 1997 si aggiudica il terzo posto al campionato italiano DMC e con DJ Myke fonda il progetto “Men in Skratch”, che trasforma i due dj in veri e propri musicisti. Nel frattempo continua l’esperienza radiofonica ma questa volta a Station One con Marco Mazzoli e Andrea Monta. Accompagna Jovanotti nel “Capo Horn Tour” tra il 1999 e il 2000, un’esperienza che gli permette di girare l’Europa e di misurarsi con il grande pubblico e i grandi live. Nel 2000 insieme a DJ Myke e DJ Yaner si piazza al secondo posto nel campionato italiano ITF TEAM a Bologna. Con i Men in Skratch vince il titolo italiano DMC Team nel 2000 e nel 2001, partecipando per due anni consecutivi alle finali mondiali del DMC World DJ Championship a Londra. Approda a Radio Deejay nel 2002 come responsabile tecnico di “Tropical Pizza” con Nikki. Collabora alla rubrica “P-funk” nel programma “Pinocchio” con La Pina. Nel 2003, sempre con DJ Myke, si classifica al secondo posto del campionato europeo ITF Eastern Hemisphere a Praga e nello stesso periodo lavora come disc jockey nel programma comico “Zelig” su Italia 1. È poi a fianco di Saturnino nel “Bass to the Bones Tour” in giro per l’Italia nel 2004 e l’anno successivo partecipa al progetto musicale “The Reverse” con il quale pubblica un album edito da Copasetik Recordings di Londra, prodotto da Jon Sexton, che ottiene ottimi riscontri da parte della critica e a seguito del quale, con il gruppo, apre le date italiane del tour dei Prodigy nel 2005. Nel 2006 prende parte al progetto “Rezophonic” di Mario Riso, disco che vede tutti gli artisti della scena rock italiana uniti in una raccolta fondi per la costruzione di pozzi d’acqua in Africa. Parallelamente porta in giro un set live con DJ Myke dal titolo “Alkemy”, uno show di musica e skratch che propone un panorama musicale che spazia dal rock e funk degli anni Settanta alla nuova dance passando per l’elettronica. Nel 2010 dà vita al progetto sperimentale “Scary Allan Crow”, ispirato ai film di genere exploitation e ai live con videoproiezioni. Nel 2012 pubblica il suo primo album interamente a suo nome, “Fili invisibili” (Metatron) a cui hanno collaborato musicisti rock come Nitto dei Linea 77, Saturnino, i Velvet e Nikki. Dal 7 gennaio 2013 per diverse stagioni è regista, sempre su Radio Deejay, di “Catteland”, trasmissione radiofonica condotta da Alessandro Cattelan che simula un parco a tema dopo di che cura la trasmissione serale “The Book Is on the Radio”, condotta da Aldo Rock sempre sulla stessa emittente. Nel 2013 partecipa, con un cameo, nella pellicola “Scherzi”: il film dei varesini Alessandro Damiani e Paolo Franchini, dove interpreta sé stesso. Nel 2019 pubblica il secondo album “Scary Allan Crow” per la Metatron Publishing, cura e mixa la trasmissione musicale “Legend”, in onda nelle ore notturne del weekend su Radio Deejay. Nel 2020 è alla regia del programma pomeridiano “Summer Camp”, condotto da Nikki, Federico Russo e Francesco Quarna. Il terzo disco di inediti, “Spectropia” è pubblicato nella primavera del 2023. 

 

Nada 

Nada Malanima (o più comunemente Nada) è una delle artiste più originali e coraggiose della scena musicale italiana contemporanea. Da anni con la sua voce unica e inimitabile, dà corpo alle proprie opere musicali, teatrali e letterarie. Ha iniziato la sua carriera giovanissima, partecipando per la prima volta al Festival di Sanremo nel 1969, a soli 15 anni, per poi vincere il festival nel 1971 con “Il cuore è uno zingaro” e affermandosi con un percorso artistico che spazia dal pop alla canzone d’autore, dal rock alla sperimentazione. Parallelamente alla musica Nada si è dedicata alla scrittura pubblicando vari libri, tra cui “Il mio cuore umano” dal quale è stato tratto il film “La bambina che non voleva cantare” e il recente “Come la neve di un giorno. Una visione”. Tra i suoi tanti successi nazionali e internazionali “Amore Disperato”, “Guardami negli occhi”, “Ma che freddo fa”, “Il cuore è uno zingaro” e “Senza un perché”, brano che Paolo Sorrentino ha inserito nella sua serie tv “The Young Pope” e che è diventata una hit internazionale. Il 10 marzo 2021 Rai 1 trasmette un film ispirato alla sua autobiografia, intitolato “La bambina che non voleva cantare”, interpretato da Tecla Insolia.

 

Ciao! Discoteca Italiana 

Ciao! Discoteca Italiana è un collettivo nato nel 2017 con base a Torino. Prendendo spunto da elementi stilistici del mondo del design, dell’arte e della canzone d’autore, rielabora il paesaggio sonoro e visivo dell’industria culturale italiana e le forme comunicative che definiscono il rapporto fra passato, cultura pop e contemporaneità. I manifesti di C.D.I. nascono sui muri e trovano successivamente spazio nei salotti, attingono dall’architettura e dall’editoria che hanno animato l’attività culturale nell’Italia del boom economico. Concepite e sviluppate a Torino, le stampe vengono realizzate, sfruttando differenti tecniche produttive, su carte pregiate e in edizioni limitate. Parallelamente alla produzione di stampe e prodotti, C.D.I. porta avanti l’attività musicale in club e festival in accordo con la propria visione legata alla rivalutazione della forma canzone e delle strutture della musica leggera. Ciao! Discoteca Italiana crede nelle sale da ballo libere, nella borghesia illuminata, nella ricerca e diffusione della cultura pop e nella ferma convinzione che il linguaggio trovi la sua massima espressione quando è collettivamente condiviso e immaginato.

 

Arezzo, 4 dicembre 2025

 

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Ultimo aggiornamento

04/12/2025, 17:46

Avviso pubblico: due gli immobili interessati

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Gli edifici si trovano a Frassineto e Battifolle

Data:

04 dicembre 2025

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1 min

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Sono due gli immobili di proprietà che il Comune di Arezzo intende affidare in concessione gratuita per la realizzazione, da parte dei futuri gestori, di progetti d’interesse generale. Tutte le informazioni sono su https://www.comune.arezzo.it/node/23931

Gli edifici si trovano a Frassineto e Battifolle, la durata della concessione è di sei anni rinnovabili una volta. 

Per partecipare alla selezione gli interessati dovranno far pervenire al protocollo del Comune un plico con le caratteristiche specificate nell’avviso entro il termine perentorio delle 12:00 di martedì 30 dicembre. Sempre l’avviso disciplina, per i soggetti associativi legittimati, i requisiti di partecipazione. Potrà essere fatta domanda solo per uno degli immobili. 

 

Arezzo, 4 dicembre 2025

A cura di

Ufficio stampa

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Ultimo aggiornamento

04/12/2025, 17:44

“Tari: non solo aumenti ma anche ritardi”

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Nota del consigliere comunale Michele Menchetti

Data:

04 dicembre 2025

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“A proposito dell’avviso di pagamento della Tari, peraltro in costante aumento ma soprattutto recapitata a molti aretini con notevoli ritardi, con lettere che riportavano la scadenza per il giorno successivo o addirittura pervenute dopo la maturazione dei termini stessi, mi sono giunte le voci di chi ha parlato con l’ufficio tributi che avrebbe addossato la responsabilità al servizio postale privato a cui il Comune si è affidato.

Inoltre, è stato addotto che in base alla nuova normativa l’amministrazione comunale non sarebbe tenuta a spedire l’avviso perché dovrebbe essere il cittadino a calcolare la tariffa in proprio e pagarla, oppure recarsi presso gli uffici a richiederlo. In ultimo è stato proposto di indicare una mail a cui mandare ogni comunicazione per evitare ritardi ulteriori.

Non sarebbe stato più corretto che il Comune di Arezzo si informasse sui tempi di consegna prima dell’affidamento del servizio? Sono state date garanzie sui tempi stessi?

La mia sensazione è che, a prescindere da chi si alterni a palazzo comunale, destra o sinistra, le cose restino le stesse: certi sistemi non sono in discussione e questi temi sono trattati con superficialità e disinteresse. 

Il mio impegno e quello della lista indipendente Per Arezzo sarà di rivedere queste dinamiche e di porre sempre la soddisfazione del cittadino al primo posto”.

 

Arezzo, 4 dicembre 2025

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Ufficio stampa

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Ultimo aggiornamento

04/12/2025, 17:43

Trasporto pubblico: modifiche per chiusura rotatoria via Alfieri/via Parini

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Martedì 9 dicembre

Data:

04 dicembre 2025

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2 min

modifiche autobus 9 dicembre 2025

Descrizione

 

Dalle ore 7.30 alle ore 19.30 di Martedì 09 Dicembre 2025 sarà chiusa al transito la Rotatoria tra Via G. Parini e Via V. Alfieri per lavori, pertanto, le linee del trasporto pubblico subiranno le seguenti variazioni:


SERVIZIO URBANO
Linea A+: in direzione capolinea Via Concini, giunta alla rotatoria di viale Don Minzoni perseguirà su di esso direzione viale Dante, poi a dx su viale Dante, Dx su via Powell, Sx via Alfieri e alla fermata Via Alfieri 49/51 - Opp Scuola Severi ID fermata: AR1759 riprenderà l’orario di percorrenza e regolare percorso.
Linea B+: in direzione capolinea ospedale, giunta in via Romana non svolterà in via Chiarini ma proseguirà diritto su via via Romana, viale Dante alla rotatoria a sx su viale don Minzoni, via Nenni e regolare percorso.

Fermate soppresse:
Meridiana - Ex Capolinea ID fermata: AR1750, Meridiana - Opp. Ex Capolinea ID fermata: AR1756, Meridiana ID fermata: AR1751, Meridiana ID fermata: AR1755, Via Concino Concini (1) ID fermata: AR1752, Via Concino Concini (2) ID fermata: AR1753, Prima Di Ex Cap. Circolari Vs Ar Opp.54 ID fermata: AR1758, Via Alfieri 54 - Dopo Ex Cap.Circolari ID fermata: AR1704, Via Alfieri 180 - Ex Capolinea Circolari D fermata: AR1703, Via Alfieri - Centro Commerciale ID fermata: AR1754, Via Alfieri 180 - Op V.Gio Dante ID fermata: AR1757, Via Alfieri Lato V.Gio Dante ID fermata: AR1702, V. Alfieri 23 - Scuole Elementari ID fermata: AR1709, Via Chiarini Opp 23 ID fermata: AR1705, Via Chiarini Vs Via Alfieri ID fermata: AR1701

Fermate utili più vicine:
Linea A+: Via Alfieri 49/51 - Opp Scuola Severi ID fermata: AR1759, Via Nenni - opp. Parcheggio Ospedale
Linea B+: V. le Dante Opp Scuola Severi ID fermata: AR0096, Ospedale Nuovo ID fermata: AR0504
 

Ultimo aggiornamento

05/12/2025, 08:38

Arezzo guarda al futuro: pubblicato il Piano d'Azione per l'Ecosistema Digitale e Tecnologico

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Manneschi: “Arezzo modello europeo di sviluppo digitale equo e innovativo”


Data:

04 dicembre 2025

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2 min

Gruppo locale URBACT (ULG)

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Il Comune di Arezzo compie un passo fondamentale per il suo futuro tecnologico e sociale: è stato pubblicato il Piano d'Azione Integrato (IAP – Arezzo). Frutto di due anni di lavoro (2024-2025) nell'ambito del progetto europeo URBACT TechDiversity, il Piano 2026-2030 rappresenta una sorta di tabella di marcia per un'Arezzo 2030 all'avanguardia nell'innovazione. Obiettivo, facilitare l'accesso di giovani donne NEET e giovani NEET con disabilità alle opportunità di lavoro e imprenditoriali nei settori tech e digitale, affinché ogni cittadino possa contribuire al progresso tecnologico della città.

Esempio concreto di innovazione partecipativa, nel gruppo locale URBACT (ULG) per definire una strategia condivisa hanno lavorato insieme oltre 20 stakeholder locali, dal Comune (Ufficio Politiche Europee) a Confindustria, ITS Prodigi, SECO Spa, ARTI e molti altri. Tutti gli attori hanno messo a frutto la loro expertise, culminata in otto incontri e un evento pilota di matchmaking che ha coinvolto oltre 45 NEET e 7 aziende.

Queste, le quattro azioni prioritarie del Piano (2026-2030) finanziate con fondi europei, regionali e comunali: l'Osservatorio per il lavoro e la parità (dal 2027), struttura permanente per monitorare le politiche locali e promuovere campagne di sensibilizzazione; l'evento di matchmaking, appuntamento annuale per connettere NEET e imprese tech, con l'obiettivo di almeno 5 assunzioni annue; la formazione inclusiva, con potenziamento dei corsi STEM di ITS Prodigi, puntando al 50% di donne NEET formate ogni anno; lo StartHub ImpresaGiovani, un hub presso InformaGiovani per l'orientamento imprenditoriale, supportando 20 nuove imprese giovanili all'anno.

"Arezzo ha lanciato la sua strategia digitale" - ha commentato l'assessore Monica Manneschi-. La pubblicazione del Piano d'Azione Integrato è la nostra dichiarazione di leadership: siamo pronti a competere nel futuro digitale. Due anni di lavoro strategico si concretizzano in quattro azioni misurabili, pensate per potenziare il tessuto tech aretino e attrarre investimenti. Il futuro è oggi, e Arezzo è in testa all'innovazione".

Arezzo, 4 dicembre 2025

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04/12/2025, 14:22

Piano d'Azione Integrato (IAP) di Arezzo per TechDiversity

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Arezzo: Un Piano di Azione Integrato per un ecosistema dell’innovazione tech e digitale che non lascia indietro nessuno

Il 26 novembre 2025 il Comune di Arezzo ha completato con successo il suo percorso partecipativo, avviato nel 2024 nell’ambito del progetto URBACT TechDiversity e culminato nella pubblicazione quest’oggi del Piano d'Azione Integrato (IAP - Arezzo) Questo documento delinea una tabella di marcia 2026-2030 per promuovere diversità e inclusione nell’ecosistema digitale e tecnologico locale, in linea con le politiche europee per l’inclusione e l’Agenda 2030 dell’ONU. 

Promosso dall’amministrazione comunale e co-finanziato dal programma URBACT IV 2021-2027, il Piano affronta la sfida prioritaria di facilitare l'accesso di giovani donne NEET e giovani NEET con disabilità alle opportunità lavorative e imprenditoriali nei settori tech e digitale. La visione condivisa tra gli stakeholder del territorio è quella di una "Arezzo 2030" in cui i settori tecnologico e digitale prosperano e la diversità è vista come risorsa strategica.

Attraverso il progetto TechDiversity, il Comune di Arezzo è riuscito a mettere insieme e a far dialogare propositivamente un gruppo di attori del territorio molto importanti, con lo scopo di definire insieme strategie di sviluppo economico e sociale della città, guardando con attenzione ai bisogni di comunità sottorappresentate. Sono oltre 20 gli stakeholder che compongono il Gruppo Locale URBACT (ULG) di Arezzo, tra rappresentanti l’amministrazione comunale con diversi Servizi coinvolti, la Fondazione Arezzo Comunità, le associazioni di categoria e gli enti regolatori dell’industria (Confindustria Toscana Sud, CNA, Confcommercio, Camera di Commercio), gli istituti formativi (ITIS Galileo Galilei, ITS Prodigi), i centri per l'impiego (ARTI) e le imprese tech e digitali del territorio (SECO Spa, Municipia Spa, Computer Service Srl). Tutti hanno messo a frutto la loro expertise e attraverso otto incontri dal gennaio 2024 al novembre 2025, hanno reso possibile la realizzazione del Piano e di un evento pilota di matchmaking nel marzo 2025, che ha visto coinvolti oltre 45 NEET e 7 aziende. Con la guida dell’Ufficio Politiche Europee (Servizio “Supporto alla Governance, Innovazione e Politiche Europee) del Comune e con l’uso di strumenti e metodi di pianificazione urbana URBACT, è stato possibile realizzare questo processo collaborativo, che ha visto il coinvolgimento attivo e propositivo di tutti gli stakeholder coinvolti. 

Il Piano d’Azione Integrato di Arezzo rappresenta una tappa significativa nell’impegno della città a promuovere diversità e inclusione all’interno del suo ecosistema digitale e tecnologico ed è una solida base per azioni future a sostegno dello sviluppo di un tessuto digitale locale inclusivo e innovativo.

Il Piano prevede quattro azioni prioritarie, finanziate da fondi UE e regionali e risorse comunali e di altri stakeholder:

  1. Osservatorio per l'Inclusione: Istituzione di una struttura permanente guidata dal Comune per monitorare il divario di genere e le politiche inclusive locali, con conferenze annuali, seminari e campagne di sensibilizzazione (lancio 2027).​
  2. Evento di Matchmaking: Iniziativa annuale per connettere NEET e imprese tech e digitali, puntando ad almeno 5 assunzioni annue dal gruppo target.​
  3. Formazione Inclusiva: Potenziamento di corsi STEM post-diploma da ITS Prodigi, con target del 50% di donne NEET formate annualmente.
  4. StartHub ImpresaGiovani: Hub istituito presso il Centro InformaGiovani per l’orientamento imprenditoriale con supporto a 20 nuove imprese all’anno.

Queste azioni mirano a ridurre i NEET provinciali e incrementare la partecipazione femminile nei settori tecnologico e digitale, nonché l’inclusione dei NEET con disabilità.​ Si auspica l’integrazione del Piano nella pianificazione comunale e in strategie politiche di respiro più ampio. Il Piano prevede inoltre l'allargamento della partnership già consolidata con ulteriori stakeholder locali e l’ampliamento delle azioni in vista dell’istituzione dell’Osservatorio per l’inclusione nel 2027.

Arezzo si posiziona così come modello di innovazione partecipativa, pronta a misurare impatti reali e scalare le best practice a livello provinciale ed europeo.

 
Consulta/Scarica di seguito il Piano d'Azione Integrato (IAP) di Arezzo per TechDiversity
 
Guarda il videoclip dell’evento conclusivo del progetto TechDiversity in Arezzo

Area verde di via Del Vita: completata la riqualificazione del parco giochi in zona Marchionna

Dettagli della notizia

Casi: “Parchi e spazi pubblici più sicuri e inclusivi”
Tanti: Costante confronto con i cittadini, prossimo appuntamento a gennaio”

Data:

03 dicembre 2025

Tempo di lettura:

2 min

Area giochi Del Vita

Descrizione

 

È stata completata la riqualificazione dell’area verde di via Del Vita in zona Marchionna, nell’ambito del più ampio programma dell’amministrazione dedicato al rinnovo e alla messa in sicurezza dei parchi cittadini. L’intervento rientra nel “pacchetto” delle quattro aree ludiche oggetto di restyling – Vitiano, Rigutino, via Donatello e via Del Vita – ciascuna con un investimento di circa 30.000 euro.

Nel parco di via Del Vita sono state completamente sostituite le precedenti strutture ludiche con nuove attrezzature moderne e sicure, tra le quali una struttura polifunzionale con torri e due scivoli, adatta ai bambini dai 2 agli 11 anni, altalene sia per i più piccoli che per i più grandi, il bilico a due posti e il gioco a molla. Installate anche pavimentazioni antitrauma, realizzate in gomma con disegni colorati, per garantire la massima sicurezza.

La riqualificazione delle aree ludiche rappresenta un ulteriore passo nel miglioramento dei luoghi di incontro e socialità distribuiti nei quartieri cittadini. “Con la riqualificazione dell’area verde di via Del Vita prosegue l'impegno per rendere i parchi e gli spazi pubblici non solo più sicuri, ma anche più belli e più inclusivi. Le aree verdi devono essere luoghi di ritrovo, gioco e comunità, pensati per i bambini ma vissuti da famiglie, nonni, ragazzi e da tutto il quartiere. Interventi come questi dimostrano la volontà dell’amministrazione di investire in una città che cresce a partire dalla qualità dei suoi spazi condivisi, dove ciascuno può sentirsi parte di una comunità viva e attenta”, commenta l'assessore Alessandro Casi.

“Una riqualificazione importante condivisa con i cittadini che ringrazio per la partecipazione anche alla riunione di alcuni giorni fa nel sottochiesa. In quella occasione abbiamo focalizzato altre progettualità che sono già all’attenzione dell’amministrazione e che svilupperemo nella prima metà di gennaio. Paga questa idea di partecipazione a km zero fatta di ascolto e risposte concrete più che di slogan generalizzati”, dichiara il vicesindaco Lucia Tanti.

 

Arezzo, 3 dicembre 2025

A cura di

Ufficio stampa

Si occupa delle attività di informazione istituzionale

Ultimo aggiornamento

03/12/2025, 15:14

Richiesta occupazione tende parasole (modulo in formato .pdf)

Richiesta occupazione tende parasole (modulo in formato .pdf)

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Ufficio responsabile del documento

Ufficio mobilità

Pianifica e gestisce la mobilità urbana e il traffico.

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Servizi collegati

Autorizzazioni

Suolo pubblico - concessione per tende parasole

Modalità per ottenere presso l’Ufficio Mobilità una nuova concessione, il rinnovo o una modifica di una concessione permanente di sopra suolo pubblico per l’installazione di tende parasole.

Ulteriori dettagli

Avviso pubblico per l'individuazione di soggetti del terzo settore disponibili alla co-progettazione ex artt. 55 e 56 d.lgs. 117/2017 delle attivita’ del centro famiglie dal 1.01.2026 al 31.12.2027.


Descrizione

Descrizione Bando

L’Avviso ha per oggetto l’individuazione di Enti del Terzo Settore interessati a partecipare, in coprogettazione, al processo di consolidamento e implementazione del Centro per la Famiglia nell’Ambito Aretino attraverso la realizzazione di specifici progetti o interventi. Le proposte progettuali dovranno avere ad oggetto gli ambiti di intervento descritti specificatamente nell'Allegato B).

Il 1° tavolo di incontro con i partners selezionati per la coprogettazione del Centro Famiglie si terrà lunedì 22 dicembre p.v. ore 9:30 presso i locali di via Masaccio n. 6, Arezzo
 

Tipologia

Termine presentazione

17/12/2025 10:00

Chiarimenti

Chiarimenti

Eventuali richieste di chiarimenti in merito al presente avviso potranno essere inoltrate esclusivamente mediante invio di espresso quesito al Responsabile del procedimento dr.ssa Paola Garavelli al seguente indirizzo email sociale@comune.arezzo.it entro e non oltre il 12/12/2025

 

Richieste di chiarimenti pervenute

DOMANDA: Dal momento che un partner della composizione plurisoggettiva con la quale stiamo predisponendo la risposta all'avviso non possiede la firma digitale, chiediamo se sia accettabile una domanda sottoscritta in forma ibrida, ovvero manualmente da alcuni partner e digitalmente da altri

RISPOSTA: "L'istanza di partecipazione presentata da più partners in composizione plurisoggettiva può essere presentata sia con firma digitale del partner, che con firma olografa (accompagnata dal documento di identità del firmatario).

Si precisa che la convenzione che verrà stipulata con gli ETS che saranno selezionati dovrà necessariamente essere sottoscritta con firma digitale o con Firma Elettronica Avanzata (FEA), nel rispetto della normativa nazionale".

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