Trasporto pubblico: modifiche per partita Stadio

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il 2 Marzo 2024

Data:

29 febbraio 2024

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1 min

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Sabato 2 Marzo 2024 dalle ore 16:30 sino al termine della manifestazione verrà istituito senso unico in Via Simone Martini in uscita Città.

SERVIZI URBANI- Linea Q

Nel periodo indicato le corse provenienti da Gragnone e dirette verso Arezzo effettueranno il seguente percorso alternativo: regolari sino allo svincolo delle Pietre, poi proseguendo in destra per SS.73, svoltando di nuovo in destra in Via Fratelli Rosselli (Esselunga), Via Leonardo da Vinci, Via Benedetto da Maiano, rotatoria Giotto e normale percorso.

SERVIZI EXTRAURBANI- Linea SI381

Nel periodo indicato le corse provenienti da Sansepolcro e dirette verso Arezzo effettueranno il seguente percorso alternativo: regolari sino allo svincolo delle Pietre, poi proseguendo in destra per SS.73, svoltando di nuovo in destra in Via Fratelli Rosselli (Esselunga), Via Leonardo da Vinci, Via Benedetto da Maiano, rotatoria Giotto e normale percorso.

Di conseguenza, risulteranno soppresse le seguenti fermate:

A0849 – Via Simone Martini (svincolo le pietre) direz. centro;

A0848 – Via Simone Martini (opp. Distrib. Esso) direz.centro;

A0847 – Via Simone Martini (Stadio) direz. centro.

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14/03/2025, 22:18

Elezioni Europee: modalità di voto per gli italiani all'estero

Dettagli della notizia

Elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo che si svolgeranno in tutti i Paesi membri dell'Unione Europea nel periodo compreso tra giovedì 6 e domenica 9 giugno 2024  

Data:

29 febbraio 2024

Tempo di lettura:

3 min

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VOTO ALL’ESTERO

  • I cittadini italiani residenti in uno Stato membro dell’Unione Europea ed iscritti all'AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero) possono votare all’estero per i rappresentanti del Paese estero dove risiedono oppure, in alternativa, per i rappresentanti italiani, secondo le seguenti modalità:
  1. possono votare  per i membri del Parlamento europeo spettanti al Paese dell’UE di residenza presentando, al Comune estero, apposita domanda di opzione di voto per i candidati locali. L’opzione di voto per i candidati locali (previa iscrizione presso le liste elettorali del Paese estero di residenza) comporta la cancellazione dalle liste elettorali del Comune italiano di iscrizione. Chi si iscrive nella lista elettorale aggiunta del Paese Estero potrà votare solo presso i seggi del Comune estero.
  2.   se non hanno optato per il voto a favore dei candidati locali, possono votare  per i membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia senza necessità di presentare alcuna dichiarazione.  
  •  I cittadini italiani e i familiari con essi conviventi che si trovano temporaneamente in altro Paese membro dell’UE per motivi di studio o di lavoro possono votare per i rappresentanti italiani del Parlamento Europeo presentando all'ufficio consolare di riferimento, entro il termine tassativo e non derogabile di giovedì 21 marzo 2024, apposita domanda indirizzata al Sindaco del Comune nelle cui liste elettorali sono iscritti.  

Il voto all’estero per i membri del Parlamento Europeo spettanti all’Italia si esercita presso i seggi istituiti dagli uffici consolari. Questi elettori riceveranno, presso il domicilio estero, da parte del Ministero dell'Interno italiano, il certificato elettorale con l'indicazione del seggio presso il quale votare, della data e dell'orario di apertura per le votazioni. In caso di mancata ricezione del certificato elettorale entro il 5 ° giorno antecedente quello delle votazioni, i cittadini interessati potranno contattare l’ufficio consolare competente per verificare la propria posizione ed eventualmente richiedere il certificato sostitutivo per l’ammissione al voto.

VOTO IN ITALIA

  •  L’elettore italiano residente all’estero in un Paese dell’UE o temporaneamente ivi domiciliato per motivi di studio o lavoro (che abbia presentato domanda di voto all’estero nei termini previsti), se rientra in Italia, può votare in caso di rimpatrio presso il proprio Comune di iscrizione elettorale per i rappresentanti italiani al Parlamento Europeo: in tal caso deve presentare apposita domanda all'ufficio elettorale del Comune entro il giorno precedente a quello della votazione, esibendo il certificato elettorale ricevuto al proprio domicilio estero. L’Ufficio Elettorale verificherà che l’elettore non abbia esercitato il diritto di voto all'estero e indirizzerà l’elettore ad una sezione elettorale del Comune
  •    I cittadini italiani residenti in un Paese non membro dell’Unione Europea possono votare in Italia, presso il Comune nelle cui liste elettorali sono iscritti, per i rappresentanti italiani al Parlamento Europeo. A tal fine riceveranno dal Ministero dell'Interno apposita cartolina avviso  entro il ventesimo giorno successivo a quello della pubblicazione del decreto di convocazione dei comizi elettorali ( 22 aprile 2024) .

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È penalmente sanzionato il "doppio voto":
- Chi vota per i candidati al Parlamento Europeo per il Paese estero di residenza non potrà votare anche per quelli italiani, e viceversa;
- Chi vota per i candidati italiani al Parlamento europeo presso le sezioni elettorali istituite all'estero dagli uffici diplomatico-consolari non potrà farlo anche presso le sezioni elettorali in Italia, e viceversa.

Nessuno può votare più di una volta nel corso delle stesse elezioni:
- Gli elettori in possesso di più cittadinanze di Paesi membri dell’Unione Europea possono esercitare il loro diritto di voto per i candidati di uno solo degli Stati di cui sono cittadini.

Per ulteriori informazioni: Ministero degli Affari Esteri 

https://www.esteri.it/it/servizi-consolari-e-visti/italiani-all-estero/votoestero/elezioniparlamentoeuropeo/

ed anche : https://elections.europa.eu/it/how-to-vote/

Per ulteriori informazioni contattare l’Ufficio Elettorale Piazza A. Fanfani, 1 – tel. 0575 377239 – 774; mail: elettorale@comune.arezzo.it

 

 

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14/03/2025, 22:18

Consiglio Comunale 29 febbraio 2024: la proposta di deliberazione di iniziativa consiliare per la modifica del regolamento dei centri di aggregazione sociale

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Data:

28 febbraio 2024

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4 min

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Illustrata dal capogruppo di Arezzo 2020 per cambiare a sinistra Francesco Romizi la proposta di deliberazione di iniziativa consiliare per la modifica del regolamento dei centri di aggregazione sociale. "L’obiettivo è quello di sviluppare nuove forme di partecipazione dei cittadini di Arezzo alle vicende amministrative locali a partire da un rilancio e un nuovo ruolo dei cas. Vari Comuni capoluogo hanno attivato forme di decentramento dopo la fine delle circoscrizioni. Ad Arezzo esiste già un’ossatura organizzativa rappresentata dai centri di aggregazione sociale, con le loro strutture e i loro organismi previsti dallo statuto e dal regolamento comunale, con una copertura territoriale che investe praticamente tutti i quartieri e le frazioni. Quindi: partiamo da questi e allarghiamone le funzioni, pensandoli come spazi per organizzare in forma strutturale e continuativa iniziative consultive o propositive su questioni rilevanti o sui principali documenti di programmazione. Non possiamo infatti lasciare tutto a meccanismi spontanei che si attivano di volta in volta ma occorre stabilire una prassi istituzionale certa e cogente. L’attuale regolamento impedisce inoltre alle forze politiche di organizzare un’iniziativa in un cas e chiedo che questa previsione venga cassata per tornare a permetterlo. Forze politiche non necessariamente rappresentate in Consiglio Comunale come possono essere oggi Noi Moderati o Azione, purché in linea con i valori costituzionali".

Marco Donati: "nel febbraio 2021 abbiamo discusso un atto di indirizzo di Scelgo Arezzo che tendeva a favorire la partecipazione tramite i centri civici di ascolto. Venne bocciato ma non abbiamo cambiato idea: questi spazi sono importanti e vanno valorizzati".

Francesco Lucacci: "ho cominciato la mia attività politica in una circoscrizione. Ritengo perciò che ripensare alla partecipazione sia utile ma ripartendo proprio dalle circoscrizioni nei Comuni con popolazione superiore ai 100.000 abitanti, assumendosi la responsabilità sull’errore compiuto quando sono state abolite. E dovrebbe essere una battaglia di tutti, trasversale. Noto però che non è così perché la modifica odierna trasformerebbe i cas in luoghi di dibattito politico, nel momento in cui, peraltro, lo stesso dibattito sta radicalizzandosi pericolosamente. Non serve questa modifica per parlare di un’antenna o di un argomento che ha determinato la nascita di un comitato. È già così. Lo potete fare organizzando un incontro come gruppo consiliare. Perché non succede? Volete solo portare i partiti nei centri che si trasformerebbero in forme di disaggregazione sociale subendo una spallata definitiva".

Michele Menchetti si è dichiarato favorevole e con un emendamento ha chiesto che in occasione di un incontro i manifesti e i volantini di carattere politico siano esposti solo per periodi di breve durata. L’emendamento è stato fatto proprio da Romizi.

Anche Donato Caporali ha manifestato preoccupazione "per lo scollamento tra periferie e politica, basta guardare i dati sull’astensionismo che è superiore in aree sempre più marginali. Partecipazione è democrazia e quest’ultima è vivificata dai partiti che non sono entità astratte. Vogliamo spronare un’amministrazione inerte per 8 anni sul tema".

Vittorio Giorgetti ha sostenuto "che la proposta vorrebbe legare le decisioni dell’amministrazione a preventivi confronti con i cittadini tramite i cas che insistono nella zona interessata. Su quest’ultimo punto potrei anche essere d’accordo. Anche sul primo punto, sull’apertura dei cas ai partiti politici, non sarei contrario anche se tale sviluppo risulta più funzionale alle formazioni politiche appartenenti alla sinistra. Impegnare i partiti sul territorio garantisce maggiori spazi per tutti. Ma il punto sul ‘divieto di propaganda ai valori contrari alla Costituzione’ mi insospettisce: lo trovo innanzitutto superfluo, giacché a un partito che non rispetti tali valori gli è vietato costituirsi. Chi lo deciderebbe di cassare o meno un’iniziativa? Non è che questa strada apre a un uso strumentale della Costituzione"?

"Caricare i cas – ha rilevato il vicesindaco Lucia Tanti – di questo impegno mi pare una scelta sbagliata ed eccessivamente esagerata. La politica ha bisogno di regole ma non di procedimenti che lasciano alla fine più dubbi che certezze in merito ai problemi da risolvere. Il ragionamento sulla rappresentanza territoriale è serio ma non serve una spilla in più da appuntarsi al petto o prendere quel che c’è per riempirlo con quello che non c’è. E oggi quel che manca è un decentramento democratico nei Comuni capoluogo. La rappresentanza non si enuclea in un incontro di partito. Ritengo quindi sbagliata la soluzione proposta che rischia di affossare uno strumento delicato come i cas". Le considerazioni di Lucia Tanti sono state condivise da Simon Pietro Palazzo.

La delibera è stata respinta con 16 voti contrari e 9 favorevoli.

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14/03/2025, 22:18

"Crisi politica per la Giunta Ghinelli. Tre pratiche su cinque ritirare durante il Consiglio Comunale"

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Dichiarazione dei consiglieri Marco Donati e Valentina Sileno (Scelgo Arezzo)

Data:

28 febbraio 2024

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1 min

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"Un Consiglio Comunale convocato per cinque pratiche e tre vengono ritirare per problemi politici di varia natura interni alla maggioranza. Continuiamo a sottolineare da alcuni mesi le assenze di alcuni consiglieri comunali di maggioranza ed è legittimo a questo punto chiedersi se Ghinelli ha ancora i numeri per governare la città di Arezzo".

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14/03/2025, 22:18

Consiglio Comunale 29 febbraio 2024 / pratiche

Dettagli della notizia

Data:

28 febbraio 2024

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2 min

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Approvata all’unanimità, dopo l’illustrazione dell’assessore Francesca Lucherini, la variante al piano strutturale e al piano operativo per la definitiva viabilità a Ponte Buriano finalizzata all’apposizione del vincolo di esproprio. Il progetto prevede, come noto, un nuovo ponte sull’Arno, per liberare da qualsiasi carico di traffico quello romanico e valorizzarlo a pieno nella sua natura di bene storico-culturale-architettonico, due rotatorie, una prima e una dopo l’attraversamento del fiume, l’adeguamento della viabilità della zona e della S.P. 56. Come specificato dall’ingegnere Paolo Bracciali della Provincia, le opere dovrebbero concludersi nel 2028.

 

Ritirate alcune pratiche all’ordine del giorno, una dell’assessore Lucherini, una dell’assessore Manneschi e una dell’assessore Merelli. Per Francesco Romizi "siamo di fronte a un problema se non a una vera e propria crisi politica: dopo di che invito il sindaco Alessandro Ghinelli a fare chiarezza sullo stato di salute della maggioranza". Anche Marco Donati ha ricordato che "i Consigli Comunali sono oramai fuori dalla calendarizzazione programmata. E se la prossima volta chiederemo noi di minoranza di spostare il giorno o l’orario della seduta? Ci verrà data ragione? La crisi nei numeri è oggettiva e ha costretto anche a forzature regolamentari". Per Francesco Lucacci "in merito alla pratica urbanistica dell’assessore Lucherini, registriamo una leggerezza da parte di un collega di Fratelli d’Italia nel partecipare alla discussione di una pratica che lo coinvolgeva personalmente. Ci sembra dunque corretto seguire una corretta procedura. Credo che però sia giusto circoscrivere la questione a questo elemento, senza andare a scomodare crisi politiche o significati maggiori che nascono da valutazioni di parte". "Vorrei capire fino in fondo - ha sostenuto Alessandro Caneschi - i motivi per cui queste pratiche vengono ritirate, se per valutazioni tecniche o politiche". "I lavori di commissione innanzitutto si sono svolti in modo consono - ha ribadito Simon Pietro Palazzo - registrando peraltro l’astensione del collega di Fratelli d’Italia coinvolto. A dimostrazione che non è necessaria alcuna caccia alle streghe. Ora Ghinelli ha sempre sostenuto le pratiche della Giunta e non ci sono problemi, credo, quando una maggioranza chiede a un assessore di ritirare una delibera, fosse anche per motivi politici".

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14/03/2025, 22:18

"Fondazione Arezzo InTour: quale direttore"?

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Nota del consigliere comunale Michele Menchetti

Data:

28 febbraio 2024

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1 min

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"È la seconda volta che ritiro la stessa interrogazione ma vediamo se vale il vecchio detto ‘chi la dura la vince’. Così do appuntamento alla prossima seduta di Consiglio Comunale perché, vista la rilevanza dell’argomento, intendo leggerla in aula. Mi riferisco all’avviso di selezione per curriculum e colloquio per l’assunzione a tempo determinato del direttore della Fondazione Arezzo Intour, di cui è presidente l’assessore Simone Chierici. Dal 2018, il ruolo di direttore è stato ricoperto da un funzionario comunale distaccato presso la fondazione, con una retribuzione annua di 50.000 euro. Adesso il trattamento economico di questa figura sale a 90.000. Questo incremento è opportuno? Con quale atto ha ricevuto il visto di legittimità dei revisori contabili della fondazione? Se poi da un lato intendo conoscere in quali forme l’avviso di selezione sia stato reso pubblico, rilevo che i tempi della pubblicazione sono stati comunque molto brevi, dal 20 dicembre, a ridosso delle festività, quando prevalgono le distrazioni natalizie, al 4 gennaio: solo quindici giorni.

Quante domande sono giunte nei termini e quali criteri siano stati seguiti per la scelta dei due candidati che hanno svolto i colloqui lo scorso 15 febbraio?  Qual è stato il loro esito? È già stato nominato il direttore? E se è una persona diversa dal precedente, quest’ultimo manterrà un ruolo in fondazione"?

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14/03/2025, 22:18

Consiglio Comunale 29 febbraio 2024 / interrogazioni

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Data:

28 febbraio 2024

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7 min

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La prima interrogazione è stata presentata dal consigliere comunale Alessandro Caneschi che ha chiesto un’assemblea pubblica, alla presenza anche dei tecnici di Nuove Acque, per dare informazioni puntuali sul progetto di rifacimento delle fognature in via Romana e sul cronoprogramma dei relativi lavori. "La riunione potrebbe tenersi nei locali del centro di aggregazione sociale San Marco".

L’assessore Marco Sacchetti ha replicato che "anche per informare su eventuali situazioni di criticità, abbiamo già incontrato il primo febbraio le associazioni di categoria e i rappresentanti del comitato di via Romana. A tutti sono stati illustrati i lavori del secondo stralcio che sono comunque organizzati per contenere i disagi per la popolazione e le attività economiche. Non dimentichiamo che le opere saranno funzionali a risolvere problemi molto importanti e connessi al contenimento del rischio idraulico".

 

Marco Donati ha chiesto quali siano state le azioni intraprese nell’ultimo mese e quelle previste per il futuro per arrivare alla soluzione dei problemi generati dal cantiere di via Filzi: "nei giorni scorsi le barriere di protezione hanno ceduto causando pericolo per i cittadini in transito. Abbiamo uno scheletro urbano e un cantiere che una folata di vento può rendere ancora più precario. Serve un’ordinanza del sindaco per mettere l’area in sicurezza".

Su via Filzi è intervenuto anche Alessandro Caneschi il quale ha rilevato che "la recinzione risulta divelta in più parti e come sia dunque possibile infiltrarsi nell’area. Anche prima della ripresa di lavori, è intenzione risolvere almeno le criticità connesse a decoro e sicurezza? Ogni due mesi siamo costretti a presentare un’interrogazione sul tema perché non vediamo la luce in fondo al tunnel".

L’assessore Marco Sacchetti ha replicato che "innanzitutto di fronte alla seconda interrogazione, ho l’impressione che emerga sempre una vena polemica. Lo testimonia il continuo rimando alla localizzazione o alla fattispecie di contratto, scelte entrambe ininfluenti rispetto all’evoluzione della vicenda. Sulla problematica specifica del cantiere, c’è un’interlocuzione continua con il privato proprietario che mira a creare le condizioni affinché i lavori ripartano quanto prima. La proprietà stessa ha garantito che, di fronte agli ultimi danneggiamenti, interverrà per ripristinare le condizioni di sicurezza. Confido già nei prossimi giorni. Non abbiamo per adesso emesso un’ordinanza proprio perché privilegiamo questo approccio dialettico".

 

Giovani Donati ha chiesto se è in programma l’asfaltatura dello svincolo che collega via Simone Martini con la Due Mari, "caratterizzato attualmente da buche e dissesti causati dalle radici delle piante o da avvallamenti naturali. Due pini in particolare, per quanto insistenti su proprietà privata, generano problemi al manto stradale".

L’assessore Alessandro Casi: "a oggi l’intervento non è nel piano delle manutenzioni straordinarie ma solo perché non comporta un impegno di spesa particolarmente oneroso. Per i due pini, un sopralluogo dei vigili del fuoco ha valutato la loro non interferenza con la viabilità. Dunque, non possiamo ordinarne l’abbattimento. Acquisiremo a questo punto il parere di un agronomo per capire se ci sono margini per un intervento diverso".

 

Due le interrogazioni sull’antenna in via Sicilia. Michele Menchetti da una parte e Donato Caporali e Francesco Romizi dall’altra hanno rilevato come ci sia stato un incontro tra residenti e amministrazione e dunque hanno chiesto di conoscerne i dettagli. "Inoltre, di verificare se ci sia ancora l’interesse della compagnia telefonica a montare l’antenna e se la sua eventuale installazione rispetti la distanza richiesta dai cittadini, se non sia il caso di predisporre da parte dell’amministrazione comunale, coinvolgendo i cittadini in percorsi partecipativi, un nuovo Piano per la localizzazione delle stazioni radio base, per arginare la proliferazione delle antenne ed evitando in itinere di concedere autorizzazioni in deroga al precedente".

L’assessore Francesca Lucherini: "non è vero che questa amministrazione non ascolta: abbiamo innanzitutto bloccato i lavori dopo uno specifico sopralluogo e mercoledì 28 febbraio si è svolta una riunione negli uffici dell’urbanistica dove i cittadini hanno preso parte. Una manifestazione di disponibilità che è stata apprezzata. Ricordo che i lavori sono stati bloccati ma che il permesso viene comunque rilasciato da un’altra autorità competente che abbiamo invitato a svolgere ulteriori verifiche affinché l’installazione avvenga in un nuovo sedime. Sempre in questa prospettiva, l’amministrazione ha invitato l’azienda a un incontro, che avverrà lunedì prossimo, per trovare insieme una soluzione che rispetti la migliore collocazione possibile".

 

Valentina Sileno ha rilevato come la Regione Toscana non abbia confermato per il 2024 il contributo di 700 euro per le famiglie con minori disabili ex articolo 3 comma 3 della legge 104. "Un sostegno importante per le famiglie di cui chiediamo certamente il ripristino ma soprattutto se la Giunta intende intervenire per sollecitare la Regione Toscana a farlo e se ha intenzione di trovare e destinare risorse sostitutive della misura scomparsa".

Il vicesindaco Lucia Tanti: "dobbiamo fare una valutazione propedeutica, ovvero se i 221 milioni di euro messi a disposizione del fondo nazionale dal ministro Locatelli, che sembra vadano direttamente alle famiglie senza l’intermediazione degli enti locali, rappresentino una soluzione. Se questa disponibilità non colmasse tale lacuna, valuteremo se sia il caso di fare una variazione di bilancio che renda il Comune protagonista in proprio. Aggiungo che siamo già soli in varie partite: ad esempio per l’assistenza domiciliare e l’assistenza educativa sulle quali non ci siamo tirati indietro quando si è trattato di trovare specifiche risorse".

 

Giovanni Donati Vaccari ha chiesto, partendo dai dati in possesso che vedono diversi appartamenti e.r.p. liberi soprattutto in zona Tortaia, "per quali motivi non vengono assegnati e quanti sono a oggi i richiedenti un alloggio popolare in lista di attesa".

Michele Menchetti ha chiesto "se l’assessore Monica Manneschi ha partecipato all’incontro sul tema ‘Disagio abitativo, costruire percorsi e azioni condivisi’ che si è tenuto a Firenze lo scorso 20 febbraio. E se sì, quale è stato il contributo dato, considerando che sul tema specifico l’assessorato risulta latitante, sia in termini di manutenzioni sia di mancata convocazione del Lode".

L’assessore Monica Manneschi ha replicato che "attualmente gli appartamenti liberi sono 17, di cui alcuni in via Tortaia. Di questi 17, 9 sono in corse di riassegnazione avendo già individuato altrettante famiglie a cui affidare per la prima volta le abitazioni a tempo indeterminato. Di questi 9, un alloggio è in fase di accettazione, 4 devono essere semplicemente consegnati, per 4 Arezzo Casa sta completando le ultime pratiche. Veniamo ai restanti 8: si tratta di appartamenti lasciati liberi che devono necessariamente passare da una manutenzione prima di essere riassegnati, 4 saranno disponibili tra alcuni giorni, gli altri fra aprile e agosto. E questo mi permette di ricordare che siamo tra i Comuni più virtuosi in Toscana per i tempi di riassegnazione che oscillano fra i 6 e gli 8 mesi. Attualmente abbiamo 201 famiglie in lista, quando l’ultimo bando e.r.p. si è chiuso erano 230, per cui lo scorrimento della graduatoria ha interessato 29 posizioni. Mi viene detto che non avrei convocato il Lode e la commissione per il disagio abitativo: in realtà nel 2023 il primo si è riunito 3 volte, la seconda nel maggio 2023 e un mese fa. Ho partecipato al convegno di Firenze che aveva come obiettivo quello di divulgare i dati elaborati da Anci per il 2022. Rispetto a questa analisi, anche Arezzo fornisce i suoi numeri che riguardano l’edilizia residenziale pubblica, le politiche abitative e il disagio abitativo".

 

Francesco Romizi ha chiesto al sindaco di farsi promotore di un osservatorio permanente a carattere intercomunale per far crescere i controlli sui luoghi di lavoro, in collaborazione con la Asl, l’Inail e l’Ispettorato del lavoro. "Chiedo che mi sia fornita la documentazione sul numero di lavori appaltati dal Comune di Arezzo e se non sia il caso per il Comune stesso di costituirsi parte civile a Firenze in occasione del processo che partirà a seguito del recente drammatico fatto di cronaca".

"Nonostante i precedenti non forniscano molti margini, ne parlerò certamente con i legali - ha replicato il sindaco Alessandro Ghinelli - per capire se il Comune di Arezzo possa costituirsi parte civile in un processo penale. Per quanto riguarda l’osservatorio, ricordo che un organismo del genere esisteva fino ad alcuni anni fa e faceva capo alla Provincia. A mio parere seguiva un approccio valido, individuando alcuni cantieri rappresentativi per tipologia, ad esempio scuole, strade, opere pubbliche. Dopo di che analizzava in dettaglio gli standard di sicurezza per capire se venivano mantenuti correttamente e in caso positivo ‘rilasciava’ un patentino alla stazione appaltante. In uno dei cantieri individuati in quel periodo, il sottoscritto ricopriva i ruoli di progettista e direttore di lavori e ricordo con piacere che al termine del check-up fui gratificato da un ottimo score. L’idea dunque è corretta, mi confronterò con il presidente della Provincia per capire se quest’ultima e il Comune capoluogo possano costituire di nuovo un osservatorio in grado di dare il suo contributo".

Ultimo aggiornamento

14/03/2025, 22:18

Eventi 8 marzo 2024

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Gli eventi per celebrare la Giornata Internazionale della Donna 2024

Data:

27 febbraio 2024

Tempo di lettura:

1 min

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Il Comune di Arezzo - Assessorato alle Pari Opportunità ha deciso di organizzare e patrocinare diversi eventi per questa speciale ricorrenza.

Clicca sul link qui sotto per conoscerle

Eventi 8 marzo 2024

Ultimo aggiornamento

14/03/2025, 22:18

Trofeo ENCI: un fine settimana allo stadio di atletica all’insegna del pedigree

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Data:

27 febbraio 2024

Tempo di lettura:

2 min

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Il Comune di Arezzo patrocina l’iniziativa dell’Ente nazionale cinofilia italiana che si svolgerà allo stadio di atletica di via di Castelsecco da venerdì 1 a domenica 3 marzo e la cui organizzazione è stata affidata dall’E.n.c.i. alla Società italiana rottweiler. Si tratta del Trofeo ENCI, valido anche come selezione ai campionati mondiali "di categoria" per le seguenti razze: dobermann, pastore tedesco, rottweiler, pastore belga, schnauzer, boxer, pastore olandese. Il weekend sarà preceduto dalla cerimonia di apertura giovedì 29 febbraio quando verranno sorteggiati gli orari d’ingresso degli animali. L’ingresso è libero.

"Abbiamo lavorato per un anno - ha dichiarato l’assessore Federico Scapecchi - a questo evento e finalmente tagliamo il traguardo. La scelta è caduta sullo stadio di atletica richiedendo un piccolo sacrificio alle società di questa disciplina che ringrazio perché si sono rese disponibili a concedere spazio. Così come ringrazio i dipendenti dell’ufficio sport e la questura: la compresenza della partita dell’Arezzo di sabato pomeriggio ha portato, infatti, a dover condividere alcune modalità logistiche e orarie. Sport e turismo resta un binomio vincente per la città che si prepara a diventare la capitale italiana della cinofilia e a ospitare l’ennesima invasione di appassionati, in questo caso con gli ‘amici’ al guinzaglio".

Le prove in cui verranno coinvolti i cani di razza sono di pista, obbedienza e difesa. I cani dovranno seguire un percorso tracciato da un tecnico, sconosciuto all’animale, con il naso sempre sulle orme, segnalando gli oggetti che il tracciatore avrà lasciato. Nella prova di obbedienza, il cane eseguirà i comandi impartiti in attesa del premio che può essere in cibo o un gioco ma che sarà concesso solo dopo la fine della prova stessa. Nella difesa, verranno valutate le qualità naturali del cane in una situazione in cui occorre difendere il proprio conduttore da un ipotetico competitor: in questo caso la valutazione consiste nel calcolare i tempi di reazione, la potenza e l’equilibrio del cane nel rispondere alle direttive di chi lo conduce.

"Quest’anno - ha rilevato Alfredo Di Girolamo, giudice e membro del comitato addestramento della S.i.r. - abbiamo avuto un successo di adesioni mai visto finora, con concorrenti da tutta Italia e giudici da tutta Europa. Siamo orgogliosi e parte del merito lo diamo alla location: tenere il trofeo in Toscana, ad Arezzo, facilmente raggiungibile e con tante attrazioni, ha invogliato anche i più titubanti. Ovviamente è merito anche di crede in questo evento e s’impegna per realizzarlo. Un ringraziamento va poi al Comune per il sostegno e la collaborazione".

Ultimo aggiornamento

14/03/2025, 22:18

Il sindaco Alessandro Ghinelli dà il via al gruppo di lavoro che redigerà il piano di azione finalizzato a perseguire concretamente gli obiettivi del Green City Accord

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Data:

27 febbraio 2024

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2 min

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Tutto è cominciato con la firma del sindaco Alessandro Ghinelli al Green City Accord, l’iniziativa promossa dalla Commissione Europea con l’obiettivo di rendere le città europee più sane, più pulite, più verdi, protagoniste sui temi ambientali e della qualità della vita, un atto che peraltro faceva seguito a una delibera approvata dal Consiglio Comunale all’unanimità.

L’amministrazione comunale ha dimostrato così di credere fortemente nella sostenibilità ambientale in tutte le sue declinazioni, corrispondenti ai 5 ambiti in cui l’accordo è ripartito: qualità dell’aria, abbattimento dell’inquinamento acustico in ambito urbano, natura e biodiversità urbana, economia circolare, acqua intesa sia come qualità della risorsa che come bene da tutelare e sfruttare adeguatamente. Arezzo è stata la prima città capoluogo di provincia in Toscana a proiettarsi in questa dimensione sovranazionale con orizzonte 2030, seconda in Italia dopo Cesena. Nel frattempo le città europee aderenti sono diventate 110 tra cui 10 italiane.

Adesso il sindaco Ghinelli ha tenuto a battesimo la nascita del gruppo di lavoro che, rispetto ai cinque ambiti suddetti, elaborerà un piano di azione che traccerà la strada su come renderli in concreto. Nell’elaborazione di questo piano, il Comune di Arezzo non è solo ma in buona compagnia: grazie infatti allo specifico progetto europeo "GreenMe5" finanziato dal programma LIFE dell’Unione Europea, Arezzo condividerà un percorso con altre 4 città: la lituana Vilnius, la svedese Helsingborg, le spagnole Murcia e Cieza. Gli scambi di dati tra le stesse saranno utili per capire come procedere e migliorare le performance. Inoltre, in ciascuna, saranno gli stakeholder dei rispettivi territori a elaborare obiettivi e strumenti per governare i processi in maniera efficace.

Il gruppo di lavoro ad Arezzo coinvolge sia la struttura comunale che attori di vario genere la cui mission incrocia i 5 ambiti del Green City Accord, dagli enti istituzionali alle aziende che gestiscono i servizi, alle associazioni. Assieme redigeranno il piano di azione senza essere tuttavia le sole protagoniste. Infatti, questo nucleo si avvarrà dei contributi dei cittadini, singoli o associati, persone fisiche e persone giuridiche, che avranno modo di avanzare loro proposte grazie a un percorso partecipativo che partirà a marzo e terminerà a giugno. Ogni idea e arricchimento permetterà di arrivare alla sintesi definitiva che si tradurrà all’interno del piano di azione, che proprio perché redatto da soggetti che operano "sul campo" si configurerà per i suoi contenuti realizzabili.

Ultimo aggiornamento

14/03/2025, 22:18

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