Arezzo: un territorio dove abbandonare rifiuti costa caro Il resoconto dell’anno 2024 sulle attività di controllo e repressione del fenomeno

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19 dicembre 2024

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Oltre 60 interventi di rimozione tra rifiuti edili e da demolizione come cartongesso, materiali in cemento amianto e calcinacci, rifiuti tessili e bombole del gas. Il 2024 ha registrato una recrudescenza del fenomeno di abbandono di rifiuti ingombranti e speciali in particolare nelle campagne ed in luoghi della città più o meno appartati. Per far fronte al fenomeno il Comune di Arezzo ha messo in atto notevoli sforzi in coordinamento tra Ufficio ambiente, Polizia Municipale e Carabinieri Forestali, grazie ai quali sono stati accertati 37 illeciti penali e 39 amministrativi, con 25 persone denunciate e diversi mezzi sequestrati. Oltre a ciò, il Comune si rivale sui responsabili per il recupero delle spese per la rimozione e lo smaltimento dei rifiuti.

"E’ in atto un presidio costante, che si avvale anche dell’uso di fototrappole e fotocamere, grazie al quale dal momento della segnalazione si è in grado di intervenire in tempi molto rapidi – spiega l’assessore Marco Sacchetti. - Il rinvenimento di un cumulo di rifiuti abbandonati dà avvio ad una procedura complessa sia per le attività di indagine, demandate agli organi di polizia giudiziaria, che per quanto riguarda la rimozione che trattandosi per lo più di rifiuti speciali non può essere svolta dai servizi territoriali di raccolta rifiuti ma richiede il rispetto di norme e procedure di legge che determinano un aumento di costi e tempi per la rimozione".

E’ paradigmatico il caso dei rifiuti tessili comparsi sul territorio aretino nella scorsa primavera: tra il mese di maggio e giugno si è assistito a una vera e propria aggressione del territorio aretino da parte di una banda che smaltiva abusivamente i rifiuti di ditte tessili del pratese abbandonandoli notte tempo nelle campagne. In pochi giorni sono stati registrati una decina di episodi diversi, ciascuno di essi connotato dall’abbandono di cumuli di decine di sacchi contenenti scampoli di tessuto. La macchina del presidio si è attivata prontamente, con un quotidiano scambio di informazioni tra il gestore SEI Toscana, gli uffici comunali di Polizia Municipale e Ambiente e il Comando dei Carabinieri Forestali, e grazie all’utilizzo di fototrappole e ispezioni su cassonetti e sacchi si è riusciti a stringere il cerchio sugli autori, individuati e denunciati. Nel frattempo SEI Toscana è intervenuta sui rifiuti abbandonati garantendone la rimozione in pochi giorni. Un altro caso particolare è quello di una ditta edile colta dalle telecamere a smaltire abusivamente rifiuti speciali dentro ai cassonetti per 4 volte in poco più di 24 ore, mentre è di pochi giorni fa il rinvenimento di fusti contenenti olio motore in una piazzola ai margini della città: anche qui era presente una telecamera e sono in corso le indagini per individuare il responsabile. Risultati importanti vengono anche dall’attività nei riguardi di veicoli abbandonati ormai non più in grado di circolare, che nel solo 2024 ha permesso la rimozione di 69 carcasse di veicoli dal territorio.

L’abbandono di rifiuti, così come lo smaltimento illecito, sono reati puniti ai sensi degli articoli 255 e 256 del Testo Unico sull’Ambiente, con l’ammenda da 1000 a 10.000 euro, e se si tratta di rifiuti pericolosi la sanzione è raddoppiata. Si ricorda che non esiste più distinzione tra cittadini e imprese e anche i primi commettono un reato abbandonando qualsiasi tipo di rifiuto. Qualora poi il responsabile di abbandono o gestione illecita sia il titolare di un’impresa il reato è punito con l’arresto da tre mesi a un anno o l’ammenda da 2.600 a 26.000 euro se si tratta di rifiuti non pericolosi e con l’arresto da sei mesi a due anni e con l’ammenda da 2600 a 26.000 euro se si tratta di rifiuti pericolosi.

"Il fenomeno degli abbandoni interessa tutto il territorio nazionale ma la sua gestione è ben diversa da posto a posto. Il territorio di Arezzo è ottimamente presidiato, gli abbandoni ovunque essi avvengano, non invecchiano: dal momento della segnalazione, in poco tempo, tenuto conto delle procedure da attivare caso per caso, interveniamo e rimuoviamo i rifiuti. Altrove si assiste a cumuli abbandonati a sé stessi che nel tempo crescono e si tramutano in discariche abusive. Qui no", conclude l’assessore Sacchetti.


 

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14/03/2025, 22:18

Chiusura e orario ridotto biblioteca civica e sezione ragazzi: prossime festività 2024 e 2025

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Si avvisano tutti gli utenti che la Biblioteca Civica osserverà orario ridotto nelle prossime festività natalizie.

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19 dicembre 2024

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La Biblioteca Civica osserverà orario ridotto nei seguenti giorni:

24 dicembre 2024 - dalle 8,30 alle 13,30

31 dicembre 2024 - dalle 8,30 alle 13,30

Nei suddetti giorni la Sezione Ragazzi sarà chiusa.

Inoltre sarà chiusa nei giorni:

25 dicembre 2024

26 dicembre 2024

1 gennaio 2025

6 gennaio 2025

 

Tutti gli altri giorni l’orario di apertura resterà quello consueto:

Sezione adulti:
dal lunedì al venerdì 8,30-19,30 e il sabato 8,30-13,30

Sezione ragazzi:
lunedì, venerdì e sabato 8,30-13,30 e martedì, mercoledì e giovedì 14,30-19,30

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14/03/2025, 22:18

Truffe agli anziani: Torna "Te me piaci poco" firmato il protocollo tra Prefettura e Comune di Arezzo

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18 dicembre 2024

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Firmato questa mattina a Palazzo Comunale, il Protocollo d'Intesa per la prevenzione e il contrasto delle truffe agli anziani, sottoscritto da Prefettura e Comune di Arezzo a conferma dell'impegno condiviso dalle due Istituzioni a difesa e tutela di quella fascia della popolazione più fragile e pertanto più esposta ad azioni criminose purtroppo sempre più frequenti. La firma fa seguito alla decisione del Comune, deliberata dalla Giunta il 3 dicembre, di proseguire con l'iniziativa per un periodo ulteriore fino al 31 agosto 2025, e di riproporre alla Prefettura istanza di accesso al contributo, pari a circa 30mila euro, messo a disposizione dal Fondo Unico Giustizia del Ministero dell'Interno, corredata da una scheda progettuale di azioni e interventi mirati.

Il progetto, presentato e approvato, prevede la riedizione della campagna informativa "Te me piaci poco" attraverso la realizzazione di messaggi pubblicitari veicolati da spot destinati ai social e alle emittenti televisive locali, in continuità con quanto già prodotto dalla Poti Pictures, e che hanno dato ottimi risultati in termini di visibilità e di ricaduta nel territorio. Obiettivo del progetto rimane quello di informare gli anziani sulle varie modalità con le quali vengono attuate truffe e raggiri nei loro confronti e indicare loro le accortezze e i comportamenti da adottare nei casi di disagio o di difficoltà, e comunque ogni volta che temono di essere in pericolo, nella consapevolezza di poter contattare, in qualsiasi momento, le Forze dell’ordine.

"Con la nuova edizione di questa campagna si intende dare continuità all’azione di prevenzione dalle truffe rivolta in particolare alle persone più anziane con l’obiettivo di aiutarle a riconoscere e gestire le azioni criminose di questo tipo delle quali purtroppo sono le vittime più frequenti, e al contempo stimolarle a denunciare. La campagna realizzata quest’anno con gli attori della Poti Pictures, oltre al successo straordinario che ha ottenuto grazie alla bravura e alla simpatia dei protagonisti, è stata particolarmente efficace nell’aiutare a prendere consapevolezza dei pericoli e al contempo nel rassicurare circa la presenza e la vicinanza delle forze dell’ordine", ha dichiarato il sindaco Alessandro Ghinelli.

"Le truffe agli anziani sono indubbiamente tra i crimini più odiosi che possono essere compiuti e queste campagne hanno un valore molto importante perché consentono di venire a contatto con una fascia di popolazione purtroppo più di altre esposta a questo tipo di pericoli. L’apporto fornito delle forze di polizia è fondamentale nell’azione di prevenzione così come la collaborazione con tutte le istituzioni, e i finanziamenti messi a disposizione degli enti locali da parte delle autorità di governo dimostrano l’attenzione massima che viene riservata al fenomeno. Iniziative come quelle previste da questo progetto, finanziato con risorse messe a disposizione dal Ministero dell’Interno, sono particolarmente rilevanti anche perché evidenziano l’attitudine del nostro sistema di sicurezza ad instaurare un dialogo con la popolazione e con chi è vittima di situazioni truffaldine", ha commentato il Prefetto Clemente Di Nuzzo.

Insieme al Sindaco e al Prefetto, il vicesindaco Lucia Tanti, il Questore Maria Luisa Di Lorenzo, il Comandante provinciale dei Carabinieri Claudio Rubertà, il Comandante provinciale della Guardia di Finanza Walter Mazzei, il Comandante della PM Aldo Poponcini.

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14/03/2025, 22:18

Parcheggio nell’area comunale a Villa Severi

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18 dicembre 2024

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Variante al piano operativo per Villa Severi. L’ha approvata il Consiglio Comunale con 21 voti favorevoli e 3 astenuti su proposta dell’assessore Francesca Lucherini.

La delibera ha riguardato l’area adiacente al campo sportivo, usata come parcheggio da chi fruiva dell’impianto, del centro di aggregazione sociale o del parco. Da un punto di vista urbanistico, la porzione aveva finora una diversa destinazione. Adesso viene ricondotta ad "attrezzature per la mobilità: parcheggio pubblico" e vede riconosciuta la specifica funzione svolta da sempre nel contesto in cui è inserita.

Michele Menchetti ha chiesto se l’area attualmente sterrata verrà asfaltata e l’assessore ha ricordato come "questo sarà oggetto di successive valutazioni, in questa fase abbiamo solo modificato la ‘retinatura’ delle previsioni di piano".

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14/03/2025, 22:18

"Supermercato Pam di via Alfieri: confermata la chiusura in data 11 gennaio ma è in programma una riorganizzazione complessiva dell’immobile. Progetti anche per riaprire entro un anno un presidio per i beni alimentari"

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Dichiarazioni degli assessori Francesca Lucherini e Federico Scapecchi

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18 dicembre 2024

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"Si è tenuto presso gli uffici comunali un incontro tra i rappresentanti del gruppo Pam, gli assessori Lucherini e Scapecchi e i tecnici del Servizio governo del territorio. Lo scopo della riunione, richiesta dal gruppo suddetto, era la discussione sul futuro del piano inferiore dell’immobile di proprietà dell’azienda, attualmente occupato dal supermercato.

La volontà della proprietà è quella di dividere la superficie di vendita del piano inferiore in due parti, al fine di destinare uno spazio al commercio di generi alimentari e uno spazio al commercio di altri prodotti. In pratica si tratta di una riorganizzazione degli attuali spazi occupati dal supermercato che, nell’ottica dell’azienda, deve essere ridimensionato. Purtroppo è confermata la notizia della chiusura in data 11 gennaio, ma le intenzioni dell’azienda sono quelle di riaprire un presidio di commercio alimentare più piccolo all’interno del quartiere, affiancato da un’attività diversa ancora da individuare. In attesa che una richiesta in tal senso venga formalizzata, i tempi della riorganizzazione sono stati ipotizzati inferiori all’anno.

Parallelamente è in dirittura di arrivo la pratica relativa al piano superiore dell’immobile, attualmente occupato dal solo ufficio postale, per l’eliminazione della servitù di uso pubblico ivi presente finalizzata a una rifunzionalizzazione degli spazi, stante la volontà della proprietà di rivitalizzare l’intero immobile.

L’amministrazione comunale collabora e collaborerà in tal senso, nel rispetto delle normative di settore, anche a tutela delle legittime esigenze manifestate dagli abitanti del quartiere Tortaia, e delle conseguenti ricadute occupazionali".

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14/03/2025, 22:18

Consiglio Comunale 19 dicembre 2024: pratiche fiscali e finanziarie

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18 dicembre 2024

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L’Imu 2025 ad Arezzo resta sostanzialmente inalterata sia nelle tipologie che nelle misure. C’è comunque una novità per i Comuni italiani: finora infatti gli enti locali avevano potuto approvare le aliquote dell’imposta in condizioni di libertà, causando alla lunga una dispersione di tipologie a livello nazionale. Dal 2025, gli stessi enti locali dovranno invece muoversi dentro una tabella ministeriale. Anche il Comune di Arezzo ha dovuto dunque verificare se la sua articolazione poteva essere ricondotta alla nuova griglia. A riscontro ultimato, la quasi totalità delle aliquote sono rientrate nel prospetto, a eccezione di due, le uniche di conseguenza che il prossimo anno subiranno un necessario e limitato adeguamento: per i portatori di handicap grave e per gli immobili dati in comodato. Lo ha spiegato l’assessore Alberto Merelli prima d’incassare dall’aula 19 voti favorevoli.

 

Il grande protagonista è stato ovviamente il bilancio di previsione finanziario 2025-2027. L’assessore Alberto Merelli ha esordito ricordando che "i numeri del bilancio acquisiscono un senso compiuto se rapportati alla struttura del documento unico di programmazione, che resta articolata nelle cinque linee strategiche di mandato. Le finalità che ci siamo posti fin dal 2015 si riflettono dunque coerentemente su adeguati finanziamenti. Sociale, investimenti sulle opere pubbliche, turismo, upgrade tecnologico, cultura a 360 gradi, ambiente, tutela degli animali, politiche per la casa. L’andamento delle entrate tributarie ed extratributarie resta lo stesso per ogni singolo anno del triennio considerato. Le uniche due che subiscono oscillazioni sono i trasferimenti e le entrate in conto capitale. Anche le spese correnti hanno dimensioni omogenee mentre le spese in conto capitale seguono l’andamento delle opere pubbliche e dei contributi derivanti dal Pnrr. Le previsioni di spesa nel 2025 sono di 104.000 milioni di euro contro i 99 del 2024 con una distribuzione da leggere secondo la suddetta logica di ‘specchio del Dup’. I maggiori scostamenti riguardano ordine pubblico e sicurezza, che già conoscono maggiori stanziamenti nel 2024 derivanti dalla politica di assunzione intrapresa a beneficio della polizia municipale: nel 2025 l’incremento per questa voce è pari a 788.000 euro. Anche istruzione e diritto allo studio registrano un più 938.000 euro, sociale e famiglia un più 1.800.000, 526.000 euro sono gli ulteriori accantonamenti per il fondo crediti di dubbia esigibilità. Il Comune paga 34 milioni di contratti e cito, tra gli altri, quelli in essere con Sei Toscana, per il trasporto scolastico, l’illuminazione pubblica, il sociale, l’infanzia: il Comune oramai nella sua azione amministrativa gestisce molti servizi acquistati all’esterno, secondo un percorso ineluttabile di esternalizzazione. Per il personale, 529 dipendenti che corrispondono oramai nella loro totalità alla categoria dei cosiddetti ‘colletti bianchi’ piuttosto che a quella delle ‘tute blu’, la spesa è di 25 milioni di euro. Veniamo alle opere pubbliche: per il 2025 ci sono 41 milioni per ex Cadorna ed ex mercato ortofrutticolo, scuola Cesalpino, biblioteca, Gioco del pallone, palestra di Pratacci, casse di espansione, piazza Giotto, Saione, San Clemente, piste ciclabili, mura storiche, viabilità. Sul Pnrr possiamo dire che il 2025 si prospetta come l’anno decisivo per la realizzazione dei relativi progetti, caratterizzata per adesso dal completamento di varie piste ciclabili. L’andamento del debito è decrescente perché questa amministrazione praticamente non contrae più mutui: solo nel 2026 è previsto un leasing che si attiverà qualora si proceda tramite questo strumento per realizzare la caserma di via Fabio Filzi, così che possiamo parlare in questo caso di accantonamento precauzionale".

Luciano Ralli: "qualche opportunità la città l’ha persa e oggi questo fa più rumore perché il secondo mandato Ghinelli può contare su un governo politicamente omogeneo. Arezzo registra nell’ultimo anno 1.170 morti e 660 neonati: il calo demografico è costante. Dall’ultima classifica sulla qualità della vita, il dato ricavabile è che il lavoro continua a fare da traino e l’amministrazione dovrebbe stare di più a fianco dell’imprenditoria. Questo Comune continua a reggersi su uno ‘storico’ di entrate: ma se la città non si discosta da 97.000 abitanti non potrebbe essere altrimenti. La vera differenza la fanno le entrate non ‘replicabili’, ad esempio il Pnrr. Questa amministrazione ha trovato per strada molti soldi, gli stessi che le forze politiche che sostengono l’amministrazione non volevano".

Per Michele Menchetti "le risorse stanziate dal Comune per le fondazioni dimostrano che queste costano troppo a dispetto della loro natura di inutili duplicati degli uffici comunali. Quelle che sono per voi le finalità diventano dal nostro punto di vista emergenze: dai rifiuti e la loro raccolta agli abusi di sostanze dannose da parte dei giovani". Per Marco Donati "il territorio sta rischiando di essere investito da una crisi fortissima in alcuni settori, compreso quello del lusso. Arezzo non ha sviluppato un polo della formazione tecnica a sostegno del settore manifatturiero mentre il ‘vostro’ governo, come dimostra la scelta di Creti, vi sta abbandonando. Abbiamo presentato un emendamento per trasferire dalla Fondazione Guido d’Arezzo al capitolo dedicato allo sport 200.000 euro per dare maggiore dignità a un settore che coinvolge i giovani e tante realtà. Alcune iniziative della fondazione, oggettivamente di livello, non possono vantare la stessa natura intergenerazionale dello sport, visto che guardano a un target anagraficamente più ridotto". Per Donato Caporali "il documento unico di programmazione è un elenco di proclami pubblicitari che se letti attentamente mettono in luce solo fallimenti" e tra questi ultimi "vanno annoverati – ha aggiunto Giovanni Donati – lo sport e la modalità di gestione degli impianti sportivi". Per Alessandro Caneschi "la pianificazione cittadina dimostra tutte le sue debolezze e confusione normativa da noi denunciate fin dall’adozione degli strumenti urbanistici". Francesco Romizi ha rilevato che "dalla lettura dei fondi pluriennali si evince una loro frammentazione dal punto di vista delle priorità politiche. E quindi una mancanza di strategia. La maggior parte delle entrate sono quelle tributarie e mi chiedo se un Comune virtuoso non debba allora attrezzarsi, in una situazione economica aleatoria, affinché il futuro non si basi solo sul gettito fiscale".

Per la maggioranza Piero Perticai non ha mancato di rilevare come "le frazioni non vadano dimenticate dalla priorità degli investimenti e come la stazione alta velocità a Rigutino si qualifichi come l’autentica scelta strategica su cui impegnarsi". Simon Pietro Palazzo ha convenuto che "in questa fase storica i Comuni s’identificano come holding. Saremo ricordati per la visione che abbiamo dato e che daremo: non può sfuggire la forte implementazione data al sociale. Inoltre, i 98 milioni del 2024, se uno si ferma a riflettere, equivalgono a mille euro di investimenti per ciascuno dei 98.000 abitanti. Il fatto che non abbiamo debiti è un motivo di orgoglio amministrativo". Federico Scapecchi ha criticato l’emendamento di Donati: "l’attuale consigliere comunale in passato ha ricoperto contemporaneamente le deleghe di assessore allo sport e al bilancio. Un binomio da cui lo sport non poteva che beneficiare. A guardare i capitoli di spesa di quell’esperienza, invece, scopriamo cifre che neanche lontanamente sono avvicinabili alle nostre. Ovvio che tutti vorremmo qualche euro ulteriore, ma se oggi spendiamo 200.000 euro in più nello sport rispetto a 12 anni fa, l’emendamento mi pare il solito stratagemma per polemizzare sulle fondazioni. A questo gioco non ci stiamo". Anche il sindaco Alessandro Ghinelli ha ricordato che "nella classifica degli investimenti in cultura delle città capoluogo di provincia della Toscana, Arezzo si colloca al penultimo posto, precedendo solo Massa. Se parametriamo il dato al rispettivo numero di abitanti, Arezzo raggiunge i 50,62 euro pro capite e si colloca dietro anche alla suddetta città tirrenica. Dunque, sia come valore totale sia per ciascun cittadino siamo il capoluogo che spende meno. L’emendamento proposto, perciò, non è ricevibile". Alberto Merelli non ha fatto proprio l’emendamento, convenendo con il sindaco che "la quota destinata alla cultura, 761.000 euro, è davvero il minimo sindacale. Siamo riusciti a portare ad Arezzo eventi capaci di spostare persone da Milano. Calcolate come si collocherebbe in percentuale un emendamento da 200.000 euro su quella cifra totale, una reductio che non possiamo permetterci". Francesco Romizi ha criticato le fondazioni "che si presentano come lo strumento per esautorare il Comune da un compito fondamentale come la gestione delle politiche culturali, fondamentale per la crescita di un territorio". Anche Vittorio Giorgetti ha rilevato che "alle fondazioni sono stati assegnati due ambiti del calibro di turismo e cultura e che gli stanziamenti a favore di quest’ultima sono eccessivi. Sull’emendamento di Scelgo Arezzo mi asterrò". Renato Viscovo: "trovo paradossale che i consiglieri comunali più critici siano comunque invitati dal sindaco agli eventi della fondazione e risultano poi regolarmente assenti".

L’emendamento è stato respinto con 17 voti contrari, 9 favorevoli e un astenuto. La delibera sul bilancio triennale previsionale è stata approvata con 19 voti favorevoli e 10 contrari. Stessa sorte, in questo caso 19 a 7, per il bilancio di previsione 2025/2027 della biblioteca: le voci principali per il 2025 riguardano 850.000 euro di trasferimenti, in primis comunali e poi regionali, e 250.000 euro provenienti dal fondo sociale europeo per i prossimi due anni. Anche l’istituzione non sfugge al processo di esternalizzazione di alcuni servizi, è a capo delle 29 biblioteche che fanno parte della Rete documentaria aretina e gestirà durante il 2025, nelle previsioni, 30.000 utenze, oltre che specifici progetti destinati agli stranieri o ai più piccoli e cicli d’incontri organizzati senza il ricorso a intermediari. Un milione di euro è stato destinato a migliorie strutturali a partire dall’impianto antincendio.

 

Per quanto riguarda la ricognizione sulle società partecipate dal Comune di Arezzo, l’assetto complessivo rimane invariato con il mantenimento senza interventi delle quote dell’ente locale nelle varie società. Invariata anche l’unica previsione di dismissione, già delineata nel suo iter e relativa ad Aisa spa, la cui fase di liquidazione e scioglimento anticipato devono trovare compimento. La partecipazione rimarrà in portafoglio per il tempo strettamente necessario al perfezionamento tecnico delle operazioni.

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14/03/2025, 22:18

"La maggioranza ritira la pratica per la nomina della Magistratura della Giostra del Saracino e sfiducia, di fatto, il consigliere delegato Bertini"

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Dichiarazione dei consiglieri comunali Alessandro Caneschi e Giovanni Donati (Pd), Francesco Romizi (Arezzo 2020) e Michele Menchetti

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18 dicembre 2024

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"Accogliamo con piacere che la maggioranza, anche a seguito del nostro annuncio della non partecipazione al voto, abbia ritirato le pratiche relative alla Giostra, sia quella relativa alla modifica del regolamento sia quella per la nomina della Magistratura.

Ora nessuna scusa è accettabile: avanti in totale trasparenza con la pubblicazione dell’avviso pubblico per raccogliere le disponibilità di cittadini che vogliano farne parte.

Le scuse addotte dal consigliere comunale Paolo Bertini, che non c’era tempo per fare l’avviso pubblico ora non ci sono più. La nomina dei nuovi componenti del consesso potrà slittare ai prossimi mesi senza che questo possa minare minimamente la convocazione delle assemblee e lo svolgimento delle elezioni nei quartieri, in quanto l’attuale Magistratura resterà in carico, come normale, fino all’insediamento di quella nuova.

Chiediamo inoltre che il regolamento della Giostra, oltre alla necessaria modifica sul ritorno a 9 del numero dei componenti, preveda anche l’inserimento del limite al rinnovo del mandato, posto a una sola volta, per consentire anche un doveroso e corretto ricambio, visto che la città offre numerose persone competenti in materia di Saracino in grado di ricoprire questo prestigioso e delicato ruolo.

Dopo queste premesse fondamentali, da parte nostra resta, come sempre, la disponibilità a ricercare una sintesi che possa portare a una votazione unanime in Consiglio Comunale, con l’auspicio infine che si metta fine alla comunicazione alla stampa da parte di qualche esponente della maggioranza e prima del Consiglio Comunale, dei nomi dei componenti della Magistratura: comportamento disdicevole e istituzionalmente scorretto".

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14/03/2025, 22:18

Consiglio Comunale 19 dicembre: il piano triennale delle opere pubbliche

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18 dicembre 2024

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"Come da tradizione, quando la variazione al piano delle opere pubbliche si muove nella prospettiva triennale, le modifiche non riguardano gli anni immediatamente a venire ma solo l’ultimo del periodo considerato. Dunque, proponiamo per il 2027 l’inserimento di un intervento di manutenzione straordinaria delle strade per un importo di 900.000 euro".

Così l’assessore Alessandro Casi nel presentare la delibera che è stata approvata con 19 voti favorevoli e 9 contrari.

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14/03/2025, 22:18

Consiglio Comunale 19 dicembre 2024: interrogazioni

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Data:

18 dicembre 2024

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La prima interrogazione è stata presentata dal consigliere comunale Luciano Ralli e ha avuto per oggetto "l’ondata di crimini di cui sono state bersaglio negli ultimi mesi ben 25 aziende orafe. Un fenomeno che preoccupa gli imprenditori, sia ovviamente in quanto vittime, nella loro individualità, sia come categoria. Allargando lo sguardo alla città, i dati sono preoccupanti per l’aumento di reati violenti che spingono Arezzo in posizioni di rincalzo nelle classifiche nazionali. Non c’è più l’alibi dei ‘governi di sinistra’ da additare al pubblico ludibrio: con la destra al governo a livello locale e nazionale la situazione non migliora".

"Il Comune – ha ricordato il sindaco Alessandro Ghinelli – è sempre presente alle riunioni indette dalla prefettura dimostrando attenzione e preoccupazione per il fenomeno. Dopo di che, per i reati gravi come questi furti e rapine non abbiamo strumenti diretti per intervenire ma mettiamo a beneficio delle forze dell’ordine quelli di cui disponiamo. Mi riferisco, a 486 telecamere di cui 26 per la lettura delle targhe che consentono di monitorare gli ingressi e le uscite dalla città delle auto eventualmente utilizzate dai malfattori per compiere gli atti criminali. Il problema va combattuto con tutti i mezzi, aiutando magari le aziende a dotarsi di propri sistemi di sicurezza e videosorveglianza, scontando tuttavia una sua quota di endemicità, legata al fatto che Arezzo e i suoi concentrati di ricchezza sono ‘attrattivi’ per la delinquenza. Sugli altri tipi di violenza citati dall’interrogante, la società moderna, purtroppo, se li trascina dietro a causa di un degrado di tipo culturale e solo un riscatto dello stesso tipo potrà invertire la tendenza".

 

Michele Menchetti ha chiesto chiarimenti sui numeri del parcheggio alla ex Cadorna: "grazie a un accesso agli atti ho potuto constatare che i posti auto sono 250 e il ricavo annuale medio di ciascuno è pari a 3.000 euro. Attualmente, non sono utilizzabili alcuni stalli adiacenti al palazzo ex Enel in fase di demolizione: con quale atto la ditta esecutrice è stata autorizzata a toglierli? Quanto influenzerà questo sulle entrate, quando saranno terminate le opere e quando torneranno gli stalli in pieno possesso di Atam"?

 

Valentina Sileno ha stretto il focus sui problemi dei residenti della zona via Montefalco "che hanno visto scomparire alcuni parcheggi di superficie gratuiti e subiscono la pressione dei visitatori della città del Natale che annulla praticamente i posti a disposizione nel fine settimana e genera difficoltà di accesso alle stesse proprietà private e ai messi che svuotano i bidoni".

L’assessore Alessandro Casi: "ricordo che gli abitanti di via Monte Cervino, Montefalco, Monte Falterona e Monte Bianco beneficiano di abbonamenti agevolati mensili, pensati proprio per superare certe loro difficoltà, sia per uno stallo blu, 10 euro, sia per un posto dentro al Baldaccio, 30 euro. Per quanto riguarda i veicoli lasciati davanti ai passi carrabili, l’unica strada è invitare la polizia municipale a passare più spesso per emettere le relative sanzioni mentre i disservizi legati alla raccolta dei rifiuti, di cui l’ufficio ambiente è a conoscenza, sono stati causati anche da un recente sciopero che ha coinvolto Sei Toscana. Tuttavia, gli svuotamenti sono sostanzialmente regolari e seguono la programmazione stabilita".

 

Giovanni Donati ha chiesto "a che punto sono le manutenzioni delle case popolari. Perché a dispetto dei 2 milioni di euro sbandierati per via Tortaia, che in realtà non sono soldi del Comune ma del Pnrr, le case di via degli Accolti restano in condizioni prive di dignità. Nel 2025 che intenzioni ci sono"?

"Occorre precisare – ha sottolineato l’assessore Monica Manneschi – che in zona Tortaia i cantieri sono due, separati: c’è quello per la riqualificazione sismica dell’edificio di via Montale da 3 milioni di euro derivanti dal Pnrr, c’è quello di via Tortaia da 2 milioni di euro per la palazzina posta di fronte al centro di aggregazione sociale in cui sono coinvolte risorse comunali. Effettivamente in via degli Accolti ci sono criticità importanti, difficili da affrontare anche in virtù del fatto che parliamo non di una proprietà esclusiva del Comune ma di un condominio dove le spese vanno ripartire per millesimi. Per riuscire a riqualificare l’immobile Arezzo Casa, Comune e proprietari stanno cercando la strada migliore e confidiamo di raggiungere un accordo con l’inizio dell’anno prossimo. Lo stesso nuovo contratto di servizio di Arezzo Casa assume un contenuto ‘rivoluzionario’ nella parte in cui permetterà di girare proprio alla manutenzione straordinaria del patrimonio immobiliare il canone concessorio di cui beneficia e questo significa che i Comuni, Arezzo compreso, potranno disporre di risorse fresche ogni anno finché il contratto non andrà a scadenza".

 

Sempre Giovanni Donati ha chiesto chiarimenti sulla bocciatura da parte della giunta della cartellonistica in ‘stile Bagnoro’ che già i mezzi di soccorso utilizzano in quella frazione e di cui "auspichiamo la diffusione. Mai abbiamo messo in discussione la validità della geolocalizzazione o detto di sostituirla. Ma perché la giunta si è irrigidita nei confronti di questo strumento salva-vite? Le case nelle frazioni sono nate in periodi diversi e dopo un cartello che ne fissa l’inizio, gli indirizzi effettivi al loro interno sono diversi, magari per case contermini o poste una di fronte all’altra".

L’assessore Monica Manneschi: "la giunta ha voluto ricordare che la scelta di privilegiare la geolocalizzazione è dettata dal fatto che quest’ultima è in grado di far muovere un intervento di soccorso con un margine di errore praticamente inesistente, pari a un metro. Inoltre, come noto, tale tecnologia offre percorsi facilitati e dà indicazioni attendibili sul traffico e la sua costante evoluzione. Le forze dell’ordine e il 118 mai ci hanno segnalato disservizi a causa di essa o di essere andati incontro a momenti di difficoltà".

Considerazione condivise dal vicesindaco Lucia Tanti che ha ricordato come "siano stati gli stessi operatori sanitari a dirci che la cartellonistica diffusa, come strumento da replicare esportandolo dal Bagnoro, non sia la soluzione idonea a chi svolge i servizi d’intervento".

 

Francesco Romizi ha chiesto chiarimenti sulle attività commerciali private poste nelle casine di legno al Prato: "pagano il canone unico per la concessione del suolo pubblico, trattandosi di attività comunque di terzi e non direttamente esercitate dalla Fondazione InTour? Pagano inoltre l’energia elettrica che consumano nelle settimane di permanenza? Se ci fossero entrambe queste gratuità, manifesterei perplessità per un trattamento sostanzialmente di favore".

L’assessore Simone Chierici: "le casine non pagano il suolo pubblico perché la Fondazione InTour beneficia di un’esenzione in tal senso e dunque non può rovesciare un onere che non ha su soggetti terzi. Questi ultimi pagano una fattura anticipata alla fondazione, che salda un pacchetto di servizi in cui è compreso il nolo della casina, che resta di proprietà della InTour, eventuali manutenzioni, energia elettrica, promozione".

 

Alessandro Caneschi ha chiesto chiarimenti sull’impianto fotovoltaico a terra che dovrebbe sorgere sui terreni della Fraternità dei Laici. "Si tratta di un’opera che andrà a trasformare in maniera quasi permanente una porzione pregiata di territorio e che dunque desta preoccupazione".

L’assessore Marco Sacchetti: "il procedimento fa capo alla Regione Toscana e non sarà il Comune a esprimersi rilasciando un titolo autorizzatorio. Semmai il Comune, nell’ambito di un iter altrui, è coinvolto con la richiesta di un parere urbanistico e ambientale. Parliamo di un impianto agri-voltaico che a mio giudizio è il corretto connubio tra l’esigenza di disporre di energie rinnovabili senza tuttavia sottrarre suolo all’agricoltura. Se si desidera la transizione energetica, questa è una delle soluzioni. Peraltro, nell’esprimere il suddetto parere abbiamo fatto presente la necessità di rispettare il progetto agronomico che ci è stato presentato e che abbiamo trovato davvero interessante, proprio perché sposa tecnologica sostenibile e sviluppo della coltura cerealicola e dell’allevamento delle api".

Ultimo aggiornamento

14/03/2025, 22:18

Consiglio Comunale 19 dicembre 2024: rinviate le pratiche 15, 16 e 17

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18 dicembre 2024

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Solidarietà dell’assemblea in apertura dei lavori nei confronti delle vittime del disastro di Calenzano. Il Consiglio Comunale, su richiesta del gruppo di Forza Italia, ha infatti osservato un minuto di silenzio. Il presidente Luca Stella, prima di passare alle interrogazioni, ha poi precisato che "vista la natura delle due delibere sulla Giostra e di quella che chiede d’istituire una commissione consiliare speciale sull’impianto di San Zeno, le pratiche individuate ai punti 15, 16 e 17 all’ordine del giorno e sulle quali è auspicabile convergenza vengono rinviate alla prossima seduta".

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