"Il forno crematorio di Arezzo fermo da un mese: disagi e tariffe aumentate aggravano il peso sulle famiglie"

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Nota dei consiglieri comunali Donato Caporali e Andrea Gallorini (Pd)

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16 gennaio 2025

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"Il forno crematorio di Arezzo, fermo ormai dal 20 dicembre scorso, continua a essere un problema irrisolto per la città e la provincia. Nonostante i tentativi di riparazione il servizio non è ancora stato ripristinato e la data di riattivazione, inizialmente prevista per il 25 gennaio, è stata ulteriormente posticipata al 3 febbraio, come riportato sul sito della società Multiservizi.

La situazione attuale, già di per sé delicata, si traduce in un grave disagio per le famiglie che si trovano a dover gestire momenti di dolore in condizioni rese ancor più difficili dalla mancanza di un servizio essenziale. Molti cittadini sono costretti a rivolgersi a strutture in altre città, come Siena, Grosseto, Firenze e, in alcuni casi, persino Cesena. Questo comporta un aumento significativo delle spese, tra tariffe maggiorate per i non residenti e costi di trasporto, aggravando ulteriormente la sofferenza delle famiglie coinvolte.

Il forno crematorio di Arezzo non serve solo il comune capoluogo ma tutta il territorio provinciale. La sua prolungata indisponibilità crea quindi un impatto significativo, generando disagi che potevano e dovevano essere evitati. A fine dicembre avevamo sollevato il problema con una nota, chiedendo chiarezza e interventi rapidi. È lecito domandarsi se il blocco del forno fosse evitabile e a questo punto se la ditta incaricata sia davvero la più idonea a gestire il servizio. Il nostro auspicio è che si ponga fine alla grave situazione. È spiacevole constatare che, nelle varie comunicazioni pubbliche, né la Multiservizi né il Comune abbiano ritenuto opportuno scusarsi con i cittadini per il disagio arrecato. Al contrario, a partire dal primo gennaio, si è deciso di aumentare le tariffe del 7% per tumulazione, inumazione e cremazione, quando quest’ultima sarà riattivata. Una scelta che riteniamo del tutto inopportuna, considerando che i costi sono aumentati a fronte di una gestione la cui qualità non è certamente migliorata".

 

 

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14/03/2025, 22:18

"Arezzo Città del Natale: non sono tutte rose e fiori"

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Nota del consigliere comunale Michele Menchetti

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19 gennaio 2025

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"Arezzo Città del Natale porta certamente notorietà e flusso turistico ma arrivata oramai alla nona edizione non ha fatto registrare apprezzabili miglioramenti nella gestione dei problemi collaterali che si trascina dietro: traffico e gestione dei trasporti".

Esordisce così il consigliere comunale Michele Menchetti nell’interrogazione depositata all’ufficio di presidenza del Consiglio Comunale, ricordando altresì che "nei giorni di maggior affluenza l’intera città entra in una bolla di disagio di cui sono vittime i cittadini che non sono più letteralmente liberi di muoversi, con un mezzo privato o pubblico, nella loro città. A meno che non ricorrano alle due ruote ma la stagione invernale non è esattamente quella più propizia. La presenza degli agenti della polizia municipale è poco percepita, ci sono nei momenti di maggiore afflusso ma questo non basta. In ogni caso sembra che non vogliano intervenire eccessivamente per sanzionare le violazioni al codice della strada o per regolare i parcheggi che restano selvaggi, anche nelle aree vietate. Per dare un’idea, mentre in un lato di via Pietri viene istituito il divieto di sosta per favorire la fermata degli autobus, sul lato opposto si permette di parcheggiare sopra al marciapiede.

Sui parcheggi ci sarebbe da dire molto altro: dalla situazione di via Buonconte da Montefeltro e di viale Santa Margherita che diventano strade da slalom fra autovetture ovunque, anche nelle proprietà dei residenti, alla strettoia rappresentata dall’ultimo tratto di via Gamurrini dove sfilano lungo il muro, appena oltre la curva che non le rende visibili, molte persone che hanno appena lasciato l’auto al parcheggio del cimitero. Abbiamo inoltre espresso varie volte dubbi sulla sistemazione dell’impianto elettrico e recentemente abbiamo letto sulla stampa di un’esplosione che ha coinvolto alcuni tecnici. 

In vista della prossima edizione credo che occorra ripensare a tutte queste cose: non lasciare la disciplina della sosta al ‘buon senso’ dei vigili, favorire le prenotazioni online dei posti da parte dei camperisti che arrivano e mi riferisco soprattutto al parcheggio Tarlati e alla sua gestione che potrebbe essere meno ‘invadente’, impedendo alle auto l’accesso non dal giovedì ma dal venerdì sera, e razionale, delimitando con una vernice gli stalli riservati ai camper per impedire che uno occupi uno spazio eccessivo. E ancora: quali sono i dati dei parcheggi multipiano presenti in città nei fine settimana della manifestazione? In quanti fruiscono del servizio navetta dal Baldaccio? Dal parcheggio Cadorna, per tutto il weekend, non escono auto visto che il cartello ‘esaurito’ resta fisso nella sua posizione lungo il ciglio della strada per giorni? Non sarebbe consigliabile uno schermo con il conta-posti aggiornato in tempo reale? Vogliamo pensare alla sicurezza dei pedoni in via Gamurrini e di chi maneggia l’impianto elettrico? La maturità di un evento si percepisce anche da queste cose e il decennale potrebbe essere l’occasione di un salto di qualità".

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14/03/2025, 22:18

Mobilità volontaria ex art. 30, comma 1 e 2 bis, D. Lgs. 165/2001, per la copertura di n. 1 posto di Operatore esperto profilo professionale Addetto esecutivo gestione e custodia infrastrutture

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Data:

19 gennaio 2025

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1 min

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14/03/2025, 22:18

Stazione AV a Rigutino. Ghinelli: "delusione per la mancata presa di posizione di Confindustria Toscana"

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17 gennaio 2025

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"Non posso che esprimere delusione di fronte all'ennesimo rinvio e all'assenza di una presa di posizione chiara e netta da parte di Confindustria Toscana Sud sulla questione del posizionamento a Rigutino della stazione AV Medioetruria, quando invece è fondamentale che tutte le istituzioni del territorio facciano fronte comune per sostenere questo progetto strategico, volontà peraltro emersa chiaramente dal consiglio provinciale e comunale congiunto svoltosi proprio giovedì scorso. Solo attraverso una collaborazione sinergica tra enti locali e tutte le espressioni imprenditoriali del territorio potremo ottenere un'opera della quale peraltro la stessa Confindustria sottolinea l'importanza strategica e i cui vantaggi è provato che non si limitano a ricadere solo sul territorio aretino. La stazione a Rigutino è un'opportunità unica per stimolare la crescita economica, consentendo un collegamento diretto alle principali reti ferroviarie nazionali ed europee in grado di potenziare l'attrattività del nostro territorio per imprese e investimenti, è un progetto fondamentale per favorire a sostenibilità, riducendo il traffico su gomma e promuovendo la mobilità sostenibile grazie anche allo scambio ferro-ferro che migliora il collegamento con le zone servite dalla linea lenta. Mi è difficile comprendere come si possa mettere in discussione l'importanza di un'infrastruttura che ha il potenziale di trasformare il nostro territorio e non solo. Invito Confindustria a riconsiderare la propria posizione e a fare fronte comune in questa volontà di realizzazione di un progetto che non è più un'opzione, ma una necessità assoluta di sviluppo. Come ho già detto in più sedi, la E78 è un’opera attesa da quarant’anni e dunque la sua realizzazione va perseguita con tenacia. Ma la sua mancata realizzazione non toglie nulla a questo territorio, semplicemente non ne implementa come potrebbe le potenzialità. La localizzazione di una stazione AV in una località "sbagliata" produce invece un peggioramento rispetto alla situazione attuale. Dunque ci si convinca una volta per tutte che la priorità assoluta in questo momento è la definitiva collocazione della Medioetruria a Rigutino. Senza nulla togliere al completamento della E78".

 

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14/03/2025, 22:18

Il sindaco Alessandro Ghinelli all'inaugurazione di VOJ

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Data:

16 gennaio 2025

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Il sindaco Alessandro Ghinelli ha preso parte questa mattina alla inaugurazione di VicenzaOro January, la kermesse internazionale di inizio anno dedicata al settore dell'oreficeria e gioielleria, visitata da centinaia di buyers da tutto il mondo e indicatore privilegiato dell'andamento del mercato. Ha quindi visitato gli stand degli operatori aretini, con i quali si è confrontato sul futuro di un settore che rimane fondamentale e prioritario per la nostra economia, ed ha incontrato il presidente di IEG Maurizio Renzo Ermeti insieme alla delegazione aretina in visita alla fiera. Nel pomeriggio il sindaco Ghinelli ha preso parte alla presentazione dedicata al mondo orafo del progetto "Le stanze dell'Opera" 2025 organizzato dalla fondazione Guido d'Arezzo, insieme al direttore artistico Mario Cassi e al direttore della fondazione Lorenzo Cinatti, progetto di studio e perfezionamento per giovani talenti della lirica che intende stimolare il mecenatismo avvicinando il mondo dell'imprenditoria con quello del bel canto e il cui obiettivo 2025 sarà la realizzazione ed esecuzione del Rigoletto. In occasione di OroArezzo 2025 sarà inoltre replicato il "Gianni Schicchi" messo in scena a settembre scorso al Teatro Petrarca e che ha sancito il successo dell'"abbinamento opera e gioielli ideato da Confindustria FEDERORAFI, con ben 60 monili di aziende non solo aretine che sono stati indossati e valorizzati dai protagonisti.

 

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14/03/2025, 22:18

Ghinelli-Tanti: "è arrivato il momento per il 'nuovo' San Donato. Il Comune continuerà a far la propria parte in collaborazione con Regione e Asl"

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"Bene sia l'accordo con Inail che il partenariato pubblico/privato"

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16 gennaio 2025

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"Oggi abbiamo toccato con mano i molti lavori che interessano la nostra città sul Pnrr in ambito sanitario. Non solo l'ospedale San Donato, ma in particolare la Cittadella della sanità al Pionta e la seconda Casa della Comunità al Baldaccio. Opere strategiche che cambieranno il volto della sanità aretina. Siamo d'accordo con il Presidente Giani sull’esigenza di dare le necessarie risorse al San Donato ben oltre quelle previste dal PNRR, o attraverso un accordo con Inail o con un accordo pubblico-privato. Dopo anni il momento è arrivato e il Comune continuerà a fare la propria parte".

 

 

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14/03/2025, 22:18

"La mia adesione alla marcia aretina per la pace"

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Nota del capogruppo consiliare Francesco Romizi (Arezzo 2020)

Data:

16 gennaio 2025

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"Annuncio la mia adesione alla marcia della pace che si terrà sabato 18 gennaio in città. Attraverso il corso, per arrivare in cattedrale, Arezzo 2020 è con il mondo dell’associazionismo laico e cattolico per lanciare un messaggio di speranza, anche attraverso le tante manifestazioni simboliche ed espressioni artistiche che accompagneranno questo evento.

Se vuoi la pace prepara la pace: faccio mia questa tradizionale esortazione ed auspico ispiri sempre più l’epoca attuale, ribaltando la drammatica deriva bellicista che a causa dell’invasione russa dell’Ucraina, oltre ai tradizionali e tristemente risaputi ambiti geopolitici, è arrivata addirittura a interessare l’Europa".

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14/03/2025, 22:18

"L'AV a Rigutino è tema strategico e vale più di una presenza su una nomina da ratificare. Al nuovo d.g. della Asl garantiamo collaborazione fin da subito"

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Nota del vicesindaco Lucia Tanti

Data:

15 gennaio 2025

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"Ho deciso di non lasciare i lavori del Consiglio comunale e provinciale congiunti e aperti dedicati al tema dell'alta velocità a Rigutino perchè questo è tema strategico per il futuro economico e sociale di Arezzo e di tutto il centro Italia. La mia assenza alla conferenza dei sindaci non è mancanza di rispetto o di sensibilità ma siccome in due luoghi allo stesso momento non si può stare ho fatto una scelta politica e istituzionale per dar forza alle ragioni della scelta di Rigutino e per sottolineare l'impegno del sindaco Ghinelli su questo tema. Del resto la mia partecipazione alla conferenza era scarsamente determinante, la nomina del nuovo direttore generale della Asl è fatta, il profilo è di grande qualità, il parere nostro è 'non vincolante'. Al contrario è vincolante, politicamente, prendere una posizione sull'alta velocità e per dare fin da subito più risposte in attesa della nuova stazione".

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14/03/2025, 22:18

Consiglio Provinciale e Consiglio Comunale di Arezzo: il documento

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Data:

15 gennaio 2025

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Durante il dibattito in Sala dei Grandi si sono succeduti gli interventi di alcuni sindaci, di Chiusi e di Bibbiena, dei rappresentanti di Camera di commercio, categorie economiche, associazioni, comitati e quelli dei cittadini e dei consiglieri provinciali e comunali. Molte le sottolineature sulla strategicità della stazione AV a Rigutino, per i benefici che porterebbe ad Arezzo in termini economici, turistici, sociali, territoriali, infrastrutturali e di proiezione europea. Non sono mancati i timori dei pendolari per una nuova stazione ad alta velocità che potrebbe incidere negativamente sulle loro esigenze giornaliere, legate soprattutto alla percorrenza dei treni regionali, e quelli sull’aspetto temporale legato alla realizzazione di una stazione a Rigutino non pensando al contempo al potenziamento e alla maggiore efficienza di linee e servizi attuali. Creti è stata contestata anche per la conformazione del relativo territorio e la sua criticità idraulica. Sono state anche proposte le alternative di un ammodernamento della stazione di Arezzo, del ripristino della ex stazione di Rigutino e della realizzazione di una stazione AV presso il futuro svincolo Anas della Due Mari e prossima al casello autostradale, che genererebbe una connessione tra alta velocità e linea ferroviaria della Lfi,

Per Francesco Lucacci "finalmente la Regione Toscana ci ha fatto presente di essere stata illuminata sulla via di Damasco e di avere scelto Rigutino-Manziana. È questo l’unico posizionamento che la stazione AV può avere per non diventare una cattedrale nel deserto". Per Valentina Vaccari "Rigutino è la migliore anche da un punto di vista ambientale e garantirebbe un’equa distribuzione dello sviluppo economico come richiede tutta questa parte della Toscana. Servono inoltre attenzione ai pendolari e il potenziamento dei servizi nelle attuali stazioni". Tra i consiglieri provinciali è intervenuta anche Marta Mancianti che nell’ambito di un giudizio favorevole sulla soluzione Rigutino ha fatto una disamina generale sui servizi infrastrutturali in essere nella provincia. Per Marco Donati "il territorio soffre della mancanza di infrastrutture non solo intese come vie di comunicazione ma anche digitali. Questa stazione sarà difficile da finanziare e occorre chiedere treni in più". Per Francesco Palazzini "il problema travalica oramai l’ambito provinciale e finalmente coinvolge quello regionale, evoluzione che auspichiamo consenta di dare ulteriore slancio a questa causa". Una voce contraria alla stazione AV è stata espressa da Michele Menchetti "ovunque sorga, per motivi di cementificazione ambientale e di spesa perché per un’opera pubblica in genere si parte con un preventivo e si arriva a una cifra maggiore". Per Donato Caporali "perorare Rigutino ci permette di denunciare le responsabilità politiche della destra a Roma e in Umbria che aveva fatto scelte diverse". Piero Perticai ha ricordato "che come Lega siamo già in contatto con il ministero a sostegno di un territorio orgoglioso con una storia che non teme rivali". Per Egiziano Andreani "la stazione a Rigutino è una chimera, primo perché siamo a 70 chilometri da Firenze dove già c’è uno snodo fondamentale a livello regionale, secondo perché il problema dei costi è reale. Mi auguro che questa seduta dia almeno la spinta per ottenere maggiori servizi nell’attuale stazione di Arezzo". Per Simon Pietro Palazzo "è giusto l’appello per una maggiore attenzione alle nostre esigenze. Oggi il territorio si pone al centro, con la consapevolezza che è il momento dell’azione. Abbiamo capito che da soli non ce la possiamo fare e dunque occorre dare forza a chi ci rappresenta e parlare con i nostri vicini di Siena e dell’Umbria mostrando il coraggio del confronto". Per Meri Stella Cornacchini "arrivare a Creti è come arrivare in un luogo sperduto. Mi sarebbe piaciuta la presenza di altri sindaci della provincia perché stiamo parlando di bene comune".

Al termine i consigli provinciale e comunale hanno deliberato un documento di cui si riporta il testo. Il Consiglio Provinciale l’ha approvato all’unanimità. Il Consiglio Comunale ha registrato 25 voti favorevoli e un contrario.

 

 

Atto di indirizzo

 

Oggetto: realizzazione della Stazione AV Medioetruria al servizio della Provincia di Arezzo in Arezzo-Rigutino

 

 

PREMESSO che:

● la Stazione Alta Velocità Medioetruria posta in prossimità di Arezzo nei pressi della frazione di Rigutino, rappresenta un’infrastruttura strategica per lo sviluppo economico, sociale e turistico della Toscana, e in particolare per la provincia di Arezzo, ma con utilità anche per l’Umbria, rispondendo alla crescente domanda di mobilità sostenibile e intermodale.

● L’individuazione della sede della futura stazione AV deve rispondere a criteri di funzionalità, accessibilità, sostenibilità e conformità alle normative europee in materia di trasporto ferroviario e intermodalità.

● Il Regolamento (UE) n. 2024/1679 sulle linee guida per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti (TEN-T) stabilisce la rilevanza di garantire un’interconnessione efficace tra linee AV e linee regionali, favorendo l’accessibilità e promuovendo l’intermodalità ferroviaria.

● La Direttiva 2012/34/UE promuove uno spazio ferroviario europeo unico, incoraggiando l’integrazione tra linee ferroviarie regionali e ad alta velocità per garantire un sistema di trasporti sostenibile e inclusivo.

 

CONSIDERATO che:

● la linea ferroviaria Alta Velocità "direttissima" attraversa la provincia di Arezzo per circa 70 km, impattando significativamente sul territorio offrendo servizi solo parzialmente adeguati alle esigenze della comunità locale.

● Due distinti studi universitari hanno indicato in Arezzo, nei pressi della frazione di Rigutino quale localizzazione ideale per la Stazione AV Medioetruria, evidenziando il suo ruolo centrale rispetto alla rete ferroviaria e al territorio circostante.

● La localizzazione di Arezzo-Rigutino garantirebbe il maggior bacino di utenza potenziale, servendo efficacemente sia la città di Arezzo sia le aree limitrofe, nonché altre province toscane e umbre vicine, grazie proprio alla sua posizione strategica e ben collegata.

● Arezzo-Rigutino rappresenta il baricentro sia geografico rispetto alle quattro principali vallate aretine, sia infrastrutturale rispetto ai principali assi viari/ferroviari esistenti e futuri (quadro programmatico Regione e MIT). La scelta migliore per una perfetta integrazione con il territorio vasto resta circostanza di sviluppo economico al servizio della popolazione.

● La scelta di Arezzo-Rigutino garantirebbe un’integrazione ottimale con la rete ferroviaria esistente, in linea con le normative europee sull’intermodalità ferro-ferro, favorendo la connessione tra la linea AV e la rete ferroviaria regionale.

● La posizione di Rigutino, al centro della provincia di Arezzo e prossima a un nodo infrastrutturale già consolidato, consentirebbe un facile accesso ai viaggiatori provenienti sia dall’area urbana sia dalle zone limitrofe.

 

RITENUTO che:

● attualmente la città di Arezzo, grazie all’interconnessione AV-linee locali, può fruire di tre coppie di treni ad Alta Velocità (AV). La realizzazione di una nuova stazione AV comporterebbe la cancellazione di questo servizio. Pertanto, l’unica posizione che può considerarsi equivalente per compensare il servizio tolto è quella di Arezzo-Rigutino.

● La realizzazione della stazione in questa località rafforzerebbe il ruolo strategico della provincia di Arezzo nel contesto regionale e nazionale, promuovendo una mobilità più sostenibile e riducendo la dipendenza dai trasporti su gomma.

● L’investimento su di una infrastruttura moderna e ben connessa contribuirebbe a migliorare l’attrattività del territorio per nuove attività economiche e turistiche.

● Raggiungere la stazione Medioetruria di Arezzo-Rigutino tramite treno regionale, dotata di una stazione in linea lenta, consentirebbe la valorizzazione e la riqualificazione delle stazioni esistenti.

● Dotare la provincia di Arezzo di una stazione AV colmerebbe una grave lacuna infrastrutturale, offrendo finalmente un servizio adeguato al territorio che attualmente subisce solo gli effetti ambientali e logistici del passaggio della "direttissima" senza trarne alcun beneficio diretto.

● La realizzazione della stazione AV ad Arezzo-Rigutino rispetterebbe i principi stabiliti dal Regolamento (UE) n. 2024/1679, promuovendo un’infrastruttura intermodale conforme agli standard europei.

 

 

Il Consiglio Provinciale e il Consiglio Comunale di Arezzo

impegnano il Sindaco del Comune di Arezzo e il Presidente della Provincia di Arezzo a:

 

1. sostenere con determinazione il progetto di realizzazione della Stazione AV Medioetruria, con particolare riferimento alla localizzazione in Arezzo-Rigutino, come indicato dagli studi universitari e in virtù del suo ruolo strategico per il maggior bacino di utenza potenziale.

2. Promuovere, in collaborazione con la Regione Toscana e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’avvio di un tavolo tecnico con Trenitalia, Italo e Rfi per individuare, nell’immediato, le soluzioni possibili per potenziali servizi AV e le stazioni di Arezzo e Chiusi; nonché per approfondire gli aspetti progettuali e realizzativi legati alla scelta di Rigutino.

3. Richiedere al Governo e ai gestori del servizio un impegno concreto e investimenti necessari per dare risposta alle legittime aspettative dei pendolari aretini, in relazione ai gravi disagi provocati dal sovraffollamento della linea Arezzo-Firenze.

4. Sensibilizzare i Comuni, le categorie economiche e tutti i portatori di interesse affinché supportino la candidatura di Arezzo-Rigutino come sede della futura stazione AV Medioetruria.

5. Ribadire che Arezzo, grazie all’interconnessione alta velocità-linee locali, dispone già oggi di tre coppie di treni AV, servizio che deve essere potenziato in tempi brevi e che verrebbe cancellato con la realizzazione di una nuova stazione AV, rendendo Arezzo-Rigutino l’unica posizione migliorativa per compensare tale perdita.

 

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14/03/2025, 22:18

Consiglio Provinciale e Consiglio Comunale aperti sulla nuova stazione Medioetruria

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Data:

15 gennaio 2025

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Seduta congiunta di Consiglio Provinciale e Consiglio Comunale sulla localizzazione della nuova stazione ferroviaria Medioetruria.

In apertura dei lavori, coordinati dal presidente del Consiglio Comunale Luca Stella, spazio agli interventi di carattere istituzionale. In ordine: del presidente della Provincia di Arezzo Alessandro Polcri, del sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli, dell’assessore regionale ai trasporti Stefano Baccelli, del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, del consigliere regionale Vincenzo Ceccarelli.

Alessandro Polcri: "si tratta di una battaglia da fare insieme con tutte le forze politiche per renderla una testimonianza forte. La provincia ha cambiato pelle dopo la riforma Del Rio, è la sintesi dei vari interessi dei territori e quindi questa è la sede per parlare di temi strategici a carattere generale".

"Credo fermamente – ha rilevato Alessandro Ghinelli - che la realizzazione della stazione dell'Alta Velocità sia un'opportunità strategica per lo sviluppo della nostra città e dell'intero territorio provinciale.
Dopo anni di studi e analisi, è emerso chiaramente che la località di Rigutino rappresenta la soluzione ottimale per la nuova stazione, e quella che riesce ad attivare un bacino di utenza decisamente maggiore rispetto ad altre soluzioni. La sua posizione strategica, a pochi metri dalla linea ferroviaria esistente, permette un facile interscambio tra i treni regionali e quelli ad alta velocità, garantendo un servizio efficiente e comodo per tutti i cittadini e i viaggiatori, provenienti sia da Nord che da Sud. Un'ubicazione troppo a sud, come quella uscita dal tavolo tecnico del Ministero, difficilmente raggiungibile con i mezzi pubblici, costringerebbe i cittadini a lunghi spostamenti in auto, vanificando i vantaggi dell'Alta Velocità. In piena transizione ecologica è impensabile realizzare una infrastruttura ferroviaria che non preveda lo scambio ferro-ferro. Sono convinto che l'unanimità delle forze politiche e sociali sia fondamentale per portare avanti questa battaglia. Solo così potremo far sentire la nostra voce e ottenere i risultati che desideriamo. Non accetterò compromessi su una questione così importante per il futuro della nostra città. Preferisco che non si faccia nulla piuttosto che accettare una soluzione che peggiorerebbe la situazione attuale. Invitiamo tutti a sostenerci in questa battaglia per garantire ad Arezzo una stazione dell'Alta Velocità moderna, efficiente e al servizio dei cittadini".

Stefano Baccelli ha sostenuto che la "Regione Toscana ha sempre preteso il coinvolgimento degli enti locali ai tavoli tecnici ministeriali. In questa sede la regione si è sempre approcciata senza pregiudizi, sostenuta da criteri quali il massimo utilizzo della modalità ferroviaria e la valorizzazione del trasporto pubblico. Preso atto della necessità di un accordo con la Regione Umbria, confidavamo che dal tavolo tecnico uscissero almeno tre ipotesi sulle quali poi Toscana e Umbria trovassero una sintesi politica. Nutrivamo le migliori aspettative. Per la Regione Toscana, Creti non è in agenda anche perché rispetto a questa abbiamo sottolineato le difficoltà di un accesso viario e le spese che sarebbero sorte solo per adeguare la contermine strada provinciale. Riteniamo dunque che Rigutino sia la soluzione migliore e che in questa fase vadano rafforzati i treni alta velocità ad Arezzo e Chiusi".

Per Eugenio Giani "quando si va a realizzare una stazione di questa portata, lungo la spina dorsale del sistema Italia, tra Roma e Milano, si compie una scelta strategica che vale per le generazioni future. Le vie di comunicazione sono troppo importanti: pensiamo alle due città dell’Etruria toscana, Arezzo e Siena, e a quanto la loro storia sia stata condizionata dal passaggio o meno di una grande arteria. E allora occorre operare in modo accurato e personalmente non ho cambiato idea: va privilegiata la combinazione ferro/ferro. Se ci trovassimo dinanzi a Creti, occorrerebbe raggiungere Camucia per salire magari su un bus. Dunque: lo scambio in questo caso sarebbe fra auto e treno, senza considerare il problema parcheggi da realizzare in una zona di pregio come il paesaggio della Valdichiana. Rigutino è l’unica soluzione funzionale per una stazione Medioetruria. L’ho detto al ministro, alla presidente umbra Stefania Proietti e quest’ultima si è mostrata fin dal giorno della sua elezione disponibile e aperta. Per questo sono fiducioso del suo spirito di collaborazione e sulla sua volontà d’impostare un ragionamento comune. Una stazione Medioetruria non si fa però dall’oggi al domani, serviranno anni, in un quadro in cui l’orientamento della spesa per i trasporti va prevalentemente verso il ponte sullo stretto di Messina. È dunque il realismo e la necessità di dare risposte immediate ai cittadini che mi porta a dire: facciamo pressione tutti insieme sul ministero per aumentare nel frattempo le fermate ad Arezzo e Chiusi, rimodulando anche gli orari degli intercity. L’interesse territoriale deve prevalere, destra e sinistra devono fare lavoro di squadra per incidere sulle scelte dei livelli nazionali".

Anche Vincenzo Ceccarelli ha sottolineato come "questo sia il momento dell’unità politica, istituzionale, economica e sociale. Grazie ai nuovi assetti della Regione Umbria si può tornare a un dialogo che recuperi serietà e coerenza con i dati. Soprattutto non si può continuare a considerare Creti come bacino per Arezzo e le sue vallate perché non è così, trattandosi di una soluzione che toglie peraltro servizi a chi oggi li vanta. E penso proprio ad Arezzo che vanta comunque 6 treni dell’alta velocità. Rigutino è una soluzione che vuole parlare alla città di Arezzo e alle sue vallate ma anche all’Umbria e alla Valdichiana senese. Condivido le considerazioni di Giani e quindi, in itinere, occorre lavorare sull’implemento delle fermate ad Arezzo e Chiusi e sul decongestionamento del nodo fiorentino. Dobbiamo pensare ai pendolari per i quali il servizio è andato incontro a un peggioramento: il ministero e Rfi devono occuparsene".

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14/03/2025, 22:18

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