Largo Gian Franco Barulli Intitolata al fondatore del CALCIT l’area davanti all’ingresso del Centro oncologico

Dettagli della notizia

La cerimonia questa mattina

Data:

08 aprile 2026

Tempo di lettura:

1 min

L'intitolazione

Descrizione

Si è svolta questa mattina la cerimonia di intitolazione a Gian Franco Barulli, fondatore e primo presidente del CALCIT scomparso nel 2006, dell’area adibita a parcheggio posta davanti all’ingresso del Centro oncologico, in via Maestrini n. 2/1. L’intitolazione ha fatto seguito all’atto di indirizzo presentato nel 2019 dagli allora consiglieri Chierici, Bonacci, Pasquini, Piomboni e Romanini e approvato con delibera del consiglio comunale nel maggio dello stesso anno, e alla delibera della Giunta dello scorso 17 febbraio che ha stabilito la collocazione della targa.

Alla cerimonia erano presenti il vicesindaco Lucia Tanti, il consigliere provinciale Valentina Vaccari, il presidente del CALCIT Giancarlo Sassoli insieme ad una folta rappresentanza della associazione, i familiari di Gian Franco Barulli, il personale sanitario del Centro oncologico.


 

Ultimo aggiornamento

08/04/2026, 15:54

Inaugurato il nuovo Centro per l’Impiego di Arezzo: un polo moderno al servizio di cittadini e imprese

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Questa mattina l'inaugurazione

Data:

08 aprile 2026

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3 min

L'inaugurazione

Descrizione

È stato inaugurato questa mattina, alla presenza del vicesindaco Lucia Tanti, degli assessori Alessandro Casi, Franesca Lucherini e Giovanna Carlettini, dei rappresentanti della ditta costruttrice e dei tecnici del Comune, il nuovo Centro per l’Impiego di Arezzo, un’infrastruttura strategica per il territorio che nasce con l’obiettivo di migliorare l’accesso ai servizi per il lavoro e rafforzare il collegamento tra domanda e offerta occupazionale. Il nuovo centro è stato realizzato nell’area della ex Caserma Cadorna, a seguito di un intervento di riqualificazione urbanistica che ha previsto la demolizione e la ricostruzione dell’edificio esistente, non più funzionale e non adeguato sotto il profilo sismico. Il progetto ha portato alla creazione di una struttura moderna, accessibile e sostenibile, progettata secondo i più avanzati standard normativi e ambientali. L’edificio, articolato su più livelli, ospita al piano terra gli sportelli dedicati al pubblico e gli spazi di accoglienza, mentre ai piani superiori trovano posto uffici, sale riunioni e ambienti destinati alla formazione. Particolare attenzione è stata riservata all’accessibilità, con percorsi dedicati e soluzioni architettoniche inclusive. L’intervento si inserisce in un più ampio processo di valorizzazione dell’area, già sede di importanti funzioni amministrative, formative e culturali della città, contribuendo a rafforzarne il ruolo di polo strategico per i servizi pubblici. L’importo complessivo dei lavori, pari a 5.300.000 euro, rappresenta un investimento significativo volto a garantire qualità edilizia, efficienza energetica e sostenibilità ambientale.

“Il nuovo Centro per l’Impiego rappresenta un passo fondamentale per la nostra comunità – ha dichiarato l’assessore Alessandro Casi –. Non si tratta soltanto di un edificio, ma di un’infrastruttura pensata per rispondere in modo concreto alle esigenze dei cittadini e delle imprese, facilitando l’incontro tra domanda e offerta di lavoro in un contesto moderno, efficiente e pienamente accessibile. L’intervento – ha continuato l'assessore - nasce da una scelta chiara dell’amministrazione: quella di restituire alla città un’area strategica, a lungo inutilizzata, trasformandola in uno spazio sicuro, funzionale e integrato nel tessuto urbano. Oggi consegniamo alla città circa 1.500 metri quadrati di spazi completamente rinnovati, destinati a ospitare un servizio essenziale. Entro il mese di maggio l’immobile sarà consegnato alla Regione, che provvederà al completamento degli arredi e all’organizzazione dei servizi, rendendo pienamente operativo il centro e permettendogli di svolgere la sua funzione originaria: creare opportunità e supportare il lavoro”.

“Questo edificio – ha dichiarato l’assessore Francesca Lucherini – rappresenta la prima realizzazione concreta del disegno urbanistico di riqualificazione dell’area Cadorna. Non è solo un immobile funzionale e di qualità, ma un elemento chiave di un progetto più ampio che punta a restituire alla città uno spazio per troppo tempo chiuso e non fruibile. Dal punto di vista architettonico – ha spiegato l'assessore - abbiamo seguito con attenzione ogni fase progettuale, con l’obiettivo di creare un sistema urbano aperto e permeabile. Il corridoio centrale e i due portali di accesso sono stati pensati per collegare visivamente e fisicamente le due piazze, favorendo una continuità pedonale e una maggiore vivibilità degli spazi. Allo stesso tempo, è stata prevista anche una nuova connessione carrabile tra via Garibaldi e via Petrarca, che consentirà di migliorare la viabilità e snellire il traffico, facilitando l’accesso ai parcheggi e alleggerendo i percorsi esistenti. E' il primo passo concreto di una trasformazione più ampia che prevede la riconversione di un’area nata con funzioni militari e destinata a luogo di socialità, servizi e qualità urbana”.


 

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08/04/2026, 15:51

Spettacolo Teatrale "November" con Luca Barbareschi

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La stagione teatrale 2025/2026 si conclude con lo spettacolo "November" con Luca Barbareschi il 9 e 10 aprile ore 21.00

Data:

08 aprile 2026

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Tipo di notizia
locandina spettacolo

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La stagione teatrale 2025/2026 si conclude con lo spettacolo "November" con Luca Barbareschi che andrà in scena il 9 e 10 aprile alle ore 21.00 al Teatro Petrarca.

Una macchina comica perfetta, con continui cambi di ritmi e ripartenze spiazzanti, dove ogni battuta è un colpo ben assestato. Luca Barbareschi è protagonista con Simone Colombari e Chiara Noschese, anche regista, di November, una partitura incalzante, giocata con umorismo cinico, di cui solo David Mamet è capace.
È il novembre dell’anno delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti e le possibilità di rielezione del Presidente in carica Charles Smith sembrano scarse: gli indici di gradimento sono in calo, i suoi soldi stanno finendo e la guerra nucleare potrebbe essere imminente. Il Presidente, però, non sembra avere nessuna intenzione di arrendersi.
Scritto nel 2007, all’inizio della grande recessione, una delle più grandi crisi economiche, lo spettacolo è uno spaccato ferocemente esilarante di un Paese dove, se è vero che il fine giustifica mezzi, certamente tutto è possibile quando la sopravvivenza del sogno americano coincide con la propria.


 

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08/04/2026, 08:31

Vademecum sugli adempimenti per le strutture ricettive e le locazioni turistiche

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Uffici competenti

“Profonda condanna per l’uccisione di Choco”

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Nota dell’assessore Giovanna Carlettini

Data:

07 aprile 2026

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1 min

Descrizione

“Sento il dovere di esprimere una ferma e profonda condanna per quanto accaduto ieri. La dinamica dei fatti, così come ricostruita, non racconta soltanto di un investimento, ma di un comportamento che, se confermato, appare grave e inaccettabile: proseguire la marcia senza fermarsi, ignorando i richiami del proprietario, significa venir meno non solo alle regole, ma ai più basilari principi di umanità. Un gesto che non può essere liquidato come una distrazione: rappresenta piuttosto un segnale preoccupante di indifferenza e mancanza di rispetto, che ferisce profondamente l’intera comunità.

A nome dell’Amministrazione, esprimo sincera vicinanza al proprietario per la perdita subita e ringrazio le forze dell’ordine e le associazioni per il lavoro che stanno svolgendo. Confido che si possa arrivare rapidamente all’individuazione del responsabile. È fondamentale che episodi come questo non restino senza conseguenze e che si continui a promuovere, con determinazione, una cultura fondata sul rispetto, sulla responsabilità e sulla tutela degli animali”.

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07/04/2026, 15:11

Arezzo Safe Street 2026: sicurezza e prevenzione, rinnovata la collaborazione con l’associazione Dog

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Il Comune di Arezzo investe 15.000 euro nel progetto rivolto agli under 35: interventi serali, peer education e lavoro di strada per promuovere una movida più sicura

Data:

07 aprile 2026

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3 min

La conferenza stampa

Descrizione

Il progetto “Arezzo Safe Street 2026” entra nel vivo con l’affidamento all’associazione Dog, a seguito del bando pubblicato dal Comune di Arezzo e del successivo percorso di co-progettazione. L’iniziativa, giunta al sesto anno consecutivo di collaborazione, si conferma un punto di riferimento per le politiche di prevenzione e promozione della sicurezza rivolte ai giovani.

Il progetto prevede interventi serali e notturni nei fine settimana fino a dicembre 2026, nelle principali piazze e aree della movida cittadina, per un totale di circa 600 ore di attività. L’obiettivo è quello di promuovere comportamenti consapevoli tra gli under 35, favorire la sicurezza nei contesti del divertimento e rafforzare il collegamento con la rete dei servizi sociali e sanitari del territorio. Il Comune mette a disposizione 15.000 euro di risorse pubbliche, affiancate da un investimento equivalente da parte dell’associazione Dog in strumenti, mezzi e attività operative.

Le azioni previste includono la mappatura dei luoghi di aggregazione, la presenza attiva nelle piazze e durante festival e gli eventi dei Quartieri della Giostra del Saracino, attività di peer education e l’utilizzo di strumenti informativi e di prevenzione, come simulatori di guida e dispositivi per il controllo del tasso alcolemico. Centrale resta il lavoro di strada, che consente di instaurare relazioni dirette e continuative con i giovani. 

“La parola chiave è continuità – ha dichiarato l’assessore Federico Scapecchi –. Anche quest’anno abbiamo voluto rinnovare questo progetto perché negli anni ha dimostrato di funzionare. Si è creato un rapporto di fiducia con i ragazzi, grazie alla presenza costante degli operatori nei momenti di aggregazione. Non si tratta di vigilanza, ma di vicinanza: un lavoro che permette non solo di prevenire situazioni problematiche, ma anche di affrontarle e risolverle. I risultati, spesso meno visibili delle criticità, testimoniano un miglioramento complessivo della sicurezza e della qualità della vita nei contesti giovanili”.

Soddisfazione anche da parte dell’associazione Dog, attiva sul territorio da quasi trent’anni e protagonista negli ultimi sei anni del progetto Arezzo Safe Street. “La continuità è un elemento raro ma fondamentale – ha sottolineato Roberto Norelli –. In questi anni abbiamo costruito migliaia di contatti e centinaia di relazioni di fiducia con i giovani. Abbiamo coinvolto circa 200 peer educator e oltre 100 ragazzi nelle attività, creando una rete solida e partecipata. Il Comune ha sempre creduto in questo percorso e noi continuiamo a investire risorse e competenze per renderlo sempre più efficace. Il nostro obiettivo è semplice ma fondamentale: aiutare i giovani a vivere i momenti di svago in sicurezza, attraverso il dialogo e la presenza costante”.

Il progetto si avvale inoltre della collaborazione di numerosi soggetti del territorio, tra cui locali del centro storico, associazioni di categoria, forze dell’ordine e realtà del terzo settore, in un’ottica di rete e corresponsabilità.

Con “Arezzo Safe Street 2026”, il Comune di Arezzo e l’associazione Dog confermano quindi un modello di intervento consolidato, basato sulla prossimità, sulla relazione e sulla costruzione di fiducia, elementi ritenuti fondamentali per incidere concretamente sui comportamenti e sul benessere delle giovani generazioni.

 

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07/04/2026, 15:09

A Ponte Buriano una targa in memoria di Mario Lucherini “Bozambo”

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La cerimonia questa mattina

Data:

07 aprile 2026

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1 min

La cerimonia di intitolazione

Descrizione

Svelata oggi a Ponte a Buriano la targa commemorativa in memoria di Mario Lucherini, detto “Bozambo”, posizionata nei pressi dell’abitazione dello stesso Lucherini a circa cento metri dal ponte storico, in un piccolo slargo caratterizzato dalla presenza di una fontana. L’intitolazione, avvenuta alla presenza del consigliere comunale Renato Viscovo e dei familiari di Lucherini, fa seguito all’atto di indirizzo presentato dallo stesso consigliere Viscovo nel 2022 e approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale nello stesso anno.

Nel corso della cerimonia è stato ricordato il profilo umano e professionale di Mario Lucherini, figura profondamente legata al territorio. Veterinario di grande competenza e sensibilità, Lucherini ha esercitato la propria professione con passione e dedizione, diventando un punto di riferimento per generazioni di cittadini. Parallelamente, sotto lo pseudonimo di “Bozambo”, ha sviluppato un’intensa attività letteraria, distinguendosi come scrittore capace di raccontare con originalità e vivacità il mondo rurale, gli animali e le tradizioni locali, contribuendo a preservare e valorizzare la memoria collettiva.

L’intitolazione odierna ha rappresentato un momento di partecipazione e riconoscimento condiviso, volto a mantenere vivo il ricordo di una personalità che, attraverso la propria opera e il proprio impegno, ha lasciato un segno significativo nella comunità di Ponte a Buriano e nel patrimonio culturale del territorio.

 

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07/04/2026, 15:07

Stazione di Posta e progetto Housing First: un nuovo presidio di inclusione sociale alla ex Caserma Piave

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Questa mattina l'inaugurazione

Data:

07 aprile 2026

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2 min

L'inaugurazione

Descrizione

Inaugurati questa mattina i nuovi spazi che ospiteranno la Stazione di Posta e l’Housing First, realizzati all’interno dell’ex Caserma Piave, nel cuore del centro storico cittadino. L’intervento rappresenta un passo fondamentale nelle politiche di contrasto alla marginalità e di promozione dell’inclusione sociale, in linea con gli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Il progetto si inserisce infatti nell’ambito della Missione 5 “Inclusione e coesione” e ha consentito la riqualificazione di un edificio di rilevante valore storico-architettonico, trasformandolo in un luogo dedicato all’accoglienza, al supporto e al reinserimento delle persone in condizioni di fragilità.

La Stazione di Posta è pensata come un punto di riferimento per l’accesso ai servizi essenziali, offrendo supporto immediato a persone in difficoltà. Il progetto Housing First, invece, introduce un modello innovativo che favorisce l’accesso diretto alla casa per persone senza dimora o con grave disagio abitativo, accompagnandole in un percorso di autonomia e inclusione. La struttura conterà 12 posti letto e un ristorante sociale: un servizio complessivo coordinato dal Comune e per la cui gestione e affidamento sarà emanato un avviso pubblico. 

L’investimento complessivo per la realizzazione dei due interventi ammonta a 1.893.000 euro di cui 1.183.000 euro destinati alla Stazione di Posta e 710.000 euro per l’Housing First.

“Questa inaugurazione rappresenta un momento di grande valore per la nostra comunità – dichiara il vicesindaco Lucia Tanti – perché segna un cambio di paradigma nelle politiche sociali: non solo assistenza, ma percorsi concreti di inclusione e dignità. In aggiunta ai servizi che già esistono, la Stazione di Posta e l’Housing First sono strumenti fondamentali per restituire opportunità e futuro a chi si trova in condizioni di fragilità, mettendo al centro la persona e i suoi bisogni”.

“Dal punto di vista tecnico e infrastrutturale – sottolinea l’assessore Alessandro Casi – l’intervento ha previsto un’importante opera di recupero e riqualificazione dell’ex Caserma Piave, con lavori complessi che hanno riguardato strutture, impianti e restauro architettonico. Abbiamo restituito alla città un edificio di grande valore, rendendolo funzionale a nuove esigenze sociali, nel rispetto della sua identità storica”.

Con questa realizzazione, l’Amministrazione comunale rafforza il proprio impegno nella costruzione di una città più inclusiva, capace di rispondere in modo concreto ai bisogni delle persone più vulnerabili, valorizzando al contempo il patrimonio urbano esistente.

 

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07/04/2026, 15:04

Arezzo inaugura l’Ecoparco: una risorsa di economia circolare al servizio dei cittadini nel segno del progetto europeo LIFE GreenMe5

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L'area all'ingresso del Parco Pertini

Data:

04 aprile 2026

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2 min

L'Ecoparco

Descrizione

Arezzo compie un passo decisivo verso la sostenibilità con l’inaugurazione dell’Ecoparco, un’area innovativa interamente dedicata alla riduzione dei rifiuti e al riciclo di materiali critici inaugurata questa mattina nei pressi dell’ingresso del parco Pertini in viale Giotto. Questa iniziativa rappresenta l’azione pilota di economia circolare del Comune di Arezzo all’interno del progetto europeo LIFE GreenMe5, cofinanziato dall’Unione Europea e realizzato con il fondamentale supporto tecnico del gestore Sei Toscana. L’Ecoparco si configura come uno spazio attrezzato dove la tecnologia incontra l'educazione ambientale, grazie all’installazione di contenitori "Ecoshell" ad alta tecnologia destinati alla raccolta di piccoli RAEE, oli esausti, batterie, pile, farmaci, toner e cartucce.

All’interno dell’area i cittadini troveranno inoltre un eco-compattatore per il recupero delle bottiglie in PET e la Casa dell’Acqua, un distributore di acqua liscia e gassata pensato per abbattere drasticamente l’utilizzo di plastica monouso che sarà fruibile gratuitamente per tutta la cittadinanza fino al mese di giugno 2026. L’accesso ai servizi dell’Ecoparco è progettato per essere semplice e premiante, poiché attraverso l’utilizzo della Sei Card sarà possibile sbloccare gli sportelli e accumulare ecopunti secondo un sistema di premialità già collaudato nei centri di raccolta comunali, ricordando che fino a giugno l’accesso sarà libero per favorire la massima partecipazione.

“Un altro importante traguardo raggiunto – ha dichiarato l'assessore Marco Sacchetti. - L’apertura dell’Ecoparco non è solo un atto formale ma la testimonianza concreta dell’impegno di Arezzo nel rispettare gli obiettivi del Green City Accord per rendere il nostro contesto urbano più verde, pulito e sano. Con questa struttura si agisce direttamente sui cinque pilastri del progetto GreenMe5 che spaziano dall’economia circolare alla tutela della biodiversità, posizionando la nostra città all’avanguardia in una rete internazionale che ci vede collaborare con partner europei del calibro di Murcia, Cieza, Helsingborg e Vilnius per migliorare la qualità dell’aria e dell’acqua riducendo al contempo l’inquinamento acustico”.

L’Ecoparco si completa con un punto informativo dotato di bacheche dedicate che aiuteranno la comunità a comprendere i benefici ambientali derivanti da un corretto conferimento dei rifiuti, trasformando un gesto quotidiano in un contributo fondamentale per il futuro del pianeta.


 


 

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04/04/2026, 12:02

Bilancio Giostra, nuovo disciplinare tecnico e video promozionale

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La conferenza stampa questa mattina in Sala Rosa

Data:

03 aprile 2026

Tempo di lettura:

6 min

La conferenza stampa

Descrizione

E’ stato presentato questa mattina, nella conferenza stampa che è stata anche l’occasione per fare il punto sugli obiettivi relativi alla Giostra del Saracino portati a termine nel corso dell’ultimo mandato dell’amministrazione comunale, il nuovo Disciplinare Tecnico della manifestazione in vigore dalla prossima edizione di giugno e approvato dalla Giunta in via definitiva nella seduta dello scorso 24 marzo. Lungo e articolato il percorso di aggiornamento del regolamento che è stato portato avanti dai rappresentanti dei quattro quartieri (i rettori Andrea Fazzuoli, Roberto Felici e Maurizio Carboni rispettivamente per Porta Crucifera, Porta del Foro e Sant’Andrea e il capitano Niccolò Pino per Porta Santo Spirito) e da esperti in materia giuridica con esperienza nell’ambito della Giostra tra cui il giudice Giovanni Fruganti, oggi in pensione, già Primo Magistrato della Giostra e presidente della sezione penale del tribunale aretino, che ha presieduto e guidato la commissione supportato del personale dell’Ufficio Politiche Culturali e Turistiche – Giostra del Saracino, il giudice ed ex primo magistrato della Giostra Marco Cecchi e Pietro Franceschi, dottore in Giurisprudenza e membro di Signa Arretii, che ha ricoperto le funzioni di segretario e estensore dei testi. 

Una revisione non più rimandabile necessaria al fine di garantire chiarezza e uniformità al regolamento, che ha reso il testo organico e fruibile disciplinando eventualità verificatesi nel tempo e prive di una specifica regolamentazione e casi che avevano determinato criticità operative. 

“Tra i principali obiettivi che mi ero prefissato all’inizio del mio mandato – spiega Paolo Bertini, consigliere comunale delegato alla Giostra – c’era sicuramente la riscrittura del regolamento che era ormai molto datato, composto da allegati e atti che nel tempo lo avevano integrato e la cui fruizione era diventata poco agevole e lacunosa laddove ed esempio esistevano fattispecie non normate. Un lavoro intenso da parte della commissione che con spirito di estrema collaborazione ha prodotto con sinergia e rapidità un testo organico, ordinato e coerente del cui risultato vado molto fiero”. 

Il nuovo Disciplinare Tecnico ha altresì inglobato in un testo unico i diversi regolamenti e atti integrativi che lo affiancavano tra cui il disciplinare per la misurazione dei punteggi, il disciplinare per l’uso delle fotocellule, il verbale relativo alla numerazione delle lance redatto dal Cancelliere della Magistratura e sottoscritto dai Capitani dei Quartieri per ogni edizione della Giostra e il disciplinare tecnico delle prove dei giostratori. 

Tante le modifiche e le migliorie apportate che possono essere consultate al seguente link raffrontando il testo precedentemente in vigore e quello riformato: 

“L’obiettivo – conferma l’ex magistrato Giovanni Fruganti – era quello di dare organicità e coordinamento alle varie norme che si erano succedute nel tempo e andando a dirimere in maniera chiara fattispecie e casi che non avevano trovato disciplina. I lavori si sono svolti in un’ottica di confronto costruttivo con la piena consapevolezza di lavorare tutti insieme nell’interesse della Giostra. Un nuovo regolamento che, come accade sempre alla norma nel confronto con la realtà, rappresenta un punto di partenza che potrà essere ulteriormente modificato, ma che con chiarezza e precisione risolve oggi quelle fattispecie che hanno determinato o avrebbero potuto determinare situazioni di conflitto”. 

[Alcune indicazioni. Nel caso di impossibilità a proseguire o portare a compimento la Giostra, la deliberazione in merito è affidata al Maestro di Campo (art. 4), previo parere del veterinario della Giostra e del responsabile della lizza eventualmente nominato dagli uffici comunali. Il nuovo regolamento introduce la verifica della conformità del terreno rispetto a quanto previsto dal capitolato, sia all’atto di realizzazione della lizza, sia prima dell’inizio della Giostra. Due figure che dettagliano misure e posizione vanno a completare l’articolo 13 relativo al Buratto che norma anche la prova dell’automa di riserva, mentre gli articoli 19 e 20, relativi alla targa del Re delle Indie, ne dettagliano esattamente le misure e inglobano al loro interno il procedimento di misurazione e le modalità di applicazione di penalizzazioni e premialità. In caso di carriera irregolare per rilevanti cause esterne che influiscano negativamente sull’esito della carriera, il capitano del quartiere può chiedere al Maestro di Campo la ripetizione della stessa e nel caso in cui egli acconsenta il capitano può chiedere l’immediata ripetizione oppure riservarsi di decidere dopo aver verificato il punteggio (che sarà condiviso dal Maestro di Campo con il capitano prima della lettura da parte dell’araldo). Per quanto riguarda le prove ufficiali, il cui regolamento è stato inglobato dal disciplinare revisionato, le stesse sono state portate a 45 minuti per ciascun quartiere anziché 40 con un anticipo di venti minuti sull’inizio sia a giugno (inizio ore 20.10) sia a settembre (inizio ore 16.10) mentre viene normata, qualora non vengano disputate da ogni quartiere almeno due sessioni complete, una giornata suppletiva di prove (giovedì a giugno e venerdì a settembre) dalle 16.00 alle 17.55. Ci sono poi numerose riscritture relative a vari ambiti tra cui la sostituzione del giostratore titolare e del cavallo, lo stazionamento dei cavalli, i coadiutori del Maestro di Campo, i lucchi di collegamento che dovranno essere ben distinguibili attraverso l’emblema del proprio quartiere, la fuoriuscita dalla lizza, la numerazione della lance, il loro abbinamento alle singole carriere, l’eventuale sostituzione, la rottura, la verifica di conformità nello stabilimento di produzione… Nuove norme che sono andate a modificare, riscrivere o integrare il vecchio disciplinare al fine di pervenire ad un testo unico riformato, coerente e di più agevole consultazione volto alla salvaguardia della buona riuscita della Giostra del Saracino].

Nel relazionare su quanto portato a termine nel corso dell’ultimo mandato nel quale il consigliere comunale Paolo Bertini è stato delegato dal sindaco Ghinelli per gli aspetti relativi alla Giostra del Saracino sono tanti i progetti e le iniziative portati a termine tra le quali merita sicuramente menzione l’essere riusciti, nel settembre 2021, a riportare in Piazza Grande nonostante l’emergenza sanitaria Covid, la Giostra del Saracino, riaccendendo subito la macchina organizzativa e dando il la a tante iniziative collaterali tra cui, sempre nel 2021, le celebrazioni per i 90 anni della Giostra e della Lancia d’Oro l’anno successivo. 

“Sono stati anni colmi di iniziative volte alla tutela e alla valorizzazione della tradizione – prosegue Bertini – abbiamo riunito tutti i palinsesti della Giostra e delle varie cerimonie dell’Anno Giostresco nel Libro dei Palinsesti curato dall’architetto e regista della Giostra Enrico Lazzeri, abbiamo recuperato il fondo fotografico ex Apt-Ept della Provincia di Arezzo che, chiuso in un magazzino, è adesso fruibile attraverso la digitalizzazione delle immagini di cui si è ricostruita la storia, il Ministero del Made in Italy ha scelto la Giostra insieme a poche altre rievocazioni storiche nazionale e le ha dedicato un francobollo ordinario”.

Bilancio importante anche per quanto riguarda le risorse che la Giostra del Saracino ha portato in dote all’amministrazione comunale. L’Ufficio Politiche Culturali e Turistiche, attraverso la partecipazione a bandi regionali e ministeriali ha ottenuto contributi per 257.281,15 euro mentre attraverso progetti di sponsorizzazione tra cui Adotta una Lancia, Adotta una Tribuna e altri progetti volti all’implementazione del percorso espositivo sono stati raccolti oltre 187mila euro. “Cifre che definirei astronomiche – precisa Paolo Bertini - e che danno la misura della forza della Giostra del Saracino e della sua capacità di intercettare risorse pubbliche importanti”. 

Nel corso della mattinata è stato presentato anche un prototipo dei nuovi cap che indosseranno in futuro i giostratori (la cui realizzazione è stata finanziata dall’azienda aretina Seco) e il video promozionale di Arezzo e della Giostra del Saracino realizzato da Atlantide Audiovisivi e finanziato attraverso il contributo del Ministero della Cultura nell’ambito del Fondo nazionale per la rievocazione storica. Un filmato che con immagini emozionali e contenuti avvincenti permetterà di immergersi nell’atmosfera unica della Giostra e di tutte le cerimonie e i momenti che la precedono e che la fanno vivere tutto l’anno contribuendo a diffondere l’immagine di Arezzo attraverso la sua espressione maggiormente identitaria. 

Ultimo aggiornamento

03/04/2026, 17:06

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