Spinelli Rasponi Luciano

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Cenni biografici

Nobiluomo, il conte Luciano Rasponi Spinelli è nato a Ravenna il 4 febbraio 1856 ed è deceduto a Firenze il 19 novembre 1931. Il nome della famiglia è strettamente legato a parte della storia delle Carte del Vasari. Le 34 unità documentarie conservate a Casa Vasari e le 3 unità presso la Beinecke Library della Yale University di New Haven, nel Connecticut, sono l'unico nucleo documentario, dotato di organicità e completezza, che si è salvato dalla dispersione delle carte della famiglia Vasari e del carteggio di Giorgio.

Atto di conferimento

Il conferimento della cittadinanza onoraria è avvenuto in virtù della delibera di Consiglio Comunale del 17 novembre 1921, su proposta della Giunta Municipale.

Salvino Salvini

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Cenni biografici

Scultore, nacque a Livorno il 26 marzo 1824. Fu dapprima allievo di Lorenzo Bartolini a Firenze, poi di Pietro Tenerani a Roma.Salvino Salvini

Per interessamento di Giovanni Rosini presso Leopoldo II, fu nominato nel 1852 professore di Scultura e ornato all'Accademia di belle arti di Pisa, dove insegnò fino al 1861, anno in cui si trasferì all'Accademia di belle arti di Bologna, dove successe a Cincinnato Baruzzi e rimase fino al 1893.

Fu autore di statue, busti e monumenti sepolcrali molto apprezzati dalla critica contemporanea, come il Niccolò Pisano e Giovanni Pisano nel Camposanto di Pisa, il Cardinale Valeriani sulla facciata di Santa Maria del Fiore a Firenze, Guido Monaco ad Arezzo, Giotto fanciullo nella sala dei matrimoni del Municipio di Roma, i busti di Mascagni e Rossini ed infine la statua in creta di Vittorio Emanuele II, per la quale Salvino Salvini vinse nel 1859 un concorso ed ebbe critiche molto favorevoli, ma che per varie vicissitudini non fu mai eseguita in bronzo. Rappresentante eminente di quel verismo accademico che prevalse nella scultura italiana dalla seconda metà dell'Ottocento, morì ad Arezzo il 4 giugno 1899.

Atto di conferimento

Il conferimento della cittadinanza onoraria è avvenuto in virtù della delibera di Consiglio Comunale n. 94 del 13 ottobre 1882.

Salmi Mario

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Cenni biografici

Storico dell'arte (San Giovanni Valdarno 1889 - Roma 1980). Allievo di A. Venturi, iniziò (1918) la carriera nell'amministrazione delle Belle Arti; dal 1927 professore Salmi Mariouniversitario, insegnò a Pisa, Firenze e Roma; fu presidente del Consiglio superiore delle antichità e belle arti (fino al 1971) e dell'Istituto nazionale di studi sul Rinascimento, socio nazionale dei Lincei (1963), presidente dell'Accademia Petrarca di Arezzo.

Nel 1950 fondò con L. Venturi la rivista di storia e critica d'arte Commentari. Si dedicò prevalentemente allo studio della miniatura (La miniatura italiana, 1956) e della pittura del Quattrocento (Masaccio, 1932; Paolo Uccello, Andrea del Castagno, Domenico Veneziano, 1936; La civiltà fiorentina del primo Rinascimento, 1943; Piero della Francesca e il Palazzo Ducale di Urbino, 1945; Andrea del Castagno, 1961).

Cittadinanza onoraria

Il conferimento della cittadinanza onoraria è avvenuto in virtù della delibera di Consiglio Comunale n. 125 del 12 aprile 1960.

Ricci Corrado

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Cenni biografici

Corrado Ricci (Ravenna, 18 aprile 1858 - Roma, 5 giugno 1934) è stato un archeologo e storico dell'arte italiano. Fu senatore del Regno d'Italia nella XXVI Ricci Corradolegislatura. Figlio d'arte, il padre Luigi (1823-1896) fu uno scenografo e fotografo di successo.
Seguì gli studi liceali classici parallelamente a quelli artistici presso l'Accademia di Belle Arti di Ravenna. Nell'ambito delle esposizioni annuali scolastiche vinse un primo premio in paesaggio ed un secondo premio in ornato.
Dopo il diploma si iscrisse alla facoltà di legge dell'Università di Bologna. Di nuovo intraprese due studi paralleli: affiancò il percorso degli studi giuridici a quello degli studi letterari ed artistici. Divenne allievo di Giosuè Carducci, che considerò sempre come suo maestro, insieme con il padre.
Laureatosi in legge nel 1882, Ricci decise di abbandonare la "carriera" poetica, che era stata la sua prima aspirazione, per dedicarsi in maniera continuativa allo studio della storia e dell'archeologia, che peraltro aveva già affrontato in giovanissima età. La prima prova di tali interessi fu, tra le altre, la Guida di Ravenna, opera storico-artistica redatta nel 1877. Fatta pervenire al professor Carducci, che l'accolse favorevolmente, l'anno seguente andò in stampa. Direttore nei musei, nelle gallerie e negli scavi di antichità e della Galleria Estense di Modena, fu incaricato della sovrintendenza e della direzione della Galleria nazionale di Ravenna, preludio alla nomina come primo Sovrintendente ai monumenti di Ravenna (1898).
Tra il 1894 e il 1896 era stato direttore della Galleria nazionale di Parma, istituzione in cui mise a punto un vero e proprio modello di riordino museografico che comprendeva la ricerca, lo studio ed il riordino inventariale ed espositivo dei beni culturali ai fini del restauro.
Applicò questo modello con successo nelle gallerie di Brera e Bergamo, Firenze e Roma. Fece eseguire, inoltre, lavori di studio e di ampliamento del Museo del Bargello di Firenze, delle quadrerie di San Gimignano e di Volterra. Nel 1906 fu nominato Direttore generale nel Ministero della pubblica istruzione; fu anche Presidente dell'Istituto di archeologia e storia dell'arte di Roma.
Nel 1909 fu approvata dal Parlamento una legge da lui fortemente voluta, la n° 364 con la quale si diede il definitivo assetto istituzionale alle Antichità e Belle Arti, disciplinando per la prima volta tutta la materia del patrimonio artistico, archeologico e storico d'Italia.
La sua biblioteca, le sue carte e il suo ricco archivio fotografico furono donate da Ricci stesso alla Biblioteca Classense di Ravenna dove sono tuttora conservate.

Cittadinanza onoraria

Il conferimento della cittadinanza onoraria è avvenuto in virtù della delibera di Consiglio Comunale del 28 luglio 1925, su proposta della Giunta Municipale e suggerimento della Brigata Aretina degli Amici di Monumenti.

La via Romea Germanica

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Il Comune di Arezzo ha aderito alla promozione ed alla costituzione del Prodotto Turistico Omogeneo (P.T.O.) denominato "La Via Romea Germanica", ai sensi dell’art. 15 L.R. Toscana 86/2016.

La Via Romea Germanica è un Cammino di interesse Nazionale, inserito dal MIBACT nell’Atlante Nazionale dei Cammini.

Il progetto coinvolge altre Regioni quali, oltre la Toscana, il Trentino Alto-Adige, il Veneto, l’Emilia Romagna, l’Umbria e il Lazio.

Dal 22 novembre 2018 è anche un Cammino di interesse Internazionale, avendo costituito, assieme alla Tedesca Romweg forderverein e alla Austriaca Jerusalem Way la EAVRG (European Association of the Via Romea Germanica).

Il Comune di Castiglion Fiorentino esercita le funzioni di Ente capofila, responsabile dell'esercizio associato delle funzioni svolte dai Comuni toscani interessati dal passaggio della Via ed, in particolare, oltre ad Arezzo: Chiusi della Verna, Bibbiena, Chitignano, Capolona, Subbiano e Cortona.

Ambito territoriale Arezzo

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Il Comune di Arezzo è l'Ente capofila dell'Ambito territoriale denominato "Arezzo", composto dai Comuni di Arezzo, Capolona e Castiglion Fibocchi, ed esercita in forma associata le funzioni di accoglienza ed informazione turistica a carattere sovracomunale, secondo quanto disposto dalla Legge regionale 31 dicembre 2024 (Testo unico del Sistema Turistico Regionale).

Il progetto prevede la costruzione e l'avvio della governance turistica della destinazione, la gestione dell'informazione e dell'accoglienza turistica d'ambito, la qualificazione dei servizi e dei prodotti e la valorizzazione delle attività indirizzate al rafforzamento del livello strategico-competitivo dei prodotti territoriali.

La Fondazione Arezzo inTour è il soggetto incaricato della gestione amministrativa ed operativa dell'Ambito

 

"Terre di Arezzo": progetto dell’ambito territoriale Arezzo – Capolona – Castiglion Fibocchi

E' una iniziativa finanziata con risorse del nuovo Piano Sviluppo e Coesione PSC – Importi originati dalla de-programmazione del POR FESR (Delibera Giunta Regionale n. 855/2020) Decreto Dirigenziale della Regione Toscana n. 5985 del 29/03/2022 – Approvazione Avviso per la valorizzazione dell’immagine della Toscana - che prevede un importante percorso di consolidamento dell’accoglienza e dell’incoming turistico nella volontà di mettere in rete operatori pubblici e privati, con particolare attenzione all’identità territoriale e per la valorizzazione delle risorse endogene del territorio al fine della qualificazione dell’offerta turistica nella fase post COVID anche attraverso il finanziamento di eventi e manifestazioni che ampliano e diversificano l’offerta turistica territoriale con un finanziamento di circa 190mila euro (di cui circa 31.550 co-finanziati dalla Fondazione Arezzo Intour).

Per ulteriori informazioni, cliccare qui.

In allegato la documentazione del progetto.


Allegati

Allegato

I cammini di Francesco in Toscana

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Il Comune di Arezzo ha aderito alla promozione ed alla costituzione del Prodotto Turistico Omogeneo (P.T.O.) denominato "I Cammini di Francesco in Toscana", ai sensi dell’art. 15 L.R. toscana 86/2016.

Nell’ambito del più ampio itinerario turistico interregionale dei Cammini francescani, mediante una stretta e sinergica collaborazione, il Comune di Arezzo, in qualità di Ente capofila, promuove un'offerta turistica di qualità, operando tra i livelli istituzionali territoriali interessati, tra i quali, oltre ai comuni di Anghiari, Arezzo, Badia Tedalda, Caprese Michelangelo, Castiglion Fiorentino, Chiusi Della Verna, Cortona, Monterchi, Pieve Santo Stefano, Sansepolcro, Sestino, attraversati da "I Cammini", si annoverano anche la Regione Toscana, il Ministero dei Beni culturali e le altre Regioni coinvolte.

Il progetto si caratterizza per essere il primo PTO di slow tourism e si propone di strutturare prodotti turistici ecosostenibili.

La Fondazione Arezzo inTour svolge, per conto del Comune di Arezzo, le attività di progetto incluse nel P.T.O.

Viaggi occasionali

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L'organizzazione e la realizzazione occasionale, senza scopo di lucro, di viaggi, soggiorni, gite ed escursioni, da parte di enti pubblici e organizzazioni che operano a scopo ricreativo, culturale, religioso e sociale, è consentita purché le iniziative non superino il numero di cinque per gli enti pubblici e di due per le organizzazioni nell'arco di un anno solare e abbiano durata media non superiore a dieci giorni.

Il numero di iniziative può essere superato qualora vengano organizzate gite ed escursioni di durata inferiore alle ventiquattro ore, purché nell'arco dell'anno solare sia comunque rispettato il limite massimo complessivo di giorni di attività consentiti.

Il soggetto organizzatore è tenuto a stipulare una polizza assicurativa a copertura dei rischi derivanti ai partecipanti dalla effettuazione di ogni singola iniziativa. È altresì tenuto a dare preventiva comunicazione di ogni singola iniziativa al comune, specificando, tra l'altro, l'assenza di scopo di lucro dell'iniziativa, le generalità e il possesso dei requisiti soggettivi previsti dagli articoli 11 e 92 del r.d. 773/1931 della persona che assume la responsabilità organizzativa delle attività.

Il soggetto organizzatore è tenuto, in ogni forma di pubblicizzazione del viaggio, ad inserire gli estremi della comunicazione al comune e della polizza assicurativa.

Il comune esercita la vigilanza e il controllo delle attività e sospende l’effettuazione dell’iniziativa quando venga superato il numero massimo delle iniziative che possono svolgersi nell'arco di un anno solare, o la durata delle medesime, o qualora non sia stato osservato l’obbligo della stipula dell’assicurazione.

Per organizzare viaggi, gite, soggiorni ed escursioni è necessario dare preventiva comunicazione di ogni singola iniziativa al Comune di Arezzo (all'indirizzo email: comune.arezzo@postacert.toscana.it) che è competente per il territorio comunale allegando:

- Modello compilato della comunicazione;

- programma dell’iniziativa;

- copia di polizza assicurativa a copertura dei rischi derivanti ai partecipanti alla iniziativa (vedi qui i requisiti minimi dell'assicurazione);

- copia della carta d'identità del responsabile dell'iniziativa.

Numero massimo di iniziative consentite:

L’organizzazione è consentita purché le iniziative non superino il numero di cinque per gli Enti Pubblici e due per le associazioni (numeri aggiornati secondo l'Art. 36 della L.R. 3/2019), nell'arco di un anno solare, ed abbiano durata media non superiore a dieci giorni. Il numero di iniziative può essere superato qualora vengano organizzate gite ed escursioni di durata inferiore alle ventiquattro ore, purché, nell'arco dell'anno solare, sia comunque rispettato il limite massimo complessivo di giorni di attività consentiti.

(Ad esempio un associazione può organizzare fino a 20 viaggi all'anno della durata di una sola giornata senza pernottamento, o 1 viaggio della durata di una settimana e 13 viaggi senza pernottamento, o ancora 2 viaggi, uno di 9 giorni ed uno di 11 giorni).

Sanzioni amministrative:

È soggetta alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 1.200,00 a euro 7.200,00 l'associazione che contravviene agli obblighi previsti dall'art. 87 della L.R. 61/2024.

In caso di reiterazione di una delle violazioni di cui al presente articolo nei due anni successivi, le relative sanzioni pecuniarie sono raddoppiate.

Normativa di riferimento:

- Legge Regione Toscana n. 86/2016 "Testo unico del sistema turistico regionale"

- Decreto Presidente della Giunta Regione Toscana n. 47/R del 2018 "Regolamento di attuazione della legge regionale 20 dicembre 2016 n. 86"

- D. Lgs. n. 79/2011 "Codice del turismo"

Pirella Agostino

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Cenni biograficiPirella Agostino

Agostino Pirella, psichiatra e direttore dell'Ospedale Psichiatrico di Arezzo, è stato per lunghi anni il braccio destro di Franco Basaglia a Gorizia, poi anche detentore della cattedra di psichiatria all'università di Torino.

Cittadinanza onoraria

Il conferimento della cittadinanza onoraria è avvenuto il in virtù della delibera di Consiglio Comunale n. 134 del 14 maggio 1998, preceduta dall'atto di indirizzo approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 104 del 6 maggio 1998.

Pedretti Carlo

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Cenni biografici

Carlo Pedretti (Bologna, 6 gennaio 1928) è uno storico italiano. È considerato uno dei maggiori esperti viventi della vita e delle opere di Leonardo Da Vinci.Pedretti Carlo

Carlo Pedretti è professore emerito di storia dell'arte italiana e titolare della cattedra di studi su Leonardo presso l'Università della California a Los Angeles, dove dirige il Centro Hammer di Studi Vinciani con sede italiana presso Urbino.

Autore di oltre quaranta libri e cinquecento fra saggi, articoli in varie lingue sui molteplici aspetti della sua specializzazione, è membro della commissione ministeriale per l'Edizione Nazionale dei Manoscritti e dei Disegni di Leonardo da Vinci.

Le onorificenze conferitegli in Italia e all'estero includono la Medaglia d'Oro alla Cultura del Presidente della Repubblica Italiana nel 1972, e nello stesso anno la Congressional Citation, che è il massimo riconoscimento da parte del governo degli Stati Uniti. Gli è stata inoltre conferita la cittadinanza onoraria della città di Arezzo (2001) e la laurea honoris causa dalle università di Ferrara (1991), Urbino (1998) e Milano (Cattolica, 1999), nonché quella dell'Università di Caen in Francia (2002).

Membro onorario dell'antica Accademia degli Euteleti a San Miniato al Tedesco, e di altri prestigiosi enti e istituti in Italia e all'estero, è inoltre un regolare delle pagine culturali del Corriere della Sera e de L'Osservatore Romano.

Il 24 aprile 2008 gli è stata conferita la cittadinanza onoraria della città di Vinci.

Cittadinanza onoraria

Il conferimento è avvenuto il in virtù della delibera di Consiglio Comunale n. 345 del 30 novembre 2001.

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