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Informazioni generali

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L'imposta di soggiorno, adottata dal Comune di Arezzo con deliberazione del Consiglio Comunale n°135 del 17/12/2015, modificata con successiva deliberazione del Consiglio Comunale n. 108 del 21/12/2018, è in vigore dal 1° gennaio 2018, come previsto con deliberazione della Giunta comunale n° 589 del 21/11/2017.
 
A COSA SERVE?
Il gettito dell'imposta, che per espressa previsione di legge deve essere destinato a finanziare interventi in materia di turismo, ivi compresi quelli a sostegno delle strutture ricettive, oltreché interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali locali nonché dei relativi servizi pubblici locali, sarà concretamente destinato a promuovere in via prioritaria il sistema turistico locale mediante la realizzazione di progetti ispirati ai seguenti macro-obiettivi:
- creazione e promozione nazionale e internazionale della destinazione “Arezzo”;
- creazione e gestione del brand “Arezzo”;
- rafforzamento e aggiornamento degli strumenti di promozione, accoglienza attraverso l’uso di nuove tecnologie;
- elaborazione di prodotti turistici (anche in accordo con altre amministrazioni comunali) elaborati sulla base di: specifiche ricerche di mercato; creazione di strutture ed infrastrutture intorno agli attrattori del territorio;
- creazione di una rete distributiva dei prodotti e promozione degli stessi.
 
CHI PAGA L'IMPOSTA?
Sono soggetti al pagamento dell'imposta tutti coloro che pernottano in una delle strutture ricettive del territorio comunale, versando l'imposta al gestore della struttura, che ne rilascia quietanza. Ai sensi dell'articolo 2 del regolamento per l'applicazione dell'imposta di soggiorno, tra le suddette strutture sono comprese, oltreché tutte quelle previste dal T.U. Regionale sul turismo, anche gli agriturismi e gli alloggi privati destinati a locazione turistica.
 
CHI È ESENTE DAL PAGAMENTO DELL'IMPOSTA?
Sono esenti dal pagamento dell'imposta esclusivamente i soggetti minori di 12 anni, oltre ai residenti nel Comune di Arezzo.
 
COSA DEVONO FARE I GESTORI?
I gestori della struttura, ivi comprendendovi gli esercenti attività agrituristica e coloro i quali stipulano contratti di locazione breve, devono:
  • informare in appositi spazi i propri ospiti delle modalità di applicazione, dell’entità e delle esenzioni dell’imposta; tale informativa deve essere resa anche in lingua straniera secondo i modelli già predisposti dal Comune;
  • al momento del pagamento della ricevuta/fattura fiscale relativa ai pernottamenti, l’ospite deve pagare anche l’imposta di soggiorno; la struttura ricettiva dà conto dell’avvenuto pagamento con l’indicazione specifica dell’importo dell’imposta nella stessa ricevuta/fattura fiscale oppure mediante rilascio di ricevuta a parte con l’indicazione della sola imposta di soggiorno;
  • riversare al Comune di Arezzo con cadenza quadrimestrale, e quindi entro il 15 maggio (a valere per i pernottamenti del periodo gennaio/aprile), 15 settembre (a valere per i pernottamenti del periodo maggio/agosto) e 15 gennaio (a valere per i pernottamenti del periodo settembre/dicembre) di ogni anno, l'imposta incassata nei 4 mesi precedenti, mediante modello F24 da generarsi utilizzando il portale messo a disposizione dal Comune sia per le strutture ricettive e gli agriturismi (UNICOM), che per i soggetti esercenti attività di locazione turistica (MOTOURISTOFFICE)
  • comunicare al Comune di Arezzo con cadenza annuale, sempre attraverso l'utilizzo del portale messo a disposizione dall'Ente:
           - il numero di coloro che hanno pernottato presso la propria struttura nel corso del quadrimestre stesso;
           - il relativo periodo di permanenza;
           - il numero dei soggetti esenti,
           - i nominativi e relativi riferimenti fiscali degli ospiti che non hanno versato l’imposta;
           - l’imposta dovuta e gli estremi del versamento della medesima;
  • - eventuali ulteriori informazioni utili ai fini del computo della stessa;
  • presentare al Servizio Tributi, entro il 30 gennaio di ciascun anno, il “conto di gestione” redatto sull'apposito modello ministeriale approvato con D.P.R. 194/1996 (modello 21), per il quale si fa rinvio all'apposita sotto-sezione di questa pagina "Vademecum Modello 21 UNICOM“, "Modello 21 cartaceo” e “Modalità compilazione Modello 21 cartaceo;
  • conservare tutta la documentazione relativa all'imposta (dichiarazioni sostitutive, certificazioni, dichiarazioni quadrimestrali, quietanze) per almeno 5 anni decorrenti dalla data del documento medesimo.
QUANTO SI PAGA?
L'imposta è dovuta per persona e per ogni pernottamento fino ad un massimo di quattro pernottamenti consecutivi, con le esenzioni sopra riportate (minori di 12 anni e soggetti residenti nel Comune di Arezzo). Le tariffe attualmente in vigore sono stabilite con delibere della Giunta Comunale n° 589 del  21/11/2017 e sono le seguenti:
Fascia di prezzo
Imposta
Fino ad € 20,00
€ 1,00
Oltre € 20,00 e fino ad € 200,00
€ 1,50
Oltre € 200,00
€ 3,00
La fascia di prezzo fa riferimento al costo del pernottamento pro capite, al lordo di IVA e di eventuali oneri commissionali.
 
SONO PREVISTE SANZIONI IN CASO DI INADEMPIENZE?
Allo stato attuale della normativa il soggetto passivo d'imposta è chi pernotta nelle strutture ricettive / agriturismi / immobili privati concessi in locazione breve situati nel territorio del Comune di Arezzo, mentre i relativi gestori assumono la qualifica giuridica di agenti contabili.
 
Inadempienze del gestore
Per l’omessa, incompleta o infedele dichiarazione da parte del gestore circa il numero di coloro che hanno pernottato presso la propria struttura nel corso del quadrimestre, il relativo periodo di permanenza, il numero dei soggetti esenti, i nominativi e relativi riferimenti fiscali degli ospiti che non hanno versato l’imposta, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da € 25,00 a € 500,00.
Per la violazione dell’obbligo di informare, in appositi spazi, i propri ospiti delle modalità di applicazione, dell’entità e delle esenzioni dell’impostasi applica la sanzione amministrativa pecuniaria da € 25,00 a € 100,00.
Per il mancato o parziale riversamento della imposta incassata il gestore, in quanto agente contabile, si rende responsabile del delitto di peculato previsto dall'art. 314 del C.P. cui consegue l'obbligo per i competenti uffici di presentare denuncia sia presso la competente Procura della Repubblica presso il Tribunale, che presso la Procura della Corte dei Conti sezione Toscana. 
 
Modalità per l'assolvimento degli adempimenti riguardanti l'imposta di soggiorno
Per accedere alla pagina contenente le istruzioni operative costantemente aggiornata, seguire questo link:
Per accedere alle piattaforme UNICOM / MOTOURISTOFFICE, seguire questo link:
per le strutture ricettive e gli agriturismi:
per le locazioni turistiche:
IMPORTANTE
In caso di malfunzionamento del software relativo all'Imposta di Soggiorno o dubbi sul suo corretto utilizzo, è possibile rivolgersi direttamente alla società che lo ha predisposto ai seguenti recapiti:
Email: support@ricestat.it
Telefono: 0574/021054
dal lunedì al venerdì, dalle ore 10:00 alle ore 12:30
E' disponibile anche una chat on-line direttamente su Unicom dal lunedì al venerdì con orario 10:00/12:30 e 14:30/17:30
 
PER LA SINCRONIZZAZIONE DEL GESTIONALE contattare l'Ing. Vittoro Caputo:
Normativa e regolamenti consultabili nella sezione dedicata
 
Per gli adempimenti inerenti l'Imposta di Soggiorno, consultare la sezione dedicata alla modulistica.
 
F.A.Q.:
Per informazioni rivolgersi a:
Comune di Arezzo
Ufficio Tributi
P.zza A. Fanfani, 1
52100 – AREZZO
Tel.: 0575377416
Ufficio Competente: 
Dove rivolgersi: 
Area tematica: