Politiche giovanili: il festival Tuscany Aerial firmato Contraerea

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20 novembre 2024

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L’assessore Federico Scapecchi ha presentato insieme al medico rianimatore Nicoletta Martini di Contraerea il progetto "T.A.F. Tuscany Aerial Festival". È stata l’occasione anche per festeggiare i due neo-medagliati, atleti dell’associazione, che hanno messo al collo il metallo più pregiato alla recente coppa Italia Pole & Aerial. Sono Veronica Porcellotti e Luca Rossi che hanno primeggiato, rispettivamente, nelle discipline di cerchio aereo e tessuti aerei.

"Mettiamo assieme – ha ricordato Scapecchi – la classica presentazione di un’iniziativa con la celebrazione di un nuovo successo sportivo targato Arezzo. La vitalità delle realtà associative locali, a cui l’amministrazione comunale riserva la dovuta attenzione stimolandone e finanziandone la creatività, non solo produce tantissimi eventi ma dimostra anche di saper cogliere i frutti di un lavoro atletico e agonistico. Davvero complimenti a Contraerea per riuscire a seguire questo doppio binario: la proposta e la realizzazione da un punto di vista progettuale e artistico e l’attenzione riservata a un livello più prettamente competitivo. Congratulazioni ovviamente a Veronica e Luca a cui, a nome dell’amministrazione comunale, dono un riconoscimento simbolico davvero meritato".

 "T.A.F. Tuscany Aerial Festival" nasce come format che abbina formazione e divulgazione delle pratiche sportive e artistiche legate al mondo del circo sociale e della danza aerea. Il festival è strutturato in due moduli, il primo si terrà domenica 1 dicembre alla palestra della scuola orafi in via Golgi 38. Teoria e pratica saranno abbinate: le lezioni verteranno sul primo soccorso, sulla sana alimentazione sportiva, sugli strumenti di circo sociale e sull’organizzazione di eventi artistici e circensi. Le tecniche consentiranno invece di arricchire il proprio bagaglio di competenze sull’attrezzo che desta il personale interesse. Il percorso si concluderà con la messa in scena di un esercizio sull’attrezzo prescelto che consentirà ai partecipanti di sfruttare uno spazio di esibizione e di dimostrare quanto appreso. Il secondo modulo, 11 e 12 gennaio 2025, andrà in scena al teatro Mecenate. Oltre alle esibizioni sugli attrezzi, tessuto, straps, sospensione capillare, corda, cerchio, trapezio, ci sarà uno spettacolo di danza aerea, equilibrismo e circo a cura della Compagnia Cia Rayuela prodotto da Contraerea. Un punto di forza di questo progetto è la sinergia con l’altro, "Circostanze d’incontro", vincitore del bando nazionale Spazi Civici di Comunità Play District, attivo già da un anno, che si concluderà a luglio 2025. Il target dei beneficiari è infatti lo stesso: giovani tra 14 e 35 anni con vari tipi di disagio. T.A.F. sarà anche l’occasione per intercettare nuovi partecipanti.

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14/03/2025, 22:18

FESTA DI FINE ANNO 2024

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Data:

21 novembre 2024

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L'Amministrazione Comunale rende noto che con provvedimento n. 2906 del 22/11/2024 è stata approvata la graduatoria delle proposte relativa all'"Avviso pubblico per erogazione contributi per organizzazione della festa di fine anno 2024".

Per prendere visione di tutta la documentazione relativa agli esiti CLICCA QUI.

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14/03/2025, 22:18

Nuove Acque: lavori sulla rete idrica

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Lunedì 25 e martedì 26 novembre 2024 - via Vittorio Fossombroni

Data:

20 novembre 2024

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Nuove Acque informa che nei giorni di lunedì 25 e martedì 26 novembre 2024 dalle ore 9:00 alle ore 13:00 salvo imprevisti, per eseguire i lavori di attivazione della nuova condotta idrica in via Andrea Sansovino, l'erogazione idrica sarà interrotta in via Vittorio Fossombroni.

Ripristinando il servizio, potranno verificarsi temporanei fenomeni di torbidità.

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14/03/2025, 22:18

COMMISSIONE II^ BILANCIO FINANZE TRIBUTI E PARTECIPAZIONE

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Martedi  26 novembre 2024 alle ore 12:15 è convocata la Commissione consiliare  II ^ 

Data:

21 novembre 2024

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I cittadini interessati possono seguire i lavori della Commissione II^

collegandosi al canale You Tube del Comune di Arezzo nella data ed orari indicati 

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14/03/2025, 22:18

Convocazione Commissione I Assetto del Territorio, Ambiente e Qualità Urbana

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Martedi 26 novembre 2024 alle ore 14:30 è convocata la Commissione I^

Data:

19 novembre 2024

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I cittadini interessati possono seguire i lavori della Commissione I^

collegandosi al canale YouTube del Comune di Arezzo nella data ed orari indicati 

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14/03/2025, 22:18

Ad Arezzo, la VI Edizione degli Stati Generali della sanità diventa "popolare". Ghinelli e Tanti: "invitiamo i cittadini a partecipare a un sondaggio sui temi della sanità e in particolare del San Donato"

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Il sondaggio è realizzato dalla Fondazione Arezzo Comunità in collaborazione con il Calcit 

Data:

19 novembre 2024

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Un sondaggio per misurare la percezione che gli aretini hanno sui temi della sanità e in particolare del San Donato. Con questa iniziativa, che mira a coinvolgere la città in un processo di partecipazione e condivisione, si rinnova l’appuntamento di Arezzo con la VI edizione degli Stati Generali della Sanità. Realizzato dalla Fondazione Arezzo Comunità insieme al Calcit, il sondaggio sarà disponibile dal 1 al 31 dicembre nel sito della stessa Fondazione Arezzo Comunità. Compilarlo sarà semplicissimo: poche semplici domande, finalizzate a far emergere quali sono le questioni più "calde" che stanno a cuore ai cittadini. I dati raccolti saranno poi elaborati e resi noti agli inizi del prossimo anno e racconteranno di come gli aretini vivono questo momento di grande cambiamento per la sanità, e quali sono le priorità che gli stessi cittadini dettano alla politica.

"La sanità aretina (e non solo a dire il vero) è in un momento cruciale – commentano Alessandro Ghinelli e Lucia Tanti –. Una sorta di "sospensione" che può precedere o uno stallo definitivo e gravissimo, oppure una ripresa e un cambiamento che aspettiamo da anni e che riteniamo non rinviabili. Molti, troppi, sono i punti ancora aperti: fra tutti la volontà di Regione Toscana in merito agli investimenti per il San Donato alla luce di molteplici possibilità in campo, compreso l’interessamento di alcuni soggetti privati. Siamo poi in attesa del nuovo Direttore generale della ASL, per la cui nomina chiediamo di essere coinvolti, così come riteniamo che serva un equilibrio sulle nomine per i dipartimenti. Infine rimane necessaria una rivisitazione dell’attuale sistema organizzativo basato sulle tre aslone. Riteniamo infatti che la nostra, di dimensioni mostruose, abbia danneggiato la risposta sanitaria per Arezzo e gli aretini. Fino a fine anno non sapremo se Regione Toscana finalmente riconoscerà al nostro San Donato le risorse che merita; risorse promesse nel 2022 e mai mantenute. Non sappiamo chi sarà e su quali criteri sarà scelto il nuovo Direttore Generale. Non sappiamo se le direzioni dei dipartimenti troveranno finalmente nuovi equilibri. Infine non sappiamo se Regione Toscana ammetterà e rimedierà all'errore delle aslone. Ma soprattutto non sappiamo che cosa pensano gli aretini di questi temi. Da qui la scelta di ribaltare la prospettiva e dare la parola ai cittadini con questo sondaggio".

 

 

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14/03/2025, 22:18

"San Zeno: l’efficienza del sistema non legittima ‘soluzioni’ ideologiche"

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Nota del consigliere comunale Egiziano Andreani

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18 novembre 2024

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"Ho salutato con favore la seduta di Consiglio Comunale aperta ai cittadini che si è svolta a San Zeno e per questo ringrazio il presidente Luca Stella per l’organizzazione dell’evento e chi ha arricchito il dibattito con il suo contributo. La prima domanda che dovremmo porci è: era proprio scontato che la seduta stessa si svolgesse? No, non ci sarebbe stata se l’impianto fosse andato incontro alla privatizzazione nel 2013. In un’azienda privata, di certo i cittadini non avrebbero beneficiato di questa esperienza di democrazia in cui hanno parlato liberamente.

Consiglieri comunali e associazioni, quando giustamente pretendono il rispetto dell’ambiente e del territorio, dovrebbero pensare anche alle scelte della Regione Toscana che in passato hanno favorito vere e proprie bombe ecologiche come le discariche o hanno autorizzato nella zona impianti privati, come lamentato da alcuni cittadini intervenuti. 

Dovrebbero pensare che il porta a porta tanto decantato è costosissimo perché comporterebbe, in un Comune vasto come Arezzo, un numero di addetti e un flusso dei mezzi enorme, a meno che non si vogliano programmare ritiri dilazionati nel tempo dei vari sacchetti, con tutte le conseguenze del caso se a essere tenuti in casa per giorni fossero quelli dell’umido.

Ci sono realtà in cui gli impianti sono a ridosso delle città ed è normalità, addirittura a Copenaghen vi hanno costruito sopra una pista da sci. Le soluzioni devono essere trovate prendendo come riferimento l’efficienza di un sistema. E non è detto che i modelli impiantistici migliori siano quelli attualmente in essere in Europa. Altre esperienze interessanti sono infatti sorte in Israele. Insomma, guardiamoci attorno: la salute personale è un interesse di tutti, indipendentemente dalle proprie idee politiche, ma credo che la sua tutela passi anche dal seguire la scia dell’avanguardia tecnologica e della concretezza delle soluzioni.

Occorre efficienza dei sistemi e normalità perché tutti noi produciamo rifiuti e non possiamo lasciarli in eredità ai nostri figli".

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14/03/2025, 22:18

Convocazione Consiglio Comunale e diretta streaming

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Giovedi 28 novembre 2024 alle ore 9:00 è convocato il Consiglio Comunale

Data:

18 novembre 2024

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I cittadini interessati possono seguire i lavori della seduta consiliare

collegandosi al canale YouTube del Comune di Arezzo nella data ed orari indicati

oppure cliccando sul seguente link  https://arezzo.videoassemblea.it

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14/03/2025, 22:18

Consiglio Comunale aperto presso il polo tecnologico di San Zeno

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Data:

17 novembre 2024

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Consiglio Comunale aperto convocato ad Aisa impianti presso il polo tecnologico di San Zeno. Punto all’ordine del giorno il procedimento autorizzativo unico regionale per il mantenimento in esercizio della linea di recupero energetico L45 accanto alla futura linea L75.

Il primo a intervenire è stato l’assessore Marco Sacchetti che ha illustrato la posizione dell’amministrazione comunale: "questa amministrazione ha dato il suo input all’implementazione in qualità di socio di maggioranza dell’impianto che, lo ribadirò più volte, è pubblico. La ratio della scelta riposa innanzitutto sul codice dell’ambiente, in cui si parla di un ciclo dei rifiuti che deve chiudersi con un impianto che garantisca l’autosufficienza del ciclo stesso e un’economia di tipo circolare. Coerentemente con questi principi, riteniamo che i rifiuti debbano viaggiare il meno possibile nell’ambito Toscana sud. In secondo luogo, in questi anni l’impianto ha conosciuto importanti miglioramenti e la futura linea L75 si configura, oltre che come un tassello fondamentale, anche come la chiusura del cerchio. Veniamo ai numeri: tra mantenimento in esercizio dell’attuale linea L45 e la nuova L75, il totale delle tonnellate trattate sarà di 120.000. Questa cifra nasce non a caso ma da lontano: ricordo che già nella gara d’ambito del 2010 era previsto ad Arezzo un nuovo termovalorizzatore da 150.000 tonnellate, oltre al biodigestore anaerobico da 30.000. Le 120.000 tonnellate trovano di conseguenza supporto giuridico e tecnico nella pianificazione oltre che nei dati sulla regolazione dei flussi. Non è che con la raccolta differenziata, che resta comunque un obiettivo, possiamo bypassare ogni problema perché dalla differenziata si ottiene una percentuale di scarti che ha una necessità di trattamento: questi scarti o si mandano in discarica o si valorizzano da un punto di vista energetico. Se la scelta è la seconda, l’implementazione impiantistica diventa una necessità. E tale valorizzazione, quanto le linee saranno a regime, produrrà 63.000 megawatt di energia elettrica, una quantità che si tradurrà in sgravio fiscale, andando a soddisfare il fabbisogno di 23.000 famiglie. Il fatto che l’impianto sia pubblico dovrebbe poi dare garanzie di sicurezza: in questi anni il termovalizzatore non ha registrato problemi o la violazione dei parametri ambientali, non serve per generare profitto ma per gestire meglio il processo. Ecco perché non riesco a capire l’accanimento e l’animosità su un qualcosa che è di tutti. Con la doppia linea e il biodigestore, l’incremento del valore patrimoniale, in termini aziendali, toccherà i 90 milioni di euro, che sono degli aretini che dell’impianto detengono la quota dell’84%".

Giacomo Cherici, presidente di Aisa impianti, ha ribadito i concetti dell’assessore Sacchetti ricordando altresì che "fra i tre ambiti territoriali toscani l’Ato Toscana sud ricorre alla discarica 10 molte meno di altri e questo in termini ambientali ha le sue ricadute positive. La crescita del valore dell’impianto nel tempo è stata costante: nel 2017 l’attuale L45 è diventata all’avanguardia in termini di recupero energetico. Tra il 2020 e il 2021 è stato messo a regime l’impianto di compostaggio per le frazioni organiche. Tra il 2022 e il 2023 ha iniziato a lavorare il biodigestore per la produzione di biogas, metano che viene immesso nella rete Estra e va a compensare, grazie ai relativi ricavi, i mutui bancari che l’azienda ha acceso per i suoi investimenti e per costruire i vari reparti senza pesare sui cittadini. Altri impianti con simili portate sono tra Rimini e Riccione, nel principato di Monaco, a Parigi, Torino, Brescia. Stiamo parlando di qualcosa che è assolutamente presente in comunità molto evolute e dunque non abbiamo a che fare con un mostro". 

Da parte dei cittadini sono stati sottolineati il bisogno di attenzione che l’intera zona merita in virtù della presenza dell’impianto e di altre aziende: attenzione sulle emissioni climalteranti e sull’entità della massa che fuoriesce dai camini industriali di San Zeno, sull’inquinamento acustico e ambientale anche in virtù della previsione dei nuovi tracciati stradali che dovrebbero condurre al raccordo, sull’attuale situazione epidemiologica di San Zeno, sulla persistenza dei cattivi odori, sulle modalità di convocazione del Consiglio Comunale aperto a San Zeno mentre per quello sui cattivi odori non venne accolta la proposta del comitato di tenerlo al centro di aggregazione sociale di Chiani, sull’autonomia di Sei Toscana nel decidere quali e quanti rifiuti saranno trattati, sul ruolo del Comune in queste scelte, sulle percentuali di raccolta differenziata che vedono Arezzo fanalino di coda in Toscana, sui tempi di raccolta dell’umido che sono troppo dilatati, sull’aumento dei tumori al polmone registrato ad Arezzo, sulla ridondanza impiantistica che genere una distorsione rispetto alle buone pratiche che dovrebbero invece condurre alla riduzione della quantità totale dei rifiuti, sulla scarsa sensibilizzazione esercitata per incrementare il porta a porta, sulla scelta d’incenerire il più possibile come leva per generare profitti, sui rifiuti prodotti dalla stessa Aisa impianti e sulla mancata trasparenza in merito al loro smaltimento, sull’inquinamento del suolo i cui ultimi dati risalgono al 2011, sui monitoraggi che Aisa dovrebbe mettere in atto.

Dopo i cittadini sono intervenuti i consiglieri comunali e Francesco Romizi ha ringraziato la presidenza del Consiglio Comunale per l’iniziativa e accolto con favore "la qualità delle parole di chi mi ha preceduto. Siamo maglia nera nella raccolta differenziata tra i capoluoghi di provincia toscani e questo è frutto di una scelta politica che non è di Aisa impianti ma di chi amministra la città. È stata citata l’esigenza di una valutazione d’impatto sanitario e dico subito che quella attuale in possesso di Aisa impianti non rispetta le linee guida dell’Istituto superiore di sanità. Quindi, prima di qualunque azione sull’impianto, si rifaccia uno studio epidemiologico indipendente sul territorio. Questa è la richiesta chiara che deve emergere da questa seduta: andrà a costituire il primo punto di una proposta di delibera d’iniziativa consiliare che depositerò all’ufficio di presidenza e che raccoglierà le considerazioni dei cittadini. La Regione Toscana ha già detto che si può fare la L75 attivando la L45 in caso di mancato funzionamento o manutenzione della prima, quindi prendetevi una pausa. Perché se la scelta è mantenere funzionanti entrambe le linee non si perseguono gli interessi ambientali e dei cittadini".

Per Marco Donati "una commissione speciale della durata di tre mesi dovrebbe essere la sede per schiarire ogni dubbio su una materia molto complessa. Compresa la qualità di compost e biometano che non sembrano costituire peraltro, a oggi, un grande affare. Della fabbrica di materia intanto non si parla più. È stata sostituita nelle previsioni dalla L45? A fronte della combinazione tra L45 e L75, le 120.000 tonnellate appaiono comunque una quantità enorme di rifiuti: corrispondono a quelli prodotti dal territorio? L’amministrazione Ghinelli ha cambiato strategia sui rifiuti"?

"La cosa più bella del mondo sarebbe riciclare tutto – ha dichiarato Piero Perticai – ma chi l’ha fatto ha preso atto dell’impossibilità del 100% di differenziata. A Copenaghen c’è un impianto di grandi dimensioni che tratta 600.000 tonnellate di rifiuti dalle quali si produce anche l’asfalto. Sbagliano in Danimarca"?

Valentina Sileno "se ai cittadini verrà data risposta non direttamente ma per email, diversamente da quello che era stato detto in conferenza dei capigruppo, chiedo di poter ricevere copia di quelle comunicazioni".

Per Donato Caporali "l’incenerimento non esaurisce tutto e qualcosa in discarica arriva sempre. Abbiamo ascoltato tutti gli aspetti positivi e non le criticità di un impianto: siamo sicuri della sua redditività? Inizialmente la L45 doveva servire come muletto, dopo soli tre anni lo scenario è cambiato e viene detto che verrà mantenuta per gli scarti della differenziata. Dinanzi a un investimento che esporrà il territorio per molti anni a venire sarebbe più utile fare una riflessione approfondita che tenga conto di ben altro che i 63.000 megawatt citati dall’assessore".

Per Egiziano Andreani "se l’impianto fosse stato privatizzato come qualcuno proponeva nel 2013, i cittadini avrebbero avuto questa possibilità di parlarvi liberamente? Consiglieri comunali e associazioni dovrebbero pensare anche alle scelte della Regione Toscana che hanno prodotto discariche nei territori, vere e proprie bombe ecologiche. Il porta a porta tanto decantato è costosissimo e comporta problemi. L’argomento che stasera mi sarebbe piaciuto ascoltare riguarda l’efficienza del sistema, che interessa la salute di tutti, indipendentemente dalle idee politiche personali, e non ricette che a mio avviso appaiono superate. Prendendo spunti da Paesi come Israele e non solo dall’Europa".

Il sindaco Alessandro Ghinelli: "innanzitutto prepareremo un documento puntuale per rispondere dettagliatamente a tutti i cittadini: In questa sede cercherò di farne una sintesi a voce. Esisteva un’azienda, Aisa, che si occupava della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani a livello provinciale. La prima era basata sui vecchi cassonetti, il secondo veniva fatto nell’impianto di San Zeno. Nel 2012 la Regione Toscana ha compiuto una scelta di area vasta creando i tre Ato: uno di questi è quello della Toscana del sud che copre il 50% circa del territorio regionale. La conseguenza è stata che il sistema di smaltimento dei rifiuti non era più su base provinciale ma veniva ricondotto a un’area ben più ampia. Questi ambiti territoriali indirizzano le scelte tramite delibere assembleari che nel nostro caso vengono prese da 106 Comuni, quelli che compongono Ato Toscana sud. Attualmente l’assemblea è presieduta dal sottoscritto. Se mi rifaccio da allora è perché a quell’epoca la Regione aveva un sistema di smaltimento non solo diviso provincia per provincia ma basato, altresì, essenzialmente sulle discariche. Di inceneritori ce n’erano pochi. Era un’impostazione, se vogliamo, di tipo culturale. Dopo la riorganizzazione attorno agli Ato viene fatta una gara per il servizio di gestione della raccolta. Al bando si presenta un unico soggetto, Sei Toscana, partner misto pubblico-privato, i cui primi anni si caratterizzano per inefficienza. Nel 2015 vengo eletto sindaco di Arezzo e comincio a partecipare alle sedute dell’assemblea, dove si genera una dialettica tra sindaci e gestore inerente le criticità dell’operato di quest’ultimo. Nel maggio 2016 assumo la presidenza dell’assemblea. A fine anno scoppia il caso giudiziario che investe Sei Toscana che viene commissariata e l’Ato è costretto a barcamenarsi finché non si profila un nuovo soggetto industriale, che da sempre si occupa anche di trattamento dei rifiuti, che entra nella compagine sociale di Sei Toscana. I rapporti tra Ato e gestore cominciano a migliorare senza che i problemi siano risolti del tutto finché il piano industriale che la nuova Sei Toscana presenta privilegia di nuovo il porta a porta quando noi eravamo pronti a passare ai cassonetti intelligenti. Perché siamo andati incontro al gestore in questa sua esigenza? Per ragioni contrattuali e perché altrimenti avremmo chiuso i rapporti con Sei Toscana e ci saremmo trovati con la spazzatura per strada. Venendo ad Aisa impianti, ricordo che essa è fuori dal contratto di affidamento del servizio a Sei Toscana e noi beneficiamo del suo lavoro per ottenere effetti positivi nella formazione della tariffa sui rifiuti. Quanto alla domanda sul perché Aisa impianti ha proposto la nuova linea, posso dire che nella cornice complessiva di Ato Toscana sud le esigenze sono mutate: è stata chiusa una discarica, abbiamo dunque un impianto in meno e di conseguenza nella definizione del computo impiantistico Aisa impianti è diventata strategica e l’assemblea di Ato Toscana sud, 106 sindaci quasi all’unanimità, ha votato per mantenere di L45 dandole come significato primario quello di impianto per la provincia di Arezzo, in seconda battuta anche per il sud della Toscana in un quadro di efficienza dell’intero ambito territoriale. Concludo sgombrando il campo da ogni dubbio: il tema della salute va assolutamente salvaguardato così come sottolineo la necessitò di un nuovo studio epidemiologico".

 

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14/03/2025, 22:18

Tanti: classifica provinciale qualità della vita. Pesa il dato sul sistema sanitario

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Nota del vicesindaco Lucia Tanti

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17 novembre 2024

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"Pur tenendo conto che i dati sono provinciali è evidente che il comune capoluogo ha tutto l’interesse e il pieno dovere di analizzare questi dati per restituirne una lettura oggettiva e quindi utile. L’analisi dei dati per chi li sa leggere ci dice che lo scivolone del territorio provinciale aretino ha un coefficiente particolare che ne rende ragione. Questo coefficiente è il sistema salute e più propriamente le politiche sanitarie che a loro volta definiscono il sistema salute. Siamo dunque arrivati a quel punto critico che da anni abbiamo cercato di sottolineare e cioè che il sistema sanitario, che è competenza esclusiva della regione, per come è costruito determina un impoverimento della risposta per i cittadini, in particolare in province come la nostra. Nonostante il personale sanitario efficiente e volenteroso, il mostruoso meccanismo delle aslone e una evidente carenza programmatica ed economica della regione portano a perdere anno dopo anno posizioni nelle classifiche nazionali. Non sfugge infatti che proprio là dove si intersecano le competenze ed è primario il ruolo regionale, il centro e il sud della Toscana pagano pegno e inesorabilmente perdono punti che sono servizi. Ma non solo: ci portano giù anche altri dati, quali il numero di disabili per abitante e la carenza di risposte per gli anziani che rappresentano altre due voci critiche rispetto al sistema di welfare regionale. Sulla sicurezza per esempio, dato che mette in correlazione le politiche municipali con quelle del governo Meloni, siamo secondi in Toscana mentre nel momento in cui l’aggancio è con la regione sorprendentemente il segno si negativizza. Questi dati ci rafforzano nel dire che sul sistema sanitario toscano, in particolare per l’area sud est, servono risposte a partire dagli investimenti sul San Donato fino ad arrivare ad una rivalutazione del sistema dell’emergenza urgenza segnatamente il pronto soccorso. al tempo stesso resta il mistero del perché gli investimenti sulla disabilità vedono Arezzo avere meno risorse regionali rispetto all’incidenza di persone con disabilità arrivando al paradosso che province più piccole della nostra e con incidenza inferiore vedono arrivare da Firenze più risorse. Sulla politica regionale in merito agli anziani diventa difficile continuare a dire ancora qualcosa: pochi posti in RSA, stroncatura di ogni soluzione sussidiaria alla istituzionalizzazione, quote sanitarie al palo, nessuna consapevolezza che siamo veramente ad un passo dal collasso del sistema. Dispiace infine che tutte le proposte fatte per trovare soluzioni siano state silenziate più dalla macchina burocratica che non da quella politica, tanto che c’è da chiedersi chi in Toscana, in queste materie, sceglie davvero".

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14/03/2025, 22:18

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