Link utili

Descrizione completa

GSE Gestore Servici Energetici - Conto Energia

Qui si possono trovare informazioni sul conto energia.

GSE Gestore Servici Energetici - Atlasole

Qui si possono trovare dettagli e informazioni su potenza, numerosità e ubicazione geografica degli impianti fotovoltaici realizzati in Italia.

Piano di Indirizzo Energetico Regionale (PIER)

Qui si può trovare il Piano di Indirizzo Energetico Regionale, uno strumento che intende creare le condizioni perché l'energia rinnovabile si faccia motore dello sviluppo economico nel rispetto dei caratteri tipici dei nostri territori, della salvaguardia ambientale dei nostri paesaggi, delle nostre bellezze storiche ed artistiche.

Piano Ambientale ed Energetico Regionale (PAER)

Il Piano ambientale ed energetico regionale presenta, quale importante elemento di novità, la confluenza al proprio interno del Piano di Indirizzo Energetico Regionale (PIER) e del Programma regionale per le Aree Protette, In attuazione del Programma regionale di sviluppo 2012-2015.Il Piano è attualmente in fase di Valutazione Ambientale Strategica.

Energie rinnovabili

Qui si possono approfondire i diversi tipi di energie rinnovabili.

Efficientamento energetico

 
 
 

Efficientamento energetico

Descrizione completa

efficientamento

La Regione Toscana, grazie ad un accordo con gli ordini professionali, offre la possibilità a tutti i cittadini di prenotare una visita gratuita e valutare con un professionista le possibilità di risparmio energetico nella propria abitazione privata (non attività commerciali).

Il professionista, dopo la ricognizione, suggerirà gli interventi di miglioramento possibili volti al risparmio energetico.
I cittadini interessati ad effettuare tali interventi potranno usufruire delle agevolazioni previste dallo Stato.

La Regione Toscana ha inoltre istituito un fondo destinato a garantire i prestiti per chi ha deciso di rendere energeticamente più efficiente la casa dove vive, l'azienda, l'ufficio o il laboratorio ma non ha sufficiente liquidità". Al fondo potranno attingere infatti sia persone fisiche che giuridiche. Anche i condomini. Non ci sono limiti di reddito.

Approfondisci questa opportunità.

 
 
 

Piano Energetico Comunale

Descrizione completa

Attualmente è in corso la valutazione ambientale strategica del Piano.

Sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana (B.U.R.T.) n. 49 parte II del 7 dicembre 2011 è stato pubblicato l'avviso della proposta Piano Energetico Comunale per l'avvio delle consultazioni di cui all'art. 25 della L.r. 10/2010.

Esso è stato redatto nel periodo marzo-ottobre 2011 e si articola in una introduzione, quattro volumi distinti, un rapporto ambientale e una sintesi non tecnica. I quattro volumi sono:

A partire dal giorno della pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana (B.U.R.T.), chiunque può presentare, entro il termine di sessanta giorni dalla pubblicazione medesima, osservazioni e pareri alla Direzione Servizi per il Territorio e al Servizio Ambiente del Comune di Arezzo - via Cesalpino,28 - 52100 Arezzo.

 
 
 

Fonti energetiche rinnovabili

Descrizione completa

Con il termine energie rinnovabili si intendono quelle forme di energia generate da fonti di energia che per loro caratteristica intrinseca si rigenerano almeno alla stessa velocità con cui vengono consumate o non sono "esauribili" nella scala dei tempi "umani" e, per estensione, il cui utilizzo non pregiudica le risorse dell'atmosfera.

acqua Energia dall'acqua

eolica Energia dal vento

biomassa Energia da biomassa

sole Energia dal sole

geotermica Energia geotermica

Energia geotermica

Descrizione completa

Definizione

L’energia geotermica è l’energia che si trova nel sottosuolo sotto forma di calore. All’interno della terra sono immagazzinate enormi quantità di calore, che derivano in maggior parte dal decadimento delle sostanze radioattive contenute nel sottosuolo. Secondo le conoscenze attuali, le temperature nel nucleo della terra si situano intorno a 6000 °C e nel mantello superiore sono intorno a 1200 °C. Il flusso geotermico totale attraverso la superficie terrestre è enorme, pari a 40 miliardi di kW, di cui, è tecnicamente possibile usare solo una piccola frazione.

Funzionamento

La temperatura del suolo aumenta man mano che si scende in profondità, in media ogni 100 metri la temperatura delle rocce cresce di +3° C. In alcune particolari zone questa caratteristica naturale del pianeta si accentua con temperature nel sottosuolo leggermente più alte della media, ad esempio a causa di fenomeni vulcanici o tettonici. In queste zone calde l'energia può essere facilmente recuperata anche a basse profondità tramite la geotermia.

Tipologia e Applicazioni

L'utilizzazione principale di tale energia è la generazione di energia elettrica dal vapore naturale, ma possono avere significato economico anche gli usi diretti del calore geotermico nel riscaldamento di edifici, serre o in processi industriali.

Lo sfruttamento dell'energia geotermica comporta l'individuazione di un serbatoio geotermico ed una serie di complesse attività articolate su diverse fasi, a partire dall'esplorazione di superficie di una data area.

Con riferimento ai fluidi disponibili in superficie i sistemi geotermici si dividono in diverse classi

  • Sistemi a vapore secco o a vapore dominante, costituiti da vapore secco che si trova a pressioni e temperature elevate accompagnato da altri gas o sostanze solubili; il vapore può essere utilizzato direttamente per la produzione di energia elettrica convogliandolo ad una turbina.
  • Sistemi a vapore umido o ad acqua dominante, costituito da acqua calda a temperatura superiore al suo punto di ebollizione e ad alta pressione; nel momento in cui viene ridotta la pressione nella colonna del pozzo l'acqua vaporizza ed arriva in superficie sotto forma di una miscela composta di acqua e vapore; il vapore può essere utilizzato per la produzione di energia elettrica.
  • Sistemi ad acqua calda: contengono acqua a temperatura inferiore ai 100 gradi centigradi, utilizzabile soprattutto per usi diretti (riscaldamento abitazioni, serre, impianti industriali).
  • Sistemi in rocce calde secche: sono sistemi formati con la creazione artificiale di un serbatoio geotermico: nel serbatoio viene iniettata, tramite un pozzo, dell'acqua fredda che, una volta scaldatasi grazie all'elevato calore delle rocce, è fatta risalire in superficie per la sua utilizzazione. Tali sistemi ("dry rock stimulation") sono allo studio da molti anni, ma ad oggi non esistono realizzazioni di successo, causa gli elevati costi ed il rischio di sollecitazioni sismiche indotte dal sistema di iniezione/fatturazione dell’acqua sotterranea.
  • Sistemi magmatici: sistemi artificiali che mirano a sfruttare il calore diretto di un magma per riscaldare un fluido di lavoro.
  • Sistemi geopressurizzati: l'acqua a temperatura elevata (200 gradi) si trova imprigionata in serbatoi sottoposti ad una pressione superiore a quella idrostatica; tali sistemi possono produrre energia geotermica, meccanica e chimica.
  • Sistemi a bassa entalpia per applicazioni a pompa di calore geotermica. Sono i sistemi termici che negli ultimi 10 anni hanno conosciuto il più grande sviluppo nei paesi del nord Europa e negli Usa. In questo caso la favorevole temperatura del vicino sottosuolo ed es (circa 15-16°C a profondità superiori a 10 m in Genova) oppure della falda acquifera, consentono l’accoppiamento di uno scambiatore interrato (sistema di tubazioni verticali o orizzontali) con una pompa di calore per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici con COP superiori a 3.

Componenti

  • La fonte di calore: è costituita dalle sonde geotermiche o dall'acqua di falda. Da essa viene estratto il calore da traferire agli ambienti;
  • La pompa di calore: attraverso un piccolo lavoro elettrico permette di estrarre calore dalla fonte e di portare la temperatura del gas interno alla macchina alle temperature richieste dagli ambienti mediante una compressione del fluido;
  • Il sistema di accumulo di riscaldamento: permette di avere un funzionamento continuo della macchina migliorando la durata di vita del sistema e l'efficienza dello stesso;
  • Il sistema di accumulo sanitario: permette di accumulare l'acqua calda per gli usi sanitari.

Vantaggi

- Permette di risparmiare fino all'80% dei costi di esercizio rispetto ad un sistema tradizionale;

- Rende indipendenti dal prezzo del petrolio e del gas;

- È ecologica dal punto di vista dell'inquinamento, poiche' non emette CO2;

- Non necessita di manutenzione;

- L'impianto è molto silenzioso;

- Non ci sono pericoli di incendio o di emissioni gassose poiche' non si ha a che fare con alcun tipo di combustibile (gas, petrolio o derivati)

- Fornisce riscaldamento, acqua calda e raffreddamento 24 ore al giorno, 365 giorni all'anno

- I campi di applicazione sono molteplici : abitazioni, impianti industriali, magazzini, serre, scuole, hotel, uffici, palestre, piscine, terreni sportivi in erba etc.

Sistema solare termico

Descrizione completa

Definizione

Il Solare Termico è una tecnologia che permette la conversione diretta dell'energia solare in energia termica per la produzione d’acqua calda.  E' una delle tecnologie di risparmio energetico ed economico più utilizzate, in Europa e nel mondo, si basa sull'utilizzo dei pannelli solari.

Funzionamento

Il principio di funzionamento è il medesimo di quello che si verifica in una serra: i raggi solari incidono una superficie vetrata e, mentre una piccola parte viene riflessa, la parte restante attraversa il vetro e viene assorbita da una piastra captante di colore nero all'interno della quale scorre il fluido che viene riscaldato. La piastra, scaldandosi anch'essa, riemette energia sotto forma di radiazione infrarossa, rispetto alla quale però il vetro si comporta come se fosse opaco, riflettendola e trattenendola così al suo interno (effetto serra). 
Il fluido termovettore di solito è acqua o una miscela d’acqua e sostanza antigelo. Per evitare che il fluido si mescoli con l’acqua calda di consumo il circuito dei collettori è separato tramite uno scambiatore di calore collocato all’interno del bollitore e il trasporto di calore avviene per circolazione naturale o tramite una pompa di circolazione, attraverso una tubazione di mandata e una di ritorno. 
Inoltre per evitare che durante la notte il calore torni al collettore per un semplice fenomeno d’inversione termica, bisogna dotare il circuito del collettore solare di una valvola di non ritorno.

Tipologia e applicazioni

Esistono due tipi d’impianti solari termici:

- Impianti a circolazione forzata il fluido termovettore scorre nel circuito chiuso per effetto della spinta fornita da una pompa comandata da una centralina o termostato, attivata a sua volta da sonde poste sul collettore e nel serbatoio.

- Gli Impianti a circolazione naturale: si basano sul principio per il quale il fluido termovettore riscaldandosi diminuisce di densità e sale verso l’alto provocando un movimento naturale del fluido medesimo. Negli impianti a circolazione naturale il serbatoio d’accumulo é posizionato più in alto del pannello ed a breve distanza dal medesimo.

In genere non sono autonome, in quanto non sempre c'è sole sufficiente per le esigenze termiche, ma possono efficacemente essere integrate nel sistema termico preesistente o meglio ancora integrate in un sistema termico ad hoc anche per la climatizzazione estiva come nel caso dei sistemi ad assorbimento. In questi casi possono comunque soddisfare fino all'80% la necessità d’energia termica.

Occorre prestare particolare attenzione a posizionare nel modo migliore il pannello solare. Bisogna scegliere la posizione che offre la migliore insolazione, ma anche le zone più facilmente accessibili e meno critiche negli ancoraggi, in questo modo si risparmia sui costi d’installazione.

I pannelli solari devono essere rivolti preferibilmente verso Sud, con una tolleranza di deviazione verso Est o verso Ovest di 30°, ed essere inclinati di circa 35-40° rispetto al piano orizzontale. Tale oscillazione terrà conto della posizione geografica: l’optimum è 30° per l’Italia meridionale e 35-40° per l’Italia settentrionale

Componenti

Un impianto solare termico è costituito dal collettore solare o pannello solare e dal bollitore o boiler che ha la funzione d’accumulatore. La trasformazione della radiazione solare in calore avviene all’interno del pannello solare. 
I comuni pannelli solari vetrati  sono costituiti da: 
- superficie trasparente (di vetro o materiale polimerico) 
- piastra captante o assorbitore (d’alluminio o rame) dove è inserito un fascio di tubi in cui scorre il liquido del circuito primario (addizionato con un liquido antigelo) che viene riscaldato 
- uno strato isolante (lana di roccia o poliuretano) 
- fondo (in lamiera zincata o vetroresina) 
- una struttura portante (abitualmente realizzata in alluminio o acciaio) che assembla le parte e conferisce al pannello robustezza e stabilità. 
Il sistema comprende poi un serbatoio termicamente isolato destinato all'accumulo d’acqua calda che al suo interno contiene uno scambiatore di calore ad intercapedine nel quale circola il liquido del circuito primario del pannello che, cedendo il calore ricevuto dal sole, riscalda l'acqua contenuta nel serbatoio. All'interno del serbatoio si trovano due circuiti idraulici separati: 
- Circuito primario: proprio del pannello, conduce il liquido riscaldato dal sole. 
- Circuito secondario: collegato all'impianto idraulico, permette l'utilizzo dell'acqua calda per i servizi ad ogni ora del giorno.

Vantaggi

- Il minor inquinamento dell'ambiente ed il risparmio energetico che si ottiene.

- Si possono considerare mature per un’adozione diffusa e conveniente, ci sono configurazioni e soluzioni per tutte le aree climatiche e per tutte le esigenze termico- logistiche, residenziali, commerciali e produttive - industriali.

- Possono soddisfare fino all'80% la necessità d’energia termica.

- Tutti gli edifici che dispongono di uno spazio soleggiato (tetto inclinato, tetto terrazzato, giardino,ecc.) possono essere dotati di un impianto solare per la produzione d’acqua calda sanitaria.

- Relativamente ai vantaggi economici occorre determinare anzitutto il tempo di recupero dell’investimento che si ritiene possa giustificare l’installazione di un sistema solare.  Gli anni Necessari a recuperare l’investimento si calcolano dividendo la spesa sostenuta per il risparmio massimo annuo conseguibile attraverso la produzione d’acqua calda sanitaria (e aria) con l’energia solare.

Iscriviti a

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Valuta da 1 a 5 stelle la pagina

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito? 1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà? 1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli? 2/2

Inserire massimo 200 caratteri