Consiglio Comunale / rendiconto e variazione di bilancio

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23 aprile 2025

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"Il documento, anche per l’anno 2024, si caratterizza per notevoli giacenze di cassa derivanti dal flusso di entrate e dagli accantonamenti mentre l’avanzo libero quota 12.118.000 euro, in aumento rispetto agli ultimi due anni. Sono dati che ci soddisfano". Così l’assessore Alberto Merelli ha introdotto la discussione sul rendiconto 2024, entrando poi nei particolari e spacchettando varie voci.

"Le entrate: 148.000.000 euro con i 71 milioni da entrare tributarie a fare la parte del leone, di cui 27 derivanti dall’Imu, compreso il recupero dell’evasione, mentre l’addizionale Irpef supera gli 8 milioni. La Tari quota 21 milioni ma ricordo che questi servono a finanziare il pagamento del gestore del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti. Un milione proviene dalla tassa di soggiorno. Le entrate extratributarie raggiungono i 20 milioni di cui 7 dalla vendita di beni e servizi e dai proventi derivanti dalla gestione di beni, un milione e mezzo dalle rette. Le entrate in conto capitale sono pari a 28 milioni di euro, voce che conosce un incremento grazie ai fondi del Pnrr e del bando periferie. Infine, c’è il mutuo per la la scuola media Cesalpino di 1.659.000 euro. La restante parte delle entrate, di natura residuale, è costituita dai trasferimenti di altri enti pubblici, il che porta a dire che il Comune di Arezzo è un ente che si basa su risorse del territorio. Dal mondo delle partecipate, parliamo dunque dei dividendi, la voce principale di questa tipologia, che in totale corrisponde a 2.756.000 euro, è rappresentata da Coingas con 1.827.000 euro. Capitolo multe: quelle emesse sono pari a 5.874.000 euro, ne viene incassato il 35,65%, un dato che ci colloca in linea con il resto dei Comuni dell’Italia centrale. L’80% delle multe derivano da violazioni della ztl, della sosta e dei limiti di velocità. Nel 2024, dei 10 milioni di euro che residuano come somma accumulata dagli anni precedenti ne sono stati pagati 1.800.000, come a dire che più la multa ‘invecchia’ e meno viene corrisposta. A proposito di residui attivi, quelli relativi alla Tari, ovvero la somma progressiva di quanto non viene pagato anno dopo anno, sono arrivati a 19.000.000 di euro, un meccanismo che non potrà proseguire all’infinito perché la prospettiva che tale ammanco entri in tariffa potrebbe prima o poi materializzarsi. Concessioni edilizie, oneri di urbanizzazione, sanatorie toccano 3.011.000 euro.

Sulle spese, la cui quota è di 121.000.000 di euro, la suddivisione principale è tra quelle correnti, 86 milioni di euro, e in conto capitale, 32 milioni. Sono dati in linea con gli anni precedenti. Tra le spese correnti cito le voci principali: servizi istituzionali, sicurezza e sociale, a dimostrazione dell’attenzione, mostrata da sempre, per servizi di cui beneficia la collettività. Il 3% della spesa complessiva va alla cultura, il 2% al turismo".

Per Luciano Ralli "l’amministrazione ha trovato per strada soldi come quelli del Pnrr che altri hanno cercato e ottenuto, dopo di che, al di là di questa novità, le voci sono sempre le stesse, a cominciare dall’Imu. Mai mi ha convinto questa quota molto alta di avanzo libero: l’anno prossimo, al termine del mandato, tutti questi soldi li lascerete alla prossima amministrazione o li consumerete nel 2025 in funzione elettorale? Magari per le buche".

Piero Perticai ha chiesto come vengono impiegati i proventi della tassa di soggiorno e ha rimarcato che "se ci sono tutte queste risorse perché non si copre la buca davanti alla chiesa di Rigutino di cui lamento da mesi l’esistenza?"

Marco Donati: "i cittadini sono contenti di come questo denaro viene speso? Non c’è un buco nel bilancio ma ce ne sono molti lungo le strade. Dunque, i numeri sono importanti ma devono tradursi in efficacia agli occhi dei residenti. Ciò che è mancato a questa amministrazione è una presenza politica".

È stato Simon Pietro Palazzo a sostenere per la maggioranza il documento approvato poi da 19 voti favorevoli e 9 contrari.

 

Ancora Alberto Merelli ha presentato la variazione di bilancio, approvata con i voti della maggioranza, una "manovra" da oltre 9 milioni di euro provenienti dall’avanzo vincolato e che andranno in direzione di nuovi investimenti, a sociale e scuola per 1.900.000 euro, alla manutenzione ordinaria compresa quella delle strade per 1.700.000 euro e 140.000 alla scuola Modesta Rossi. "Non mancherà con una prossima variazione di bilancio l’utilizzo invece dell’avanzo libero per una somma ancora consistente".

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26/06/2025, 22:10

"Due consulenti alla Fondazione Arezzo Comunità: scelta incomprensibile e foriera di dubbi"

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Nota del consigliere comunale Michele Menchetti

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23 aprile 2025

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"Esprimo dubbi e perplessità in merito alla gestione della Fondazione Arezzo Comunità, presieduta dal vicesindaco Lucia Tanti. Non posso non partire dal conflitto d’interesse che si sostanzia a causa di quest’ultima: Tanti è sia presidente di questo soggetto, peraltro di difficile configurazione giuridica, ma anche vicesindaco e assessore alle politiche sociali del Comune di Arezzo, ovvero del finanziatore diretto della fondazione stessa. 

Adesso subentra la decisione, molto opinabile, di assumere due nuovi collaboratori, un consulente commerciale e un consulente progettuale, con un costo aggiuntivo di 30.000 euro annui. È proprio opportuno e necessario? Perché l’avviso pubblico di selezione è stato firmato dall’onnipresente presidente Tanti e non dal direttore della fondazione, trattandosi di un atto amministrativo?

E che dire della commissione esaminatrice nominata dallo stesso consiglio di amministrazione della fondazione che effettuerà il processo comparativo fra i curricula e selezionerà un nucleo ristretto di candidati non superiore a cinque che poi sottoporrà allo stesso cda che l’ha nominata. Il procedimento dovrà concludersi nell’arco di appena quindici giorni a cavallo delle festività attuali di aprile e maggio, sull’esempio del bando a suo tempo svolto dalla Fondazione Arezzo Intour durante le festività natalizie. La procedura selettiva adottata, dunque, non è a mio parere in grado di assicurare criteri oggettivi d’imparzialità.

Una nota a margine va all’ennesima occasione in cui non mi è stato possibile illustrare un’interrogazione in Consiglio Comunale. Mi riferisco ovviamente a questa, rispetto alla quale è stato ritenuto più ‘urgente’ l’argomento dell’anfiteatro, oggetto di una mia seconda interrogazione ma già trattato durante precedenti sedute".

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Nota del consigliere comunale Michele Menchetti

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26/06/2025, 22:10

Consiglio Comunale 24 aprile 2025 / interrogazioni e lavori alla sede della Fondazione Arezzo InTour

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23 aprile 2025

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La prima interrogazione è stata presentata dalla consigliera comunale Valentina Sileno che ha messo in evidenza come "la legge che regola il cosiddetto daspo urbano non sia attualmente applicabile in aree che sono interessate da episodi di violenza. Mi riferisco a quelle centrali di piazza della Badia e strade limitrofe. Il perimetro di applicazione può dunque essere ampliato dall’amministrazione comunale e in che tempi?"

Il sindaco Alessandro Ghinelli ha precisato che "è in corso presso la prefettura una discussione proprio sulla ridefinizione delle zone rosse, quelle dov’è possibile emettere il daspo con procedure più rapide. Dunque, presto parleremo anche delle aree a cui fa riferimento l’interrogazione, e non solo, con l’intento di estendere il perimetro di applicazione della misura. Dopo di che, in accordo con la prefettura, procederemo conseguentemente a modificare il regolamento di polizia urbana".

 

Michele Menchetti ha chiesto chiarimenti sul parco dell’anfiteatro, "di cui è stata riaperta una piccola porzione, quella con accesso da via Margaritone. Chiedo se e come il Comune abbia contribuito a tale soluzione e quando potremo invece parlare di riapertura totale, compensando altresì la perdita del patrimonio arboreo".

L’assessore Alessandro Casi: "l’azienda partecipata Aisa impianti ha contribuito con gli arredi per una cifra di circa 10.000 euro. Per la parte del parco con ingresso da via Crispi, il polo museale toscano ha avviato la procedura per l’affidamento dei lavori di sistemazione".

 

Giovanni Donati è tornato sul bando relativo alla pista di motocross a Ponte alla Chiassa: "558 firme di cittadini stanno a dimostrare preoccupazione per gli sviluppi della vicenda. Viene richiesto di ritirare il provvedimento e congiuntamente l’avvio di un percorso partecipativo per l’individuazione di un sito alternativo per il crossodromo".

L’assessore Federico Scapecchi: "ho preso conoscenza della petizione solo ieri, visto che era indirizzata a sindaco e presidente del Consiglio Comunale. Un tempo tuttavia sufficiente per accorgermi che un terzo delle firme non sono di cittadini di Ponte alla Chiassa o Giovi, 44 provengono da fuori Comune, una da Prato. Tempo fa sono stato a un’assemblea pubblica, insieme ad alcuni tecnici comunali, e lì ho sentito persone che invece si lamentavano della presenza di chi non proveniva dalle frazioni coinvolte. Al di là di questo spunto, voglio precisare che prima dell’uscita del bando ho parlato con i rappresentanti di una polisportiva che avevano manifestato interesse per l’impianto. In secondo luogo, le preoccupazioni per la salvaguardia dell’area limitrofa e per l’inquinamento ambientale e acustico sono parte integrante del bando cosicché il relativo progetto con ogni probabilità sarà sottoposto a valutazione d’impatto ambientale, elemento che dovrebbe rappresentare una tutela sostanziale. Mi fa inoltre piacere leggere nel bando la necessaria attenzione che il futuro gestore dovrà riservare ad attività a favore di giovani, anziani e diversamente abili, di fatto quanto richiesto nella petizione. In quell’occasione pubblica ho infine preso l’impegno, una volta che avremo proposte sul tavolo e a prescindere dalle valutazioni tecniche della commissione, di illustrare eventuali progetti a una nuova assemblea prima di portarle in giunta. I firmatari della petizione potranno dunque espriemrsi. Voglio rassicurare ancora una volta che aprire un bando non significa arrivare all’aggiudicazione: l’amministrazione comunale non rinuncia alla sua discrezionalità ed eventualmente a esercitarla, valutando ogni decisione anche in termini di opportunità e convenienza".

 

Alessandro Caneschi è tornato "sul cavallo di Aceves donato dall’artista messicano sei anni fa alla città. Sembrava che quest’opera d’arte fosse diretta ad Agrigento e invece è ancora abbandonata in via Tagliamento in condizioni indecorose. Quando si concretizzerà l’ipotizzato trasferimento dell’opera in Sicilia? Ci sarebbe anche un’altra statua, ‘San Francesco e la lupa’ di Venturino Venturi, rimossa da piazza Saione in vista dei lavori della piazza mai cominciati".

Analoghe domande ha posto Marco Donati: "il ‘Cavallo della croce’ deve trovare una collocazione adeguata. L’opera ha un valore ovviamente estetico e artistico ma se vogliamo anche economico".

Il sindaco Alessandro Ghinelli: "il ‘Cavallo della vera croce’ di Aceves è stato donato ad Arezzo quando ancora era installato nel sagrato di San Francesco, con la mostra dedicata all’artista ancora in corso. È stato tolto e spostato nella sede della manutenzione quando quello spazio è servito a ospitare il ‘Giglio blu’, l’installazione di Mimmo Paladino, e a seguire le opere di Fabio Viale. Ben sapendo comunque che la sua collocazione ideale restava lo spazio prospicente la chiesa di San Francesco e a tal fine abbiamo avviato un’interlocuzione con la soprintendenza. A febbraio di quest’anno è stato rimontato in vista del suo trasferimento temporaneo ad Agrigento, che non si è poi materializzato. Aceves, che ha in corso una mostra personale a Piazza Armerina, ne ha chiesto poi la restituzione provvisoria, per esporre l’opera alla villa romana del Casale. Al netto del fatto che andremo incontro a questa volontà dell’artista, confidiamo di concludere il dialogo con la soprintendenza per rimontare il cavallo sul sagrato di San Francesco. A suo tempo sorse qualche dubbio per la stabilità dell’opera, visto che il sito è ‘vuoto’ e si configura come una sorta di ‘tettoia’ sopra gli scavi archeologici. Confido comunque in una soluzione positiva".

Alessandro Casi ha ricordato che "piazza Saione è interessata da lavori che la coinvolgono nella sua totalità e dunque l’opera di Venturi sarebbe adesso d’intralcio. È custodita in ottime condizioni e al temine del percorso vi troverà ancora collocazione".

 

Due le opere strategiche su cui si sono soffermati Francesco Romizi e Alessandro Caneschi. Il primo ha sottolineato per i lavori tra via Fiorentina e la tangenziale urbana "i ritardi, i danni economici che subiscono cittadini e operatori, la lievitazione dei costi e un Consiglio Comunale aperto del luglio 2024 a questo punto inconcludente e inutile. Prendo atto semmai che il 27 marzo l’assessore Marco Sacchetti, in questa sede, ha citato la seconda metà di aprile come data in cui i lavori sarebbero dovuti ricominciare. Non mi pare che stia accadendo. La superficialità e il pressappochismo inducono a nutrire dubbi su questo annuncio. Come si spiega il ricorso a una nuova variante dopo le tre già adottate?"

Il secondo ha richiesto chiarimenti "sul ripristino dell’area, in termini di decoro, sicurezza e igiene, di via Fabio Filzi, interessata dal fallito cantiere della nuova sede della PM. Il soggetto proprietario sembrerebbe avere chiesto di ritirare l’ordinanza del Comune, emessa in sede di autotutela, per una lamentata illegittimità. Quali azioni l’amministrazione, a questo punto, intende mettere in atto per il ritorno a condizioni adeguate?"

 

Giovanni Donati ha chiesto chiarimenti sul bando per l’alienazione degli ex macelli comunali. "Atam, ad esempio, spende 50.000 euro di affitto per la sua sede attuale, perché non spostarla proprio negli immobili in oggetto? E ancora: perché non destinarli a uso pubblico? Non è il caso di ritirare il bando attuale?"

L’assessore Alberto Merelli: "l’immobile è oggetto di vendita dopo essere stato dichiarato inagibile più di dieci anni fa e verosimilmente chi lo acquisterà dovrà procedere a demolizione e ricostruzione. Si tratta di 300 metri quadrati per cui risulta innanzitutto inutilizzabile per servizi come asili o centri per anziani che necessitano di superfici molto più vaste. La stessa Atam, che paga un affitto di 32.000 euro per una struttura più grande, lamenta semmai mancanza di spazio. Da quando ricopro l’attuale incarico di assessore non ho ricevuto alcuna richiesta o manifestazione d’interesse da parte di enti pubblici, neanche dal più vicino al luogo di cui stiamo parlando: la Asl. A cui peraltro, quando ha espresso le sue esigenze, abbiamo concesso l’utilizzo di spazi in comodato gratuito. Ricordo che ad aprile 2024 il Consiglio Comunale ha approvato una delibera che contempla tale alienazione per cui stiamo dando applicazione a un atto formale. Non mi pare che in quella sede ci sono state chissà quali prese di posizione. Il bando non verrà ritirato".

 

Andrea Gallorini ha evidenziato "i ripetuti allagamenti nella frazione di Vitiano in alcune strade comunali che non sono usate solo dai residenti ma anche da numerosi mezzi sanitari che vanno all’ospedale della Fratta. A ogni pioggia si reiterano disagi e impraticabilità per chiunque vi transiti. Occorrerebbe pulire i fossi limitrofi, cosa avvenuta parzialmente e in maniera non sufficiente, a seguito di una precedente interrogazione".

L’assessore Alessandro Casi: "il problema persiste anche nei terreni adiacenti ai fossi stessi, raggiungibili grazie a strade vicinali dove la manutenzione è a carico dei frontisti. Vedremo come poter dare un contributo a chi si farà carico di queste operazioni".

 

Interventi di somma urgenza in via Albergotti per sistemare la copertura della sede della Fondazione Arezzo InTour ed evitare infiltrazioni: li ha illustrati l’assessore Alessandro Casi e comporteranno una spesa di 35.000 euro iscritta come debito fuori bilancio. La delibera è stata approvata con 18 voti favorevoli.

 

Respinta invece con 11 voti contrari e 4 favorevoli la mozione di Michele Menchetti sullo stop all’invio di armi in Ucraina illustrata e discussa nella scorsa seduta.

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26/06/2025, 22:10

Presentata ad Arezzo l’edizione 2025 di Family Business Forum (8-9 maggio 2025)

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23 aprile 2025

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È stata presentata oggi presso la Sala Rosa del Palazzo Comunale di Arezzo l’edizione 2025 di Family Business Forum, il primo e più importante evento pubblico dedicato alle aziende familiari. Presenti le Istituzioni locali, nella persona del Sindaco Alessandro Ghinelli, e l’organizzatrice dell’iniziativa, Maria Silvia Sacchi.

Il Forum si svolgerà nei giorni 8 e 9 maggio, nelle sedi delle Logge del Grano (8 maggio mattina) e del Teatro Petrarca (8 maggio pomeriggio e 9 maggio mattina) e vedrà la presenza di imprenditori e imprenditrici, istituzioni, docenti ed esperti per discutere di tutte le questioni che impattano sull’impresa familiare e analizzare il contesto geopolitico che stiamo vivendo.

"Ogni anno Family Business Forum cambia città perché vogliamo poterci confrontare con il maggior numero di imprenditori e imprenditrici - ha detto Maria Silvia Sacchi -. Quest’anno abbiamo scelto Arezzo per la fortissima presenza di aziende familiari e per la loro solidità, superiore alla media nazionale come dimostrano le analisi realizzate dall’Osservatorio AUB dell’Università Bocconi per il Forum. Sono aziende nelle quali è ancora alta la presenza dei fondatori e che, dunque, si troveranno nei prossimi anni ad affrontare il passaggio alla generazione successiva con tutto ciò che questo comporta".

"Siamo orgogliosi di ospitare ad Arezzo l’edizione 2025 del Family Business Forum, un appuntamento che valorizza una delle caratteristiche più distintive del nostro tessuto economico: la straordinaria vitalità delle imprese familiari – ha dichiarato il Sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli -. Il nostro territorio si distingue infatti per una presenza di aziende a conduzione familiare ben superiore alla media nazionale, realtà che rappresentano un patrimonio inestimabile non solo per l’economia locale ma per l’intero sistema produttivo italiano. Arezzo è una città che ha saputo costruire la propria solidità economica grazie all’iniziativa e alla visione di imprenditori e imprenditrici che portano avanti attività radicate nella tradizione ma capaci di innovarsi e crescere. Penso, ad esempio, ai settori dell’oreficeria, dei metalli preziosi, della manifattura: eccellenze che raccontano una storia di competenza, impegno e identità. Accogliere il Family Business Forum significa riconoscere e celebrare questo modello d’impresa, fondato su valori di continuità, responsabilità e legame con il territorio. Ringrazio Maria Silvia Sacchi per aver scelto la nostra città: è una scelta che dà il giusto risalto a un sistema imprenditoriale di grande valore, ancora forse poco conosciuto a livello nazionale, ma che merita attenzione e riconoscimento".

 

I dati principali

Come emerge dalla ricerca condotta dall’Osservatorio AUB (Aidaf-Unicredit Bocconi) presentata dal direttore Fabio Quarato, il territorio aretino è caratterizzato da una presenza di aziende familiari notevolmente superiore alla media: 86,8% di imprese familiari (con un fatturato di oltre 20 milioni di euro) rispetto al 67,2% nazionale e al 70,5% della Toscana. Con una specializzazione manifatturiera trainata dall'oreficeria e dai metalli preziosi (64,8% contro il 43,5% nazionale), le imprese di Arezzo hanno registrato nell’ultimo decennio una crescita notevole (+232% dal 2013 al 2023, rispetto al +160% medio nazionale) e hanno una redditività e una struttura patrimoniale più solida della media nazionale. Sotto il profilo della governance, prevalgono modelli di leadership familiare e individuale. Da segnalare la grande presenza femminile. "Il tessuto imprenditoriale aretino ha sovraperformato a partire dal 2020, e il volano di questo sviluppo è da individuare probabilmente nella forte componente familiare del suo tessuto produttivo – ha sottolineato Fabio Quarato -. Questo fa emergere, qualora ci fosse bisogno di conferme, che l’imprenditoria familiare ha una visione strategica e una capacità di affrontare nuove sfide di mercato che rende queste aziende molto più rapide e flessibili, soprattutto in scenari economici caratterizzati da una elevata incertezza come quelli che affrontiamo ormai da alcuni anni. Dall’altro lato, i dati dell’Osservatorio indicano chiaramente che molte più aziende del territorio (rispetto alla media nazionale) dovranno pianificare il passaggio generazionale (alla seconda generazione, nella maggior parte dei casi). Sarà importante farsi trovare preparati, e questo vale soprattutto per la nuova generazione che si sta preparando per questa importante responsabilità".

Gli appuntamenti del Forum

La mattina di giovedì 8 maggio Family Business Forum sarà alle Logge del Grano per i Workshop dedicati al diritto di famiglia (a cura di Studio Rossello), alla crescita delle imprese (a cura di Borsa Italiana ed ELITE) e all’educazione finanziaria per le piccole e medie imprese (a cura di Banca d’Italia).

Il pomeriggio di giovedì 8 maggio e la mattina di venerdì 9 maggio i lavori si spostano al Teatro Petrarca ad Arezzo per i lavori di Plenaria che saranno trasmessi in diretta anche su Sky.

Tra i numerosi interventi previsti, Andrea Guerra, ceo Gruppo Prada, Maria Cristina Squarcialupi, consigliera delegata Chimet, Roberto Di Pietra, rettore Università di Siena, Anna Lapini, presidente Terziario Donna Confcommercio, Maria Anghileri, presidente Giovani Confindustria, oltre agli ambasciatori Abdulla Ali AlSubousi (Emirati Arabi Uniti in Italia) e Antonio Bartoli (Italia in India).

Nel corso della Plenaria saranno presentati cinque casi aziendali di Arezzo, attraverso la realizzazione di video che mostrano il "dietro le quinte" e che contribuiscono ad arricchire la "biblioteca del made in Italy" di Family Business Forum. Le aziende sono Butali Group, Chimet, Chimera Gold, Italpreziosi e Tratos Group.

Per partecipare al Forum è necessaria l’iscrizione, gratuita per gli imprenditori e le imprenditrici. Le iscrizioni sul sito www.familybusinessforum.net

Family Business Forum

Family Business Forum nasce dall’idea e dalla passione di Maria Silvia Sacchi, già giornalista del Corriere della Sera, per il quale ha seguito i temi dell’impresa familiare, dell’industria (in particolare della moda e del lusso), della governance e della leadership. Si è occupata delle principali famiglie italiane ed europee, è autrice di libri divulgativi e scientifici ed è stata inserita tra i 100 Top Influencer mondiali del Family Business.

Family Business Forum è il primo e più importante evento pubblico dedicato alle aziende familiari la principale forma di impresa non solo in Italia, ma anche nella gran parte del mondo. Si rivolge agli imprenditori e alle imprenditrici e rappresenta un vero e proprio laboratorio culturale teso ad allargare il più possibile la condivisione di tematiche vitali per le imprese e dunque per l’economia del Paese.

Il Forum 2025 è organizzato in collaborazione con Borsa Italiana e ELITE. Il Forum gode del patrocinio di Comune di Arezzo, Università Bocconi, Commissione Europea.

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26/06/2025, 22:10

Consiglio Comunale / il ricordo di papa Francesco

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23 aprile 2025

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Anche il Consiglio Comunale, su richiesta del presidente Luca Stella, ha osservato un minuto di silenzio per commemorare Francesco, il 266esimo pontefice della chiesa cattolica scomparso pochi giorni fa. Così Stella nell’introdurre il momento di raccoglimento: "giustizia, ambiente, pace, le encicliche sulla fraternità e la solidarietà sociale: sono solo alcuni degli atti e dei temi toccati dal suo pontificato, con toni moralmente sempre più alti e autorevoli. Tutto questo ha reso la voce di Jorge Mario Bergoglio ispiratrice di milioni di persone in tutto il mondo e certamente continuerà a esserlo. Resta per la nostra comunità l’indimenticabile legame con questo pontificato concretizzatosi con la dedica di un’edizione della Giostra del Saracino al giubileo della misericordia".

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26/06/2025, 22:10

"Arezzo a piccoli passi. Piccole gite per grandi scoperte". Bambine e bambini a spasso per conoscere la città

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Dall’Amministrazione un fondo a disposizione delle scuole municipali dell’infanzia 

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22 aprile 2025

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Grazie alla proposta del capogruppo della Lega in Consiglio Comunale Federico Rossi prende corpo una nuova progettualità per le scuole dell’infanzia municipali. "Arezzo a piccoli passi. Piccole gite per grandi scoperte" è un’iniziativa che prevede la messa a disposizione da parte del Comune di un fondo al quale scuole possono attingere per organizzare dedicate alla scoperta dei luoghi più significativi e identitari della nostra città. Gli obiettivi sono molti: permettere alle scuole di organizzare delle piccole escursioni potendo di contare sul supporto economico dell’Amministrazione e quindi senza alcuna spesa per le famiglie, incentivare le scuole municipali a far conoscere la città alle bambine e ai bambini considerando questi percorsi ad alto significato identitario ed inclusivo, considerare il territorio parte integrante del percorso educativo.

"In questi anni l’Amministrazione ha sviluppato intorno al turismo almeno tre linee di investimento: quella economica grazie al lavoro della Fondazione Intour che ha reso Arezzo una città turistica a tutti gli effetti; quella culturale diventata motore di sviluppo insieme al turismo dell’economia cittadina con risultati evidenti grazie alla Fondazione Guido d’Arezzo, e quella legata al turismo di prossimità e inclusivo, consapevoli che la conoscenza e la bellezza della nostra città rappresentano una ricchezza e un diritto di cittadinanza – dichiara il vicesindaco Lucia Tanti. – A questo si aggiunge la convinzione che è importante sviluppare fin da piccoli un sentimento di appartenenza per la valorizzazione del nostro patrimonio e per consolidare la centralità della cultura come leva educativa. Crediamo che sia solo attraverso percorsi identitari che si possano sviluppare quelle politiche di inclusione di cui tanto si parla e che non possono prescindere dall’attaccamento e dalla conoscenza della città in cui si vive indipendentemente dalla provenienza. Alla scelta di alcuni Comuni di identificare nella frequentazione scolastica il percorso diretto per ottenere la cittadina, Arezzo sceglie un’altra strada che è quella di arricchire la scuola di percorsi di conoscenza del territorio, consapevoli che la cittadinanza non si esaurisce nella sola competenza linguistica ma non può prescindere dal riconoscimento di fattori identitari della città e della nazione dove si vive".

Le uscite didattiche hanno una funzione importante nella formazione dei bambini e costituiscono un valido strumento nell’azione didattico-educativa – commenta il capogruppo della Lega Federico Rossi. - Questo progetto dimostra come l’Amministrazione comunale rivesta un ruolo fondamentale nell’estendere l’azione integrata scuola-territorio. L’impegno è quello di stare al fianco degli Istituti e delle famiglie per contribuire alla qualità del tempo trascorso a scuola, dando la possibilità ai bambini di vivere a pieno queste esperienze formative, ampliando i propri orizzonti e confrontandosi con la cultura e la conoscenza della nostra città, senza che le difficoltà economiche diventino un ostacolo. Ringrazio il Vice Sindaco Lucia Tanti che fin da subito si è attivata per la realizzazione di questo importante progetto".

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Dall’Amministrazione un fondo a disposizione delle scuole municipali dell’infanzia 

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26/06/2025, 22:10

I dati della Commissione territoriale comunale per il disagio al contrasto abitativo

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L’assessore Manneschi: "procedure tempestive ed efficaci a sostegno delle situazioni di disagio abitativo e di difficoltà economica"

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22 aprile 2025

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Sono stati resi noti questa mattina in conferenza stampa i dati della Commissione territoriale comunale per il contrasto al disagio abitativo, costituita nel 2019 dalla Giunta Ghinelli con il compito di esaminare il contesto del Comune di Arezzo e della sua provincia in ordine al bisogno primario della casa, oltre che di individuare le situazioni di criticità e di adottare strategie per fronteggiare le situazioni di emergenza abitativa.

Nel 2024 in tutta la provincia sono stati eseguiti 107 sfratti a fronte di 261 richieste, di cui 43 nel Comune di Arezzo a fronte di 80 richieste; nell’anno precedente, il 2023, gli sfratti eseguiti in provincia erano stati 122, 47 nella sola città di Arezzo. "Le procedure a sostegno delle situazioni di disagio abitativo e di difficoltà economica - ha commentato l'assessore Monica Manneschi - arrivano tempestivamente ed in maniera efficace onde evitare la gestione patologica del contratto di locazione che può sfociare nello sfratto".

Quanto invece alla situazione delle ordinanze di sgombero eseguite su alloggi ERP, negli anni la situazione è andata progressivamente migliorando: a fronte di 10 sgomberi effettuati nel 2022, nel 2023 non ci sono stati rilasci forzati e nel 2024 ne sono stati eseguiti soltanto due. "La situazione dell'edilizia ERP - ha proseguito l’assessore Manneschi, "è sotto controllo grazie all'ottimo lavoro dell'Ufficio casa che contesta per tempo la morosità e di fatto sensibilizza l'utenza al pagamento regolare dei canoni. Questa logica ha ridotto notevolmente la cattiva pratica di accumulare significativi debiti scaduti che necessariamente portano poi alla decadenza ed al recupero coattivo del credito da parte del gestore Arezzo Casa".

Altro monitoraggio, quello riferito alle situazioni di maggiore criticità. Nel corso del 2024 sono stati 19 i nuclei familiari presi in carico – nell'85%-90% dei casi stranieri e famiglie molto fragili con presenza di minori e/o soggetti disabili, per i quali sussiste molta difficoltà a trovare una soluzione abitativa alternativa sul mercato - e sono state 25 le richieste di aiuto pervenute per sfratto programmato. Il Comune investe molto in termini di accoglienza organizzata mettendo a disposizione dei nuclei in condizione di grave disagio, strutture di accoglienza, alberghi, hotel e B&B. "L'Amministrazione comunale - ha concluso l'assessore Manneschi - dimostra pertanto una particolare attenzione nel fornire una risposta trasparente ed equa alla domanda abitativa, risposta che, comunque, si deve sempre proporre all'interno di pratiche legittime e idonee a garantire la tutela dei soggetti più meritevoli e corretti nell'adempimento dei propri impegni".

Alla Commissione hanno partecipato i referenti politici e tecnici del Comune di Arezzo, i rappresentanti del comitato esecutivo LODE, i rappresentanti dei sindacati degli inquilini e delle associazioni dei proprietari, il rappresentante della Prefettura, il presidente della società Arezzo Casa S.p.A. e la dirigente dell'Ufficio Notifiche, Esecuzioni e Protesti presso il Tribunale di Arezzo.

 

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L’assessore Manneschi: "procedure tempestive ed efficaci a sostegno delle situazioni di disagio abitativo e di difficoltà economica"

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26/06/2025, 22:10

Prefettura di Arezzo: apertura di un registro di condoglianze in ricordo del Sommo Pontefice

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dalle ore 8.00 alle ore 20.00 fino a sabato 26 aprile

Data:

22 aprile 2025

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Su disposizione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, la Prefettura di Arezzo comunica che, a seguito del decesso del Sommo Pontefice Francesco, nell’atrio della Prefettura è stato aperto, dalle ore 8.00 alle ore 20.00, un registro di condoglianze per i messaggi di cordoglio, fino a sabato 26 aprile p.v., giorno della celebrazione delle esequie.

 

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dalle ore 8.00 alle ore 20.00 fino a sabato 26 aprile

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26/06/2025, 22:10

Incontro pubblico 6 maggio 2025 ore 12:00 - Pratiche Urbanistiche

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Variante al piano strutturale e al piano operativo per l'individuazione in loc. Sodaccio di un'area di trasformazione e di un'area pubblica funzionale alla realizzazione della nuova caserma dei vigili del fuoco ai sensi dell'articolo 17 della legge reg

Data:

22 aprile 2025

Tempo di lettura:

1 min

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Martedì 6 maggio 2025 alle ore 12:00 presso gli Uffici del Servizio Governo del Territorio in piazza Fanfani 2 è convocato un incontro pubblico per illustrare i contenuti dei seguenti procedimenti:

- Variante al piano strutturale e al piano operativo per l'individuazione in loc. Sodaccio di un'area di trasformazione e di un'area pubblica funzionale alla realizzazione della nuova caserma dei vigili del fuoco ai sensi dell'articolo 17 della legge regionale n.65/2014;

- Variante al piano operativo e al piano strutturale per l’individuazione di un ambito ad alta trasformabilità del commercio connesso alla previsione di area a parcheggio "P1" a servizio dell'adiacente area sportiva e all’adeguamento della viabilità locale, lungo viale Leonardo da Vinci ai sensi art. 17 della L.R. 65/2014.

I cittadini interessati possono partecipare in presenza o in modalità telematica al seguente indirizzo:

https://zoom.us/j/94245731491?pwd=jnGgzlLZaTLrQ9b3a6mvFMrOz3orAS.1

nella data ed orari indicati.

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Variante al piano strutturale e al piano operativo per l'individuazione in loc. Sodaccio di un'area di trasformazione e di un'area pubblica funzionale alla realizzazione della nuova caserma dei vigili del fuoco ai sensi dell'articolo 17 della legge regionale n.65/2014.Variante al piano operativo e al piano strutturale per l’individuazione di un ambito ad alta trasformabilità del commercio connesso alla previsione di area a parcheggio "P1" a servizio dell'adiacente area sportiva e all’adeguamento della viabilità locale, lungo viale Leonardo da Vinci ai sensi art. 17 della L.R. 65/2014.

Ultimo aggiornamento

26/06/2025, 22:10

Tanti: servizi educativi, da 1 anno a 6 anni liste di attesa ridotte al 7%, risposte al 93% "Entro settembre altri 60 posti che porteranno le liste di attesa al 10% anche dall'uno ai tre anni. Da tre a sei anni liste a zero"

Dettagli della notizia

Nota del vicesindaco Lucia Tanti

Data:

21 aprile 2025

Tempo di lettura:

2 min

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Tipo di notizia

Descrizione

Da tre a sei anni i servizi educativi del Comune di Arezzo risponderanno - grazie alla cooperazione tra scuole statali e scuole municipali- al 100% delle esigenze delle famiglie aretine confermando l'obiettivo di "liste di attesa zero". Nel dettaglio: da 1 a 3 anni siamo a liste di attesa al 10% grazie ai 60 nuovi posti privati autorizzati e la formula delle opzioni. Per la fascia 3-12 mesi le iscrizioni sono ancora aperte, dobbiamo quindi aspettare il 6 giugno per avere il quadro definitivo ma siamo certi che con i nuovi 24 posti già disponibili da novembre 2024 anche per questa fascia avremo risultati più che positivi. Arezzo è una delle poche città in Italia che ha visto un incremento della natalità del +2,6%, abbiamo accreditato in città 22 strutture educative per dare alle famiglie l'opportunità di utilizzare la misura regionale "nidi gratis" e in meno di 10 mesi abbiamo aumentato i posti di 84 unità come previsto e promesso. Non ci fermiamo però: a breve sarà aperto il nuovo nido Colombo e ci stiamo confrontando con gli operatori su quale segmento educativo attivare alla ex scuola di Battifolle. Per quelle famiglie- poche ma anche per una sola vogliamo dar risposta- che dovessero rimanere fuori confermiamo la misura del "buono conciliazione" fino a 2000 euro per contribuire- fino a mille euro- ai possibili costi di cura.

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Nota del vicesindaco Lucia Tanti

Ultimo aggiornamento

26/06/2025, 22:10

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