Nota del capogruppo consiliare di Forza Italia - Avanti Arezzo - UDC Federico Scapecchi

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“Cimiteri: nessuna famiglia deve pagare due volte. indagine sui disagi e possibile ristoro per chi ha sostenuto e sosterrà spese aggiuntive”

Data:

25 settembre 2026

Tempo di lettura:

2 min

Descrizione

“In occasione della discussione in Consiglio Comunale delle modifiche al regolamento di polizia mortuaria ho presentato un atto di indirizzo e un emendamento con l’obiettivo di tutelare le famiglie coinvolte nella prima applicazione della nuova disciplina. E sono soddisfatto che l’aula abbia approvato entrambi.
Il punto di partenza è molto semplice: nessuna famiglia deve essere lasciata sola e costretta a pagare due volte per poter ricongiungere i propri cari. Per questo ho inteso impegnare la Giunta, insieme ad Arezzo Multiservizi, a svolgere un’indagine conoscitiva sulle situazioni che si sono verificate dall’approvazione del regolamento a marzo all’approvazione di ieri del nuovo testo.
L’indagine dovrà individuare i casi nei quali, a seguito della precedente disciplina, una famiglia abbia dovuto sostenere costi per una prima tumulazione in un cimitero diverso da quello nel quale erano già sepolti familiari e verificare quali ulteriori spese siano state effettivamente sostenute o dovranno esserlo per il successivo ricongiungimento. Oggi non possiamo ancora dire quante siano le famiglie coinvolte né quantificare complessivamente le eventuali spese aggiuntive: proprio per questo ho chiesto che siano la Giunta e Arezzo Multiservizi a fare chiarezza, caso per caso. Una volta accertate queste situazioni, il mio atto di indirizzo impegna l’amministrazione comunale a valutare forme di rimborso o ristoro almeno parziale delle spese documentate e, per chi vorrà procedere al ricongiungimento, agevolazioni sulle operazioni di traslazione e nuova tumulazione. L’obiettivo è evitare che le conseguenze economiche della precedente disciplina ricadano interamente sulle famiglie proprio nel momento in cui il regolamento viene modificato per introdurre espressamente il principio del ricongiungimento familiare. Se una famiglia ha semplicemente rispettato le regole che erano in vigore e oggi quelle regole vengono corrette per consentire il ricongiungimento dei familiari, ritengo doveroso verificare se quella famiglia abbia sostenuto costi aggiuntivi e, laddove accertati, valutare un equo ristoro.
Ho inoltre presentato un emendamento all’articolo 114 del regolamento, per garantire la possibilità di applicare la disciplina sul rinnovo delle concessioni a tutte le concessioni e ai rapporti contrattuali, indipendentemente dalla data della loro originaria sottoscrizione. Anche in questo caso ho voluto affermare un principio molto semplice: la possibilità di conservare nel tempo il luogo nel quale riposa una persona cara deve essere garantita a tutti. Penso soprattutto a chi si trova a salutare un proprio caro troppo presto e che, alla naturale scadenza della concessione, possa avere il desiderio di continuare a conservare quel luogo come memoria della persona perduta.
Sono due interventi diversi ma accomunati dalla stessa idea: i cimiteri non sono soltanto una questione di numeri, posti disponibili e regolamenti. Dietro ogni sepoltura c’è una famiglia, c’è un affetto e c’è una memoria. La gestione deve essere efficiente e sostenibile ma anche essere rispettosa delle persone”.
 

A cura di

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Ultimo aggiornamento

25/09/2026, 11:19

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