Consiglio Comunale 24 settembre 2026 / interrogazioni

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Via Filzi e via Fiorentina tornano sotto la lente dell'attenzione dell'aula

Data:

24 settembre 2026

Tempo di lettura:

5 min

Descrizione

Dopo un minuto di silenzio in onore di Paola Vaccari recentemente scomparsa, “assessore molti anni prima che si parlasse di quote rosa, lucida lettrice della realtà, autoironica, umile e ferma nei valori in cui ha creduto, costruttrice di luoghi e percorsi d’integrazione, protagonista dell’esperienza delle circoscrizioni, fautrice del dialogo tra mondo cattolico e mondo progressista”, come ha ricordato la consigliera comunale e nipote Valentina Vaccari, la prima interrogazione è stata presentata dalla consigliera comunale Lucia De Robertis sui disagi “vissuti dai genitori a causa del traffico quando portano i figli a scuola e poi li ritirano. I cantieri attualmente esistenti rendono il tutto ancora più critico. È stata predisposta una cabina di regia per monitorare la circolazione in questa fase? Esiste una comunicazione puntuale? Come è stata coinvolta la polizia municipale nella gestione del problema? La riapertura delle scuole era certamente nota e costituiva l’occasione giusta per dare corpo alla rivoluzione tecnologica tramite app promessa in campagna elettorale”.
“Le zone critiche e congestionate – ha ricordato il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini – sono note alla cittadinanza e sono quelle dove è maggiore la presenza scolastica e il conseguente carico automobilistico. Abbiamo reso stabile una delibera da me adottata nel 2019, che veniva reiterata annualmente, riguardante il cosiddetto ‘parcheggio consapevole’: chi accompagna e chi va a prendere i figli a scuola ha la possibilità, in determinate fasce orarie, di parcheggiare gratuitamente dove gli stalli sono a pagamento. Anche al Baldaccio. In questo modo, cerchiamo di agevolare le famiglie e contrastare comportamenti poco ortodossi come lasciare le auto in mezzo a una rotatoria, a una strada o sulle strisce pedonali. Comunicheremo adeguatamente tale misura, dopo di che la polizia municipale farà il suo dovere nei confronti delle violazioni al codice della strada”.

Due le interrogazioni su via Filzi, una di Alessandro Caneschi e una di Aldo Poponcini e hanno riguardato le azioni da intraprendere nei confronti della proprietà che non ha ottemperato all’ultima ordinanza del sindaco per il ripristino dei luoghi, se ci sono margini per l’acquisto da parte del Comune dell’area, lo stato giuridico di quest’ultima e se la stessa è sempre ritenuta la più adatta per la futura sede della polizia locale.
Il sindaco Marcello Comanducci: “ci sono novità e mi fa piacere parlarne in questa sede: i problemi dell’area sono tre, quello igienico-sanitario, quello legale e processuale, quello della riqualificazione complessiva. E non possiamo tenerli separati. Con il proprietario attuale abbiamo scelto la strada del dialogo e due giorni fa, durante un incontro, ci è stato prospettato un nuovo progetto, promosso da un investitore e con potenziali ricadute sociali. È un’eventualità in fase preliminare che valuteremo attentamente. Se quindi dessimo corso, ora, al tombamento e all’eliminazione delle strutture già realizzate come le fondamenta, rischieremmo di scoraggiare proprio questo nuovo investitore che dovrebbe ricominciare le opere dall’inizio. Cercheremo di capire in fretta le implicazioni di questo progetto, l’impegno che il Comune dovrà assumere e le misure igienico-sanitarie che dovrà adottare per mettere in sicurezza la zona. Avremo allora due strade di fronte: la prima è andare avanti e procedere con l’esecuzione in danno dell’ultima ordinanza. In questo modo, chiuderemmo solo il problema igienico-sanitario ma non l’aspetto legato al degrado ambientale, non la causa legale e non la riqualificazione generale dell’area. Da un lato mi verrebbe da dire che abbiamo aspettato anche troppo dinanzi a una ferita che la città vive da tempo, da sindaco mi sento però in dovere di prendere in considerazione questa nuova progettualità che se attuata risolverebbe le tre criticità sopra rilevate. Data questa premessa, la risposta sul destino di via Filzi è evidente: non vi sorgerà la nuova caserma. Quest’ultima è un impegno importante, anche economico e per questo siamo alla ricerca di fonti di finanziamenti. Siamo persuasi che l’area di via Tagliamento sia la migliore e stiamo valutando con il comandante e la struttura una serie di aspetti come la presenza di locali idonei e sufficienti o la percorribilità delle strade limitrofe da parte delle auto di servizio. Ho anche chiesto al comandante un resoconto dell’attuale sede di via Setteponti e mi è stato confermato che alcune criticità ci sono ma che non inficiano l’operatività della polizia locale”.

Mattia Delfini ha chiesto all’assessore Lucia Tanti quali sono stati i contenuti dell’incontro avuto a Roma con il ministro Adolfo Urso sul comporto orafo e l’assessore ha ricordato che “il ministro ha preso atto della forza trainante e strategica della realtà aretina, quale elemento imprescindibile del made in Italy. L’idea che il ministro ha prospettato è quella di un tavolo dell’oreficeria, scorporato da altri come, ad esempio, la moda, con una sua dinamica, dove poter trattare ogni aspetto, dalle scosse che subiscono i mercati ai finanziamenti della cassa integrazione”.

Vincenzo Ceccarelli ha chiesto chiarimenti sul cantiere di via Fiorentina “non solo sul futuro dell’opera ma sulla costituzione di una commissione d’inchiesta. Il sindaco è d’accordo? Noi crediamo che questo sia lo strumento più idoneo per approfondire cos’è realmente accaduto e anche per capire che genere di ristori possano essere messi in atto per le attività economiche che continuano a subire perdite di fatturato”.
Il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini: “personalmente sulla commissione d’inchiesta ho qualche perplessità. Ogni atto è già pubblico ed esiste una commissione consiliare lavori pubblici a cui non mi sottraggo se convocato. Tutti i giorni sono in cantiere, una o due volte, seguo i lavori in modo continuo, l’impegno è totale. Abbiamo rappresentato alle associazioni di categoria, durante un incontro, la disponibilità a un gesto di vicinanza come sostenere direttamente il costo delle luci natalizie. Ma i ristori non sono fattibili, non è possibile individuare chi e calcolare in quale misura ha subito una perdita economica”.

Giovanna Carlettini ha ricordato l’esistenza di un nucleo di polizia locale per la lotta ai maltrattamenti agli animali: “costituito durante il mio assessorato, composto prima da due e poi da quattro agenti, è stato negli anni dotato di idonea strumentazione e pienamente operativo. Lo è tuttora e da quanti agenti è composto”?
L’assessore Antonella Di Tommaso ha ricordato che “attualmente è composto da 3 componenti e che nel 2026 ha effettuato 43 interventi a favore di animali vulnerabili o maltrattati. Verrà mantenuto e sarà coinvolto in campagne promozionali per diffonderne la conoscenza”.

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Ultimo aggiornamento

24/09/2026, 12:17

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