Descrizione
Si è svolto in via Pellicceria il terzo incontro della struttura di governance del progetto europeo HEATSAFE, realizzato nell’ambito del programma Interreg Euro-MED con l’obiettivo di rafforzare il coordinamento locale e la capacità del territorio di prevenire e gestire gli impatti del calore estremo sulla salute della popolazione, con particolare attenzione alle fasce più vulnerabili.
I lavori sono stati aperti dall’introduzione del dirigente del Servizio ambiente, clima e protezione civile del Comune di Arezzo Alessandro Forzoni alla presenza, oltre ai vari uffici comunali, di una platea qualificata di enti e istituzioni partner: CNR, SIGEO (Servizi Informativi Geografici), Protezione civile provinciale, CREA, ordine dei medici, ASL (con il dipartimento prevenzione e i servizi sociali), Provveditorato agli studi, Ambiente Italia, Legambiente, Simurg Ricerche, ISDE, Croce Rossa Italiana.
“La lotta agli effetti delle ondate di calore – dichiara l’assessore all’ambiente Angiolino Piomboni – richiede una collaborazione stabile tra istituzioni, servizi sanitari, mondo scientifico, associazioni e cittadini. Confronti come quello che si è svolto ci permettono di trasformare i dati e le conoscenze raccolte in azioni concrete per aumentare la sicurezza e la resilienza della comunità aretina”.
Proprio Simurg Ricerche, durante l’incontro, ha illustrato i primi risultati dello studio community-based sulla vulnerabilità al calore, che integra i dati meteorologici con le fragilità sociali e territoriali. Un contributo fondamentale è giunto anche dal questionario promosso dal Comune e rivolto alla cittadinanza, a cui hanno risposto oltre 1.000 persone, che ha consentito di analizzare percezione del rischio, difficoltà e comportamenti adottati durante le ondate di calore.
Dopo di che sono stati condivisi e discussi due strumenti chiave sviluppati dal Comune di Arezzo: un piano di comunicazione e sensibilizzazione, finalizzato a rendere accessibili le informazioni sui rischi da calore e a promuovere comportamenti di prevenzione, e la proposta di un piano d’azione e rete dei rifugi climatici urbani, misura strategica per offrire alla popolazione luoghi sicuri e la possibilità di reagire in modo corretto durante gli eventi termici estremi.
Nella sessione interattiva, introdotta e guidata di concerto da Ambiente Italia con gli uffici del Comune di Arezzo, i partecipanti hanno esaminato la mappa della vulnerabilità, approfondito i protocolli di risposta e finalizzato le schede delle azioni prioritarie.
Il percorso HEATSAFE coinvolge enti istituzionali, sanitari, scientifici, associazioni e società civile per favorire una risposta coordinata ai cambiamenti climatici. Dopo i primi due incontri di gennaio (analisi dei bisogni) e marzo 2026 (bozza del piano e azione pilota), la giornata ad Arezzo ha segnato l’avvio della nuova fase operativa. Le attività proseguiranno con il completamento del piano d’azione, la predisposizione della rete di monitoraggio del calore, la creazione di una piattaforma digitale integrata nel WebGIS della Protezione Civile, fornita di una mappa del calore accessibile ai cittadini con informazioni statiche e dinamiche.