Descrizione
“Il caso del grande cedro abbattuto in città e le tante proteste dimostrano, ancora una volta, quanto il verde urbano sia percepito come un bene comune e quanto sia importante che le decisioni che lo riguardano siano accompagnate da informazione, trasparenza e partecipazione.
Proprio per questo, già lo scorso anno, abbiamo promosso una proposta di delibera di iniziativa popolare per la sua tutela e valorizzazione sottoscritta da centinaia di cittadini, nella quale avevamo evidenziato come ad Arezzo si ripetano troppo spesso episodi di abbattimento di alberi senza adeguata pubblicità, con il risultato di alimentare proteste e la nascita di comitati spontanei.
La proposta impegnava il Comune a informare preventivamente, illustrando i motivi e la documentazione tecnica, salvo i casi di effettiva e comprovata somma urgenza, e a predisporre un Piano del verde costruito in maniera partecipata, coinvolgendo associazioni e competenze del territorio.
Non è una questione ideologica né una contrapposizione tra chi vuole abbattere e chi vuole conservare sempre e comunque. Ci sono situazioni in cui un abbattimento può essere inevitabile per ragioni di sicurezza. Ma proprio per questo è fondamentale spiegare il perché delle scelte, mettere a disposizione le valutazioni tecniche e costruire un rapporto di fiducia con la comunità.
Il verde urbano è un patrimonio ambientale, paesaggistico e sociale della città. Per questo continuiamo a chiedere che Arezzo si doti finalmente di strumenti moderni di gestione, a partire dal Piano del verde, da un censimento del patrimonio arboreo e da forme stabili di partecipazione. Solo così saranno evitate polemiche, conflitti e incomprensioni”.