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Stati generali della sanità. L'assessore Tanti dà l'ultimatum alla Regione: "O inizio del confronto sulle richieste o appuntamento in piazza"

Ghinelli: "Via le 'aslone-disastro', da Arezzo una proposta per la Toscana. La presenteremo in autunno"

 “Gli Stati Generali della Sanità hanno prodotto un documento ben preciso contenente richieste che la comunità aretina ha legittimamente inoltrato alla Regione Toscana. A quasi due mesi dall’invio, da Firenze nessuna risposta. Se in Regione pensano che qui si scherzi, hanno sbagliato interlocutore: sulle politiche sanitarie non siamo soddisfatti, facciamo sul serio, pretendiamo risposte, non arretriamo di un centimetro. Quindi, o la Regione apre con noi un tavolo di confronto leale e concreto, oppure a settembre sarò costretta a 'convocare' la Regione e chiedere conto di tutti i silenzi che suonano tanto come dei rifiuti. E lo chiederò in pubblica piazza”. Non usa mezzi termini l'assessore alle politiche sanitarie del Comune di Arezzo Lucia Tanti nel sollecitare alla Regione Toscana un confronto su quanto emerso e documentato a seguito degli Stati Generali della Sanità aretina. “Le nostre richieste vertevano in particolare su due temi: un piano di investimenti preciso sul San Donato riguardo il personale, la struttura e le dotazioni elettromedicali, e una strategia - alla luce del sole - circa la medicina di territorio per dare risposte puntuali alle famiglie aretine”, riassume l'assessore Tanti. “E’ incredibile che dinanzi a punti precisi di tale rilevanza, chi è depositario delle scelte politiche si permetta di ignorare le esigenze di un territorio e la legittima volontà di aprire un dibattito chiaro che rompa con il 'modello toscano', che sulla sanità ha calato dall’alto scelte che oggi portano risultati obiettivamente negativi. Il sistema non funziona, le 'aslone' sono un disastro, il personale medico e paramedico è sempre più sottoposto a modelli organizzativi pazzeschi che non permettono di far emergere in pieno le straordinarie professionalità, il territorio è sempre più marginalizzato rispetto ai centri decisionali. Non funziona così, siamo decisi a spostare il tema della sanità toscana dalla camera oscura nella quale il PD l’ha cacciata ad una 'casa di vetro' nella quale, costi quel che costi, la giunta Ghinelli la porterà”. E conclude il sindaco Ghinelli: “In autunno presenteremo una proposta per il superamento delle 'aslone' e apriremo un confronto con tutti. Se Firenze continuerà ad ignorarci, vorrà dire che sarà Arezzo la sede del laboratorio per una nuova sanità toscana”.

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