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Consiglio Comunale 27 marzo 2017 / la relazione di Federico Scapecchi, presidente della commissione VI

Federico Scapecchi, presidente della commissione consiliare scuola, sanità, politiche sociali, tempi, diritti, pari opportunità, politiche giovanili, sport, ha illustrato il lavoro svolto dalla commissione in questa prima parte di mandato: “trasparenza, coinvolgimento della cittadinanza, partecipazione delle forze politiche sono state e continueranno a essere le metodologie di lavoro dell’organo da me presieduto. Nel corso del 2015 si sono tenute quattro sedute, nel 2016 sono state dieci. Il primo tema sul quale la commissione ha lavorato, dando anche un contributo importante, è stato quello dei servizi educativi. L’amministrazione Ghinelli si era insediata da poco e venimmo subito coinvolti nella questione dell’esternalizzazione di 4 sezioni di scuola dell’infanzia e di un’altra sezione di asilo nido per il successivo anno scolastico, scelte obbligate e dovute alla contingenza dei tempi e dall'incertezza normativa, confermate dalla Corte dei Conti. Un altro grande tema sul quale la commissione si è espressa nel 2015 è stato il nuovo regolamento dei servizi sociali, che ha introdotto nuovi principi e nuovi strumenti a favore della cittadinanza. Il principale elemento di novità introdotto è stato quello della residenza e  del legame con il territorio. Le prime delibere analizzate nel corso del 2016 hanno riguardato la consulta comunale dello sport. Il dibattito in commissione ha stimolato la redazione di alcuni emendamenti in Consiglio Comunale. I servizi educativi sono tornati nuovamente al centro dei lavori quando una nuova delibera ha riproposto anche per l’anno scolastico 2016/2017 l’esternalizzazione temporanea delle stesse sezioni oggetto di analogo provvedimento l’anno precedente.     Importante è stato il lavoro anche sul nuovo regolamento dei centri di aggregazione sociale, con l’obiettivo di consentire pari opportunità e pluralismo per tutti i gruppi consiliari. Il momento di massima partecipazione la commissione lo ha vissuto nel corso dell’autunno 2016, quando da ottobre a dicembre si è svolto il percorso di confronto, annunciato da tempo, sulla riorganizzazione dell’offerta educativa del Comune di Arezzo. Le prime tre sedute sono servite per analizzare i dati e i numeri del servizio, evidenziandone i punti di forza e le criticità. La quarta seduta, convocata nella forma dell’audizione pubblica alla quale hanno partecipato le famiglie, gli educatori, i gestori e le associazioni, ha messo al centro coloro che ogni giorno vivono il servizio in prima persona. È emerso comunque un dato importante: il complessivo gradimento da parte delle famiglie della qualità del servizio offerto, senza distinzione tra le sezioni gestite direttamente dal Comune e quelle affidate al privato sociale. L’amministrazione comunale ha tenuto conto del lavoro svolto dalla commissione e allo stato attuale sono già molte le proposte recepite. In primis le assunzioni programmate che andranno a rafforzare il corpo insegnanti alle dipendenze del Comune, sostituendo di qui a fine consiliatura gli educatori che andranno in pensione, confermando pienamente le promesse della campagna elettorale. Un’altra proposta recepita è quella relativa alla tariffazione del servizio, che da un complicato sistema composto da 89 diverse fasce di reddito passerà a un calcolo puntuale basato sull’ISEE di ogni singola famiglia”.

 

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