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“Miseria e Nobiltà”, l’ultimo spettacolo della stagione del Teatro Petrarca

La consegna al Comune di Arezzo e la presentazione al pubblico del teatro di due manifesti che hanno fatto la storia culturale della città

Ultimo spettacolo della stagione di prosa e danza del Teatro Petrarca, organizzata dal Comune di Arezzo in collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo Onlus. Appuntamento venerdì 24 e sabato 25 marzo alle 21 con “Miseria e Nobiltà”, una delle commedie più famose del repertorio napoletano di Eduardo Scarpetta. Adattamento e regia Luigi De Filippo, con Mario Brancaccio che sostituisce Luigi De Filippo assente per motivi di salute.

E prima dell’apertura del sipario, venerdì 24 il Comune di Arezzo potrà pregiarsi della consegna di due manifesti d’epoca donati dal Club Inner Wheel Arezzo Toscana Europea che resteranno poi esposti nei locali del teatro. Si tratta di un manifesto del 1853 che pubblicizza l’opera lirica “Lucia di Lamermoor” che ebbe luogo presso il preesistente Teatro La Fenice di Arezzo e un manifesto del 1863 che pubblicizza l’opera in musica “Le prigioni di Edimburgo” ambientata proprio al Teatro Petrarca. Due importanti testimonianze della storia culturale della città.

La vicenda di “Miseria e Nobiltà” è nota: Eugenio, un giovane nobile, ama la figlia di un buffo cuoco arricchito. Temendo di non avere dai suoi genitori aristocratici il consenso alle nozze, chiede l’aiuto di don Felice Sciosciammocca, scrivano pubblico, povero e affamato. Quest’ultimo e alcuni suoi amici, altrettanto poveri e affamati, dovranno fingersi genitori e parenti nobili del marchesino Eugenio e presentarsi dal cuoco credulone e sciocco.

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