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Approfondimento: il Trekking Urbano, un'esperienza originale

Da originale intuizione, costruita a misura per la città di Siena, a nuova frontiera del turismo a piedi diffusa su scala nazionale. È questa l’escalation del trekking urbano, ideato nel 2002 dal Comune di Siena che, per la prima volta in Italia, raccogliendo l’entusiasmo degli appassionati del turismo “vagabonding”, struttura percorsi pedonali urbani sulla falsariga dei trekking generalmente proposti in collina e in montagna. Dopo solo due edizioni “casalinghe”, incoraggiata dai numeri e dall’apprezzamento di migliaia di persone, Siena deicide di esportare in tutta Italia il “modello” del trekking, costruendo un evento a rete che collega decine di città d’arte. Nasce così la Giornata Nazionale del Trekking Urbano: la prima edizione, il 3 ottobre 2004, è un vero successo e l’anno successivo sono già trenta le città partecipanti all’evento. Una popolarità che si rafforza e si arricchisce di anno in anno, con giornate a tema alle quali partecipano dalle 1.000 alle 4.000 persone per città.

Che cosa è il Trekking Urbano. È un’attività sportiva e culturale adatta a tutti, che coniuga arte, gusto, movimento e voglia di scoprire a piedi gli angoli più nascosti e curiosi delle città, attraverso itinerari caratterizzati da scalinate e forti dislivelli del suolo. Meno strutturato e lontano dai circuiti più tradizionali, il trekking urbano offre a visitatori e residenti la possibilità di vivere un’esperienza di viaggio unica attraverso itinerari inediti alla scoperta degli scorci più intimi dei centri storici. Si tratta di una forma di turismo “vagabonding” libera e ricca di sorprese, che fa bene al fisico e alla mente, ma anche alle città perché permette di decongestionare le zone attraversate dai flussi turistici più intensi, rispettando la qualità della vita dei residenti e coinvolgendoli nell’esperienza di viaggio.

Un’attività adatta a tutta la famiglia, in ogni momento dell’anno. Il trekking urbano è uno sport dolce, adatto a tutte le età. Gli itinerari sono differenziati per lunghezza e per difficoltà al fine di poter essere percorsi sia da persone allenate che da trekker meno esperti. I percorsi non evitano le asperità del suolo, ma le usano per tonificare i muscoli, trasformando le città in una piacevole palestra a cielo aperto. Il trekking urbano non richiede un particolare allenamento preventivo ed è ideale per essere praticato insieme da tutta la famiglia, bambini e nonni compresi. Ogni momento dell’anno è adatto per provare l’esperienza: di giorno o di notte, d’estate o d’inverno. A differenza del trekking in collina e montagna, infatti, quello in città può essere praticato in qualsiasi condizione meteorologica e in qualsiasi momento della giornata.

Salute e benessere a trecentosessanta gradi. I benefici del trekking per la salute, oltre che per il benessere di mente e sensi, sono numerosi: camminare a passo sostenuto per almeno 20 minuti consente, infatti, di bruciare circa 150 kilocalorie; di allontanare i rischi legati a ipertensione e osteoporosi e di curare le conseguenze della vita sedentaria come stress, ansietà, depressione. Gli itinerari proposti dalle città che hanno aderito alla IX Giornata Nazionale del Trekking Urbano hanno una durata che varia da una a quattro ore, consentendo a chi li percorre di bruciare da un minimo di 450 kilocalorie (percorso di un’ora) a un massimo di 1.800 kilocalorie (percorso di quattro ore) per volta.

 

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