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Approfondimento - All’origine di questa mostra: 7 acqueforti per “Il significato dei 7 alberi”

All’origine di queste acqueforti c’è un’immagine alla quale il ricordo risale ogni volta con affetto e intimo, rinnovato stupore. È quella di Padre Ubaldo che scende la stradina tra le celle con i libri abbracciati a sé, mentre tutta intorno l’orchestra degli abeti lo avvolge astante e magnifica di verdi azzurrati, annuncianti il cielo.

Era andato a prenderli e me li stava portando dopo l’incontro nella Biblioteca dell’Eremo, durante il quale, libro tra i libri, aveva ascoltato il proposito mio di realizzare delle incisioni per l’Evento del Millenario.

Tornando e tornato a casa, nel ridiscendere lento il mattino, nel ritrovarlo tra le pagine con me, quell’immagine si è congiunta al pensiero. Il collegamento era apparso: il sacro dei testi e la sacralità degli alberi, i libri di Padre Ubaldo e la coreografia della foresta, il silenzio profondo, presente, del monaco e la preghiera degli alberi in quel Luogo davanzale all’Immenso, in quella parte del viso all’insù della terra. (Raffaello Lucci)

 

 LIBER EREMITICE REGULE

XLVI DE SIGNIFICATIONE SEPTENARUM ARBORUM

 

21  Esto igitur cedrus per nobilitatem sinceritatis et sanctimonie,

spina per punctionem correctionis et penitentie,

myrtus per discretionem sobrietatis et temperantie,

oliva per ylaritatem pacis et misericordie,

abies per altitudinem meditationis et sapientie,

ulmus per opem sustentationis et patientie,

buxus per formam humilitatis et perseverantie.

 

Tu dunque sarai cedro per nobiltà di sincerità e santità,

acacia per puntura di correzione e penitenza,

mirto per discrezione di sobrietà e temperanza,

olivo per gioia di pace e misericordia,

abete per altezza di meditazione e sapienza,

olmo per opera di sostegno e pazienza,

bosso per modello di umiltà e perseveranza.

 

 

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