Comune di Arezzo
Sommario delle sezioni presenti in questa pagina
“Su Arezzo Wave possibile scelta condivisa”
(Modificato il: 31/10/2006)
Capigruppo consiliari Prc di Arezzo e Firenze a Domenici e Fanfani
I capigruppo di Rifondazione Comunista/Sinistra
Europea di Palazzo Vecchio e Palazzo Cavallo Anna Nocentini e Alfio Nicotra,
hanno rilasciato la seguente dichiarazione congiunta che viene diffusa
simultaneamente a Firenze e Arezzo:
Arezzo Wave rappresenta una delle più
importanti manifestazioni musicali del nostro continente: è un patrimonio
della nostra Regione che può e deve essere condiviso da tutti.
Dopo sette anni di centrodestra, che
ha reso la vita difficile a questa manifestazione, la città di Arezzo è
tornata finalmente al centrosinistra. Forti sono le aspettative di cambiamento
che hanno accompagnato l’affermazione elettorale dell’Unione. Per questo
la nuova amministrazione di Arezzo deve essere aiutata nel suo percorso
e non deve essere messa in difficoltà da assurde concorrenze..
Con questo spirito ci permettiamo di
avanzare una proposta.
Firenze ed Arezzo collaborino affinché
Arezzo Wave estenda il suo bacino di utenza, si rafforzi allargandosi anche
territorialmente. Arezzo Wave è infatti radicata nel territorio aretino
e il suo trasferimento sic et simpliciter rappresenterebbe un impoverimento
culturale che finirebbe per danneggiare tutti.
Dobbiamo cercare di contrastare, anche
nel campo culturale, le logiche della globalizzazione neoliberista che
delocalizza altrove, dove ci sono maggiori convenienze, le proprie produzioni.
Arezzo Wave non può essere concepita
come una multinazionale.
Arezzo Wave può espandersi (cosa ben
diversa che trasferire) a Firenze e nella sua provincia solo se costruisce
un rapporto fecondo con i gruppi culturali presenti nel territorio.
Trasferire una kermesse “chiavi in
mano”, calandola dall’alto su un nuovo territorio, significherebbe impoverire
di risorse le tanti attività culturali che già oggi vivono e sono radicate
a Firenze e nei comuni limitrofi.
Si tratta di costruire un rapporto fecondo
e partecipato tra il mondo culturale aretino e quello fiorentino. I comuni
di Firenze ed Arezzo si siedano ad un tavolo insieme agli organizzatori
della manifestazione, studino un progetto comune che salvaguardi il cuore
di Arezzo Wave ad Arezzo, ma che consenta a questa manifestazione di avere
altri luoghi e nuovi radici anche altrove.
Si smetta di procedere per colpi di
giornale e si instauri un dialogo utile a tutti.
Nessuno scippo dunque, nessun sgarbo,
ma chiediamo invece di verificare una possibilità di crescita in grado
di arricchire culturalmente tutti.
Noi pensiamo che questo non sia solo
possibile, ma assolutamente necessario.