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Portale del Comune di Arezzo

venerdì, 13 Dicembre 2019
Portale Il Comune Servizio progettazione opere pubbliche PIUSS Piano Integrato di Sviluppo Urbano Sostenibile
Il Comune
 

Piano Integrato di Sviluppo Urbano Sostenibile

La città "polifonica" Arezzo cambia il ritmo!

Carta d'identità del Comune
Popolazione: 98788 (dicembre 2008)
Territorio: 386,26 Kmq
Arezzo ha avuto un’identità imprenditoriale basata su di una rapida crescita economica dovuta essenzialmente al manifatturiero, ed è stata per decenni un centro di eccellenza della produzione orafa. Il sistema produttivo deve fronteggiare la sfida dell’innovazione di processo e prodotto, la riqualificazione dei saperi e delle competenze, la capacità di attrarre investimenti e risorse esogene.

Il nostro Piuss
Il piano di Arezzo  non si configura come un grande e imponente progetto ma come un insieme organico e ponderato di interventi che, tutti insieme, concorrono  al miglioramento complessivo dell'immagine della città, da un lato, e ad ancorare la strategia di sviluppo intrapresa alle reali risorse e potenzialità della città, dall'altro. È il frutto del grande lavoro condotto non solo dagli amministratori e dalla macchina comunale ma dall’intera città. Con il contribuito della Provincia, della Camera di Commercio, delle categorie economiche, dei cittadini. Il Piuss ci consente di attivare lavori per quasi 32 milioni di euro. Punteremo sul turismo che ha ancora margini di forte potenzialità, sulla cultura, sulla riqualificazione del centro storico e sul sostegno al sistema produttivo

Descrizione del contesto e tipologia dell'ambito del Piuss (periferia, centro storico, ecc)
Il Piuss di Arezzo investe essenzialmente il centro storico incluso nel perimetro delle mura cittadine e due ambiti urbani esterni alle mura in diretta contiguità con esso: l’ingresso, oltre la stazione, corrispondente all’inizio del quartiere Saione; e, l’area di Pescaiola, incuneata nell’asse direttore di sviluppo, a complemento dell’offerta di spazi a servizio della nuova città produttiva e del distretto urbano della conoscenza.
Il tessuto residenziale si presenta disgregato lungo le principali radiali di scorrimento carrabile ed interessato da fenomeni di industrializzazione e residenza diffusa sul territorio. Al contempo nel Centro storico si trova un’alta dotazione di patrimonio pubblico disponibile, oggetto di tutela in materia di beni culturali e paesaggistici ad oggi non sufficientemente valorizzato.
Con il PIUSS si intende invertire la tendenza al decentramento e alla dispersione funzionale e restituire un ruolo strategico al centro storico.

Finalità del Piuss:
Il PIUSS contribuisce alla strategia di trasformazione della città in ‘distretto urbano della conoscenza’ mediante il riutilizzo di immobili pubblici esistenti inutilizzati e la riqualificazione complessiva dell’ambiente urbano inteso come sistema dell’accoglienza e della coesione sociale.

Obiettivi specifici del Piuss:
Il Comune di Arezzo punta su quattro direttrici strategiche. La cultura, come insieme dei saperi locali accessibili sia sul piano del consumo che della produzione. La competitività, per sostenere imprese e territorio nel fronteggiare la mutata geografia economica. La coesione sociale, indispensabile per accompagnare i cittadini in un momento di cambiamento. L’ambiente urbano, che si traduce nella promozione della città e diventa il collante funzionale per tutte le opere progettate.

Descrizione del progetto urbano
Il Masterplan individua sei ambiti urbani: Piazza Grande, Fortezza Medicea, ex Caserme Cadorna, l’estensione del centro commerciale lungo a Saione, il quartiere Pescaiola, area periferica e residenziale adiacente ad aree oggi dismesse destinate, in futuro, ai maggiori investimenti per attività congressuali e per la promozione di impresa (progetti correlati).
La localizzazione degli interventi è avvenuta a partire dal rilievo delle aree e degli immobili con necessità di rifunzionalizzazione all’interno del perimetro dell’area PIUSS in modo da intercettare le relazioni possibili tra progettualità mature e nuove sfide da intraprendere.
Il risultato di questa operazione è un complesso sistema di operazioni integrate, con una forte dimensione territoriale che contribuisce a informare e rafforzare la strategia, con il fine ultimo di recuperare il centro storico e alcune specifiche aree esterne, riportando al centro della città iniziative di alta cultura, promozione di impresa, sostegno al turismo e aumento della qualità della vita.

Descrizione dei principali interventi
Fortezza Medicea: polo ricreativo (enogastronomia, esposizioni ed eventi). Rifunzionalizzazione del complesso storico a sostegno di un’offerta nei settori della promozione del folclore e dell’eno-gastronomia, della musica.
Piazza Grande: città della musica e polo fieristico. La Piazza e il Palazzo di Fraternita, sedi del festival e della Città della Musica, il Centro congressuale europeo per l'attrattività dei talenti, nonché sale per concerti ed esposizioni a S. Ignazio e alle Logge del Vasari (Liceo Musicale come progetto correlato);
Caserme Cadorna: la cerniera della città e dell’alta specializzazione. La riconversione delle vecchie caserme è il punto di incontro tra sistema della cultura e sistema produttivo, con la nuova centro del design (il Gold and Fashion Building), la Casa delle Culture, il mercato alle Logge del Grano, l’Urban Center (sportello unico al cittadino e alle imprese come progetto correlato).
Pescaiola: la città integrata e innovativa:  Recupero dell’ex mercato ortofrutticolo per il Polo Digitale Applicato (servizi alle imprese) in connessione con il vicino Centro Affari e le aree strategiche del piano strutturale (l’Innovation Building è progetto correlato), nonché servizi sociali;
Saione: la porta del centro consta di piccoli interventi di riqualificazione dell'ambiente urbano tramite il miglioramento dell’offerta commerciale e sociale;
La città accogliente: cittadinanza sociale e qualità urbana nel centro storico: una serie di interventi a carattere sociale (Centro Alzheimer, spazio famiglia, asilo nido, Informagiovani), di rivitalizzazione degli spazi pubblici, di servizi turistici (museo telecomunicazioni).

Risorse impegnate
Il PIUSS consta di 35,2 mln per un costo ammissibile di 34,8 mln e un contributo pubblico di 17,2 mln. L’investimento totale ammonta a 47,6 mln. L’aliquota media di cofinanziamento è inferiore al 50%.

Referenti
Responsabile Unico del Procedimento PIUSS: Direttore Generale Marzia Giuliattini

Gruppo di lavoro:
Il lavoro è frutto di attività svolte da un gruppo gestionale interno con la collaborazione della consulenza dell’Università di Roma3 - Coordinatore Scientifico Marco Cremaschi, coordinatore tecnico Sandra Annunziata.

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