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lunedì, 17 Giugno 2019
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Oltre 70.000 accessi in un anno al percorso espositivo "I colori della Giostra" che sarà implemtato nei prossimi mesi

Un anno più che positivo quello appena concluso per la Giostra del Saracino che può essere riassunto in pochi, ma significativi, dati utili a dare la misura dell’attenzione verso la manifestazione giunta alla 136esima edizione e che è entata nel 2018 con rinnovato entusiasmo

Sono stati 4.379 e 4.493 gli spettatori che hanno assistito rispettivamente alla 134esima edizione del 17 giugno e alla 135esima del 3 settembre decretando in entrambe le edizioni il record di incassi. Ma importanti sono anche i numeri relativi alle presenze non aretine tra il pubblico spettatore: circa 400 a giugno di cui oltre la metà stranieri (provenienti da Francia, Olanda, Finlandia, Svizzera, Russia, Regno Unito, Portogallo e Germania per quanto riguarda l’Europa, Stati Uniti, Australia e Sudafrica per quanto riguarda il resto del mondo), incrementati a settembre da spettatori provenienti da Brasile e Giappone. E per la 136esima edizione del 23 giugno sono già arrivate alcune richieste di prenotazione da varie parti del mondo e da tour operator che chiedono di poter organizzare pacchetti per restare più giorni ad Arezzo.

Alle presenze straniere in crescita si affianca anche un aumento della fruizione da parte degli stranieri (circa il 10 per cento) del sito della Giostra del Saracino (www.giostradelsaracinoarezzo.it) che nel 2017 ha cambiato veste grazie a un restyling moderno, innovativo, per agevolare la navigazione da ogni tipo di dispositivo e che è adesso disponibile in ogni sua parte in lingua inglese per essere completamente fruibile da chiunque. In crescita anche l’attenzione dei media stranieri alla Giostra del Saracino che hanno assistito alle edizioni di giugno e settembre tra cui France 5 e Tf1, primo canale televisivo francese per numero di ascolti che nella prossima primavera manderà in onda un documentario dedicato alla Toscana all’interno del programma Reportages Découverte dedicato alla riscoperta della storia e delle tradizioni della nostra regione in generale e di Arezzo in particolare, mentre prosegue l’interesse da parte di emittenti private, oltre alle tv locali, per ciò che riguarda la trasmissione dell’evento.

Numerosi anche i magazine che hanno parlato di noi, tra cui il periodico di cultura e turismo That’s Italia, il quotidiano canadese Le Devoir che ha realizzato un servizio speciale dal titolo La ville d’Arezzo, ce trésor oublié de la Toscane nella sezione dedicata al turismo e il magazine croato Place2Go che ha inserito la Giostra del Saracino tra gli eventi consigliati da visitare in Italia e nel mondo.

Dato significativo arriva dal percorso espositivo “I Colori della Giostra” allestito a piano terra di palazzo comunale e inaugurato a fine 2016. In un anno di vita sono state oltre 70mila le persone che lo hanno visitato e per il 2018 esso sarà ulteriormente implementato.

“La volontà dell’amministrazione comunale e dell’Istituzione Giostra del Saracino - commenta il vicesindaco con delega alla Giostra Gianfrancesco Gamurrini - è quella di ampliare l’esposizione con altri costumi restaurati e di rendere il percorso maggiormente interattivo ed emozionale con tecnologie capaci di far immergere completamente i visitatori del mondo della Giostra del Saracino, mettendo in rete tutti i luoghi della Giostra in un percorso che si snodi attraverso la città in modo che i visitatori possano anche scoprire Arezzo attraverso la sua manifestazione più rappresentativa. Una manifestazione viva 365 giorni l’anno - prosegue Gamurrini - non unicamente nelle due settimane in cui si disputa la competizione tra quartieri e verso la quale sono in crescita costante l’attenzione e l’interesse sia da parte di spettatori aretini e stranieri, sia da parte di aziende che vogliono legare il proprio marchio all’evento: questo fenomeno, gestito nella maniera migliore, può creare importanti benefici per la nostra rievocazione e per la città”.

“In questo senso - conferma il presidente dell’Istituzione Giostra, Franco Scortecci - voglio esprimere grande soddisfazione e ringraziare tutti quei soggetti del sistema economico e del volontariato aretino che hanno scelto di legare il proprio nome alla Giostra con iniziative capaci di incrementare le ricadute economiche sul territorio e allo stesso tempo promuovere la manifestazione anche attraverso il merchandising spingendola verso confini sempre nuovi”.

Nel corso del 2017 sono stati realizzati gioielli con i simboli della Giostra, macchine da caffè in edizione limitata con i loghi dei quattro quartieri, cover per cellulari e occhiali con gli stemmi e i colori dei quartieri e, non ultima, la Misericordia di Arezzo ha scelto la Giostra del Saracino come soggetto 2018 del calendario che realizza tradizionalmente ogni anno.

Infine una nuova sfida per i mesi a venire: “l’ultimo mattoncino che vorremmo posare entro il mandato amministrativo - conclude il vicesindaco Gamurrini - è la realizzazione di una nuova scenografia della piazza a copertura delle tribune, progetto molto complesso, costoso e ambizioso ma altrettanto importante in quanto cambierebbe completamente il volto della piazza uniformando tutta la scenografia di questo grande teatro”.

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