Vai ai contenuti. | Spostati sulla navigazione

Laretina

Portale del Comune di Arezzo

martedì, 25 Febbraio 2020
Portale Ufficio Stampa Archivio comunicati 2017 "No alla privatizzazione del sociale e all’azzeramento delle politiche per i minori"
Conferenze stampa

Calcit: danza, mercatino e solidarietà

24 febbraio 2020 - ore 12.00 - Sala Giostra del Saracino di palazzo comunale

Il Comune di Arezzo e la Tribù dei nasi rossi: la collaborazione

18 febbraio 2020 - ore 10.00 - Sala del camino di palazzo comunale

Altro…
Attività amministratori

Attività di Giunta

Attività di Consiglio

Archivio attività

Archivio Comunicati

Archivio storico dei comunicati

Archivio comunicati dell'ultimo mese

Archivio comunicati dell'ultimo anno

Esprimi il tuo parere

Il contenuto di questa pagina risponde alle tue aspettative:

Si

No, e ti dico il perchè

 

"No alla privatizzazione del sociale e all’azzeramento delle politiche per i minori"

Dichiarazione del consigliere comunale Barbara Bennati (Pd)

“L'assessore alle politiche sociali Lucia Tanti non è nuova a pomposi proclami e a sterile retorica. Questa volta però, dicendo che la Casa Diritta, che lei chiama Spazio Famiglia, è una realtà viva e che siano del tutto infondati gli allarmi su un suo ridimensionamento, sbaglia, mistificando una realtà che è, purtroppo, drammatica. Sotto il suo assessorato, sono stati varati tagli indiscriminati al servizio di mediazione familiare, ai progetti con le scuole e ai servizi di sostegno alla genitorialità. Scelte che purtroppo si pagano con l'aumento del numero di minori ospitati in strutture dedicate, non certo un risultato positivo come da lei sbandierato, ma frutto di servizi soppressi. Quando l’assessore menziona l’istituto dell’affido, cerca, ma solo a parole, di farlo passare come l’asse portante delle proprie politiche a sostegno dei minori. Purtroppo invece, il protocollo a suo tempo sottoscritto, non è mai stato applicato, mortificando oltretutto le tante realtà associative che ci avevano lavorato. Non solo, uno degli strumenti che il coordinamento AffidAr aveva costruito faticosamente come il Centro di Accoglienza Minori (CAM), è stato chiuso dopo oltre 30 anni di vita.
Ma oggi dopo l’affido familiare come vengono accompagnate le famiglie? Cosa viene fatto dal Comune come sostegno post adottivo? Che progettualità viene garantita nei cosiddetti ‘incontri protetti’? La risposta non arriverà, se non sotto forma di slogan altisonanti. Con queste operazioni disastrose, rivendicate come innovative, l’assessore al sociale sta gettando le basi per una ulteriore privatizzazione, la terza di questa Giunta: una ‘Fondazione del sociale’. Un contenitore con un chiaro timbro assistenzialistico e sul solco del conservatorismo compassionevole tanto caro a questa amministrazione.
Un'operazione ideologica fatta sulla pelle di chi vive queste situazioni difficili volendo arrivare a distruggere un percorso consolidato di sostegno ai minori e alla fragilità in genere. Tutto questo dimenticandosi che le politiche sociali sono obblighi istituzionali che il Comune deve garantire attraverso la sussidiarietà e che non può delegare a privati che hanno come unico scopo quello di fare profitto”.
Azioni sul documento

Realizzato con Plone®

2011 © Comune di Arezzo