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sabato, 17 Agosto 2019
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"Ghinelli nei fatti dalla parte del personale"

Considerazioni della Giunta

“Riteniamo opportuno, onde evitare ulteriori, inutili strumentalizzazioni, portare un contributo di chiarezza circa le dichiarazioni del sindaco Ghinelli, che in queste ore hanno innescato reazioni e considerazioni tutto sommato improprie.

La prima riflessione riguarda la sua ricandidatura. Ghinelli è persona seria che vive il suo mandato da sindaco sentendone il peso, l’onore, e la responsabilità. Come ogni persona seria avvezza a dire la verità, non può che mettere in luce che il sistema burocratico, bizantino, elefantiaco che contraddistingue i Comuni italiani rappresenti un ostacolo per chiunque ritenga di voler fare veloce, bene, nell’interesse dei cittadini. Solo i burocrati dei vecchi partiti abituati a un modello gattopardesco possono non dargli ragione, e in sedi diverse compreso quelle istituzionali, tutti i sindaci rivendicano più libertà, meno burocrazia, più possibilità di incidere in tempi ragionevoli. Questo ha detto il sindaco Ghinelli, aggiungendo da parte sua che questo stato di ingessamento rappresenta una sofferenza per lui e per chi come lui ha deciso di dedicare una parte importante della propria vita al governo della città di Arezzo. Da qui la onesta riflessione circa una ricandidatura, che è la più naturale e ovvia e la migliore che il centro destra possa esprimere ancora, ma che ha bisogno – la sua come quella di tutti i sindaci del fare – di un governo nazionale che butti al macero la legge Bassanini e che non sia più il governo nemico dei sindaci. Alessandro Ghinelli non fa il sindaco per caso, non lo fa per riempire un tempo vuoto, non lo fa per fare carriere o per rispondere ad assetti di partito, e quindi ha il diritto oltre che il dovere, di denunciare che oggi in Italia essere sindaci, di qualsiasi schieramento politico, rappresenta un atto di eroismo, tenuto conto che il governo manda immigrati senza chiedere permesso, che la Regione fa tagli in sanità senza renderne conto, che per fare una piccola cosa siamo tutti costretti e riempire chilometri di carta. E’ ovvio che questi due anni e mezzo di governo rappresentano per il centro destra l’espressione più riuscita nel solco dei programmi che avevamo e delle aspirazioni che ancora il centro destra ha per i prossimi anni ben oltre il 2020. Quanto alla frase sui dipendenti comunali così come sui dirigenti, estrapolata da un discorso più ampio, preme ricordare che questa amministrazione ha chiuso molte delle vertenze aperte dalla giunta precedente, e sta oggi avvicinandosi ad una soluzione di pacificazione dopo le lacerazioni con i dirigenti che nel 2015 abbiamo ereditato. E che mai come in questo momento le relazioni sindacali sono improntate ad un clima di serenità e rispetto pur nel riconoscimento della specificità dei ruoli. Va da sé che un sistema burocratico per il quale premiare il bravo dipendente e il bravo dirigente è considerato una sorta di reato, ha fatto crescere sacche di inefficienza che dobbiamo denunciare proprio a difesa e a valorizzazione di bravi dipendenti e dirigenti mortificati dal medesimo sistema che ingessa e mortifica qualunque sindaco. E’ innegabile che nel Comune di Arezzo, come in tutti i Comuni d’Italia, c’è una parte di personale che non risponde a criteri di efficacia e di efficienza, così come ci sono molti altri dipendenti che sono il cuore pulsante di un sistema che non dà però gli strumenti per ammonire i primi e premiare i secondi. E’ contro quel sistema politico-amministrativo che il sindaco Ghinelli ha lanciato accuse, sperando in un cambio di passo e anche contando su uno scatto d’orgoglio dei più bravi tra dipendenti e dirigenti. Questi non hanno bisogno di difese d’ufficio di qualche politico, ma hanno invece molto bisogno di un sistema che permetta di premiarli e non li mortifichi ponendoli allo stesso livello di coloro i quali, ed innegabilmente ve ne sono, tirano a campare alle spalle non tanto del sindaco quanto di tutta la città. Le parole del sindaco Ghinelli sono state di verità e di dignità e abbiamo sentito come un dovere darne il dettaglio proprio per quei dipendenti comunali, di ogni livello, che nel chiedere ulteriori spiegazioni hanno dimostrato un senso di dignità per il loro lavoro, che noi conosciamo bene e per il quale li ringraziamo insieme al sindaco”.

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