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lunedì, 19 Agosto 2019
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Ghinelli e Tanti: “dalla Corte dei Conti richiesta irricevibile. Se i conti sono al collasso è perché le 'aslone' sono infernali”

Presto il documento di richieste alla Regione dopo gli Stati generali della sanità aretina

“Rimaniamo esterrefatti dall'analisi della Corte dei Conti che vorrebbe imporre alla Asl sud est ancora tagli, in base al combinato disposto di una normativa nazionale astrusa e di un assetto burocratico amministativo imposto dalla Regione Toscana che con la costituzione delle 'aslone' ha di fatto inserito Arezzo in un meccanismo infernale”.

Non la mandano a dire il sindaco Alessandro Ghinelli e l'assessore alla sanità Lucia Tanti all'indomani della valutazione della Corte dei Conti riguardo i bilanci 2015 delle singole Usl di Arezzo, Siena e Grosseto. “Non faremo un passo indietro rispetto alle richieste della comunità aretina anche in materia di personale. Partendo dal presupposto che proprio la nostra realtà vede un rapporto tra personale sanitario e abitanti estremamente penalizzante rispetto alla comparazione con altre realtà. Non ci faremo tirare dentro la solita 'guerra tra poveri', che vorrebbe vedere i singoli territori l'uno contro l'altro, però è un dato di fatto che la ex Asl aretina ha una unità di personale ogni 92 abitanti, quella grossetana una ogni 76 e quella senese una ogni 53, là dove la media dell'intera 'aslona' è di una unità di personale ogni 74 abitanti. Questi sono i numeri dai quali non intendiamo muoverci, nella valutazione di un sistema regionale che ha finito per indebolire tutto il comparto sanitario e, all'interno di questo, ancor di più la zona aretina. Se proprio la Corte dei Conti ha intenzione di mettere a fuoco le anomalie del sistema sanitario toscano, inizi a farci capire se e quanto paghiamo la voragine della Asl di Massa Carrara che ha mandato in fumo oltre 400 milioni di euro. Riconfermiamo il nostro sostegno alle dichiarazioni del direttore generale Desideri circa la volontà di non far pagare ulteriori disagi ai cittadini della Toscana sud, ma non possiamo negare che per Arezzo noi chiediamo più personale e non meno e sottolineamo che i numeri di oggi già ci penalizzano. Né siamo paghi di quella promessa mantenuta, ma del tutto volta a buttare fumo negli occhi, di riconoscere ad Arezzo la sede amministrativa della 'aslona', come contropartita voluta dal presidente Rossi evidentemente per giustificare investimenti di personale maggiori in altre zone: non ci interessano le sedi legali, ci interessano i medici e i servizi sanitari. La richiesta di maggior personale non fa parte di una 'abitudine ad alzare il tiro', ma nasce da valutazioni precise nella necessità di garantire servizi ai cittadini. Se il sistema delle 'aslone' porta a questi risultati, se i risparmi tanto sbandierati si traducono in tagli da effettuare a danno di cittadini e personale, consigliamo al governatore Rossi di ripensare questa struttura burocratica che alla prova dei fatti ha sostanzialmente e decisamente fallito”.

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