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Firmato il contratto: il Baldaccio torna al Comune

 

 

Stipulato questa mattina il contratto di riacquisizione del parcheggio Baldaccio al Comune di Arezzo. L'atto è stato firmato per la parte comunale dal direttore del servizio di pianificazione urbanistica e governo del territorio ingegner Alessandro Farnè e per la società Imprepar-Impregilo dall'ingegner Francesco Di Odoardo.

Il sindaco Alessandro Ghinelli: “si è chiuso un percorso lungo almeno sedici anni durante il quale varie amministrazioni, da Lucherini a Fanfani, hanno tentato di recuperare il parcheggio Baldaccio, che dal primo ottobre finalmente torna a pieno titolo di proprietà comunale. Siamo arrivati a una risoluzione anticipata, che sarebbe invece avvenuta nel 2028. Le cose sono andate bene per l'amministrazione visto che è Imprepar-Impregilo, partecipazioni del gruppo Salini Impregilo, che ci paga per restituirci il parcheggio: c'è un saldo positivo per il Comune per alcune partite che si sono succedute. Il fatto di aver recuperato il parcheggio ci porta a riacquistare un accesso nuovo per chi proviene dall'autostrada. Adesso il soggetto deputato a prendersi in carico il parcheggio è Atam. Le parole chiave a questo punto sono pulizia, guardiania e creare un luogo per i fruitori per l'acquisto dei biglietti. Inoltre studieremo la possibilità di realizzare un accesso diretto ai box da via Montecervino.

Abbiamo un'infrastruttura fortemente penalizzante per il nostro territorio che è il raccordo Arezzo-Battifolle, sentiamo fortemente la necessità di adeguare questa infrastruttura che recapita a via dei carabinieri e al Baldaccio. Vedremo di costruire un sistema di navette che facciano il percorso Baldaccio-Guido Monaco- Piazza del Comune e all'inverso Piazza del Comune-Guido Monaco- Baldaccio. Il parcheggio Baldaccio dimostra come le concessioni trovano una corretta collocazione nelle opere pubbliche quando c'è una corretta gestione del servizio, mentre la funzione del gestore si sposa con il costruttore spesso con difficoltà”.

Francesco Di Odoardo: “siamo arrivati con il sindaco a una soluzione positiva dopo tanti anni. Con la firma la gestione del parcheggio ritorna, con dodici anni di anticipo, al Comune, come era naturale”.

Alessandro Farnè: “i termini della risoluzione anticipata sono  molto chiari: il Comune di Arezzo rientra nella titolarità piena della proprietà di 802 posti auto a rotazione (253 al primo piano interrato e 549 al secondo piano interrato) più 58 box auto oggetto della risoluzione anticipata del provvedimento; dei restanti 140 box auto, 24 sono già stati venduti a privati da Imprepar nel corso degli ultimi 18 anni, mentre 116 restano ad Imprepar-Impregilo per la vendita o l'affitto. Tutti i 140 box auto torneranno comunque di proprietà del Comune nel 2088, quando si estinguerà la concessione del diritto di superficie novantennale stipulata in origine. Ultimo elemento, non per importanza, è la possibilità che il Comune di Arezzo si è riservato di mantenere la disponibilità dei 116 box che restano ad Imprepar, disponibilità che il Comune potrà sfruttare concedendo in affitto i box stessi oppure aggiungendoli agli 802 parcheggi a rotazione”.

Bernardo Mennini, presidente di Atam: “ quella fatta dall'amministrazione è una scelta intelligente e opportuna, che cambia Arezzo in maniera virtuosa. Per quanto riguarda Atam abbiamo deciso di operare nel parcheggio fin da subito interventi sul risparmio energetico e di puntare sulla sicurezza attraverso tecnologie come il sistema di riconoscimento facciale. Cambieremo inoltre tutte le telecamere. L'amministrazione valorizzerà gli ambienti sovrastanti entro il 2020, con eventi attrattivi, facendo in modo che il parcheggio acquisisca utenze in modo da portare persone”.

E' l'ultimo atto di una questione annosa che si è trascinata  per quasi vent'anni e che trova oggi una positiva conclusione. Gli aspetti tecnici della delibera di risoluzione consensuale della concessione sono stati ampiamente illustrati e discussi in modo approfondito nella commissione patrimonio e lavori pubblici del 21 luglio scorso, e approvata dal Consiglio Comunale nella seduta del 24 luglio.

L'evoluzione in senso positivo della vicenda è legata a due fattori importanti che sono intervenuti nel corso dell'anno: la conclusione della lite tra il Comune e il concessionario e la volontà comune di firmare un accordo risolutivo; la localizzazione di 32 milioni di euro a fondo perduto per interventi e opere che interessano un ambito urbano del quale il parcheggio Baldaccio si trova in posizione baricentrica, eventualità questa che rende non solo opportuno ma anche indispensabile che il Comune rientri nella piena disponibilità del parcheggio stesso.

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