Vai ai contenuti. | Spostati sulla navigazione

Laretina

Portale del Comune di Arezzo

domenica, 15 Settembre 2019
Portale Ufficio Stampa Archivio comunicati 2017 Comunicati Stampa “Fine vita: un tema delicato che il Parlamento deve affrontare. Siano gli enti locali, a cominciare da Arezzo, a chiederlo con forza”
Conferenze stampa

A Staggiano si va a scuola “senza zaino”: la collaborazione al progetto del Comune di Arezzo

11 settembre 2019 - ore 12.00 - Scuola elementare Madre Teresa di Calcutta

Una nuova pista ciclabile

10 settembre 2019 - ore 10.30 - Viale Mecenate

Altro…
Attività amministratori

Attività di Giunta

Attività di Consiglio

Archivio attività

Archivio Comunicati

Archivio storico dei comunicati

Archivio comunicati dell'ultimo mese

Archivio comunicati dell'ultimo anno

Esprimi il tuo parere

Il contenuto di questa pagina risponde alle tue aspettative:

Si

No, e ti dico il perchè

 

“Fine vita: un tema delicato che il Parlamento deve affrontare. Siano gli enti locali, a cominciare da Arezzo, a chiederlo con forza”

Presentato un atto di indirizzo dai consiglieri comunali Francesco Romizi, Donato Caporali e Angelo Rossi. La loro dichiarazione

“La lunga e faticosa battaglia combattuta nel corso della storia per affermare l’autodeterminazione individuale, battaglia che in campo politico possiamo far cominciare con l’habeas corpus britannico e in campo filosofico-culturale risalire addirittura alla tragedia greca, è giunta a una frontiera molto delicata: il fine vita.

La politica nazionale sta seguendo l’emozione suscitata dai fatti di cronaca, poi a questa emozione seguono silenzi imbarazzanti. Basti pensare alla vicenda Eluana Englaro o allo spettacolo offerto dal Parlamento non appena è stata calendarizzata la legge sul cosiddetto testamento biologico: aula vuota dopo che tutti avevano espresso, a parole, solidarietà e indignazione per l’ex musicista milanese Fabiano Antoniani che ha deciso di morire in Svizzera ricorrendo a eutanasia legale.

Non si può non rilevare come anche nella chiesa cattolica le posizione “ratzingeriane”, i famosi principi non negoziabili, stiano retrocedendo a favore di atteggiamenti più aperti: il rito celebrato in una chiesa per l’ultimo saluto a Fabiano Antonini fa infatti da contraltare alla chiesa rifiutata anni fa a Piergiorgio Welby.

Pare dunque sia giunto finalmente il momento di un confronto sereno e qualunque sia il nostro convincimento, crediamo che la risposta a questa complessità etico-politica non possa essere il non decidere, che di fatto lascia soli i cittadini e gli operatori del settore sanitario che quotidianamente si occupano dei malati terminali. Una legge sul “fine vita” è necessaria: il vuoto legislativo e giurisprudenziale, ribadiamo, garantisce soltanto indeterminatezza a danno di pazienti, familiari e medici.

Abbiamo presentato un atto di indirizzo per chiedere al Consiglio Comunale di invitare il Parlamento a calendarizzare al più presto la proposta di legge nel testo uscito dalla Commissione affari sociali.

Chiediamo altresì a sindaco e giunta di dare maggiore visibilità e informazione alla possibilità, concessa a ogni cittadino, di depositare presso il Comune di Arezzo la propria dichiarazione di volontà, visto che esiste, ed è bene ricordarlo, il registro dei testamenti biologici. Dobbiamo, infine, rilevare positivamente come su questo atto siano nel frattempo convenute firme dei consiglieri comunali di molti gruppi, a dimostrazione che la sensibilità su un tema del genere non può che essere trasversale”.


Azioni sul documento

Realizzato con Plone®

2011 © Comune di Arezzo