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“Servizi scolastici: da questa amministrazione solo tagli e rigidità”

Nota del gruppo consiliare del Partito democratico

Nonostante gli investimenti del governo sui servizi scolastici destinati allo 0-6 e i tagli che hanno subito le famiglie negli anni passati su questo tema, il nuovo piano dei servizi per l’infanzia del Comune di Arezzo continua a tagliare e rimane indifferente alle esigenze delle famiglie aretine. La sforbiciata questa volta passa per gli asili Masaccio, Acropoli e Peter Pan che perderanno posti e sezioni. Tutto questo giustificato dalla mancanza delle domande da parte delle famiglie stesse.

Ma la questione che si dovrebbe invece porre l’assessore Tanti è un’altra e porta in tutt’altra direzione: se il valore della scuola dell’infanzia è quello di inserire i bambini nella comunità e in un processo educativo necessario per la loro crescita, perché le famiglie scelgono di non fare più domanda?

Noi pensiamo che i bambini abbiano un diritto di educazione fin dalla nascita e la famiglie debbano essere messe nelle condizioni di attuarlo. La questione è proprio questa: il Comune di Arezzo ha scelto di tenere un profilo basso e rigido per cui chi non rientra in quegli orari imposti non si può permettere la retta che potrebbe essere rivista al ribasso, se solo si volesse, mentre chi ha una situazione familiare di difficoltà dovuta a disabilità è, in pratica, escluso dai percorsi educativi pubblici.

L’assessorato ha azzerato ogni forma di innovazione che la legge nazionale del 2015, quella sullo 0-6, finanzia: un esempio sono i percorsi sulla conciliazione tempi di vita e tempi di lavoro. Sfidiamo una famiglia di lavoratori o mono-genitoriale senza la rete familiare a disposizione a iscrivere i propri figli a strutture che chiudono alle 16.

Adesso è il momento di dare voce a queste famiglie e lo faremo con una grande iniziativa in cui proveremo ad ascoltare le famiglie e gli operatori, abbandonati dall’amministrazione comunale a un compito gravoso senza adeguata formazione, per provare a costruire un fronte popolare di chi guarda ai nuovi bisogni della comunità.

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