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Le interrogazioni in Consiglio comunale

Presentate stamani

La prima interrogazione è stata presentata da Alessandro Ghinelli: “chiedo a Gasperini quali provvedimenti intende prendere nei confronti dell'assessore ai lavori pubblici perché qualcosa cambi sulle scale mobili, da due anni ferme in alcune sue rampe”.

Se Stefano Gasperini ha sottolineato “che siamo giunti alla conclusione di un percorso che garantirà l'efficienza necessaria all'accesso a nord”, Franco Dringoli ha ricordato che “nel corso della verifica decennale, gli ispettori hanno controllato tutte le rampe e sono stati molto rigorosi. Per cui quelle ferme, due su dodici, non è che non siano funzionanti, devono essere tarate sulla normativa. L'accenno di Gasperini alla soluzione intrapresa riguarda la gestione di Atam che garantirà prospettive di manutenzione maggiori”.

Lucio Bianchi ha sottolineato le carenze infrastrutturali della scuola Monte Bianco, una “elementare dove le classi sono tutte orientate dalla stessa parte per cui nei giorni di caldo, luce e calore danno molto fastidio. I piccoli sono costretti a seguire le lezioni a serrande abbassate, luci accese e con un filo d'aria a disposizione. Non è che il problema sia solo degli alunni, anche gli insegnanti lavorano nel disagio”.

Barbara Bennati ha ricordato che “i tendaggi nel 2012 furono rimossi dalla dirigenza scolastica per mancanza di certificati ignifughi. Dobbiamo prevedere nella prossima variazione di bilancio i fondi per trovare nuove tende”.

Roberto Bardelli: “mercato internazionale dei sapori in Piazza Grande? È un'idea emersa dopo l'evento analogo di metà ottobre. Esistono già dei mercatini nel periodo natalizio e gli operatori che li animano sarebbero in grande difficoltà dinanzi a questa prospettiva”.

L'assessore Paola Magnanensi ha ribadito che “la cosa non è fattibile dal nostro punto di vista. Non è però la Giunta a organizzare questa iniziativa. Essa è tenuta a dare autorizzazioni sulla base dei requisiti di legge dinanzi a richieste specifiche”.

Ancora Bardelli: “nel 2012, Allocca, Dindalini, Fanfani e De Robertis firmarono un accordo per un progetto di edilizia sociale nell'area dove viene in genere collocato il luna park. Oggi come allora le richieste di un alloggio popolare sono alte. Ma di quel progetto nessuna traccia. Un accordo da 5 milioni di euro, in scadenza. Fate due conti”.

L'assessore Marcello Caremani ha rilevato che “uno dei miei primi atti è stato proprio quello di prendere in consegna la pratica del villaggio integrato in via Duccio da Boninsegna. Il problema casa è molto sentito, sono circa 900 le famiglie in attesa di alloggio, a esse non possiamo dare risposta. Il progetto suddetto è rimasto fermo, ne ho parlato in Giunta e con il gruppo consiliare, ho trovato grandi difficoltà e per questo rimetto il mio mandato constatando che ho fallito”.

“Rinnovo la fiducia all'assessore Caremani - ha replicato Stefano Gasperini - la questione relativa a quel progetto specifico deve essere valutata compensando varie esigenze, tra le quali dove collocare le strutture dello spettacolo viaggiante. Ma non è che i problemi dell'edilizia sociale siano trascurati da questa amministrazione”.

“Quindi - è intervenuto Francesco Francini - che dobbiamo intendere? Che la Giunta perde adesso un assessore e una personalità importante o che quella di Caremani è stata una provocazione superata da una rinnovata fiducia di Gasperini?”.

“Quindi - ha ribadito Gianni Cantaloni - l'assessore Caremani è o no nel pieno delle sue funzioni?”.

“Spiego meglio la mia posizione - ha aggiunto Caremani - chiedo fermamente che questo progetto possa portare a quelle 70 abitazioni e a quell'albergo sociale dove sistemare persone in urgenza. La mia era una provocazione alla quale faccio seguire un senso di responsabilità civile che mi spinge a restare per giungere alla conclusione anche di progetti come questo. Necessario alla città”.

Gianni Cantaloni: “questa stagione ha generato alcuni disagi tra cui la presenza di zanzare. È stata fatta una disinfestazione? Non occorrerà nel prossimo anno programmarla per tempo?”.

L'assessore Paolo Fulini ha ricordato che “dobbiamo pensare a un percorso soft di contenimento perché la disinfestazione avviene con interventi chimici che uccidono altri insetti. I piccioni e i topi sono altre due specie sulle quali presterò attenzione. Dico comunque che il prossimo anno non si ripeteranno per le zanzare i problemi di questi ultimi mesi”.

Matteo Bracciali: “la situazione ambientale legata alla Valli Zabban ha origini lontane. C'è stata un'assemblea pubblica qualche giorno fa dove la Giunta era presente. È stato dato un ultimatum alla Valli Zabban. La comunità di San Leo ha sopportato il sopportabile, adesso mi pare arrivato il momento di una svolta. L'Arpat aveva, ad esempio, posto il 31 agosto come temine ultimo delle emissioni dopo di che la fabbrica avrebbe dovuto fermarsi”.

Anche Roberto Bardelli ha messo in risalto la questione: “Bracciali si scaglia contro se stesso e la sua Giunta: siamo al paradosso. È chiaro a tutti il fallimento del centrosinistra e del Pd perché tra le innumerevoli questioni che non hanno risolto in questi anni c'è anche la Valli Zabban. Ora, a ridosso della campagna elettorale, se la suonano e se la cantano. Chiedo come stanno le cose”.

“Salute dei cittadini e diritto al lavoro dei dipendenti. Ecco - per l'assessore Paolo Fulini - il dilemma che si pone per la Valli Zabban. L'Arpat aveva chiesto al Comune di emettere una lettera di diffida per la sospensione dell'attività ogniqualvolta si presentasse una nube scura maleodorante. Il Comune ha ottemperato con provvedimento del 21 giugno 2012. Dopo di che è cominciata una serie di sopralluoghi e siamo arrivati al 2014 quando è scattata l'obbligatorietà di lavori di messa in sicurezza degli impianti. Venerdì c'è una conferenza dei servizi in Provincia, la posizione del Comune sarà quella della necessaria interruzione di tutti i lavori che portano a emissioni maleodoranti. La ditta dovrà essere messa a norma”.

Gianni Pagliazzi: “all'assessore Caremani farei un appello forte sull'ipotesi di riduzione a tre delle aziende ospedaliere regionali. Visto che l'accorpamento in genere penalizza Arezzo, il Pd locale non era informato? Quale reazione pensate di mettere in piedi per difendere la nostra Asl?”.

Anche Gianni Cantaloni si è mostrato “preoccupato di questo progetto regionale, che non può passare inosservato. Ci sono 18 strutture che gestiscono la sanità in Toscana. Un'ottimizzazione non ci vede certo contrari ma in questo caso chiediamo che si verifichi che il nuovo modello ipotizzato abbia in sé i presupposti economici per camminare e che tale razionalizzazione sia davvero tale. Non mi pare dai precedenti su altri servizi ci sia da essere ottimisti. Ho l'impressione che anche sulla sanità si rischi questa deriva. È chiaro che non si può assistere inerti a questo declassamento della nostra realtà. Arezzo, dal punto di vista decisionale, sta contando sempre di meno investita da un processo di marginalizzazione nel circuito regionale”.

“L'equilibrata distribuzione dei servizi nel territorio - ha sottolineato Stefano Gasperini - è la chiave per garantire un presidio diffuso e la qualità degli stessi. Limitarsi all'ottica del contenimento dei costi, specie sulla sanità, mi pare limitativo”.

“Razionalizzare - ha aggiunto Marcello Caremani - è un termine politichese vecchio che in sanità non va più usato. Ho sempre chiesto, quando mi hanno parlato di razionalizzazioni: abbiamo migliorato, abbiamo risparmiato? La Asl di Arezzo è sempre stata virtuosa al contrario di altre vicine. La preoccupazione è che i servizi che Arezzo ha dato diventino a rischio. Le mie priorità sono: modernità e lotta costante agli sprechi. In conferenza dei sindaci chiederemo con forza il perché di questo cambiamento presunto che parte da uffici che non si confrontano con nessun protagonista vero della sanità”.

Luigi Scatizzi ha chiesto che “le promesse fatte per Frassineto e Policiano siano mantenute. Parlo della nuova area sportiva per Frassineto e del marciapiede per Policiano lungo la strada statale 71, nel tratto dal bar fino al termine della frazione. Entrambi questi interventi sono da realizzare e le parole spese con gli abitanti per ora disattese”.

Franco Dringoli: “Policiano: l'opera è appaltata e l'inizio dei lavori è previsto nell'arco di 15 giorni. Frassineto: porteremo all'assemblea del 30 ottobre prevista in paese un programma di impegno per l'opera”.

Ancora Luigi Scatizzi ha chiesto “perché sia ancora irrisolta la questione regionale sui rifiuti. C'è stata una riunione alla presenza dell'assessore Bramerini, presenti Sei Toscana e i sindaci compreso quello di Arezzo. Sul piatto il contratto stipulato nel dicembre 2013 e un percorso per contenere la politica tariffaria. Perché dobbiamo essere costretti ad accettare aumenti, fossero anche dell'1%, quando la razionalizzazione era stata pensata per la riduzione dei costi di gestione? Gli aumenti della Tari sono inoltre da attribuire alla fase di smaltimento che ad Arezzo è effettuata da Aisa impianti. Che tariffa applica Aisa impianti a Sei Toscana?”.

Gianni Cantaloni: “in un'ora e mezzo un sabato ho stimato la presenza di 5-600 turisti, numeri interessanti con presenze europee ed extra-europee. Penso che il trend di turisti che Arezzo sta scoprendo sia in fase crescente. L'accoglienza che però noi diamo ha molti lati deboli. I turisti sono anche mamme con le carrozzine, persone anziane. La segnaletica è scarna. L'ufficio di accoglienza turistica ha un orario ridotto all'osso. Non credo che quello attuale sia adeguato. E poi le scale mobili: possibile che non si giunga a un accordo con la soprintendenza per una soluzione di copertura?”.

“Esiste - ha replicato l'assessore Franco Dringoli - l'idea di un progetto di copertura leggera: rispetto alle chiusure del passato c'è adesso da parte della soprintendente un'apertura significativa. Bureca è adesso anche soprintendente della capitale, sarà più difficile parlare con lui ma abbiamo varie cose sul tappeto, una è la copertura delle scale mobili e la porteremo avanti”.

Roberto Ruzzi: “la Fraternita pare disponibile a intervenire per risolvere il problema del cinema Eden. Quali forme di collaborazione tra Comune e Fraternita ci sono per addivenire alla riapertura della multisala? Ed è stata stornata una cifra dalla somma messa in conto per l'acquedotto vasariano?”.

Dringoli e Gasperini: “la disponibilità della Fraternita per la riapertura del cinema non va a detrimento dell'intervento sull'acquedotto vasariano per il quale stiamo proprio in questi giorni stilando un atto. Non c'è poi un contributo di Fraternita per il proiettore ma un progetto sulla gestione futura del cinema basata su cultura e socialità”.

Lucio Bianchi: “con il cambio di governo a Livorno si è venuta a creare una situazione dove l'assemblea dell'Autorità idrica toscana sta facendo di tutto per impedire al nuovo sindaco livornese del Movimento 5 Stelle di assumerne la presidenza. Le norme sono disattese totalmente. Il 30 ottobre il consiglio direttivo dell'Ait deciderà la questione e di questo consiglio fa parte l'assessore Francesco Romizi. Come si comporterà?”.

“Sosterrò - ha detto Romizi - la candidatura del sindaco del Movimento 5 Stelle”.

Gianni Cantaloni: “non ci sono tifoserie ospiti in questo campionato. Una maggiore elasticità nella fase dell'ingresso allo stadio dovrebbe essere adottata. Anche perché i tifosi aretini sono per la maggior parte abbonati, quindi possessori di una tessera regolare”.

Gianni Pagliazzi e Roberto Ruzzi hanno sottolineato aspetti legati alla sicurezza, “a Campo di Marte, al Colle del Pionta e alla Chiassa Superiore letteralmente presa d'assedio, l'ultima di una serie di frazioni che sono state oggetto di furti in abitazioni e di auto. La sicurezza è sempre un'isola felice? Cosa avete fatto finora? Al Pionta, poi, si vocifera sulla destinazione di certe palazzine che saranno utilizzate per accogliere immigrati. Quali forme di collaborazione tra i nostri uffici e le forze dell'ordine si stanno concretizzando?”.

Stefano Gasperini: “sta già lavorando un furgone mobile, non solo come presenza della pm ma come interfaccia del Comune, in centro e nelle frazioni. Il 12 novembre sul Pionta presenteremo il progetto di riqualificazione e terremo in loco anche la Giunta, un atto simbolico per uno spazio da riconquistare”.

Barbara Bennati: “i nostri vigili lavorano con altre forze di polizia, stiamo unendo competenze diverse per un'azione congiunta più efficace: sono già 125 i controlli effettuati e una serie di sanzioni sono state emesse per violazione di vari aspetti normati dal regolamento di polizia municipale”.

Alessio Mattesini ha posto alcune questioni: “sono vere le voci che parlano di dissesto per la Casa Pia? E sono state date autorizzazioni specifiche per il progetto di moschea?”.

“A oggi - ha detto Stefano Gasperini - non registriamo né richieste né autorizzazioni per nuovi centri preghiera”.

Ancora Alessio Mattesini: “perché poi ad Arezzo si deve accogliere un numero di immigrati che porta alla saturazione mentre altre cittadine della provincia sono totalmente escluse da questa accoglienza? Inoltre, bisognerebbe integrarli in blocchi minori, quartiere per quartiere, rispetto a quelli consistenti che si sono venuti a creare”.

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