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“Politica del personale, risorse aggiuntive fino a 600.000 euro. Giusto un premio per passare da 674 controlli di polizia stradale a ben 700 ?”

Dichiarazione di Daniele Farsetti, Gruppo M5S

Il Comune di Arezzo eroga il salario accessorio ai propri dipendenti e dirigenti, come da disposizioni di legge, in virtù di al raggiungimento di specifici obiettivi di produttività e di qualità o per l’attivazione di nuovi servizi o di processi di riorganizzazione finalizzati ad un accrescimento di quelli esistenti. Un totale di 598.195,80 euro compresi oneri riflessi ed al netto della riduzione ex art. 9 comma 2 bis d.l. 78/2010 per il personale cessato. Una bella somma per le tasche di tutti i contribuenti.

Peccato che poi non controlli la qualità dei progetti e pedissequamente accetti obiettivi minimali, che in qualsiasi azienda privata sarebbero ritenuti ordinaria amministrazione.

Solo a titolo esemplificativo l’implementazione di un centralino VOIP, nel 2014, piuttosto che essere dipinto come progetto da premiare, grida semmai vendetta il fatto che non sia operativo, con i relativi risparmi, già da anni. Altra azione premiante: l’ufficio progettazione si pone come traguardo, incredibilmente, il progettare qualcosa. Nello specifico il sistema di videosorveglianza dell’area Pratacci.

La municipale pone tra i suoi parametri di misurazione delle performance il passare da 674 controlli di polizia stradale a ben 700, il 3,8% in più, un grande risultato, indubbiamente! Sempre nel progetto viene indicata la distribuzione di 110 opuscoli informativi, in caso di posti di controllo ed eventi o la partecipazione a 7 “manifestazioni di particolare interesse per fini istituzionali” elementi premianti a supporto della ficcante azione del nostro corpo di sicurezza urbana. Testualmente il documento programmatico si propone questi risultati: “predisposizione a cadenza giornaliera di servizi di polizia stradale per violazioni dinamiche nonché di controllo mirato di zone con particolari problematiche di soste irregolari; espletamento di posti di controllo anche in orario serale (19.00-01.00), coordinati da Ufficiale, con uso delle strumentazioni in dotazione al Corpo (telelaser, etilometro etc).”

Ingenuamente, evidentemente, crediamo che queste siano azioni già dovute da qualsiasi corpo di polizia locale e non viceversa iniziative d’eccellenza meritevoli di premi aggiuntivi. Questo progetto è anche quello con impiego di tempo, e quindi elargizione di premi, più alto, con un FTE (full time equivalent) pari a 14,5.

Un altro caso singolare prevede la messa on line  del servizio verifica impianti termici, nel progetto si parla di risparmi di personale per l’ente per 100.000 euro, questo in funzione della de-materializzazione di ben 70 pratiche a regime nel 2015. Addirittura L'Ufficio Cultura  intende organizzare, non un torneo di calcetto, ma un progetto culturale, denominato  ARITMIE. Strano vero? L'obiettivo del progetto è coordinare e calendarizzare la programmazione culturale insieme con le istituzioni culturali cittadine.  La domanda sorge spontanea  ma senza l’obiettivo premiante l’ufficio cultura di cosa si deve occupare?

Come non bastasse per questo 2014 sono inoltre preventivati 1.500.000 euro di costi per incarichi individuali di collaborazione diretta, al di fuori del personale interno. In questa cifra ci stanno i costi per le consulenze ed i patrocini legali, incarichi conferiti ad addetti stampa, incarichi professionali di progettazione, pianificazione, direzione lavori e collaudo, possibile che non riusciamo a sfruttare meglio e valorizzare, in questi settori, risorse interne? Abbiamo direttori artistici che da otto anni ricevono incarichi fiduciari dagli assessorati competenti senza almeno un bando di selezione pubblica, tutto a norma di legge sia chiaro, la 112 del 2008, ma siamo altrettanto sicuri dell’opportunità politica di tale modo di procedere?

 

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