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Polifonico: un po’ di storia

Nel 1950, Arezzo decide di invitare il Coro Polifonico dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma a tenere un concerto nella chiesa di San Francesco. Nonostante in quegli anni mancassero in Italia maestri corali, una tradizione interpretativa e di conseguenza quella polifonica - declassata per mano del più fortunato melodramma ottocentesco - l’evento risultò essere un grande successo grazie all’ampia partecipazione del pubblico e all’inaspettato rinvenimento del forziere di famiglia contenente l’inestimabile patrimonio della polifonia rinascimentale. Nel 1952 il padrino dell’associazione, Mario Salmi, istituisce quindi un concorso nazionale ad Arezzo al fine di promuovere questo ramo musicale in Italia.

Il mondo politico e i media più influenti entrano così in contatto con questo mondo e si rendono conto del suo valore e dell’interesse che suscita: la piccola e allora sconosciuta città di Arezzo compare sempre più di frequente nella cronaca nazionale e il Ministero decide di istituire i primi corsi di formazione di canto corale per i maestri di scuola elementare. La rapida ascesa e notorietà di questo concorso, affiancati dai notevoli miglioramenti nella polifonia italiana, suscitano l’interesse di personalità di spicco quali W. S. Gwinn Williams, Hans Hang, Mario Peragallo, fino ad arrivare al Presidente della Repubblica Antonio Segni e al Presidente del Consiglio dei Ministri, Amintore Fanfani, presenti all’edizione del 1962 che vede l’inizio di un trend positivo per i cori italiani.

La Fondazione Guido d’Arezzo prende le redini di questo progetto e oggi come allora stimola la curiosità e l’interesse di turisti, locali e appassionati attraverso un’incessante ricerca, l’organizzazione di convegni, la pubblicazione della rivista “Polifonie” in lingua italiana e inglese, la gestione di collane musicali e la sistemazione dell’archivio rendendo questo evento una calamita per professionisti e curiosi della polifonia e della musica in generale. Nonostante le difficoltà economiche, la Fondazione s’impegna a organizzare tavole rotonde e concerti e a sostenere la prestigiosa scuola di perfezionamento per direttori di coro fondata nel 1980 e che da allora forma generazioni di direttori di coro, cantori e compositori italiani. L’ampia offerta di corsi, la preparazione dei docenti e la completezza dei repertori studiati hanno permesso al percorso formativo di affermarsi a livello europeo.

 

 

 

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