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Approfondimento: Oxfam lancia l’appello di solidarietà per fronteggiare la crisi alimentare in Niger

La crisi attuale in Niger (repubblica semipresidenziale con capitale Niamey che deve il suo nome al fiume omonimo che l’attraversa) è causata da un mix micidiale di siccità, piogge irregolari, prezzi alimentari alle stelle, povertà radicata e conflitti regionali. È di queste settimane l’offensiva dei Tuareg, anche se questa guerriglia interessa più il Mali, per la creazione di uno stato indipendente dei nomadi del deserto.

Ovviamente la situazione contingente che si è venuta a creare insiste su un paese povero per motivi endemici e morfologici (il Niger è uno degli ultimi 10 Stati al mondo per pil pro capite): la geografia ha privato il Niger di sbocco al mare, elemento che in qualche modo facilita sempre i commerci, “garantendogli” invece una consistente riserva di sabbia sahariana che evoca nomi affascinanti, come la città di Agadez o il deserto del Ténéré, ma rende il clima terribile, tra i più caldi del pianeta, e oltre la metà del territorio inabitabile.

Nel complesso a oggi oltre 6 milioni di persone nel paese africano hanno bisogno di aiuti immediati per sfuggire alla minaccia della fame. In alcune aree del paese, il 100% delle famiglie è già costretto a razionare e ridurre il numero di pasti giornalieri. Anche se c’è cibo nei mercati la popolazione più vulnerabile non può permetterselo.

Oxfam  stima a 12 milioni di euro l’entità della somma necessaria ad aiutare 450.000 persone con cibo, acqua, denaro, strutture igienico-sanitarie: finora ne sono stati raccolti 2,9 milioni, ancora poco per un’azione efficace. Oxfam ha già avviato la risposta all’emergenza, dando sostegno ad alcune comunità attraverso la distribuzione di denaro e lavori retribuiti per aumentare la capacità di ripresa di una regione del Sahel colpita duramente da una stagione di mancati raccolti.

Alcuni esempi: al confine con il Mali, è stato avviato un programma per i rifugiati nella regione di Tillabery. Ad Ayorou, è in corso la distribuzione di cibo, acqua, zanzariere, coperte e kit igienico-sanitari. A Mangaize, Abala, sempre nella regione di Tillabery, e Tillia, nella regione di Tahoua, sono in corso trasferimenti di denaro, distribuzione di acqua potabile, sistemi idrico-sanitari e programmi di istruzione. Il primo pozzo verrà realizzato a Mangaize la settimana prossima.

PER DONARE: C.C. POSTALE n. 14301527 Intestato a Oxfam Italia onlus – causale: Crisi in Africa centrale e occidentale

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