Vai ai contenuti. | Spostati sulla navigazione

Laretina

Portale del Comune di Arezzo

giovedì, 13 Dicembre 2018
Portale Ufficio Stampa Approfondimenti Approfondimento: la SEUM e la "sua" bottega del Rinascimento
Conferenze stampa

Telethon: raccolta fondi e pedalata

10 dicembre 2018 - ore 12.00 - Sala Giostra del Saracino - Palazzo Comunale

L’albero di Natale di piazza Guido Monaco: un’occasione di festa per la città e soprattutto per i più piccoli

7 dicembre 2018 - ore 17.30 - Piazza Guido Monaco

Altro…
Attività amministratori

Attività di Giunta

Attività di Consiglio

Archivio attività

Archivio Comunicati

Archivio storico dei comunicati

Archivio comunicati dell'ultimo mese

Archivio comunicati dell'ultimo anno

Esprimi il tuo parere

Il contenuto di questa pagina risponde alle tue aspettative:

Si

No, e ti dico il perchè

 

Approfondimento: la SEUM e la "sua" bottega del Rinascimento

La SEUM è un’associazione senza scopo di lucro, dotata di personalità giuridica, a cui aderiscono il Comune di Arezzo, di Anghiari, di Rapolano, la Scuola edile di Arezzo, l’ordine degli architetti oltre a singole personalità e ha nel proprio statuto l’obiettivo della valorizzazione del patrimonio storico e architettonico del territorio, oltre che il recupero di professionalità e di mestieri e la valorizzazione dei centri storici. La SEUM ha partecipato attivamente e volontariamente a tutte le fasi di concertazione del PIUSS e ha sviluppato attività di supporto per il progetto sulla scenografia urbana partecipando anche a specifici bandi per la formazione di professionalità attinenti il recupero dei centri storici (scalpellini, lastricatori, muratori nel campo del restauro e recupero edilizio).

L’associazione collabora già in varie attività con l’amministrazione comunale mediante l’organizzazione di cantieri-scuola, il progetto di recupero dell’immobile di via Pellicceria, il progetto sulla scenografia urbana, nonché vari progetti di cooperazione internazionale.

Per la realizzazione di questa monumentale riproduzione dell’affresco di Piero della Francesca, la SEUM ha voluto mettere assieme 20 giovani da tutto il mondo in un atelier strutturato della bottega rinascimentale. Ma cos’era una bottega nel Rinascimento? Era un luogo d’incontro tra cultura e capacità di creazione, tra sensibilità e bellezza, con al centro l’esperienza delle arti, dei mestieri e dell’apprendistato. Era il luogo dove prendeva corpo l’alleanza tra progetto, qualità territoriale e talento artistico. Le relazioni interne si fondavano sul concetto del Compagnonnage, dal latino “cum panem”: per coloro che stavano in bottega, ogni collaboratore e mestierante era colui con cui si mangiava il pane, cioè colui con il quale si dividevano l’attività lavorativa, le capacità professionali, i valori morali in una condizione di sostanziale uguaglianza. In virtù di questo comune sentire, vigevano gli obblighi non scritti ma non per questo meno seguiti di attaccamento al mestiere, di impegno per la qualità del lavoro, di trasmissione del proprio sapere alle nuove generazioni, di innovazione nelle conoscenze tecniche, di rettitudine morale e solidarietà reciproca.

Realizzato con Plone®

2011 © Comune di Arezzo