Approfondimento: da "Las personas libro" alle "Donne di carta" all'insegna del classico di Bradbury: Fahrenheit 451
Tutto comincia in Spagna con “Proyecto Fahrenheit 451 - las personas libro” ideato e diffuso dal madrileno Antonio Rodrigues Menendes.
Nel titolo del progetto, che riecheggia il romanzo di Ray Bradbury, c’è tutta la voglia di non lasciare nulla all’oblio e di salvaguardare la memoria della letteratura così com’è. La versione italiana di questo progetto, l’associazione “Donne di carta”, nasce a Roma presieduta da Sandra Giuliani ma trova ad Arezzo una “cellula” di appassionate che si trasformano, a ogni performance, in persone/libro. Come? Dicendo a memoria brani di libri ovunque sia possibile o richiesto: un teatro, una scuola ma anche un ristorante o una strada.
I libri arrivano al pubblico grazie alla loro voce, una voce che s’impadronisce delle parole di un testo amato, mentre gli occhi guardano l’uditorio per costruire il piacere dell’ascolto. Le “Donne di carta - persone/libro” di Arezzo, associazione aperta anche agli uomini nonostante il nome, cercano dunque di condividere sentimenti ed emozioni in quella che diventa una relazione più che uno spettacolo.
Sarà capitato di vederle e ascoltarle, solo per restare in ambito cittadino, nel Consiglio Comunale trasformato in Consiglio “Teatrale” dall’allora presidente Giuseppe Caroti, nella Sala dei grandi della provincia, durante la Notte Rosa o al Giardino delle Idee dove sono ospiti quasi fisse prima che la parola passi all’autore invitato.
