Comune di Arezzo
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Palazzo dei Priori
Ultimo aggiornamento: 27/3/2009
Costruito alla sommità della collina del
centro storico, in una zona dove hanno trovato sede le massime espressioni
del potere civile, religioso e giudiziario, si affaccia sul lato Ovest
di piazza della Libertà. Eretto nel 1333, ha ospitato dal basso Medioevo
ai giorni nostri le supreme magistrature cittadine: oggi è sede degli organi
e degli uffici del Municipio. Il lato di via Ricasoli conserva le
tracce più evidenti dell'originaria architettura trecentesca; la facciata
e la caratteristica torre quadrangolare (1337, con orologio del
secolo successivo) sono invece il risultato di numerosi rifacimenti e restauri,
effettuati nel Quattrocento, nel Cinquecento e nel Seicento (in seguito
ad un rovinoso crollo della parte frontale). L'ultima ristrutturazione
- opera di Giuseppe Castellucci ed Umberto Tavanti - risale al 1930, ed
ha lasciato segni profondi, sia nell'aspetto esteriore (merlatura della
facciata, coronatura della torre) che nella sistemazione interna dei locali.
L'interno del palazzo presenta un cortile
del Cinquecento. All'esterno del porticato, sormontato ai piani superiori
da due loggiati, recenti lavori di sistemazione edilizia hanno creato un
nuovo ingresso, di indubbia forza suggestiva, dalla sottostante via Montetini.
All'interno della sala terrena (ingresso da piazza della Libertà, portone
a destra) è conservata una rara veduta di Arezzo seicentesca, sullo sfondo
di un affresco di Salvi Castellucci raffigurante la Madonna col Bambino
e S.Donato (1640). Salendo al piano superiore sono da notare gli affreschi
a carattere sacro; i molti ritratti e busti di illustri aretini dislocati
nelle diverse sale; la statua in pietra raffigurante la Madonna con Bambino
(1339), trasferita dalla demolita porta S.Spirito; la sala dei Matrimoni
con il cinquecentesco camino in pietra, due dipinti di Giorgio Vasari
e dodici scene affrescate da Teofilo Torri nel 1610, raffiguranti altrettanti
momenti della storia aretina; la Sala del Consiglio con il quattrocentesco
affresco della Crocifissione di Parri di Spinello, nonchè il ritratto
di Pietro Aretino. L'ultimo piano, oggetto di un recente intervento
di restauro, dà accesso all'interno della torre.