Galleria Comunale d'Arte Moderna e Contemporanea
Ultimo aggiornamento: 29/8/2008
La Galleria Comunale d'Arte Moderna
e Contemporanea è stata costituita dal Comune di Arezzo negli anni '60
raccogliendo un vivace fermento di iniziative dovuto a contributi individuali
interni ed esterni alla città.
Nel 1959, dopo un lungo lavoro preparatorio,
fu presentato al pubblico, per cinque edizioni di seguito, ogni anno puntualmente
a primavera, con crescente successo di espositori, pubblico e stampa, il
"Premio Arezzo" di pittura.
L'evento ebbe grande successo sia per la
formula, anzitutto finalizzata a rifornire la costituenda Galleria Comunale
d'Arte Moderna e Contemporanea sia per il premio, un chilo d'oro fino
presentato nella classica forma di un peso da bilancia.
La Galleria iniziò la sua attività sotto
la guida del professor Dario Tenti che riuscì nella difficile impresa
di organizzare una serie di mostre di grande interesse.
Contemporaneamente avviò la raccolta di
un'originale collezione permanente puntando sia su artisti toscani che
su artisti italiani già affermati o emergenti.
Le opere così raccolte furono messe in
mostra fino a metà degli anni '80 in Palazzo Guillichini, in Corso Italia
e pubblicate, nel 1995, in un catalogo dal titolo "La Galleria
Comunale d'Arte Contemporanea di Arezzo", curata dal Professor Enrico
Crispolti, uno dei primi collaboratori della Galleria, che in quegli
anni rivestì la carica di consulente e di responsabile nella gestione patrimoniale
e programmatica della struttura.
Nel 1994 fu approvato il progetto di
ristrutturazione dell'ex Albergo Chiavi D'Oro contiguo alla Chiesa
di San Francesco ove si può ammirare "La Leggenda della Vera Croce"
di Piero della Francesca.
Tale progetto elaborato dall'Architetto
Andrea Branzi, era stato pensato per realizzare un organismo vitale e moderno,
inserito nell'eccezionale tessuto del centro storico cittadino dove le
attività economiche si possono integrare con quelle culturali.
Dal 2000 la Galleria Comunale d'Arte
Moderna e Contemporanea è diretta da Giovanni Faccenda, direttore artistico,
responsabile sia dei grandi eventi che della gestione della Collezione
Permanente.
Sotto la sua direzione venne inaugurata
la nuova sede della Galleria (13 dicembre 2003) con l'esposizione
delle opere della Collezione Permanente integrata da un dipinto straordinario
dal titolo "La Californie" del grande artista Pablo Picasso.
Attualmente la nuova sede ospita grandi
mostre d'arte contemporanea a carattere temporaneo, mentre le opere della
Collezione si trovano immagazzinate in attesa dell'esposizione definitiva.
La Collezione Permanente è costituita da
opere di notevole valore realizzate nella seconda metà del novecento in
Italia.
In particolare si passa dall'attività di
due diverse generazioni emergenti fra le due guerre (L.Castellani, Maccari,
Levi, Mencio, Paolucci, Q. Martini, Peyron, Martina, Capocchini, Ciardo),
all'ambito informale degli anni Cinquanta - Sessanta (Davico, De Gregorio,
Clemente, Levi Montalcini, Loffredo, Carrino, Coppola), da proposizioni
di protagonisti e comprimari della "Nuova Generazione" negli
anni Sessanta (Berni, Vacchi, Gianquinto, Calabria, Vespignani, Attardi,
Trubbiani, De Stefano, Oste, Tabusso), ad aspetti di una linea fantastica
(Cagli, Margonari, Provino), momenti di "non-figurazione" strutturale
(Nativi, Gandini), alla sperimentazione percettiva (Senesi) o di affusione
lirica (Raciti, Mandelli), o momenti di ulteriore "figurazione",
o critica (Berti), o lirica (Forgioli), o narrativa fantastica (Ceccotti),
al lavoro di emergenti delle nuove ricerche d'accento pronunciatamente
individuale manifestatesi negli anni Ottanta – Novanta (S. Cardinali,
Gadaleta, Habicher, Golba, G. Sani), ad aspetti di lavoro "naif"
(Covili, Serafini) fino alla forte presenza "locale" di Venturino
Venturi o dal contesto stesso toscano, in particolare sotto il profilo
della ricerca figurativa (C. Mannucci, il tardo Chini, Capocchini, Santini,
R. Grazzini).
In diversi casi si tratta di opere di un
livello sostenuto o decisamente alto, come assai spesso di personalità
di peso storico assodato o in via di consolidamento ancora a volte ignorate.
Dal 2001 la Collezione permanente è integrata
da nuove donazioni e acquisizioni come l'opera "Festa geniale"
di Giuliano Ghelli (2001), "Modella e manichino" di Bruno Paoli
(1987), "L'ora blu" di Franco Fedeli (2002), "Spiaggia rossa"
di Giampaolo Talani (2002), "La Sirena" di Benedetta Bonichi
(2001), "From Zero" di Laura Lodigiani (2002), "Guernica
2" di Maria Vittoria Chierici (1998), "Struttura – Arezzo"
di Norberto Proietti (2003), "A piccole dosi" di Leopoldo Paciscopi
(1952), "Barriera blu con interferenze blu" di Andrea Gabbriellini,
"Le tavole della legge" di Adriano Piu, "Giovane sibilla"
di Luigi Galligani (1999), "I volti del tempo" di Improta, "Primavera
sull'isola di Aegina" di Maria Serena Angeri, "Ritratto di Rufino"
di Renato Meneghetti (2000).
SEDI ESPOSITIVE
- Galleria Comunale d'Arte Contemporanea
(sede centrale) - piazza San Francesco 4 (tel.0575 299255)
- Sala S. Ignazio - Via Carducci, 7
- Palazzo Chianini-Vincenzi, - Via Cesalpino,15
- Palazzo Sabatini - Via Montetini
-Palazzo Comunale - Piazza della Libertà