Comune di Arezzo
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Fortezza Medicea
Ultimo aggiornamento: 6/7/2007
Notevole testimonianza dell'architettura
militare cinquecentesca, si eleva alla sommità della spianata del prato,
a 305 m. di quota. Massiccia costruzione poligonale, perfettamente inserita
nella cintura delle mura, l'attuale fortificazione fu realizzata su direzione
di Antonio da Sangallo (il Giovane) e Nanni Unghero tra il 1538 ed il 1560.
Eretta sopra l'area dell'antica cittadella medioevale, rasa al suolo
per eliminare ogni impedimento al tiro delle bocche di fuoco, inglobò buona
parte del Forte a forma trapezoidale progettato da Giuliano e Antonio
(il Vecchio) da Sangallo nei primi anni del Cinquecento: della precedente
costruzione sono visibili due balurdi del fianco E (quelli del Ponte
di Soccorso e della Chiesa, riconoscibili per la forma a saliente
ottuso) e alcuni tratti di cortina. Di nuova impostazione i bastioni del
fianco occidentale (del Belvedere, della Spina, della
Diacciaia), nonchè gli ambienti interni, costituiti da un intricato
reticolo di stanze, gallerie, pozzi e prese d'aria, dislocati a diversi
livelli ed in gran parte non praticabili.
Originariamente dotata di tre porte e circondata
da un ampio fossato, la Fortezza rimase in efficienza fino al tardo Settecento.
Nell'anno 1800 venne parzialmente smantellata dai militari francesi; sul
fianco ovest è ancora visibile la lesione causata da un potente ordigno
esplosivo.
Ampia e panoramica la veduta che si abbraccia
dagli spalti, dominanti sulla città, la piana aretina, la valle dell'Arno,
il massiccio del Pratomagno, l'alpe di catenaia, le vette di Poti e di
Lignano.