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lunedi, 18 dicembre 2017
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L'Arezzo riparte dalla serie D: nasce l'ASD Atletico Arezzo, presidente Marco Massetti


(Modificato il: 30/7/2010)

La svolta salutata positivamente dal Sindaco Fanfani e dall'assessore De Robertis


“Finalmente siamo agli ultimi passaggi di una vicenda che è tornata, come un cerchio, all'inizio coronando l'impegno e lo sforzo profusi dall'amministrazione comunale nell'ultimo mese”: così il Sindaco di Arezzo Giuseppe Fanfani ha introdotto la conferenza stampa di presentazione del presidente e del vicepresidente del nuovo Arezzo “accompagnati” da 4 assegni circolari per un totale di 350.000 euro che hanno rappresentato agli occhi del primo cittadino le migliori garanzie di iscrizione e di società disposta a procedere sul terreno della capitalizzazione certa.
L'assessore allo sport del Comune di Arezzo Lucia De Robertis ha riassunto gli ultimi sviluppi della vicenda: “ieri, dopo la scadenza delle 20 data dal Sindaco, ci siamo sentiti liberi di portare avanti altre trattative informalmente avviate nel pomeriggio, quando Massetti ci ha contattato e confermato la volontà di essere presente in questa avventura che dovrà riportare l'Arezzo calcio ai livelli che gli competono. Nella proposta di Massetti abbiamo visto credibilità sportiva e finanziaria perché, pur avendo ottenuto dalla Lega la deroga che avevamo invocato, un destino peraltro comune ad altre città di importante tradizione calcistica in difficoltà, avevamo ricevuto dalla Lega stessa la richiesta di certezze concrete. L'amministrazione comunale ha dato risposta positiva a Massetti confermandogli gli impegni assunti già in precedenza su stadio e sponsor. Alla serie D, dunque, s'iscriverà la ASD Atletico Arezzo”.
Marco Massetti, presidente della Comas, società di servizi legati alla finanza, presidente del nuovo Arezzo, accompagnato dall'imprenditore nel ramo finanziario Daniele Lami, che assumerà l'incarico di vicepresidente: “ci siamo presentati 20 giorni fa con una proposta, disponibili a portare una certa cifra per la ricostruzione di una società nuova e garantire l'iscrizione. Chiedevamo tuttavia di essere affiancati da uno sponsor. Avevamo registrato la mancanza proprio di questo presupposto di maggiore garanzia, necessario per fare buone cose e programmare come si deve la rinascita sportiva dell'Arezzo. Bene, lo sponsor si è materializzato, ci affiancherà in questa avventura e corrisponde a un istituto bancario importante. La sua presenza ci ha fatto davvero svoltare in direzione della certezza di una società sana, che è quello che ci preme. Preciso che in società non ci sono soggetti esterni ad Arezzo, abbiamo semmai voluto la presenza di aretini a cominciare dal comitato di sostegno, per dare trasparenza e voltare pagina. Mi auguro e faccio appello ad altre risorse per andare avanti ma la società adesso costituita è in grado di iscriversi e affrontare la serie D”.
Il Sindaco Fanfani si è detto fiducioso: “importante è ripartire, poi coloro che in città amano il calcio e hanno disponibilità economiche si faranno avanti. E a tal proposito non termina certo qui lo stimolo che come amministrazione daremo al mondo economico affinché si materializzi questa prospettiva”.
Giuliano Sili, direttore sportivo in pectore: “fino all'8 agosto, quando verrà ottenuta l'iscrizione al campionato di serie D, la società non potrà muoversi sul mercato. Ma si tratta di giorni utili per puntellare la parte societaria dopo di che in tempi brevi sistemeremo anche i tasselli agonistici con l'obiettivo di cominciare la preparazione, che si svolgerà ovviamente ad Arezzo, e affrontare il primo turno di Coppa Italia il 26 agosto. Abbiamo l'assicurazione da Sindaco e assessore allo sport, che ringrazio sotto ogni profilo, di avere a disposizione tutte le strutture utili a una società sportiva: ricordiamo che le regole della D impongono una categoria juniores e la presenza in rosa di una decina di giocatori rientranti nella fascia 1990-1992. A questi se ne aggiungeranno altri dodici. Ovviamente interventi correttivi in corsa, nel mercato invernale, sono sempre possibili”.

A cura di: Ufficio Stampa
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