Vai ai contenuti. | Spostati sulla navigazione

Laretina

Portale del Comune di Arezzo

Il Comune
 

Nuovo Regolamento Edilizio in vigore dal 05/04/2019

Con Delibera del Consiglio Comunale n. 25 del 22 marzo 2019 è stato approvato il nuovo Regolamento Edilizio secondo lo schema tipo approvato nella conferenza stato-regioni-comuni del 20/10/2016.

 

        - Con delibera del Consiglio Comunale n. 142 del 06/11/2013 era stato approvato il pre-vigente Regolamento Edilizio costituito dall'articolato normativo (articoli da 1 a 46) e dagli allegati A1 (Documentazione minima delle pratiche edilizie) e A2 (Regolamento Edilizio del centro storico).

         - Con delibera del Consiglio Comunale n. 29 del 27/03/2018 era stata approvata la Disciplina per la promozione della qualità architettonica, sismica ed energetico ambientale costituita dall'Allegato A3 (articolato delle disciplina), Allegato A4 (schede tecniche) e Allegato A5 (tabella di calcolo dei punteggi),

 

         - In data 20 ottobre 2016 è stata sancita, nell’ambito della Conferenza Unificata, l’Intesa tra il Governo, le Regioni e i Comuni, con cui è stato approvato lo schema di regolamento edilizio tipo e i relativi allegati recanti le definizioni uniformi e la raccolta delle disposizioni sovraordinate in materia edilizia, che costituiscono livelli essenziali delle prestazioni concernenti la tutela della concorrenza e dei diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale;

 

         - Con successiva delibera della Giunta Regionale Toscana n. 524 del 21/05/2018 era stato approvato:

         1. in recepimento dell'Intesa tra il Governo, le Regioni e i Comuni i seguenti allegati:

         -Allegato A: schema di regolamento edilizio tipo

         -Allegato B: quadro delle definizioni uniformi

         -Allegato C: ricognizione delle disposizioni incidenti sugli usi e le trasformazioni del territorio e sull'attività edilizia;

         2. di stabilire ai sensi dell'articolo 3 dell'Intesa con riferimento alle procedure e ai tempi da seguire per l'adeguamento comunale e alle specifiche norme transitorie, quanto segue:

         a) i Comuni provvedono ad adeguare i propri regolamenti edilizi al regolamento edilizio tipo di cui al precedente punto 1, entro centottanta giorni dall'acquisto di efficacia del presente atto (24/03/2019);

         b) I parametri e le definizioni contenute negli strumenti comunali di pianificazione territoriale ed urbanistica vigenti alla data di approvazione del nuovo regolamento edilizio comunale, continuano ad applicarsi fino all’adeguamento degli strumenti medesimi alle disposizioni del regolamento regionale di attuazione dell'articolo 216 della legge regionale 65/2014;

 

         - A seguito della costituzione di un gruppo di lavoro formato dai rappresentanti degli uffici comunali interessati alle varie discipline – avvenuto con provvedimento n. 3114 del 08/11/2018 – è stata predisposta una prima bozza che è stata sottoposta all'Azienda USL Toscana Sud-Est che ha espresso parere in data 08/02/2019 e in data 13/02/2019, nonché agli Ordini professionali degli Ingegneri e Architetti ed il Collegio dei Geometri della provincia di Arezzo in data 12/02/2019. Successivamente è stato sottoposto al parere della Commissione Consiliare Assetto del Territorio in data 21/03/2019.

  

         I contenuti dell'attuale Regolamento edilizio sono stati trasposti nello schema tipo di Regolamento edilizio approvato in conferenza unificata, costituito sostanzialmente da un indice di n. 104 articoli. Le principali innovazioni sono:

 

         Definizioni uniformi dei parametri urbanistici ed edilizi

        Le definizioni uniformi dei parametri urbanistici ed edilizi sono state codificate a seguito dell'Intesa tra il Governo, le regioni e i comuni sancita in data 20/10/2016 dalla Conferenza unificata; a tale intesa ha fatto seguito l'emanazione del Regolamento regionale D.P.G.R. n. 39/R/2018 in attuazione della L.R. n. 65/2014

Nel medesimo Regolamento in materia di unificazione dei parametri urbanistici ed edilizi per il governo del territorio, sono riportati:

- i parametri urbanistici ed edilizi;

- le definizioni tecniche di riferimento per gli interventi urbanistico-edilizi;

- gli elementi costitutivi o di corredo delle costruzioni.

Le definizioni contenute negli strumenti comunali di pianificazione territoriale ed urbanistica vigenti (Regolamento Urbanistico), continuano ad applicarsi fino all'adeguamento degli strumenti medesimi alla L.R. 65/2014 (Piano Operativo).

         Conseguentemente sono soppresse le definizioni e i parametri contenuti ne vigente regolamento edilizio (art. 12) e sostituiti da quelli del REGOLAMENTO REGIONALE DELLA TOSCANA n. D.P.G.R. n 39/R/2018, ovvero:

         - Balcone, loggia, pensilina, porticato, tettoia

         - Piano interrato o prevalentemente interrato ad uso accessorio

         - Sagoma

         - Sottotetto non abitabile

         - Superficie permeabile di pertinenza

         - Unità immobiliare

         - Volume geometrico

 

         Le definizioni e i parametri contenuti nell'art. 12 sono efficaci ai soli fini dei parametri contenuti nel RU ai quali il medesimo fa espresso rimando, in applicazione al disposto regionale sopra richiamato, secondo cui: I parametri e le definizioni contenute negli strumenti comunali di pianificazione territoriale ed urbanistica vigenti alla data di approvazione del nuovo regolamento edilizio comunale, continuano ad applicarsi fino all’adeguamento degli strumenti medesimi alle disposizioni del regolamento regionale di attuazione dell'articolo 216 della legge regionale 65/2014;

 

        Modulistica edilizia unificata

         A seguito dell'adozione dei moduli unici nazionali in materia di attività edilizia come disposto dagli Accordi Stato, Regioni e Autonomie Locali, sono utilizzati i moduli unificati e standardizzati predisposti dalla Regione Toscana per la presentazione di istanze, segnalazioni o comunicazioni in materia di attività edilizia.

A seguito dell'adozione dei moduli unificati non potranno essere utilizzati i moduli comunali.

 

         Composizione, compiti e modalità di funzionamento dello sportello unico per l'edilizia  (SUE)

 1. E' istituito lo Sportello Unico per l'Edilizia (S.U.E.) che cura tutti i rapporti fra il privato, l’amministrazione e, ove occorra, le altre amministrazioni tenute a pronunciarsi in ordine all’intervento edilizio oggetto della richiesta di permesso, di segnalazione certificata di inizio attività, o di comunicazione.

Il S.U.E. costituisce l’unico punto di accesso per il privato interessato in relazione a tutte le vicende amministrative riguardanti il titolo abilitativo e l’intervento edilizio oggetto dello stesso, che fornisce una risposta in luogo di tutte le pubbliche amministrazioni, comunque coinvolte. Acquisisce altresì presso le amministrazioni competenti, anche mediante conferenza di servizi gli atti di assenso, comunque denominati, delle amministrazioni preposte alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, del patrimonio storico-artistico, dell’assetto idrogeologico o alla tutela della salute e della pubblica incolumità.

2. Lo sportello unico per l’edilizia accetta le domande, le dichiarazioni, le segnalazioni, le comunicazioni e i relativi elaborati tecnici o allegati presentati dal richiedente con modalità telematica e provvede all’inoltro telematico della documentazione alle altre amministrazioni che intervengono nel procedimento.

 

        Specificazioni sulle dotazioni igienico sanitarie dei servizi e dei locali ad uso abitativo e dei luoghi di lavoro

         TESTO INTEGRATO CON I CONTRIBUTI DELL'AZIENDA USL

 

         10. Chiusura dei balconi

         La chiusura dei balconi e loro trasformazione in veranda deve prevedere i seguenti requisiti minimi:

- superficie aeroilluminante maggiore o uguale di 1/8 della somma delle superfici dei pavimenti della veranda e di quella dei locali aprentisi sulla medesima;

- altezza minima del locale veranda pari a ml. 2,70;

- mantenimento delle aperture di ventilazione se la veranda comunica con il locale cucina o con un servizio igienico privo di finestre.

         …................

         13. Riduzione dell'esposizione a campi magnetici a bassa frequenza (ELF) – 50 Hz

         Ai fini della protezione della popolazione dalle esposizioni a campi elettrici e magnetici alla frequenza di rete (50 Hz) connessi al funzionamento e all'esercizio degli elettrodotti è fatto obbligo del rispetto dei limiti di esposizione, valori di attenzione e obbiettivi di qualità per l'induzione magnetica e per il campo elettrico della specifica norma di settore (DPCM 08/07/2003) e ai valori di qualità di cui alla specifica norma di settore (LR n. 51/1999).

 

         14. Edificazioni potenzialmente disturbanti per il vicinato

         Il funzionamento di caminetti e/o barbecue per la cottura di cibi e pietanze non deve creare disturbi o molestia al vicinato per la diffusione di fumi e odori molesti. A tale scopo tali apparecchi devono essere collocati ad una distanza minima di ml. 10 dalle finestre degli edifici. L'Autorità sanitaria potrà impedire l'utilizzo, fino allo spostamento o alla realizzazione delle opere di convogliamento dei fumi e vapori mediante idoneo camino, dei caminetti e dei barbecue ritenuti non idonei o che siano causa di problemi di ordine igienico-sanitario.

 

         15. Linee Guida per la prevenzione ed il controllo della Legionellosi

         Le caratteristiche di installazione delle torri di raffreddamento ad umido e dei condensatori evaporativi devono rispettare le Linee Guida emanate dal Ministero della Salute (2015).

Il comune predispone e cura la tenuta di un apposito “Catasto” delle torri di raffreddamento ad umido e dei condensatori evaporativi esistenti, da implementarsi mediante notifica da parte dei responsabili degli impianti di raffreddamento.

 

        Ricarica dei veicoli elettrici

        TESTO INTEGRATO CON LE RECENTI DISPOSIZIONI DEL D.P.R. 380/2001 ANCHE PER GLI EDIFICI DI CIVILE ABITAZIONE

         1. Ai fini del conseguimento del titolo abilitativo edilizio è previsto:

- per gli edifici di nuova costruzione ad uso diverso da quello residenziale con superficie utile superiore a 500 metri quadrati e per i relativi interventi di ristrutturazione edilizia di primo livello di cui all'allegato 1, punto 1.4.1 del decreto del Ministero dello sviluppo economico 26 giugno 2015, (intervento che coinvolge almeno il 50 % della superficie lorda e l’impianto termico), la installazione di infrastrutture elettriche per la ricarica dei veicoli idonee a permettere la connessione di una vettura da ciascuno spazio a parcheggio coperto o scoperto e da ciascun box per auto, siano essi pertinenziali o no.

- per gli edifici residenziali di nuova costruzione con almeno 10 unità abitative e per i relativi interventi di ristrutturazione edilizia di primo livello di cui all'allegato 1, punto 1.4.1 del decreto del Ministero dello sviluppo economico 26 giugno 2015, la predisposizione all'allaccio per la possibile installazione di infrastrutture elettriche per la ricarica dei veicoli idonee a permettere la connessione di una vettura da ciascuno spazio a parcheggio coperto o scoperto e da ciascun box per auto, siano essi pertinenziali o no.

 

         2. Le infrastrutture di cui al comma 1 sono realizzate:

- Relativamente ai soli edifici residenziali di nuova costruzione con almeno 10 unità abitative, per un numero di spazi a parcheggio e box auto non inferiore al 20 per cento di quelli totali.

- Relativamente agli altri casi, di cui al comma 1, per un numero di spazi a parcheggio e box auto non inferiore al 5 per cento di quelli totali.

 

        Aggiornamento del regolamento edilizio

       Al fine di evitare duplicazioni di disposizioni statali e regionali, o norme regolamentari comunali, il presente Regolamento richiama con apposita formula di rinvio, la disciplina relativa alle materie trattate, la quale pertanto opera direttamente senza la necessità di un atto di recepimento.

 

        Disposizioni transitorie

       1. Le definizioni contenute negli strumenti comunali di pianificazione territoriale ed urbanistica vigenti, continuano ad applicarsi fino all'adeguamento degli strumenti medesimi alla L.R. 65/2014.

        2. Alle pratiche edilizie presentate prima dell’entrata in vigore del presente Regolamento, e ai piani attuativi adottati prima di tale data, si applicano, su istanza dell’interessato, le prescrizioni regolamentari vigenti al momento della presentazione.

 

E' possibile scaricare il testo del nuovo Regolamento Edilizio dalla pagina "Normativa\Strumenti urbanistici" oppure direttamente cliccando qui: REGOLAMENTO EDILIZIO UNIFICATO 2019

« settembre 2019 »
settembre
lumamegivesado
1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
30
 

Realizzato con Plone®

2011 © Comune di Arezzo