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martedì, 25 Febbraio 2020
Portale Il Comune Progetto per lo sviluppo delle attività economiche negli ambiti dei settori Edilizia e Suap e della promozione del territorio SUE News Disposizioni normative regionali in materia di rischio di alluvioni e di tutela dei corsi d’acqua in attuazione del D. Lgs. 49/2010.
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Disposizioni normative regionali in materia di rischio di alluvioni e di tutela dei corsi d’acqua in attuazione del D. Lgs. 49/2010.

Entrata in vigore dal 30/09/2018 della Legge regionale 24 luglio 2018, n. 41

 

In data 30/09/2018 entra in vigore la Legge regionale 24 luglio 2018, n. 41: Disposizioni in materia di rischio di alluvioni e di tutela dei corsi d’acqua in attuazione del decreto legislativo 23 febbraio 2010, n. 49 (Attuazione della direttiva 2007/60/CE relativa alla valutazione e alla gestione dei rischi di alluvioni). Modifiche alla l.r. 80/2015 e alla l.r. 65/2014, pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Toscana n. 33, parte prima, del 01.08.2018.

La L.R. n. 41/2018 va ad abrogare – tra le altre - la precedente legge regionale 21 maggio 2012, n. 21 (Disposizioni urgenti in materia di difesa dal rischio idraulico e tutela dei corsi d'acqua) e introduce una nuova e diversa disciplina per la gestione del rischio di alluvioni in relazione alle trasformazioni urbanistico-edilizie del territorio e la tutela dei corsi d'acqua.

Nello specifico sono introdotte le nuove definizioni di cui all'art. 2, tra cui:

- “aree a pericolosità per alluvioni frequenti”: le aree classificate negli atti di pianificazione di bacino in attuazione del d.lgs. 49/2010 come aree a pericolosità per alluvioni frequenti o a pericolosità per alluvioni elevata;

- “aree a pericolosità per alluvioni poco frequenti”: le aree classificate negli atti di pianificazione di bacino in attuazione del d.lgs. 49/2010 come aree a pericolosità per alluvioni poco frequenti o a pericolosità per alluvioni media;

- “battente”: l'altezza della lama d'acqua in una determinata area associata allo scenario relativo alle alluvioni poco frequenti;

- “magnitudo idraulica”: la combinazione del battente e della velocità della corrente in una determinata area, associata allo scenario relativo alle alluvioni poco frequenti:

  • “magnitudo idraulica moderata”: valori di battente inferiore o uguale a 0,5 metri e velocità inferiore o uguale a 1 metro per secondo (m/s). Nei casi in cui la velocità non sia determinata, battente uguale o inferiore a 0,3 metri;
  • “magnitudo idraulica severa”: valori di battente inferiore o uguale a 0,5 metri e velocità superiore a 1 metro per secondo (m/s) oppure battente superiore a 0,5 metri e inferiore o uguale a 1 metro e velocità inferiore o uguale a 1 metro per secondo (m/s). Nei casi in cui la velocità non sia determinata, battente superiore a 0,3 metri e inferiore o uguale a 0,5 metri;
  • “magnitudo idraulica molto severa”: battente superiore a 0,5 metri e inferiore o uguale a 1 metro e velocità superiore a 1 metro per secondo (m/s) oppure battente superiore a 1 metro. Nei casi in cui la velocità non sia determinata battente superiore a 0,5 metri;

     

    Sono quindi introdotte nuove norme per quanto attiene:

    –    la tutela dei corsi d'acqua del reticolo idrografico di cui all’articolo 22, comma 2, lettera e), della legge regionale 27 dicembre 2012, n. 79 (Art. 3);

    –    limitazioni per le aree a pericolosità per alluvioni frequenti o poco frequenti all'interno del perimetro del territorio urbanizzato (art. 10);

    –    interventi di nuova costruzione in aree a pericolosità per alluvioni frequenti o poco frequenti all'interno del perimetro del territorio urbanizzato (art. 11);

    –    interventi sul patrimonio edilizio esistente in aree a pericolosità per alluvioni frequenti o poco frequenti all'interno del perimetro del territorio urbanizzato (art. 12);

    –    interventi edilizi fuori dal territorio urbanizzato (art. 16).

     

    Infine sono disciplinate le disposizioni transitorie e finali.

     

    Il Servizio Pianificazione Urbanistica unitamente all'Ufficio Edilizia del Comune di Arezzo hanno avviato la predisposizione di strumenti conoscitivi d'indagine e dettaglio al fine della esatta e puntuale individuazione quali-quantitativa dei parametri introdotti dalla LR 41/2018 per una precisa e conforme applicazione dei disposti normativi introdotti.

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